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Integrazione: immigrato gli stacca un pezzo di carne a morsi

TORRI DI QUARTESOLO. Come dice la Kyenge il “cinema aiuta l’integrazione”. «Mi ha aggredito mordendomi alla base del collo. Mi ha addirittura strappato un pezzo di carne». È il drammatico racconto di uno dei protagonisti della violenta lite che sabato scorso ha visto come teatro la sala 5 del multisala “The Space Cinema” di Torri di Quartesolo. Si tratta di un uomo di 55 anni di Vicenza il quale, anche sulla scia del dibattito innescatosi sul sito internet del Giornale di Vicenza, ha voluto rendere nota la propria versione dei fatti. Nel frattempo, ieri, ha sporto denuncia in Questura a Vicenza per minacce e violenza. «Gli agenti mi hanno mostrato alcune foto, in una delle quali ho riconosciuto il mio aggressore», spiega. Secondo il suo racconto, sabato sera, alla fine del primo tempo del film “Elysium”, stava parlando con la moglie quando ha visto la coppia che sedeva vicino a loro scambiarsi di posto. «Vicino a me si siede il ragazzo che, in maniera del tutto inaspettata, mi sferra una gomitata. A questa reazione io chiedo spiegazioni e per tutta risposta lui mi dice che per tutto il tempo avevo “monopolizzato” il bracciolo della poltrona senza lasciare spazio alla sua ragazza – spiega l’uomo -. A queste parole lo invito, senza mai offendere, ad un comportamento più educato chiedendogli comunque scusa semmai avessi fatto qualche cosa di sbagliato. Per tutta risposta lui, alzandosi in piedi, ha cominciato a picchiare ed io, mio malgrado, ho dovuto in qualche modo cercare di difendermi». Una scena allucinante, a cui hanno assistito gli altri spettatori, mentre la moglie dell’uomo urlava chiedendo aiuto. Secondo il racconto del vicentino, mentre il film riprendeva ma le luci restavano accese, ad un certo punto il suo aggressore, all’apparenza di origine ispanica, gli è saltato addosso mordendolo alla base del collo, «non mollandomi più». Altri spettatori sono riusciti a dividerli e a portare il ragazzo all’esterno. «Io e mia moglie siamo usciti dalla sala per andare assieme al personale del cinema a medicarci in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine – continua il racconto del vicentino -. Scendendo, però, mia moglie ha notato l’aggressore fuori dal cinema; appena l’ha vista ha cercato nuovamente di aggredirla. Fortunatamente questa volta però è stato prontamente bloccato da persone che in quel momento stavano assistendo al nostro dramma». L’uomo si è quindi recato con la moglie al pronto soccorso dell’ospedale di Vicenza, dove sono stati curati. «Mia moglie si ritrova con un forte shock emotivo e una mano e un braccio tumefatti, nonché 89 euro di ticket da pagare». A causa del morso, il vicentino, come di prassi in questi casi, sta assumendo degli antibiotici e dovrà sottoporsi ad una serie di analisi per scongiurare l’eventuale contagio da infezioni. «Mi chiedo – continua amareggiato – come un tranquillo sabato sera possa trasformarsi in un incubo che, speriamo, solo il tempo potrà guarire.

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/557638_morso_al_collo_dallaggressore_al_cinema/

Interessante sia capitato durante la proiezione del film Elysium. Che narra di una Los Angeles post-immigrazione, in preda alla totale anarchia e abitata quasi esclusivamente da messicani, e con i ricchi bianchi – sui bianchi poveri il film non dice nulla, ma sappiamo benissimo la fine che avranno fatto – per mantenere il proprio benessere, fuggiti in una stazione geostazionaria.

Mantova: ragazzi pestati a sangue da decine di immigrati con mazze e catene

Si cominciano a delineare i contorni della rissa nella notte tra sabato e domenica scorsi nel piazzale di Boccabusa. Non è stata una rissa tra due gruppi, come si è pensato in un primo tempo, ma un agguato in piena regola, con bastoni e catene, da parte di una ventina di persone nei confronti di quattro giovani. I testimoni riferiscono che il gruppo di aggressori era composto interamente da immigrati.

MANTOVA, 11/04/2013 – Sono stati aggrediti a sprangate, a colpi di bastone e di catena, a bottigliate. Insomma, è stato un pestaggio programmato, messo a segno con strumenti tutt’altro che occasionali, quello avvenuto la notte di sabato nel piazzale di Boccabusa. Un’aggressione da parte di un gruppo organizzato di attaccabrighe, o di bulli se si preferisce. Una ventina di ragazzi che hanno scatenato la loro furia insensata su quattro giovani tra i venti e i venticinque anni che uscivano dalla discoteca. C’è una testimone, una ragazza che, senza poter intervenire, ha assistito agghiacciata alla scena, al termine della quale i quattro giovani aggrediti sono finiti all’ospedale, uno di loro con il naso e uno zigomo fratturati. Qualcuno degli aggressori è stato rintracciato dai carabinieri? Non se ne sa più nulla.

L’aggressione è avvenuta poco prima delle quattro del mattino tra piazzale della Favorita e l’ingresso del ristorante-discoteca Il Gusto. A quanto pare tra un paio dei ragazzi assaliti e alcuni dei giovani teppisti c’erano state delle frizioni all’interno del locale. Un episodio banale, che sembrava finito, anche se da parte del gruppo più numeroso era partita una minaccia.

«All’uscita della discoteca i quattro ragazzi hanno fatto per andare alla loro auto – racconta la testimone, una ragazza – non ci sono arrivati: li stavano aspettando, erano in venti, forse venticinque, tutti giovanissimi, sotto i vent’anni. Erano armati di bottiglie di vetro, di cinture di cuoio, di grosse catene. Hanno cominciato a sferrare colpi, hanno martoriato quei poveri ragazzi su tutto il corpo, colpendoli soprattutto sulla testa e sulla faccia».

Non c’è dubbio, è stato un agguato. Due dei ragazzi aggrediti sono riusciti a rifugiarsi nella discoteca, gli altri due invece no. «Uno è stato rovesciato sul cofano di un’auto e colpito ferocemente finché la sua faccia non è diventata una maschera di sangue – continua il racconto della testimone – è stata una scena terribile, di una ferocia inaudita, ho pensato che i quattro ragazzi stessero per essere ammazzati». Stando al racconto della testimone gli aggressori, fuggiti dopo il pestaggio, sarebbero tutti stranieri.

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/04/11/news/boccabusa-non-un-rissa-a-spintoni-ma-un-agguato-con-bastoni-e-catene-1.6864577