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Effetto crisi e immigrati: furti continui in negozi e ipermercati – Corriere di Lecco

Effetto crisi e immigrati: furti continui in negozi e ipermercati
Corriere di Lecco
Più movimentato, invece, l'episodio che riguarda l'arresto di un marocchino 29enne. L'immigrato, pregiudicato, senza fissa dimora e nullafacente, ha tentato un furto al Penny Market di corso Promessi Sposi. Colto sul fatto dal responsabile della

Donne rom rapinano supermercato: “se non ubbidite chiamiamo gli uomini…”

Marghera, arresto donne rom rapine e furti supermercato Penny Market

Non rubavano per povertà. Rubavano per filosofia di vita, rifiutando, come sottolineato dagli stessi inquirenti, in ogni modo un percorso “retto” di inclusione sociale. Per di più assegnatarie di tre alloggi popolari tra via del Bosco e via Catene a Marghera. I residenti, quindi, oltre a essere “derubati” pagano per garantire loro un tetto sulla testa. Tre donne di etnia rom, la cui “leader” è L.L. di 37 anni, sono state arrestate e sottoposte ai domiciliari con l’accusa di avere perpetrato due rapine e due furti in concorso ai danni del supermercato Penny Market di via Monzani, che peraltro a gennaio ha dovuto chiudere i battenti.

I fatti contestati dal pubblico ministero Stefano Buccini, sulla base delle indagini condotte dagli uomini del commissariato di Marghera, coordinati dal dirigente Luca Miori, risalgono tutti a settembre 2012. Le tre donne con altre due complici, una 17enne denunciata a piede libero e un’altra sodale non ancora identificata, il 2 settembre sono entrate per la prima volta nel punto vendita “armate” di due borsoni a testa. Una volta raggiunte le corsie hanno riempito con ogni sorta di merce le borse, per poi presentarsi alla cassa e pretendere di pagare solo un pacco di farina. All’invito della cassiera di porre sul rullo anche il resto dei prodotti, L.L. si è imbufalita, colpendo con un pugno il cassettino dei soldi della cassa, intimando all’interlocutrice di consegnare l’incasso: “Altrimenti chiamiamo i nostri uomini”, avrebbe detto alla direttrice del supermercato, intervenuta per il parapiglia, che, lungi dal farsi intimorire, ha chiamato subito il 113. Non appena si sono accorte della malparata, le malviventi hanno preferito scappare via, comunque con un lauto bottino.

Il giorno seguente le donne sono entrate di nuovo nel punto vendita. Era chiaro quale fosse il loro obiettivo. La direttrice, quindi, una volta accortasi di trovarsi di fronte a una razzìa fotocopia, si è piazzata di fronte all’uscita del supermercato. Pronta a bloccare l’unica via di fuga. L.L., corpulenta, però è riuscita a “sfondare” la linea difensiva, scaraventando a terra la malcapitata, che senza perdersi d’animo ha rincorso le donne fino all’auto dove stavano caricando la merce. A quel punto l’ennesima intimidazione: “Stai attenta, mandiamo gli uomini”.

Il Penny Market era finito nel mirino. Passano meno di dieci giorni e il 12 settembre sempre L.L., assieme a R.L., 27enne, hanno riempito di nuovo i due borsoni a testa per poi forzare una sbarra di una cassa al momento chiusa e darsi alla fuga. Una terza complice, non identificata, ha invece preteso di pagare solo un prodotto per poi dileguarsi prima dell’arrivo della polizia. L’ultimo colpo sei giorni più tardi, quando L.L., R.L. e S.L., la minorenne, tutte dello stesso clan, hanno messo in pratica il piano nonostante fosse presente un servizio di sicurezza dell’esercizio commerciale.

Le tre malviventi oggetto di custodia cautelare, la minore e l’altra donna non erano facce sconosciute a Marghera. Spesso e sovente sostavano all’uscita dei centri commerciali o al mercato chiedendo l’elemosina o chiedendo di poter leggere la mano a qualche passante. Dietro compenso. Il personale del supermercato (la direttrice, una cassiera e un dipendente) sono riusciti a “scolpire” nella loro memoria i volti delle ladre, riconoscendole senza ombra di dubbio in un album redatto dalla polizia scientifica con una ventina di facce somiglianti. Le indagini, però, sono partite in salita a causa della mancanza di un impianto di videosorveglianza. Le dichiarazioni dei testimoni hanno comunque convinto il gip a emettere le ordinanze di custodia cautelare.

Le tre donne che ora si trovano ai domiciliari sono state bloccate stamattina dagli agenti proprio mentre si preparavano a raggiungere il mercato settimanale. Da dove al commissariato locale e alla questura arrivavano spesso segnalazioni di problemi di ordine pubblico.

Bastia, bande di romeni "in guerra" per rubare in esclusiva – PerugiaToday


PerugiaToday

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E' questa la ragione della violentissima lite che si è consumata nei giardinetti limitrofi al discount Penny Market di via Costanzo per la quale sono stati arrestati tre cittadini rumeni dai Carabinieri della Compagnia di Assisi. Due dei fermati, in

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GIOVANE ROM RAPINA UN ANZIANO AL PENNY MARKET – Legnanonews


Legnanonews

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Legnanonews
Ha atteso che un anziano salisse a bordo della sua Fiat Punto, dopo la spesa al Penny Market di Legnano, per poi rapinarlo: è salito a bordo dell'auto al lato passeggero e minacciando il vecchietto si è fatto consegnare il portafogli e le chiavi della

Minaccia e rapina anziano, arrestato rom minorenne – Il Giorno


Il Giorno

Minaccia e rapina anziano, arrestato rom minorenne
Il Giorno
San Giorgio su Legnano, 28 gennaio 2013 – Attendeva la sua vittima nel parcheggio del Penny Market, supermercato dove dozzine di rom fermano e disturbano i clienti che entrano a fare la spesa. Questa volta però dal disturbo si è passati subito alla rapina.

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