Tag: norma

Cinesi esportano capitali nei pannolini dei figli

Banconote di grosso taglio nascoste tra scatole di cioccolatini e pannolini: viaggiavano così i soldi portati all’estero da cinesi che tornavano a casa per la ‘festa di primavera’, che coincide con il loro Capodanno. I meccanismi per violare la norma che consente di portare all’estero più di 10mila euro sono stati scoperti della guardia di finanza di Catania che all’aeroporto internazionale di Fontanarossa hanno emesso sanzioni per una violazione da 700mila euro.

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Il Comune rifarà il campo nomadi – La Stampa


La Stampa

Il Comune rifarà il campo nomadi
La Stampa
Il Comune dovrà effettuare un intervento di sistemazione urgente del campo nomadi. L'area in cui sono sistemate le roulotte dei sinti ormai da una ventina d'anni è in condizioni di notevole precarietà. In pratica non viene rispettata alcuna norma di

Cisterna, arrestato cittadino moldavo con documenti falsi – Latina24ore.it


Latina24ore.it

Cisterna, arrestato cittadino moldavo con documenti falsi
Latina24ore.it
Il comando della Polizia locale di Cisterna ha fermato, questa mattina, un'auto bulgara con la revisione contraffatta. Dai controlli che sono stati fatti dopo il fermo è emerso che la revisione aveva delle caratteristiche diverse dalla norma e questo

Il Comune avvia l’iter di riqualificazione del campo nomadi del … – Gazzetta di Parma


Gazzetta di Parma

Il Comune avvia l'iter di riqualificazione del campo nomadi del
Gazzetta di Parma
Il campo nomadi così come è non ha più le condizioni di agibilità consentite dalla legge. Impianti elettrici e di riscaldamento non a norma costituiscono un pericolo prima di tutto per coloro che vi soggiornano, soprattutto per i bambini. Per questo l
Cornocchio, campo nomadi chiuso per riqualificazioneParmaonline

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Tunisia vuole processare Carabinieri

Sparatoria di Ravenna. Si prospetta un processo a Tunisi per i Carabinieri che a Ravenna avevano inseguito una banda di immigrati.
Tutto è iniziato con una rocambolesca fuga di tre immigrati tunisini a Marina di Ravenna. La loro vettura stava procedendo a a zig zag a tutta velocità su viale delle Nazioni e una pattuglia della polizia municipale ha intimato l’alt.
Dopo aver cercato di investire un agente, i tre giovani immigrati (due dei quali in Italia con permesso di soggiorno per motivi umanitari) hanno compiuto 4 speronamenti e hanno gettato fuori strada una prima auto dei carabinieri per poi dirigersi contromano nel pieno centro di Ravenna.
Poi avrebbero puntato delle pistole (rivelatasi in seguito delle repliche senza tappo rosso) contro i carabinieri che sono stati costretti a far fuoco uccidendo Ben Hassen già arrestato per resistenza, spaccio di droga e privato della patente di guida perché già in quell’occasione cercò di fuggire in auto dalla polizia.
Ora la beffa: la magistratura tunisina avrebbe chiesto formalmente gli atti dell’inchiesta sulla vicenda e avrebbe inviato una richiesta formale al Ministero degli Esteri, che, anziché rispedirla al mittente, l’ha girata alla Corte d’Appello di Bologna.
Infatti, il codice penale di Tunisi contempla la norma per cui si procede nei confronti del cittadino straniero (il carabiniere) che fuori dallo stato interessato abbia commesso a danno di un cittadino (Ben Hassen) un delitto.
Intanto l’inchiesta italiana (spiega ravenna24ore.it)sta volgendo al termine, e si dovrebbe chiudere – salvo colpi di scena – con l’archiviazione per entrambi i carabinieri indagati per omicidio colposo: uno perché estraneo ai fatti, l’altro perché si tratta di legittima difesa.

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Già vediamo la congolese portare di persona i Carabinieri a Tunisi, e tornare in Italia con un bel carico di tunisini.

Violenze etniche: banda di Marocchini aggredisce ragazzi italiani a sprangate

A gente come questa il Pd vuole svendere la cittadinanza

Si è temuto il peggio, nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo nel centro di Castano Primo, quando un giovane del posto è rimasto ferito al termine di una violenta aggressione.
Mancavano pochi minuti alle ore 2 quando è stato lanciato l’allarme al 118. Secondo una prima, sommaria ricostruzione, sembra che un gruppo di amici di Castano, tutti poco più che ventenni, al termine di una serata in compagnia è stato aggredito da tre giovani marocchini che, come riferito dai testimoni, apparivano chiaramente in preda a un’ebbrezza fuori norma.
In breve tra i due gruppi sono volate parole forti e insulti per motivi futili, ma sembrava che il tutto fosse destinato a concludersi senza veri incidenti: i tre marocchini si allontanavano e i giovani italiani si apprestavano a farlo a loro volta quando in piazza sono riapparsi i nordafricani, uno dei quali imbracciava una spranga. E immediatamente ha iniziato a utilizzarla per colpire con violenza i “rivali”.
Una “spedizione punitiva” durata pochi secondi, dopo di che i tre sono fuggiti, lasciando a terra uno dei ragazzi colpiti.
In breve, nella piazza è arrivata un’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate, intervenuta in “codice rosso” per un ragazzo di 24 anni le cui condizioni sembravano gravi a causa del trauma cranico che presentava. Trasportato all’ospedale di Busto Arsizio, è stato fortunatamente presto dichiarato fuori pericolo.

Prato provincia di Pechino: produzione abusiva di alimenti

Prato – La Polizia municipale di Prato ha accertato la presenza in via Filicaia di un laboratorio abusivo di alimenti. Era situato in un immobile di cui una parte in uso a L.L., donna cinese di 36 anni.

Gli uomini dell’Unità Operativa Commerciale, Amministrativa e Anticontraffazione di Piazza Macelli si sono trovati davanti un laboratorio di alimenti con preparazione, cottura e successiva fase di trasporto dei cibi appena preparati, presso ditte di connazionali. Presente un significativo quantitativo di derrate alimentari, insieme ad accessori per la produzione, conservazione e consegna dei pasti preparati: in particolare oltre mille vaschette in alluminio per il
confezionamento, 3 rotoli da 300 metri l’uno di pellicola per alimenti e 4500 bicchieri in plastica.

Gli agenti intervenuti hanno sanzionato l’attività illecita ai sensi del cosiddetto ”pacchetto igiene”, norma di recepimento di direttive europee, per l’esercizio abusivo dell’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti,
somministrando alla responsabile una sanzione amministrativa di 3mila euro. Merci ed attrezzature sono state sequestrate.

Link: http://www.lanazione.it/prato/cronaca/2013/01/25/835756-Scoperto-a-Prato-laboratorio-abusivo-di-alimenti.shtml