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Bimbo piange: massacrata dal marito bengalese

RIMINI – Ennesimo episodio di violenza attorno alle 4 di questa mattina: una pattuglia della stazione Carabinieri di Miramare, a seguito di richiesta arrivata in centrale è intervenuta in un condominio dove era stata segnalata una accesa lite. I militari giunti sul posto hanno trovato una coppia originaria del Bangladesh: la donna spaventata ha riferito di essere stata malmenata dal marito solo perché non era riuscita a far smettere di piangere il loro piccolo. Poi, in lacrime, la donna si è confidata on i militari che nel frattempo l’hanno accompagnata al pronto soccorso per le cure del caso, e ha raccontato che dal 2011, anno in cui i due si erano sposati, l’uomo l’aveva spesso picchiata sempre per motivi banali. La donna per paura non aveva mai denunciato nessun episodio. Sette i giorni di prognosi per la malcapitata che hanno fatto scattare la denuncia in stato di libertà dell’uomo per maltrattamenti. Se ci sarà un nuovo episodio il marito rischia l’arresto.

http://www.romagnanoi.it/news/rimini/1192858/Non-riesce-a-far-smettere-di.html

Africani abusivi circondano e pestano carabinieri e bagnino, rischiato bagno di sangue

Rimini 9 agosto 2013 – I vu’ cumpra’ sfidano i carabinieri, e danno vita a una vera e propria guerriglia che si conclude con tre feriti. Due carabinieri e un bagnino, quest’ultimo colpito alla testa da un lettino. Le sue condizioni non sono gravi, ma c’è chi racconta che l’altra sera a Miramare poteva finire “in un bagno di sangue”.

Erano circa 60 i militari messi in campo l’altra sera per un servizio antiabusivismo a tappeto, da Viserba a Miramare. L’azione dei carabinieri si era concentrata soprattutto in quest’ultima zona, da dove erano arrivate parecchie segnalazioni da parte di residenti e commercianti per la ‘massa’ di abusivi che si era materializzata già dal tardo pomeriggio. I carabinieri sono arrivati verso le 23,30, trovandosi di fronte a un vero e proprio ‘muro’. Ma, diversamente dalle altre zone, dove i vu’ cumprà avevano raccolto alla svelta la loro mercanzia ed erano scappati, qui non avevano nessuna intenzione di farlo. Erano almeno una ottantina, e forti del numero si sono ‘schierati’ davanti alle forze dell’ordine, sfidandoli ad attaccarli.

“Tanto lo sappiamo che non potete farci niente”, hanno cominciato a urlare in direzione delle divise, decisi a tenersi la loro merce e a difenderla a costo di un macello. L’aggressione verbale è cresciuta sempre di più, fino a quando sono partiti con gli insulti e gli sputi all’indirizzo dei carabinieri. Questi hanno cercato di mantenere la calma, consapevoli che un gesto sbagliato o troppo aggressivo avrebbe fatto scoppiare una guerriglia. Ma era quello che gli altri cercavano, mentre l’assembramento si faceva sempre più numeroso, concentrandosi sulla spiaggia del 119-120. In un secondo è scoppiata la scintilla e gli extracomunitari sono partiti all’attacco. Ne è nata una maxi rissa, ma quando uno dei senegalesi ha spezzato un ombrellone per cercare di colpire i militari, è intervenuto il bagnino che ha provato a fermarlo. Per tutta risposta, l’africano ha sollevato una brandina e gliela ha tirata addosso, colpendolo alla testa. Il poveraccio è finito lungo steso sulla sabbia, privo di sensi, mentre i vu’ cumprà scappavano in tutte le direzioni.

I carabinieri sono riusciti però a bloccare l’autore dell’aggressione, mentre il bagnino veniva portato via in ambulanza. Ha riportato un trauma cranico, ma per fortuna senza gravi conseguenze. Sulla spiaggia, sono rimasti invece oltre 2mila pezzi, abbandonati dagli abusivi in fuga.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/08/09/932039-vu-cumpra-aggrediscono-carabinieri-bagnino.shtml

Clamoroso: un romeno pesta la moglie a sangue

I fatti sono accaduti in un residence di via Goldoni. Era stato chiamato il 118 per un malore della donna

Rimini Picchia la moglie sotto gli occhi di tre bambini poi finge si sia trattato di un incidente, 37enne rumeno arrestato dai carabinieri di Miramare. L’episodio si è consumato giovedì pomeriggio in un residence di via Goldoni, dove da qualche giorno soggiornavano un gruppo di rumeni composto da tre uomini (non è escluso possano essere dei pallinari giunti in Riviera per la stagione estiva), due donne, tra cui l’aggredita, e i tre bambini di quest’ultima. Il tutto è partito da una richiesta di intervento arrivata al 118 per soccorrere una donna di 31 anni che si era sentita male. Arrivati nel residence i sanitari hanno riscontrato la presenza di varie ecchimosi sul volto della giovane e, dopo averle prestato i primi soccorsi, l’hanno trasportata all’ospedale Infermi. Sul posto sono immediatamente giunti i militari dell’Arma ai quali il marito della ferita e una donna, entrambi 37enni, hanno riferito di avere chiamato l’ambulanza dopo che la 31enne, in seguito a un malore, era caduta a terra a peso morto provocandosi le lesioni. Se sin dall’inizio la versione fornita dai due è risultata poco convincente, i sospetti dei carabinieri sono diventati certezza all’ospedale. Grazie alla preziosa collaborazione di un’infermiera rumena, che ha tradotto il racconto della connazionale, è emersa la cruda verità. La 31enne, in lacrime, ha spiegato di essersi sposata giovanissima e di avere subìto sin dall’inizio le violenze del marito. L’uomo, oltre che picchiarla per futili motivi, le avrebbe impedito di avere rapporti con i suoi congiunti, quali la madre che risiede in Romania o il fratello che abita a Parigi. Il violento pugno ricevuto giovedì sarebbe dunque stato solo l’ultimo di una lunga serie di sorpusi ai danni della giovane. Il 37enne e la connazionale, che avevano inscenato l’incidente pulendo il sangue della ferita prima di allertare l’ambulanza, sono stati arrestati. L’uomo è stato accusato di maltrattamenti in famiglia, la donna di favoreggiamento. Difesi dall’avvocato Massimiliano Orrù, sono stati processati per direttissima e scarcerati. Per il 37enne l’accusa è stata riqualifcata in lesioni personali aggravate, il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa. La donna non è stata ritentuta colpevole di favoreggiamento. La 31enne è ricoverata all’Infermi con una prognosi di 30 giorni mentre i minori, di 5, 6 e 11 anni, si trovano in una struttura protetta in attesa la mamma esca dall’ospedale.

http://www.nqnews.it/news/147204/Botte_alla_moglie_davanti_ai___figli.html

Beccata con gli attrezzi del ‘mestiere’ dà falso nome ai Carabinieri

Beccata con gli attrezzi del mestiere dà falso nome ai Carabinieri
RiminiToday
I Carabinieri di Miramare hanno invece arrestato una 53enne peruviana, residente a Rimini, con precedenti a carico, per aver saccheggiato alimenti al Conad di via Pintor, occultandoli in una borsa. La refurtiva è stata recuperata e restituita all

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Rimini. Lo voleva uccidere a coltellate: arrestato albanese 32enne … – San Marino – libertas


ANSA.it

Rimini. Lo voleva uccidere a coltellate: arrestato albanese 32enne
San Marino – libertas
Sergio Cingolani – Nuovo Quotidiano di Rimini: Il fatto di sangue martedì sera a Miramare. Subito arrestato. Sul movente non si esclude nessuna pista / Cinque coltellate per uccidere / Albanese 32enne ubriaco ferisce un connazionale. Fendenti all
Albanese ferisce gravemente connazionaleANSA.it
Accoltellato a Miramare, lite tra albanesi. E' graveNQ News
Dopo una lite accoltella il connazionale fuori dal localeRomagna Noi

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