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Dopo il massacro ridono: “nuovi italiani”

L’imprenditore di Pesaro ucciso dal dipendente più amato e un complice. Su Facebook le foto scattate a colazione

DOPO il sangue, i cornetti alla crema. Se davvero il macedone Donald Sabanov, 24 anni, e Karim Bari, di un anno più giovane, sono i killer dell’imprenditore pesarese Andrea Ferri, come ritengono i carabinieri che li hanno arrestati, significa che il male ha una gran fame. I due, secondo l’accusa, gli sparano a bruciapelo quattro colpi di pistola alla testa e uno alla schiena.

A mezzanotte e mezzo di lunedì scorso lo lasciano sul marciapiede in una pozza di sangue. Due ore dopo, alle 2.30, Donald posta sulla sua pagina Facebook tre fotografie scattate in una pasticceria di Morciano, poco distante dalla scena del crimine. Sorridono divertiti, con i cornetti caldi in bocca. “3 chili di paste del garden…”, commentano, “hhhhhhh…. i bomberoni…”. Come se fossero usciti da poco da una discoteca. Dopo l’arresto, qualcuno le ha rimosse dal suo profilo.

Lui, “Donald il barbaro” come lo chiamano gli amici per quei muscoli esagerati, lavora a uno dei quattro
distributori di benzina gestiti da Ferri a Pesaro. Ieri aveva lo sguardo piantato a terra mentre usciva in manette dalla caserma. Per poco i colleghi che lavorano con lui alla stazione di servizio non lo hanno linciato. “Lasciatelo a noi quel figlio di puttana…”, gridavano, prendendo a cazzotti la volante, sgommata via a sirene accese. Seguita da quella che trasportava Karim Bari, marocchino con cittadinanza italiana, centrocampista del Cesenatico. Tornata la calma, la folla ha fatto un lungo applauso ai carabinieri.

http://www.signoraggio.it/ridono-su-facebook-subito-dopo-lomicidio/

Ecco cosa succede a fidarsi degli immigrati e dare retta alle “boldrini”. Ecco cosa succede a dare lavoro a loro invece che alla tua gente.

 

Finalmente sono stati affidati alla giustizia i due killer che hanno colpito mortalmente Andrea Ferri, ma tra la gente resta la rabbia e l’incredulità di un simile gesto. Per meglio capire chi sia Sabanov Donald abbiamo intervistato Davide Zanchi, che per 5 anni ha quotidianamente lavorato spalla a spalla con il macedone.

Davide Zanchi lavora al distributore “Iperstation Tamoil” di Montecchio nel quale fino a qualche giorno fa operava anche Sabanov Donald, il 25enne macedone, che la notte del 4 giugno scorso ha sparato contro il suo titolare uccidendolo a morte. Arrabbiato e affranto, cerchiamo di capire da Davide chi è Sabanov Donald.

Da quanto tempo lavori al Tamoil di Montecchio e da quanto tempo ci lavorava Donald?
Io ci lavoro da quasi 5 anni…Donald era stato assunto un annetto prima.

In questi anni di lavoro assieme cosa pensavi di Donald?
Che era un extracomunitario e aveva poca voglia di lavorare…..ad Andrea Ferri dicevo che andava licenziato…lui ci rispondeva che se lo licenziava finiva in mezzo ad una strada…..era come suo figlio….quella merda lo chiamava babbo..pensa…..

Che effetto ti fa sapere di aver convissuto 5 anni con un killer? 
Mi fa schifo toccarmi…mi fa schifo pensare che l’ho chiamato fratello….io a 33 anni ho cercato di volergli bene a sta’ merda. Come mi sento….male….pochi capiscono come lo vedeva Ferri….noi si…e’ lui lo ha ucciso senza pietà per niente.

Saputo del delitto hai mai pensato che potesse essere stato un tuo collega? 
Mai fino al giorno della rapina….guardando il video delle telecamere abbiamo visto subito che il ladro si muoveva molto bene in ufficio…sapeva dove erano le chiavi….solo pochi che lavorano lì lo sanno.

In questi 5 anni Donald ha mai dimostrato atteggiamenti prepotenti o offensivi?
Mai….un attore nato!!! Recitava benissimo.

Cosa mi puoi dire di Andrea Ferri imprenditore?
Che era l’imprenditore che non ha mai alzato la voce….ridendo e scherzando faceva sempre la cosa giusta.

Come giudichi il rapporto di lavoro tra Andrea e Donald? Hanno mai avuto screzi? 
Mai, loro mai, come mai nessuno di noi. Ferri gestiva un’isola felice, era così equilibrato che gestiva senza provocare screzi.

Donald era al funerale, lo hai visto? Come ti è parso?
Era al funerale ma fortunatamente non l’ho visto.

Hai mai avuto rapporti con Donald al di fuori del lavoro?
Una volta e’ venuto al mare con me…basta….non eravamo compatibili nei divertimenti.

Conosci Karim il complice?
No…ci siamo visti sabato in caserma, mi ha detto che si era rotto di aspettare che Donald uscisse dall’interrogatorio.

Si é detto che Donald fosse in malattia é vero?
Questa settimana era in ferie, concessa da Ferri per farlo riposare…perché lo vedeva assente dal lavoro….pensa bravo Ferri.

In merito a questo terribile fatto cosa vorresti far sapere ai cittadini, qual’é il tuo messaggio? 
Di diffondere il piu’ possibile la sua foto in modo che fra 10 anni (in italia non spero in di più) la gente ancora si ricordi di lui e gli chiuda la porta in faccia…..mi sono spiegato?? Voglio che la gente capisca cos’ e’ successo….non solo che uno ha ucciso un altro per soldi…..ma di una persona che ha dato una pugnalata alla schiena ad un babbo amico. Un mostro!!!!

http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=411212

 

Choc a Parma: aggredice agenti e tenta di investire militare, è già libero!

Per fuggire non ha esitato a tentare di investire prima un militare dell’Esercito poi un poliziotto. E quando è stato finalmente bloccato ha provato a reagire aggredendo gli agenti.

E’ finito con un arresto e una denuncia per rissa l’intervento effettuato ieri notte in strada dei Mercati da carabinieri, militari dell’Esercito e Volanti della polizia. Poco dopo la mezzanotte una pattuglia congiunta di militari dell’Arma e dell’Esercito ha notato in strada, nei pressi di un  circolo, una rissa in atto tra più persone. Subito la pattuglia ha deciso di intervenire coinvolgendo anche la sala operativa della Polizia, che ha fatto arrivare le Volanti.
All’arrivo degli agenti e dei militari è andato in scena il classico “fuggi fuggi”. In particolare, due extracomunitari si sono infilati su un’auto, una Golf, e per scappare non hanno esitato a dirigersi verso un militare dell’esercito che si era frapposto per impedirne l’allontanamento. Solo la prontezza ha consentito al soldato di rmettersi in salvo. A quel punto è iniziata l’inseguimento a folle velocità. Le  Volanti sono riuscite a a bloccare i fuggitivi con notevole difficoltà. Fermati una prima volta, infatti, il conducente ha ingranato la marcia ed è ripartito rischiando di investire, questa volta, un agente di Polizia nel frattempo sceso dall’auto di servizio. Bloccata l’auta una seconda volta – e definitivamente -, il guidatore ha nuovamente cercato di sfuggire aggredendo fisicamente gli agenti, approfittando anche del suo fisico imponente.

L’uomo – un ventisettenne nigeriano senza fissa dimora, pregiudicato, con numerosi alias, irregolare sul territorio nazionale – è stato infine arrestato per rissa e resistenza a Pubblico Ufficiale. Denunciato a piede libero il passeggero (nigeriano, classe 1993, residente ad Imperia, incensurato ed in regola sul territorio nazionale) sempre per rissa.

 Ieri patteggiamento (14 mesi), ma con pena sospesa e ritorno in libertà – Articolo conpleto sulla Gazzetta di Parma

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/187415/Aveva_tentato_di_investire_un_militare_e_un_poliziotto_Arrestato_Liberato_dopo_poche_ore.html

Neanche il fatto di Milano ha insegnato nulla alla magistratura xenofila.

Albanese inveisce contro passanti e aggredisce agenti

È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale il 25enne di origine albanese che ieri sera ha dato in escandescenze in una sala giochi di Marino. Una pattuglia della Polizia, in servizio in zona intorno la mezzanotte, passando in Corso Trieste ha notato l’uomo all’ingresso della sala giochi che inveiva contro qualcuno all’interno. Alla richiesta di fornire le generalità, il 25enne, visibilmente in stato di ebbrezza, si è opposto e ha aggredito uno degli agenti. È stato quindi arrestato e sottoposto all’alcool test risultando positivo con un tasso alcolemico di 2,57 g/l.

 

http://www.castellinews.it/index.asp?id=27904&act=v&20130513

Emergenza africani: nigeriano tenta di investire militare

Per fuggire non ha esitato a tentare di investire prima un militare dell’Esercito poi un poliziotto. E quando è stato finalmente bloccato ha provato a reagire aggredendo gli agenti.

E’ finito con un arresto e una denuncia per rissa l’intervento effettuato ieri notte in strada dei Mercati da carabinieri, militari dell’Esercito e Volanti della polizia. Poco dopo la mezzanotte una pattuglia congiunta di militari dell’Arma e dell’Esercito ha notato in strada, nei pressi di un circolo, una rissa in atto tra più persone. Subito la pattuglia ha deciso di intervenire coinvolgendo anche la sala operativa della Polizia, che ha fatto arrivare le Volanti.
All’arrivo degli agenti e dei militari è andato in scena il classico “fuggi fuggi”. In particolare, due extracomunitari si sono infilati su un’auto, una Golf, e per scappare non hanno esitato a dirigersi verso un militare dell’esercito che si era frapposto per impedirne l’allontanamento. Solo la prontezza ha consentito al soldato di rmettersi in salvo. A quel punto è iniziata l’inseguimento a folle velocità. Le Volanti sono riuscite a a bloccare i fuggitivi con notevole difficoltà. Fermati una prima volta, infatti, il conducente ha ingranato la marcia ed è ripartito rischiando di investire, questa volta, un agente di Polizia nel frattempo sceso dall’auto di servizio. Bloccata l’auta una seconda volta – e definitivamente -, il guidatore ha nuovamente cercato di sfuggire aggredendo fisicamente gli agenti, approfittando anche del suo fisico imponente.

L’uomo – un ventisettenne nigeriano senza fissa dimora, pregiudicato, con numerosi alias, irregolare sul territorio nazionale – è stato infine arrestato per rissa e resistenza a Pubblico Ufficiale. Denunicato a piede libero il passeggero (nigeriano, classe 1993, residente ad Imperia, incensurato ed in regola sul territorio nazionale) sempre per rissa.

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/187415/Rissa_in_strada_dei_Mercati%3A_per_fuggire_prova_a_investire_prima_un_soldato_poi_un_poliziotto.html

Rissa in strada dei Mercati: per fuggire prova a investire prima un … – Gazzetta di Parma


Gazzetta di Parma

Rissa in strada dei Mercati: per fuggire prova a investire prima un
Gazzetta di Parma
E' finito con un arresto e una denuncia per rissa l'intervento effettuato ieri notte in strada dei Mercati da carabinieri, militari dell'Esercito e Volanti della polizia. Poco dopo la mezzanotte una pattuglia congiunta di militari dell'Arma e dell
Rissa in strada dei Mercati un arresto e una denunciaLa Repubblica Parma.it
Rissa in strada dei Mercati. Tenta di investire gli agenti: in manette ParmaToday

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Aosta, una rissa nella notte – La Stampa

Aosta, una rissa nella notte
La Stampa
Urla, schiamazzi e botte. Una rissa è scoppiata ieri sera poco dopo mezzanotte in via Jean de la Pierre, ad Aosta. Protagonisti due cittadini marocchini, che sono arrivati alle mani fino a ferirsi. Uno dei due ha riportato alcuni tagli provocati da

«Mamma, non affittare agli immigrati», lei lo fa e muore

E’ in carcere Constantin Scarlat di 33 anni, l’ennesimo romeno che grazie alla libera circolazione europea ha ammazzato un’italiana.
Per il delitto è probabile che entro oggi ci sarà la convalida dell’arresto – sempre che qualche magistrato fanatico non intervenga per liberarlo – per un delitto probabilmente premeditato.
Constantin Scarlat,  tempo fa, aveva abitato in una casa di proprietà di Alma Pecorara, conosceva la donna e le sue abitudini. E soprattutto stando ad una testimonianza raccolta dai carabinieri,  insisteva per tornare ad abitare a Montecalvo Versiggia.

«Il figlio Andrea non era affatto propenso che la mamma affittasse stanze o case di proprietà ad immigrati e anzi chiedeva alla mamma di usare più precauzioni» ha segnalato l’ avvocato Luca Angeleri che, assieme a Marco Casali, assiste Andrea Castaldi, il figlio dell’ anziana assassinata.

Negli ultimi tempi aveva abitato, abusivamente, presso altri connazionali in località Fosso del comune di Golferenzo. Da lì, la mattina del 23 aprile, a piedi, sarebbe andato a Montecalvo. Per strada sono 4-5 chilometri, attraverso i sentieri e le stradine di campagna, forse la metà. E il romeno è in grado di farlo anche in meno di un’ora. Viene inquadrato e ripreso da una telecamera del sistema di videosorvgelianza del Comune, sia quando passa per andare verso Montecalvo e la frazione Piane dove abita l’anziana sia, diverse ore dopo, oltre la mezzanotte del 23 aprile, quando compie il percorso inverso. Queste le prove più evidenti a suo carico, oltre alle impronte che sono oggetto di analisi.
Il romeno avrebbe colpito la donna per una questione di soldi: 100 o 150 euro, che l’uomo rivoleva in quanto caparra versata per un precedente affitto, in «nero». Al no della donna, si sarebbe scatenata la furia omicida. Insomma un dramma che ripropone anche il problema dei tanti immigrati che vivono, in maniera più o meno regolare, in questo angolo a sud del Po, sulle colline della Valle Versa. «Ne abbiamo aiutati tanti, sono essenziali per la nostra agricoltura, molti sono perfettamente integrati. Però, dalla gente del posto, ci vuole più prudenza e un corretto rapporto con le istituzioni» dice il sindaco di Montecalvo, Roberto Delmonte.

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La signora era una collaborazionista dell’invasione. Ha raccolto quello che aveva seminato.

Non si esclude che il figlio venga ora indagato per “discriminazione” da qualche fanatico della magistratura. Possiamo concludere che il “razzismo” salva la vita.

Ancona: scontri etnici tra tunisini ed est europei all’esterno del night club


AnconaToday

Ancona. Rissa tra tunisini ed est europei all'esterno del night club
Giornale.Sm
112 Rissa furibonda intorno alla mezzanotte di martedì sera all'esterno dello J'Adore, il night club di via XXV Aprile. Coinvolti quattro tunisini e quattro cittadini dell'est Europa. Ad avere la peggio un giovane tunisino di 23 anni che ha riportato
Rissa fuori dal night J'Adore Un accoltellato e tre denunceCronache Maceratesi
Via Martiri della Resistenza: rissa davanti al night, giovane feritoAnconaToday

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Giovani sorelle aggredite e legate da banda di immigrati che irrompe in casa

LECCO – Notte di terrore per due sorelle di 24 e 28 anni, figlie dell’industriale Puricelli di Costa Masnaga (Lecco), vittime di una rapina in villa. A colpire una banda di tre banditi stranieri. I malviventi, dopo averle minacciate con un cacciavite, legate e chiuse in bagno, hanno portato via soldi, oro e gioielli. Solo all’alba, le urla delle due giovani sono state sentite dai vicini, i quali hanno chiamato i carabinieri.

Dopo mezzanotte, i banditi, appostati all’esterno,hanno atteso che una delle due sorelle rientrasse a casa, una villa immersa in un parco, a fianco dell’azienda di famiglia, specializzata nella produzione di laminati in acciaio, lungo la Ss 36. Quando la figlia più grande ha aperto il cancello e disinserito l’impianto d’allarme, il commando è entrato in azione.

I rapinatori hanno agito approfittando del fatto che le due sorelle erano sole in casa, considerato che i genitori erano partiti per il weekend. Puntandogli un cacciavite, hanno tentato di farsi consegnare le chiavi della cassaforte. Ma di fronte alla resistenza delle due ragazze, i malviventi hanno desistito. Anche se, per coprirsi la fuga, le hanno legate e rinchiuse in bagno. Comunque, prima di scappare, la banda di rapinatori ha «ripulito» la villa, arraffando denaro e oggetti preziosi.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_aprile_7/lecco-ragazze-legate-rapinate-villa-banditi-sorelle-212525630016.shtml

VENTIMIGLIA NOTTE DI PASQUA MOVIMENTATA PER UNA … – Liguria Notizie


Liguria Notizie

VENTIMIGLIA NOTTE DI PASQUA MOVIMENTATA PER UNA
Liguria Notizie
carabinieri-arresto IMPERIA.1APR. VENTIMIGLIA- Sabato sera movimentato quello di Pasqua a Ventimiglia. Intorno alla mezzanotte e trenta i Carabinieri sono dovuti intervenire in un locale della città di confine per calmare gli animi di alcuni avventori

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