Tag: merce

Vigilessa scippata in diretta da africano – VIDEO

Le agenti in bici avevano appena sequestrato la merce, quando l’immigrato da dietro si è avvicinato se l’è ripresa ed è scappato. Inseguito, è stato poi arrestato.

AssoTutela, Torpignttara capitale dell’evasione bengalese


Vento nuovo
AssoTutela, Torpignttara capitale dell’evasione bengalese
Vento nuovo
Maritato si domanda “se gli Italiani chiudono i battenti rimanendo con il cerino acceso in mano, di un Governo sanguisuga, come mai le comunità cinesi e bengalesi rilevano attività centanarie e con quattro soldi di investimento sulla merce, mantengono  

Furti: scoperta merce per 25mila euro in casa romeno arrestato – AGI – Agenzia Giornalistica Italia


abruzzo24ore.tv
Furti: scoperta merce per 25mila euro in casa romeno arrestato
AGI – Agenzia Giornalistica Italia
(AGI) – Martinsicuro (Teramo), 27 set. – Nel covo di uno dei tre romeni arrestati per concorso in tentato furto aggravato, nella notte tra mercoledi' e giovedi' fra San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e Martinsicuro (Teramo), i carabinieri del
Arrestati tre romeni per tentato furto in negozio sportIL METEO.IT
Sgominata banda romena a Martinsicuro, tre ventenni arrestatiTeramonews.com
Martinsicuro, i Carabinieri recuperano oltre 25 mila euro di refurtivaRiviera Oggi

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Mafia cinese minacciava commercianti a Prato. 5 arresti – Firenze.OggiNotizie.it


Firenze.OggiNotizie.it
Mafia cinese minacciava commercianti a Prato. 5 arresti
Firenze.OggiNotizie.it
Prato – Armati di fucile cercavano di imporre a negozianti l'acquisto di merce da propri "fornitori di fiducia" che avrebbero ceduto alimenti non controllati a caro prezzo, e la differenza rispetto al prezzo di mercato sarebbe finita in tasca agli
Flash – Racket del pesce da parte della malavita cinese, 5 arresti a BeFan
Racket del pesce a Prato, 5 arrestieuronews

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Roma: centinaia di zingari vendevano spazzatura e merci false, chiuso mercato abusivo

Roma 31 agosto 2013 – Notte di controlli e operazioni per i vigili urbani di Roma Capitale. Dopo gli appostamenti e i fermi contro i parcheggiatori dell’Eur, gli agenti coordinati dal vice comandante Antonio Di Maggio e dal comandante del XII gruppo, Mario De Sclavis sono intervenuti contro quello che da tempo era diventato un appuntamento immancabile nelle notti tra il venerdì e  il sabato. Stiamo parlando del mercato notturno in via della Vasca Navale. Qui da ormai diverso tempo si svolge nelle notti di venerdi e sabato un mercato clandestino gestito da nomadi. Circa 800 persone pongono in vendita merci di diversa natura, dai materiali riciclati nei cassonetti a merce di marca ancora imballata, provento di furti e ricettazione, passando per l’immancabile contraffazione.

I vigili hanno controllato gli ambulanti abusivi risalendo al “capo” del mercato abusivo. L’uomo avrebbe chiesto da 20 fino a 40 euro in cambio di uno spazio abusivo di commercio nel mercato.  Gli uomini del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale hanno acquisito numerose testimonianze,  al fine di proseguire le attività di indagine su questo racket che garantirebbe, a chi lo gestisce, un giro di affari di circa 40mila euro alla settimana. I venditori, se sprovvisti di contante, erano obbligati a lasciare in pegno un proprio documento, che veniva poi riconsegnato al termine delle attività di mercato.

Al loro arrivo nella zona c’erano circa 2mila persone, per lo più romeni e nomadi intenti all’acquisto della merce. Sul posto sono intervenuti anche 2 mezzi dell’Ama per ripulire la zona. I fermati sono stati invece accompagnati alla stazione di Ponte di Nona per il riconoscimento. Arrestato, durante il controllo, anche un borseggiatore di origine marocchina, riconosciuto durante l’operazione da una delle sue vittime che si è reso conto di essere stato derubato proprio all’interno del suk e che alla vista degli agenti ha segnalato l’episodio.

http://www.romatoday.it/cronaca/mercato-notturno-via-vasca-navale.html

Pescara assediata dagli zingari: boom di furti, +100%

Crescono i furti in appartemento nella zona di Pescara, un fenomeno ancor più evidente durante i mesi estivi, nei quali la percentuale aumenta del 10,15 %.
Un aumento esponenziale, dovuto al tradizionale esodo per le ferie ed alle scarse precauzioni prese da gran parte delle persone. Secondo il questore di Pescara Paolo Passamonti, tuttavia, “un altro dei fattori che ha comportato tale incremento di furti negli appartamenti é la progressiva scomparsa della figura del portiere di palazzo, che conosca chiunque vi abiti e provveda quindi a prevenire l’ingresso di estranei”.
Le cifre evidenziano in maniera limpida come il fenomeno sia in costante aumento: se nel 2012 gli episodi di furto registrati sono stati 484, nel 2013 ne sono stati sinora segnalati 783, con grande incidenza nei mesi estivi, quando a compierli sono stati per lo più rom, provenienti anche da altre regioni, che in diversi casi hanno agito in coppia (un uomo ed una donna incinta).
La zona della città più soggetta a tale piaga é sempre il centro cittadino, dove rispetto al 2012 i furti in appartamento sono passati da 97 a 115, mentre i furti di auto in sosta da 64 sono divenuti 159 e quelli di motorini sono passati da 26 a 52.
I furti in villa, un vero e proprio “classico” del genere, sono invece in calo, anche se é sempre buona norma assicurarsi al meglio circa l’affidabilità di eventuali collaboratori domestici.
Mutata anche la tipologia di merce rubata, con i soldi liquidi che sono sempre più preferiti rispetto a titoli, oggetti tecnologici o artistici, mentre la categoria maggiormente presa di mira continua ad essere quella degli anziani, ritenuti più facilmente raggirabili.
Una fonte di potenziale pericolo, al giorno d’oggi, può essere rappresentata anche dai social network, in cui anche una foto delle vacanze potrebbe permettere ad un malvivente di sapere che una determinata abitazione é vuota.

LATINA. Abusivismo commerciale al lido: arrestati due marocchini – Roma Daily News

LATINA. Abusivismo commerciale al lido: arrestati due marocchini
Roma Daily News
Nel corso dell'operazione sono stati arrestati n. 2 cittadini marocchini che, sottoposti a controllo mentre vendevano abusivamente merce, hanno opposto resistenza al personale della Polizia locale. E' stata, inoltre, sequestrata merce varia

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Africani abusivi circondano e pestano carabinieri e bagnino, rischiato bagno di sangue

Rimini 9 agosto 2013 – I vu’ cumpra’ sfidano i carabinieri, e danno vita a una vera e propria guerriglia che si conclude con tre feriti. Due carabinieri e un bagnino, quest’ultimo colpito alla testa da un lettino. Le sue condizioni non sono gravi, ma c’è chi racconta che l’altra sera a Miramare poteva finire “in un bagno di sangue”.

Erano circa 60 i militari messi in campo l’altra sera per un servizio antiabusivismo a tappeto, da Viserba a Miramare. L’azione dei carabinieri si era concentrata soprattutto in quest’ultima zona, da dove erano arrivate parecchie segnalazioni da parte di residenti e commercianti per la ‘massa’ di abusivi che si era materializzata già dal tardo pomeriggio. I carabinieri sono arrivati verso le 23,30, trovandosi di fronte a un vero e proprio ‘muro’. Ma, diversamente dalle altre zone, dove i vu’ cumprà avevano raccolto alla svelta la loro mercanzia ed erano scappati, qui non avevano nessuna intenzione di farlo. Erano almeno una ottantina, e forti del numero si sono ‘schierati’ davanti alle forze dell’ordine, sfidandoli ad attaccarli.

“Tanto lo sappiamo che non potete farci niente”, hanno cominciato a urlare in direzione delle divise, decisi a tenersi la loro merce e a difenderla a costo di un macello. L’aggressione verbale è cresciuta sempre di più, fino a quando sono partiti con gli insulti e gli sputi all’indirizzo dei carabinieri. Questi hanno cercato di mantenere la calma, consapevoli che un gesto sbagliato o troppo aggressivo avrebbe fatto scoppiare una guerriglia. Ma era quello che gli altri cercavano, mentre l’assembramento si faceva sempre più numeroso, concentrandosi sulla spiaggia del 119-120. In un secondo è scoppiata la scintilla e gli extracomunitari sono partiti all’attacco. Ne è nata una maxi rissa, ma quando uno dei senegalesi ha spezzato un ombrellone per cercare di colpire i militari, è intervenuto il bagnino che ha provato a fermarlo. Per tutta risposta, l’africano ha sollevato una brandina e gliela ha tirata addosso, colpendolo alla testa. Il poveraccio è finito lungo steso sulla sabbia, privo di sensi, mentre i vu’ cumprà scappavano in tutte le direzioni.

I carabinieri sono riusciti però a bloccare l’autore dell’aggressione, mentre il bagnino veniva portato via in ambulanza. Ha riportato un trauma cranico, ma per fortuna senza gravi conseguenze. Sulla spiaggia, sono rimasti invece oltre 2mila pezzi, abbandonati dagli abusivi in fuga.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/08/09/932039-vu-cumpra-aggrediscono-carabinieri-bagnino.shtml

Dalla parte dei criminali, Sel vuole arrestare i carabinieri: “Torturatori”

“Appoggiamo pienamente le parole del Procuratore, che ha sottolineato come l’integrità di ogni essere umano, chiunque esso sia, vada tutelata, e intendiamo ancora una volta affermare che la vita di ognuno è sacra, italiano o straniero”

Gli esiti dell’autopsia di Bohli Kayes, lo spacciatore arrestato a Riva Ligure il 5 giugno, dicono che non si è trattato di un malore, come ipotizzato, ma di un soffocamento. I tre carabinieri che l’hanno arrestato sono imputati di omicidio colposo e quando interrogati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Noi appoggiamo pienamente le parole del Procuratore, che ha sottolineato come l’integrità di ogni essere umano, chiunque esso sia, vada tutelata, e intendiamo ancora una volta affermare che la vita di ognuno è sacra, italiano o straniero, innocente o colpevole.

Nella provincia di Imperia ci sono già stati piccoli o gravi episodi che hanno evidenziato come spesso gli stranieri, regolari e no, siano trattati senza il rispetto dei più elementari diritti umani.

È ancora all’obitorio di Sanremo la salma del giovane senegalese che vendeva la propria merce alcune settimane fa al mercato di Ventimiglia ed è annegato alle foce del Roja per sfuggire all’inseguimento delle forze dell’ordine.

Stefano Quaranta, parlamentare ligure di SEL, ha presentato questa mattina una interrogazione alla Camera in cui esorta i vertici delle istituzioni a spiegare precisamente la dinamica dei fatti e a individuare le responsabilità.

Riteniamo pertanto che sulle cause della morte di Bohli vada fatta chiarezza nel modo più rigoroso possibile, evitando ogni omertà e ogni tentativo di minimizzazione dell’accaduto.

http://www.riviera24.it/articoli/2013/08/07/160353/sel-liguria-venga-fatta-subito-chiarezza-sulla-morte-di-kayes

Nessuno tocchi i potenziali elettori di Sel. La vita di uno spacciatore non è ‘sacra’, vadano a dirlo a chi ha figli morti di overdose.

(ASCA) – Roma, 7 ago – I deputati di Sel chiedono al ministro della Giustizia, Anna Maria cancellieri, di valutare l’opportunita’ di introdurre il reato di tortura dopo la morte del detenuto tunisino nel carcere di Sanremo. ”Il governo chiarisca la dinamica e faccia chiarezza sulla morte di Bohli Kayes, deceduto dopo essere stato arrestato da tre carabinieri nell’ambito di un’operazione antidroga a Riva Ligure e che, secondo la perizia autoptica, avrebbe perso la vita per asfissia violenta dovuta a una pressione sulla cassa toracica”, dicono i deputati di Sel Stefano Quaranta e Daniele Farina nell’interrogazione al ministro della Giustizia sulle cause della morte di Bohli Kayes. ”La vicenda richiama alla mente recenti e drammatici episodi – continuano i due parlamentari di Sel – Abbiamo chiesto al Ministro Cancellieri se non ritenga di assumere iniziative ispettive al riguardo e se non pensa sia arrivato il momento di introdurre nel nostro ordinamento il reato di tortura, per impedire che fatti come questo accadano di nuovo”. ”In Senato – aggiungono – e’ in corso l’esame di proposte di legge sul tema e vorremmo sapere quale e’ l’orientamento del Ministro Cancellieri, e del governo, e quali iniziative intende intraprendere per agevolarne la definitiva approvazione da parte dei due rami del Parlamento. Il caso di Sanremo, ultimo di una lunga serie, concludono Farina e Quaranta, e’ la conferma di come sia insostenibile una disciplina giudiziaria che non contempli il reato di tortura. Sinistra Ecologia Liberta’ impegnera’ la politica e le istituzioni perche’ al piu’ presto l’Italia inserisca il reato di tortura nel suo ordinamento. Ce lo chiedono in molti”.

http://www.asca.it/news-Morte_pusher__Sel_a_Cancellieri__introdurre_reato_di_tortura-1304193-POL.html

In sostanza, per i parlamentari di Sel, i Carabinieri sono dei ‘torturatori’. Questo sito è orgoglioso di essere entrato nelle ‘grazie’ di un partito come Sel, e di essere oggetto delle loro attenzioni parlamentari insieme ai Carabinieri.

Jesolo: commando di immigrati abusivi pesta vigilanti, osarono allontanarli dalla spiaggia

Jesolo luglio 2013 – Si sarebbero organizzati per dare una lezione ai vigilantes della spiaggia. Un vero e proprio “commando” composto da cinque cittadini di origine marocchina per una spedizione punitiva a Jesolo. E’ avvenuto venerdì pomeriggio, tra via Carducci e via Zara, zona lido, e a farne le spese sono stati tre stewards. Calci, pugni, sberle e insulti: a far parte del drappello di violenti c’era anche un 20enne cacciato il giorno prima perché vendeva merce abusivamente e invadeva la spiaggia senza autorizzazione. Sembra essere stata quella la scintilla che ha fatto incendiare gli animi dei cinque nordafricani. Il ragazzo era in compagnia del padre e di altre tre persone, tutti venditori abusivi, che si ritenevano “oppressi” da quelle misure restrittive sulle spiagge. Come spiega La Nuova, il ragazzo era stato cacciato, forse anche in modo piuttosto rude da alcuni stewards della “Ams”, società di Federconsorzi a Jesolo.

Dalla testimonianza rilasciata alla polizia da una delle vittime è emerso che i cinque erano anche armati, con spray urticanti e coltelli. La rissa poteva quindi sfociare anche nel dramma. Due dei tre controllori sono dunque finiti al Pronto soccorso. Sono stati dichiarati guaribili in 5 giorni. Ora è attesa l’eventuale denuncia per lesioni aggravate. A seguito dell’episodio la Federconsorzi e il consigliere Daniele Bison stanno valutando l’opportunità di portare in Consiglio comunale una proposta per allargare i poteri concessi agli steward.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/aggressione-steward-spiaggia-jesolo-marocchini.html