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Napoli, il nuovo campo rom attrezzato finisce sopra un’ex discarica – Il Fatto Quotidiano

Napoli, il nuovo campo rom attrezzato finisce sopra un'ex discarica
Il Fatto Quotidiano
Dopo anni di sgomberi e proteste popolari, lo scorso aprile l'ex commissario prefettizio del comune di Giugliano di Napoli, Maurizio Valiante, sceglie l'area di Masseria del Pozzo per allestire un campo rom attrezzato con acqua corrente, bagni, docce, 

Messa in campo rom-discarica – ANSA.it


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Messa in campo rom-discarica
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Messa in campo rom-discarica (ANSA) – CAIVANO (NAPOLI), 14 LUG – Oltre 200 persone hanno assistito alla Messa celebrata da Don Maurizio Patriciello, parroco della ''terra dei fuochi'' nel campo rom di ''Cinque Vie'', a Caivano (Napoli). Buona parte dei 
Napoli, terra dei Fuochi: Messa in discaricaIl Mattino
DON PATRICIELLO CELEBRA MESSA NELLA DISCARICA DI Campania 24 News

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Imperia: nuova rissa tra barboni ai Toscanini

"Profughi"

Rissa tra barboni ai Toscanini intervento della Radiomobile e poi
Ancora un intervento dei carabinieri ai girdini Toscanini. L’altra sera, la pattuglia del Nucleo radiomobile è dovuta accorrere per una lite scoppiata tra alcuni barboni che scelgono i giardini Toscanini come bivacco per la notte.

Gli immigrati  sono venuti alle mani probabilmente anche a causa dello stordimento dovuto all’alcol. Sono coloro che, dopo aver racimolato qualche spicciolo dall’elemosina chiesta sotto i portici, spendono il loro “tesoretto” al supermercato per l’acquisto di cartoni di Tavernello o simili. E’ la loro droga, che, a differenza di quelle socialmente più pericolose ricavate dagli stupefacenti, dà più che altro problemi ai poliziotti o carabinieri di quartiere. Piccole liti e abbandono di rifiuti sono le conseguenze più rilevanti. E difatti, la mattina successiva alla lite tra i barboni, i carabinieri, ai giardini Toscanini hanno fatto intervenire gli operai della Eco Imperia.

Sconto di pena allo stupratore di Chiavari

Chiavari Sabastian Taky è in grado di intendere e di volere. E lo era anche la sera del 18 agosto 2011, quando sul lungo Entella, sponda lavagnese, tentò di violentare una donna di Carasco che pedalava sulla sua bici.

Gli stupratori sono bestie

È un anticipo di sentenza, la perizia letta in aula dallo specialista Maurizio Balestrino: Taky, ghanese di 24 anni da poco sbarcato in Italia quando si rese protagonista del tentato stupro, è stato condannato dal gup Fabrizio Garofalo a quattro anni di carcere. Col rito abbreviato, e dunque con uno sconto di pena.

Il via libera lo ha dato proprio la consulenza: lo smodato desiderio sessuale riscontrato nell’imputato non ha corrispondenza con l’incapacità cavalcata dalla difesa del giovane, intenzionata a chiedere grazie alla semi infermità mentale un ulteriore sconto.

L’esito dell’analisi ha però fornito un indirizzo preciso alla vicenda processuale, e il giudice ha agito con pugno di ferro: mandando in carcere il giovane africano pur con un anno in meno rispetto alla richiesta del pubblico ministero Giuseppe Longo.

http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2013/01/16/API9FwUE-entella_stupro_lungo.shtml

A noi pare un “guanto di velluto”.  Eterna vergogna sull’avvocato difensore: da quando in qua “lo smodato desiderio sessuale riscontrato nell’imputato” è una scusante allo stupro? Seguendo questo ragionamento lo “smodato desiderio di uccidere” condurrebbe all’assoluzione.

Se veramente l’immigrato aveva uno “smodato desiderio”, questo ne definisce ancor di più la pericolosità sociale: carcere e poi a casa. Sua.

Se volessimo affrontare l’argomento scientificamente, dovremmo ammettere che i sub-sahariani (una volta definiti “negri”) sono biologicamente differenti da noi. E’ il comprovato eccesso di “testosterone” a renderli “bombe a orologeria” nelle nostre città. Ma questi ragionamenti sono “anatema” nel paese dei balocchi moderno, le vittime si arrangino.