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Rapina ad Alcamo, arrestati quatto giovani romeni – Marsala.it

Rapina ad Alcamo, arrestati quatto giovani romeni
Marsala.it
Il magistrato ha chiesto la custodia in carcere per Daniela Laura Baciu, Marius Costache ed Elvis Suraj Bonculescu mentre per il quarto arrestato, Viorel Marian Hurmuz, è stata invece chiesta la misura degli arresti domiciliari. Il gip si pronuncerà

Palermo, rubano auto: 4 romeni arrestati – Giornale di Sicilia

Palermo, rubano auto: 4 romeni arrestati
Giornale di Sicilia
Quattro pregiudicati romeni – Daniela Laura Baciu, 30 anni, Marius Costache, 31, Elvis Suraj Bonclulescu, 24, e Viorel Marian Hurmuz, 23 – sono stati arrestati dalla polizia: sono accusati di avere rubato un'auto. Notati da un equipaggio delle Volanti

Romeni rubano furgone in azienda agricola: arrestati – CorrierediRagusa.it

Romeni rubano furgone in azienda agricola: arrestati
CorrierediRagusa.it
I tre, tutti rumeni, sono Marius Crasmariu, 23enne, e Petre Rosu, 18enne, nullafacenti residenti a Vittoria e Andrei Papuc, 22enne operaio residente a Santa Croce Camerina. Sono ovviamente stati arrestati per furto aggravato in concorso. Due dei tre

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Dammi 30 euro: e la insegue con l’ascia

Dopo aver preteso trenta euro da una donna incrociata per strada, l’ha aggredita brandendo un’ascia. Soltanto l’intervento di alcuni passanti che avevano assistito alla scena, ha evitato conseguenze peggiori. Dovrà difendersi dall’accusa di tentata estorsione aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e porto illegale di armi, Daniel Marius Garofoiu, rumeno 23enne domiciliato ad Andria, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri della locale Stazione.

Una telefonata giunta alla Stazione di viale Gramsci ha fatto intervenire i militari in via Principe Amedeo, ove alcuni passanti avevano bloccato il giovane. All’arrivo dei militari, questi non ha esitato a scagliarsi contro di loro e, successivamente, contro una guardia giurata in servizio presso il pronto soccorso del locale ospedale. Un militare in servizio alla Stazione, nella colluttazione è rimasto ferito ed è stato giudicato guaribile in 20 gg. presso il locae Pronto Soccorso.

Arrestato un operaio romeno dopo il mandato d’arresto europeo – Live Sicilia


Live Sicilia

Arrestato un operaio romeno dopo il mandato d'arresto europeo
Live Sicilia
VITTORIA (RAGUSA) – Un operaio romeno di 24 anni residente a Vittoria (Ragusa), Marius Crasmariu, è stato arrestato dai carabinieri dopo che nel suo Paese è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per guida senza patente e uso di falsa

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Arrestati due rumeni per furti al Bar Mantova a Bordighera e del Bar … – Riviera24.it


Riviera24.it

Arrestati due rumeni per furti al Bar Mantova a Bordighera e del Bar
Riviera24.it
Ieri sera i Carabinieri di Ventimiglia unitamente a quelli di Dolceacqua hanno arrestato Marius Cosmin Andrei, 27anni, pregiudicato, Traian Busecan, 28 anni e Viorel Florin Bisztriczki, 31enne pregiudicato, rumeni, nullafacenti, in Italia senza fissa
Dolceacqua: Carabinieri fermano tre romeni che rubavano nei Sanremonews
DOLCEACQUA PRESI I LADRI DEI VIDEOPOKERLiguria Notizie

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Immigrati al volante, pericolo costante: Zingaro in mercedes fa una strage

Due persone sono morte sul colpo quando la macchina, che era guidata da uno straniero, è finita fuori strada sfondando un guardrail con il conducente ancora all’interno. Tre i feriti in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto intorno alle 22.30 di giovedì, forse a causa dell’alta velocità.

Almeno quattro delle persone a bordo erano di nazionalità rumena. Tra i tre feriti, due dei quali gravissimi, un ragazzo di 15 anni. Le vittime sono due Zingari di 22 e 26 anni: un cittadino “italiano” e un cittadino romeno, il proprietario della Mercedes, Majkon Nikolic, e Antonio Leonetti. Gli agenti stanno tentando di capire se Leonetti era a bordo dell’auto oppure era a piedi in strada ed è stato investito.

L'auto finita fuori strada

Prima di salire a bordo della Mercedes e dello schianto, in serata il gruppo di amici romeni aveva cenato in una pizzeria non lontana dal luogo del drammatico incidente. Dopo pochi minuti l’auto, che viaggiava ad alta velocità, ha sbattuto contro il guardrail ed è finita in un fossato. Marius Ovidiu Andriescu e Marius Avra, di 24 e 27 anni, sono stati trasportati in gravissime condizioni agli ospedali di Tor Vergata e Villa Irma. Il più piccolo, il quindicenne Stevan Nikolic, fratello di Majkon, è in condizioni meno gravi ed è ricoverato nell’ospedale di Palestrina.

SBALZATI DALL’AUTO – Inizialmente si era diffusa la notizia che l’auto aveva investito quattro pedoni, ma i vigili del fuoco – che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente – l’hanno smentita. Sia le tre vittime, sia i feriti sarebbero passeggeri, quasi tutti sbalzati all’esterno dell’auto finita fuori strada. Ad allertare la polizia sono stati alcuni passanti, che hanno fermato una volante in strada. Sul posto, oltre agli agenti della Polizia stradale, sono giunti anche il 118 e i Vigili del fuoco.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_febbraio_7/roma-pedoni-investiti-2113901978231.shtml

Il Romeno che ha travolto mamme e bambini di nuovo libero?

AOSTA – L’istinto di una madre. Con il cuore che quasi non batteva più dall’ansia Elisabetta ha preso da terra il suo bambino e lì, in mezzo alla strada e al freddo, ha cominciato ad allattarlo. Il piccolo si è attaccato al seno, segno che aveva voglia di vivere. Un minuto prima dormiva tranquillo nella carrozzina, poi lo schianto, il volo, e quel fagottino sull’asfalto che non si muoveva né piangeva più. «La macchina è arrivata a velocità folle e ci ha preso in pieno» racconta sua madre davanti alla porta della divisione di Neurochirurgia dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Il bimbetto è ricoverato lì: ha un ematoma alla testa che aveva fatto temere il peggio, un braccino e il femore rotti. Ma i medici dicono che se la caverà e se la caverà la bambina di Caterina che è l’altra mamma investita dalla vecchia Audi A3 di Marius Pohrib, romeno, 21 anni, un lavoro da metalmeccanico all’acciaieria Cogne.

FUORI DI TESTA – Giovedì pomeriggio, nel centro di Aosta, Marius li ha centrati tutti e quattro come fossero birilli, ha tranciato di netto la parte d’acciaio delle due carrozzine, ha fatto volare per qualche metro i piccoli e le loro mamme e si è schiantato contro un muretto. «L’ho visto scendere e ho capito subito che non era un tipo a posto – ricorda Elisabetta -, aveva gli occhi da uno fuori di testa e se ci penso… è mancato poco che ci ammazzasse tutti e quattro. Io voglio che sia fatta giustizia per il mio bambino perché non trovo giusto che a persone come queste venga consentito di andare in giro ad ammazzare la gente». Dice tutto d’un fiato, Elisabetta, stretta nella sua felpa rosa dalla quale spunta un collare ortopedico. 27 anni, maestra elementare, se ne sta accanto al marito che non dice una parola e prova a tornare alla scena dell’incidente. «Io mi sono precipitata verso il mio bambino, questo lo ricordo bene. E ricordo il rumore del botto e la gente vicino a me venuta ad aiutarmi».
LA RAPINA – Lei e Caterina sono amiche recenti. Si sono conosciute in ospedale e i loro figli sono nati a un giorno di distanza l’una dall’altro, due mesi fa. Giovedì erano state assieme alla Fiera di Sant’Orso, artigiani di ogni genere e grado in esposizione per la mille-e-tredicesima volta in città. Quel ragazzo, Marius, dice di aver perduto il controllo della sua Audi per recuperare un pacchetto di sigarette cadute vicine ai pedali. E dice che ogni tanto fuma hashish. Ma non è né per l’incidente né per gli spinelli che da due giorni è in carcere. E venerdì c’è voluta tutta la pazienza del procuratore capo Marilinda Mineccia per spiegare a una selva di telecamere e blocchetti d’appunti come mai Marius è stato fermato per rapina soltanto dopo l’incidente. Dopo e non quattro giorni prima, quando si è presentato in Procura per confessare di aver partecipato a una rapina in tabaccheria. Incensurato, con un lavoro fisso e dei genitori in grado (erano convinti) di farlo rigare dritto. Aveva ammesso tutto, si era detto pentito, aveva collaborato per rintracciare i complici e non c’era pericolo di fuga: davanti a tutto questo la Procura aveva deciso di escludere il carcere.

PERICOLO DI FUGA – E pazienza se era chiaro a tutti che fosse andato a costituirsi perché il giorno prima la squadra mobile (che lo aveva identificato per la rapina) aveva perquisito casa sua trovando una pistola giocattolo senza il tappino rosso. Probabilmente ha giocato d’anticipo proprio per evitare l’arresto ma la faccenda della rapina non poteva non riemergere adesso, dopo lo schianto. Perché ora sì, è diventato un «pericolo sociale», date «le concrete attuali modalità del suo comportamento» e «la grave condotta tenuta a breve distanza dalla commissione dell’altrettanto grave fatto». E adesso c’è anche il pericolo di fuga visto il «tentativo di linciaggio di alcune persone presenti al momento dell’incidente» (l’ha salvato la polizia, ndr). «Io sono scioccato» dice di tutto questo Maurizio, il marito di Caterina e papà della bimba investita (dimessa venerdì sera).

http://www.corriere.it/cronache/13_febbraio_02/voglio-giustizia-per-il-mio-bambino-fasano_c07868dc-6d03-11e2-8cda-116f437864e3.shtml

Intanto, dopo avere rapinato una tabaccheria – e chissà quante altre – e avere travolto mamme e bambini, il Romeno è ancora libero.

Secondo altre fonti, l’immigrato dovrebbe trovarsi ancora – momentaneamente – in carcere. Il solito avvocato ne chiede la scarcerazione “perché i bimbi stanno meglio e non sussiste più il rischio di fuga”. Sul secondo punto non vale la pena soffermarsi, sul primo: la gravità del fatto non dipende dall’esito dell’azione, ma dalla volontà o dall’irresponsabilità di chi la compie. Questo dice la morale, se la legge dice diversamente, allora deve essere cambiata.

Chi si mette drogato alla guida – come nel caso di questo Romeno – deve essere punito con il carcere perché il suo atto è in “potenza” un’azione omicida.

Intanto, il Gip Maurizio D’Abrusco, ha convalidato la richiesta di fermo per Marius Pohribche dovrà dunque momentaneamente rimanere al Carcere di Brissogne dove è già stato interrogato sulla vicenda della rapina a alla tabaccheria di Sarre. L’avvocato del giovane, Corinne Margueret, tuttavia ha chiesto la scarcerazione del suo assistito “perché i bimbi stanno meglio e non sussiste più il rischio di fuga”.

Il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, già ieri aveva ampiamente motivato la richiesta di custodia cautelare in carcere : “abbiamo valutato che l’imputato poteva avere il timore di subire una condanna grave perché si potevano sommare le pene per la rapina, per l’incidente colposo e, in ipotesi, per l’omicidio colposo e poteva prendere corpo un pericolo di fuga. La richiesta di fermo tiene conto anche del comportamento successivo dell’imputato rispetto all’accusa della rapina”.

http://edizioni.lastampa.it/aosta/articolo/lstp/32485/

 

Arrestato per rapina il pirata d’Aosta: con un mese di ritardo

AOSTA – La polizia ha arrestato in serata Marius Pohrib, romeno, di 21 anni, residente ad Aosta, che era alla guida dell’auto che ha investito oggi pomeriggio, sul marciapiede, due mamme e i loro due figli. L’accusa e’ di rapina per un fatto avvenuto ad inizio gennaio. Il provvedimento restrittivo e’ stato firmato dal procuratore di Aosta, Marilinda Mineccia, ed eseguito dalla squadra mobile.

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Mamme-bimbi-investiti-romeno-fermato/31-01-2013/1-A_004670911.shtml

Doveva prima travolgere mamme e bambini, per essere arrestato? Vergogna.

Immigrato travolge mamme e bimbi sul marciapiede: i bimbi sono gravi

Nel primo pomeriggio un’automobile ha investito, in corso Lancieri ad Aosta, due mamme con i loro piccoli di 2 mesi. Il conducente dell’auto, Marius Pohrib operaio di 21 anni, ha perso il controllo prima di affrontare una curva finendo sul marciapiede. In quel momento stavano passando le due donne (entrambe spingevano una carrozzina) che sono state schiacciate contro il muro. Subito soccorse, mamme e bimbi sono stati trasportati all’ospedale di Aosta. Secondo quanto si è appreso i piccoli sono arrivati in ospedale in codice rosso, uno dei due è più grave e i medici stanno valutando il trasferimento d’urgenza in un centro specializzato di Torino. Le condizioni delle due donne, invece, non sono preoccupanti.

Sul posto è intervenuta la polizia, che ha anche dovuto tenere a bada un uomo che voleva aggredire il giovane alla guida. Il ragazzo pochi giorni fa era stato denunciato dalla polizia di Aosta perché ritenuto l’autore, insieme ad altri due complici, di una rapina a una tabaccheria di Sarre avvenuta il 12 gennaio.

http://edizioni.lastampa.it/aosta/articolo/lstp/32485/

ECCO CHI E’ L’INVESTITORE:

Marius Pohrib, 21 anni, operaio rumeno residente ad Aosta, è stato denunciato, a piede libero, lunedì 28 gennaio, dagli agenti della “Squadra mobile” della Questura di Aosta per essere l’autore, insieme al connazionale e coetaneo Hari, di cui non è ancora stato reso il cognome, ed a Fatmir Riku, 26 anni, albanese, della rapina, lo scorso 12 gennaio, alla tabaccheria di Sarre in località Saint-Maurice, dove i tre hanno immobilizzato ed imbavagliato, con del nastro adesivo per pacchi, la commessa Stefania Lettry, rubando poi l’incasso e diverse stecche di sigarette.
Sono state proprio le “bionde” ad aver messo gli inquirenti sulle tracce di Pohrib: il rumeno, nei giorni scorsi, avrebbe venduto una stecca ad un collega di lavoro per soli trenta euro, dichiarando che erano sigarette di contrabbando, ma ai poliziotti è servita anche la diffusione dei fotogrammi delle telecamere della videosorveglianza intorno alla tabaccheria, che hanno permesso, ad alcune persone, di riconoscere il 21enne.
Il rumeno è stato fermato dopo che gli agenti gli hanno trovato in casa diverse stecche di sigarette, accendini nuovi e 1.300 euro in contanti. A quel punto Pohrib è crollato ed ha confessato: è stato lui a “consigliare” agli altri due la rapina alla tabaccheria, dove i tre si sono recati “armati” di una pistola giocattolo senza il tappo rosso, del tutto simile ad una vera “Beretta” dopo che, il giorno prima, aveva effettuato un sopralluogo, immortalato, però, dalle telecamere.
Dopo la rapina Pohrib ha accompagnato i suoi due complici alla stazione di Aosta, con la sua auto una “Audi” di colore nero, dove hanno preso un treno e fatto perdere le loro tracce: i loro cellulari infatti sono stati disattivati e gli abiti che avevano indosso sono stati bruciati. Dopo la confessione Marius Pohrib è stato rilasciato e denunciato e la parte della refurtiva ritrovata nell’abitazione è stata restituita ai titolari della tabaccheria.
Gli inquirenti escludono che i tre siano responsabili anche della rapina di sabato 26 gennaio al ristorante “Rossopomodoro”: in questo caso i malviventi, con il volto coperto da un passamontagna, hanno atteso che l’ultimo cliente uscisse dal ristorante alle porte di Aosta per entrare ed impossessarsi dell’incasso della giornata, altri 1.300 euro. I tre, secondo le testimonianze del personale presente nel ristorante, sapevano perfettamente come muoversi nel locale ed erano a conoscenza dell’assenza del sistema di sorveglianza.

http://www.12vda.it/cronaca/polizia/identificati-i-tre-rapinatori-della-tabaccheria-di-sarre-sono-due-rumeni-ed-un