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Pestata a sangue dal marito tunisino

I carabinieri di Alba sono intervenuti al Pronto Soccorso dell’ospedale San Lazzaro. Era arrivata, da sola, una donna 38enne tunisina che fa la cameriera in un ristorante cittadino con ecchimosi al volto e sulle braccia. La donna, medicata e poi dimessa con una prognosi di 8 giorni, ha poi raccontato ai carabinieri di essere vittima, da alcune settimane, di ripetute violenze da parte del marito che la picchiava perché voleva obbligarla a recarsi nel loro paese d’origine a trascorrere le vacanze estive con i bambini, lei però non voleva saperne perché aveva impegni sul luogo di lavoro e, se fosse partita, al rientro sarebbe stata molto probabilmente licenziata perché il suo contratto a termine non sarebbe stato più rinnovato. L’uomo è stato denunciato alla Procura per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.  

http://www.lastampa.it/2013/07/21/edizioni/cuneo/picchiata-dal-marito-perch-non-vuole-tornare-in-tunisia-per-le-vacanze-pprEimGUAwOJSgr33mZhFL/pagina.html

Chi assume immigrati è un collaborazionista.

Immigrati padroni del crimine a Vigevano

Conferenza stampa del procuratore di Vigevano che prende atto di come gli immigrati siano i capi della delinquenza in provincia, avendo relegato i delinquenti italiani a semplice loro manovalanza. Il sostituto procuratore di Vigevano, Mario Andrigo, ha spiegato i diversi ruoli svolti dalle quattro etnie coinvolte nel racket. “Gli italiani sono la manovalanza, accompagnano le prostitute sul luogo di lavoro; i nordafricani gestiscono gli appartamenti; i romeni procacciano in patria le ragazze da mettere sulla strada e gli albanesi, al vertice della piramide, controllano le strade della prostituzione”

http://video.repubblica.it/edizione/milano/il-procuratore-di-vigevano-che-tristezza-gli-italiani-non-eccellono-piu-neanche-nel-crimine/121586/120073

 

Immigrati scatenati a Pavia: tentato stupro e coppia aggredita nella notte

Stanno creando una società caotica

Pavia — Due aggressioni, una in pieno centro storico, l’altra alle porte della città. Entrambe con il comune denominatore dell’alto tasso alcolico degli aggressori, entrambi 27enni ed entrambi stranieri, uno del Marocco e l’altro egiziano. Erano circa le 3.30 di notte quando una ragazza, che lavora come barista in un locale del centro storico, mentre stava tornando alla sua auto, parcheggiata in via Palestro, a Pavia, è stata aggredita alle spalle. L’uomo l’ha afferrata al collo con violenza, ma lei è riuscita a divincolarsi ed è scappata mettendosi a correre, ritornando al vicino luogo di lavoro. Lì, soccorsa dai colleghi del bar, in preda al panico per l’accaduto, è scattato l’allarme al 113.

Una pattuglia della squadra Volanti della Questura è intervenuta sul posto e i poliziotti sono riusciti a rintracciare nelle vicinanze e identificare il presunto aggressore, un 27enne di nazionalità egiziana. Non è chiaro se l’aggressione potesse avere finalità di violenza sessuale o di rapina, per il momento l’extracomunitario è stato deferito, in stato di libertà, per lesioni personali. Ed è stato segnalato anche per ubriachezza molesta. Non è purtroppo la prima volta che accadono aggressioni in una città che, evidentemente, non è più sicura di notte per giovani donne sole. Pochi mesi fa, una studentessa straniera del collegio Santa Caterina, proprio mentre stava rientrando nella residenza universitaria, era stata aggredita da uno sconosciuto, che forse però aveva intenzione di introdursi nel collegio per rubare.

L’altra aggressione è avvenuta invece nella stessa nottata di venerdì ha avuto come punto di partenza il centro abitato di San Martino Siccomario, dove abita la coppia che stava rincasando quando si è avvicinato un altro giovane straniero, pure in preda all’alcol. Senza un apparente motivo, l’aggressore si è scagliato con violenza contro l’uomo della coppia, colpendolo con calci e pugni. L’intervento di alcuni vicini di casa ha posto fine alla colluttazione ed è stato richiesto l’intervento della polizia. Una pattuglia della squadra Volanti, dopo circa un’ora di ricerche nella zona, ha rintracciato il presunto responsabile a Pavia, sdraiato a terra nei pressi del ponte Coperto.

In evidente stato di ubriachezza, il 27enne marocchino ha avuto un atteggiamento aggressivo anche nei confronti dei poliziotti e del personale del 118. Aggressività che è proseguita pure al Pronto soccorso, dove ha spintonato gli agenti tentando di darsi alla fuga. E’ stato anche lui deferito, in stato di libertà, per violenza e resistenza a pubblico eufficiale.

Violenza sessuale – Catturato il maniaco di Trento: è un Marocchino

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trento hanno arrestato un marocchino di 28 anni, con l’accusa di “violenza sessuale continuata“. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere e’ stata emessa su richiesta dalla Procura della Repubblica di Trento.

Le indagini hanno avuto inizio nei giorni scorsi dopo la denuncia di una ragazza di 27 anni, che aveva riferito di essere stata avvicinata da un uomo, nella serata del 3 dicembre in corrispondenza del portone dell’abitazione a Trento (un palazzo in zona via Bolzano) il quale, con un pretesto, era entrato nell’atrio dell’edificio stesso e li’ l’aveva ripetutamente palpeggiata, fuggendo solo dopo la reazione della ragazza, che subito aveva iniziato ad urlare.
Un secondo episodio, denunciato presso la Questura di Trento, ha in seguito riguardato una situazione analoga; una donna di 35 anni, a piedi sempre nella zona di via Bolzano, nella mattinata del 27 dicembre veniva avvicinata da dietro da uno sconosciuto il quale, con il pretesto di un’informazione stradale, l’aggrediva in corrispondenza del portone di un’abitazione, palpeggiandola ripetutamente e desistendo, anche in questo caso, a seguito delle urla della donna.
Le descrizioni fornite dalle giovani ed in particolare il fatto che l’aggressore vestisse una tuta da lavoro di una nota ditta di corrieri, ha permesso in breve tempo di individuare il responsabile dell’aggressione e di informare tempestivamente la Procura, che ha firmato il provvedimento restrittivo eseguito nella serata di ieri dai militari dell’Arma. I Carabinieri hanno atteso il marocchino sul luogo di lavoro, arrestandolo alla fine del suo turno di servizio e portandolo alla Casa circondariale di Spini di Gardolo (Tn)