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Orrore a Torino: rapita, violentata e tenuta prigioniera

Tipici figli di badanti

Ha accettato un passaggio da un immigrato all’apparenza gentile ed affidabile. E invece si è ritrovata nell’incubo di un tentato stupro. A Torino i residenti del quartiere Parella hanno sentito delle urla provenire dall’appartamento di un peruviano e sono accorsi sul posto. C’era una ragazza, di origini spagnole, che usciva di corsa dal portone con le mani insanguinate, inseguita dall’uomo che cercava di ricondurla dentro.

Il peruviano tentava di rassicurare la gente dicendo cha la ragazza si era fatta male da sola, mentre lei, invece, urlava che l’aveva presa prigioniera in casa.
“L’uomo ha detto che la stava accompagnando a casa e che era passato da lì per prendere un documento. Ma la ragazza aveva ancora i segni delle 5 dita di lui sulla faccia e ha raccontato un’altra versione secondo cui, quando lui l’ha fatta entrare in casa, avrebbe cominciato a spogliarla e picchiarla impedendole di uscire. Lei ha preso un coltello e, credo lui l’abbia ferita per cercare di toglierglielo di mano”.

http://affaritaliani.libero.it/cronache/autostop091012.html

Violentata da “nuovo italiano”: condananto. Ma intanto è scappato…

Si erano conosciuti in discoteca e avevano trascorso la serata ballando e bevendo. Tra i due, lui cubano con cittadinanza italiana, lei invece originaria del Brasile, c’erano state alcune effusioni e al termine della serata la ragazza, vedendo che l’amico aveva bevuto troppo, lo aveva invitato a fermarsi a dormire nell’appartamento che divideva con una connazionale. Quella serata non avrebbe dovuto terminare con botte e rapporti non voluti, con lei che per sfuggire alla furia del giovane era uscita nuda sul pianerottolo (e a soccorrerla fu il vicino di casa). Violenza sessuale l’accusa per il giovane del Centroamerica che ieri il collegio presieduto da Marzio Bruno Guidorizzi ha condannato a cinque anni di reclusione. Lui (difeso dall’avvocato Alessandro Ballottin) in aula non c’era, probabilmente è tornato nel suo Paese ma la giustizia ha seguito il suo corso. Stando alla ricostruzione di quel che avvenne cinque anni fa i due avevano trascorso la serata in un locale, qualche effusione e poi, una volta rientrati nella casa di lei, avevano avuto un rapporto sessuale e già sulle modalità c’erano state divergenze: lei sostenne che era protetto, lui negò tale circostanza. Fu la compagna d’appartamento della giovane, che le aveva proibito di portare uomini in casa, ad arrabbiarsi vedendo il cubano. Si infuriò, lo svegliò e gli ordinò di andarsene immediatamente. E mentre lei, all’alba, gli stava preparando il caffè lui perse la calma e l’aggredì. La picchiò al volto, pretese un rapporto sessuale e lei riuscì a divincolarsi e a scappare, nuda, sul pianerottolo dove accorse il vicino di casa che la salvò. La denuncia e poi il resto, lui aveva anche registrato una conversazione cercando di allontanare da se ogni responsabilità perchè si era difeso dicendo di averla picchiata perchè si era accorto che la ragazza gli aveva sottratto del denaro mentre lui era in doccia. Aveva visto la ragazza infilare il denaro nel reggiseno e per questo gliel’aveva strappato. Ma è stata quella registrazione a convincere il tribunale che la denuncia della giovane brasiliana fosse vera: pur sostenendo che lei gli aveva rubato denaro, in quella chiacchierata non fa mai cenno all’episodio, la interrompe ogni volta che lei cerca di parlare di quello che era successo e l’accusa di averlo denunciato solo per ottenere dei soldi. Lui in Italia non c’è, c’è la condanna.

http://www.larena.it/stories/Home/415280_si_conoscono_in_discotecapoi_la_violenza_in_casa/

Cubani camuffati da Italiani: ammazzano e stuprano. I casi si moltiplicano.
Poi tornano a casa loro, ovvio, la cittadinanza è una farsa: chi sei e dove è la tua casa, lo si vede in occasioni come queste. Ma ovviamente, la in-giustizia italiana, imbevuta di egalitarismo xenofilo, non lo comprende e non pensa minimamente che un “nuovo italiano” possa torare nel luogo d’origine una volta sotto processo.

Molestie sul tram, arrestato peruviano – Leggilo.net


Leggilo.net
Molestie sul tram, arrestato peruviano
Leggilo.net
Un peruviano di 49 anni, S.V.L.L., ha cominciato a molestare una ragazza cinese appena salito su un tram a Roma. Lei dapprima si è spostata capendo immediatamente le intenzioni dell'uomo. Non soddisfatto lui però l'ha nuovamente avvicinata
ROMA: SI ABBASSA PANTALONI IN TRAM ARRESTATO DALLA AgenParl – Agenzia Parlamentare
ESQUILINO, SI ABBASSA PANTALONI IN TRAM E MOLESTA La Repubblica
Paura sul tram, molesta una donna: lei scende, lui la insegueIl Messaggero
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Finalmente incastrato il Tunisino: e’ lui lo stupratore ‘acrobata’

PISA, 02 AGO – Sapeva di avere lasciato la sua impronta digitale sulla maniglia di una porta dell’appartamento e per questo l’aveva gettata in un luogo lontano, ma i poliziotti della scientifica l’hanno trovata e lo hanno inchiodato, trovando la prova regina per contestare a un tunisino di 26 anni, arrestato due settimane fa per una serie di furti in abitazione, anche il reato di violenza sessuale ai danni di una studentessa in casa della quale, a Pisa, era entrato proprio per rubare.

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2012/08/02/Stupro-Pisa-tradito-impronta-maniglia_7280256.html

Corteggiamento “migrante”: rifiuta le sue avances e lui tenta di ucciderla

L’amica rifiuta le sue avances e lui tenta di ucciderla. Arrestato

LECCE – Tenta un approccio sessuale con un’amica, ma lei non ci sta, così prima la picchia poi le stringe le mani al collo per immobilizzarla e infine la blocca puntandole al petto un coltello da cucina.
Violenza sessuale: aggredisce e tenta abuso,arresto a LecceANSA.it
Tenta di violentare connazionale. Arrestato marocchinoLeccenews24
Lecce, marocchino picchia e tenta di stuprare connazionale: arrestatoIl Quotidiano Italiano
Giornale di Puglia -Lecceprima.it -LiberoQuotidiano.it
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Degrado “migrante”: violenza sessuale

Porta un giovane sconosciuto in casa dopo una festa e lui abusa di lei. E’ tentato stupro in via Maggini ad Ancona.
Lo porta a casa della cugina e lo fa dormire nella sua stanza, ma al risveglio, la giovane 20enne di origini colombiane, scopre di essere stata abusata. Si é svegliata così poco prima delle 5 di venerdì mattina ed é così che é scattato l’allarme.

Grida strazianti dalla sua stanze che hanno attirato l’attenzione della cugina e del suo compagno che dormivano in un’altra stanza del loro appartamento di via Maggini ad Ancona. Ed é proprio mentre la giovane si rivestiva che il giovane, anche lui 20enne, Gonzalez Vernahola Jesus Enrique scappava a gambe levate.

E’ grazie ad una segnalazione giunta ai Carabinieri di Ancona, diretti dal Capitano Luca Staro, che i militari sono prontamenti intervenuti intercettando il giovane uomo. Per lui nulla da fare: scattano le manette. Ora Gonzalez si trova agli arresti per il reato di tentato stupro presso il Carcere Circondariale di Montacuto ad Ancona.

http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&articolo_id=358629

Coppie Miste: ammazzata da Tunisino

MERANO. L’aveva lasciato perché stanca della sua gelosia. Ma lui questo non l’ha accettato e ieri sera si è presentato a casa sua ubriaco a Maia Alta. La discussione è degenerata per strada in via Winkel, nei pressi del parco Maia, vicino all’ingresso del ristorante Astoria. Hanno litigato. è volato qualche schiaffo. Poi è spuntato un coltello. L’uomo l’ha colpita una volta. Poi due. Poi tre. In tutto quattro volte. La lama ha raggiunto il cuore, e lei è morta nella notte. L’ennesimo ex che non accetta un no: lui è tunisino. Ha 32 anni. Lei è meranese. La sua unica colpa? Aver detto basta alle botte e alla reclusione.

L’agghiacciante aggressione è avvenuta poco dopo le 21.45 a Maia Alta. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa. Sul posto sono giunti subito i carabinieri e i soccorritori della Croce bianca. La vittima è stata ricoverata d’urgenza presso l’ospedale meranese Franz Tappainer. I medici l hanno sottoposta ad un intervento d’urgenza, ma è spirata nella notte. Il cittadino tunisino, invece, con le mani ancora sporche di sangue, è stato sentito fino a tarda notte dagli uomini dell arma del maggiore Massimo Rosati.

L’aggressore, in evidente stato di ebbrezza, ha ammesso di aver colpito la donna, perché non accettava la fine della loro relazione. Al momento si trova in stato di arresto.

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/06/19/news/delitto-a-merano-donna-muore-colpita-con-4-coltellate-1.5286262