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Livorno: il Senegalese assassino è uno spacciatore, delinquente abituale ma non espulso

Livorno, 3 mag. (Adnkronos) – E’ un immigrato senegalese irregolare sul territorio italiano il 34enne senegalese fermato nell’ambito dell’omicidio di Ilaria Leone, la 19enne trovata morta strangolata ieri mattina nelle campagne di Castagneto Carducci (Livorno). L’uomo spacciava droghe leggere, e la stessa vittima, secondo quanto riferito dagli inquirenti, era una consumatrice di sostanze stupefacenti. Proprio in questo ambito i due si sarebbero conosciuti.

L’uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, e aveva precedenti per lesioni, furto e danneggiamento. Il 34enne viveva in un’abitazione di fortuna a Doloratico (Livorno) vicino a Castagneto Carducci, e a volte si recava a Roma.

http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/1235239/Livorno–ragazza-strangolata-consumava-droga–fermato-e–irregolare-e-spacciatore.html

Fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare. Sono risorse.

Espulso e delinquente abituale ma rimaneva in Italia. E la congolese vuole “sanatorie, cittadinanze e stop alla legge Bossi”.

Livorno, orrore inaudito: 19enne italiana strangolata e forse stuprata da immigrati senegalesi

Livorno 03 mag 2013 – Sembra vicino a una svolta l’omicidio di Ilaria Leone, la ragazza di 19 anni stragolata a Castagneto Carducci.  Uno dei due senegalesi fermati è stato arrestato e portato in carcere a Livorno.

Ilaria Leone, 19enne uccisa da senegalesi

L’altro è ancora a disposizione dei carabinieri nella caserma di Donoratico. L’arrestato sarebbe stato rintracciato tra Piombino e Castagneto. A lui i carabinieri sarebbero arrivati grazie al cellulare rintracciato dopo che gli amici di Ilaria lo avrebbero segnalato come uno dei possibili sospetti. Poco fa nella caserma di Donoratico i carabinieri hanno portato il suo zaino e una bicicletta con la quale il giovane si muoveva nella zona. La ragazza è stata trovata seminuda, con i pantaloni abbassati e da un primo esame sul corpo sarebbe stata strangolata a mani nude. Tracce biologiche sono state repertate dagli investigatori che indagano sull’omicidio di Ilaria. Lo ha riferito il procuratore di Livorno Francesco De Leo. Il magistrato non ha escluso l’ipotesi che la giovane possa essere stata violentata o che abbia subito un tentativo di violenza.Emerso anche che sarebbe stata uccisa altrove, non lontano, e poi trascinata nell’uliveto. Proseguono anche gli interrogatori di parenti e conoscenti. La giovane lavorava al ristorante “La Gramola” poco distante dal luogo del ritrovamento del corpo e di lei non si avevano notizie dalle 22 del primo maggio. Ad accorgersi del cadavere, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata una persona che ha avvisato i carabinieri.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/05/03/news/castagneto-strangolata-a-19-anni-c-e-un-fermato-1.6990724

Castagneto Carducci (Livorno), 3 maggio 2013 – Sarebbero due i giovani fermati dai carabinieri perche’ coinvolti nell’omicidio di Ilaria Leone, la ragazza di diciannove anni trovata morta in un uliveto nei pressi di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Nelle ultime ore, infatti, gli inquirenti avrebbero fermato anche una seconda persona. Si tratterebbe di un senegalese coetaneo della ragazza uccisa che, secondo alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, conosceva la giovane strangolata.  Il giovane senegalese fermato e sospettato di avere un ruolo nell’omicidio di Ilaria sarebbe stato rintracciato grazie al telefonino. Il ventenne e’ stato bloccato non molto distante da dove si e’ consumato l’omicidio: i carabinieri gli hanno sequestrato anche una bicicletta e uno zaino. Mentre usciva dalla caserma dei carabinieri di Donoratico dove e’ stato a lungo interrogato dagli inquirenti per essere accompagnato a Livorno a disposizione dell’autorita’ giudiziaria, la piccola folla di amici e conoscenti di Ilaria Leone che si trovava sul posto lo ha ripetutamente offeso.

A quanto si apprende, l’autore del delitto avrebbe cercato, anche maldestramente, di occultare il cadavere. Sempre secondo gli inquirenti la giovane non sarebbe stata uccisa nell’uliveto, ma qui sarebbe stata trascinata in seguito dal suo assassino. Gli  investigatori in queste ore avevano ascoltato parenti, amici e colleghi della ragazza nell’intento. Nella notte i carabinieri avevano sentito anche l’ex della giovane, un ragazzo di Piombino, come persona informata sui fatti, ma il giovane è stato rilasciato senza alcuna accusa a suo carico.

Senegalese fermato per l'omicidio

LA RABBIA DEGLI AMICI – ‘Assassino, assassino”. Cosi’ si sono rivolti alcuni amici di Ilaria Leone al giovane senegalese che stava uscendo dalla caserma insieme ai carabinieri. ”Lo sapevo che era lui”, ha urlato una giovane amica della ragazza assassinata. Secondo quanto si apprende, il giovane senegalese sarebbe stato conosciuto dai ragazzi della zona e anche da Ilaria.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO – Sono passate da poco le 11 quando in località Piantoni intervengono carabinieri del comando provinciale di Livorno. La ragazza è in mezzo agli ulivi, indossa gli indumenti intimi, un paio di pantaloni (si scoprirà successivamente che sono quelli con cui lavora in un ristorante) e una maglietta. I pantaloni, però, sono abbassati. Non ha documenti: la borsa, il suo cellulare e altri effetti personali sono spariti. E’ stesa sul selciato: la gamba destra leggermente sollevata, quasi a voler allontanare qualcuno. come se avesse lottato con il suo assassino. Ci sarebbero anche ecchimosi nella zona vaginale.

Ilaria la conoscevano molti da queste parti. Lavorava da una ventina di giorni in una delle pizzerie più conosciute del paese, «La Gramola». Una famiglia di gente semplice, la sua. Genitori separati, il padre Leonardo vive a Donoratico, lungo la vecchia Aurelia, dove fa l’autista. La madre, Rosaria Cariano, da una ventina di giorni abita invece a Castagneto dove le è stata assegnata una casa popolare. Quando ieri è stata chiamata dai carabinieri era ancora a casa, inconsapevole che la sua vita da lì a pochi minuti sarebbe stata stravolta per sempre. Lei ed il fratello di Ilaria, Mattia, di 25 anni, arrivano in via Garibaldi nella caserma dei carabinieri. L’urlo del ragazzo è agghiacciante quando afferra il cellulare e dice: «Hanno ammazzato Ilaria, zio vieni subito». La madre Rosaria è sconvolta, le urla di disperazione si sentono fin dalla strada. E’ necessario sedarla e per questo arriva un’ambulanza. Intanto il cadavere della figlia viene portato all’obitorio di Cecina a disposizione del medico legale. Oggi sarà effettuata l’autopsia e sarà così possibile stabilire con esattezza come Ilaria è stata uccisa.

LE COSE CERTE: Ilaria mercoledì sera è uscita dal ristorante intorno alle 21.45, ha salutato gioviale come sempre: «Ci vediamo domani…». Poi è stata vista in paese con una collega tra le 22 e le 23. Avrebbe chiesto a un ragazzo di farle accendere una sigaretta, ma questo le avrebbe risposto che non fumava, così lei si sarebbe rivolta a un altro giovane. Niente di strano. Qualcuno, però, l’avrebbe poi vista parlare al telefono in maniera concitata. Stava parlando con la persona che l’ha uccisa? Fatto sta che la sua morte risale alla notte: probabilmente intorno alle 23.30. A quell’ora i cani di un’abitazione poco distante hanno iniziato ad abbaiare in maniera furiosa, come ha spiegato la padrona: hanno visto o sentito l’omicidio? I carabinieri per adesso non escludono nessuna ipotesi. Quella della violenza sessuale ma anche quella di un omicidio di impeto: l’assassino prima di fuggire si è infatti premurato di portare via i documenti e il telefono di cellulare della ragazza, forse perché la sua identità fosse scoperta con il maggiore ritardo possibile. Nella vita di Ilaria non sembrano comunque esserci lati oscuri, anche se la madre ad un certo punto davanti alla caserma dei carabinieri sarebbe stata sentita urlare: «Lo sapevo che non doveva frequentare quel tipo» riferendosi a un ragazzo del luogo. Un indizio o solo le parole di cieca disperazione di una madre che ha perso per sempre la figlia? Gli inquirenti per adesso non commentano: «Speriamo solo di poter fare presto chiarezza su tutto».

http://www.lanazione.it/cronaca/2013/05/03/882607-livorno-ragazza-strangolata-ilaria-leone-sentito-interrogato-fidanzato.shtml

Livorno, 37enne incinta pestata dal convivente marocchino: ha perso il bimbo

Picchiata dal compagno marocchino perde il bambino. È successo ieri sera, sabato, a una donna di 37 anni del posto. I due vivono insieme alla Scopaia. Erano in casa quando è scoppiata la lite.

Sposi un immigrato? E' la fine che farai

In base a quanto appreso, lui l’avrebbe colpita ripetutamente e poi scaraventata a terra. La donna si è sentita male e ha cominciato a perdere sangue. A quel punto per lei è stato necessario il trasferimento alpronto soccorso dove i medici si sono accordi che era incinta.

Dopo i primi accertamenti, la brutta notizia: il feto non aveva più battito, e non c’è stato niente da fare. I medici hanno chiamato la polizia e sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti. La polizia ha denunciato l’uomo un marocchino 35 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per fatti legati alla droga. Dell’episodio è stato avvisato il pubblico ministero di turno, che ha disposto il congelamento del feto per fare gli accertamenti di legge. L’obiettivo dell’indagine è capire se la morte del feto sia legata alle percosse ricevute dalla donna, che sarà operata nei prossimi giorni. Il 35enne marocchino intanto è stato indagato per percosse e lesioni.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/04/28/news/picchiata-dal-compagno-donna-incinta-perde-il-bambino-1.6965696

http://www.imolaoggi.it/?p=48401

 

Livorno: 19enne aggredita, si salva dallo stupro

Sono i "nuovi italiani" della Boldrini

Aggreditata alle spalle da uno sconosciuto dalla “carnagione scura, olivastra”.
Il drammatico episodio è avvenuto martedì sera a Quercianella. Vittima del tentato stupro, una studentessa di 19 anni.

“Non vogliamo che questi episodi rimangano nel silenzio. Se i cani della vicina di casa non avessero abbaiato e se la nostra vicina non fosse intervenuta chissà cosa sarebbe successo”. Dice la zia della ragazza.
“Sono uscita di casa verso le 6 per andare al bar in paese e nell’attraversare la strada ho incrociato un giovane. Ricordo solo il suo abbigliamento: jeans e giubbotto nero. Alle 6 e mezza stavo rientrando a casa. Indossavo un semplice training. Avevo le cuffiette nelle orecchie quando ho visto una persona che mi seguiva. E’successo tutto in un attimo: ero vicina al cancello di casa quando quest’uomo mi ha aggredita da dietro mettendomi una mano tra le gambe. Terribile. Sono riuscita ad urlare. I cani della mia vicina hanno iniziato ad abbaiare, la mia vicina ha riconosciuto la mia voce. Il giovane è scappato”.
“Non ha detto una parola. Potrà avere dai 25 ai 30 anni. Carnagione scura, olivastra. Non lo avevo mai visto. Di lui ricordo solo lo sguardo di sfida e beffardo. E’ stato davvero terribile”.

Sono i nuovi arrivati.

http://voxnews.info/2013/03/28/quercianella-tentato-stupro-su-19enne/

Livorno: Algerino accoltella la ex in strada, è in fin di vita


Accoltellata dall’ex in strada, è gravissima
Corriere Fiorentino
L’uomo, un algerino di 37 anni, Imed Hamid, era uscito dal carcere solo 20 giorni fa dopo una condanna per stalking nei confronti della sua ex ed era tuttora sottoposto ad obbligo di firma. Il fatto è accaduto a Livorno, in via Bengasi, intorno alle 10,30.
Accoltella ex fidanzata, arrestatoANSA.it
Accoltellata dall’ex fidanzato, gravissima una ragazzaLa Nazione
Livorno: accoltella l’ex fidanzata, arrestato 37enneCrimeblog.it (Blog)
Il Reporter
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Livorno: anziano derubato da Zingare

Lo hanno distratto con la scusa dei bambini e poi lo hanno derubato. E’ accaduto a un signore di 73 anni in piazzaDamiano Chiesa. Ai carabinieri, dove ha presentato denuncia, l’uomo ha raccontato di essere stato avvicinato da due donne nomadi . “Con loro avevano dei bambini – racconta l’anziano – e una delle due è riuscita a prendermi di tasca il portafogli. Poi sono scappate”. Le donne si sono dirette verso via Careca: qui hanno sfilato i soldi, circa 40 euro, dal portafogli che è stato poi buttato per terra prima di allontanarsi e far perdere le proprie tracce

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/02/18/news/derubato-del-portafogli-da-due-nomadi-1.6557774

Livorno: morta l’83enne massacrata da un immigrato

E’ morta in ospedale la signora Maria Orfeo, 83 anni, l’anziana rapinata mercoledì scorso nella sua abitazione di viale d’Antignano, a Livorno. La pensionata, quel giorno, è stata vittima di una aggressione in casa sua da parte di un bandito, probabilmente dell’Est, a cui le forze dell’ordine stanno dando la caccia.

Il malvivente, entrato nell’abitazione della donna, le strappò la catenina dal collo e la colpì facendola cadere a terra. In ospedale le riscontrarono la rottura di un femore. L’anziana è morta nel reparto di ortopedia dell’ospedale cittadino.

http://voxnews.info/2013/02/18/livorno-morta-lanziana-aggredita-da-un-bandito/