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Lezioni di vita: derubati dai “migranti” che avevano invitato ad una festa

VICENZA 30 apr 2013 – In quella villa di Mussolente (Vicenza) erano stati ospiti per la festa di compleanno di una ragazza di 15 anni, la figlia dei proprietari. Ma appena due giorni dopo in quella stessa casa hanno deciso di tornare, con intenzioni e un ruolo ben diverso, non di invitati, ma di ladri. Alla fine sono stati scoperti e arrestati dai carabinieri di Bassano (Vicenza).

CATTIVI MAESTRI

Protagonisti della vicenda due fratelli marocchini residenti nel Trevigiano, ad Asolo (Treviso): Mouchine e Anas Ben El Youbi, rispettivamente di 19 e 22 anni, che attorno alle 19.30 di ieri hanno provato ad introdursi nella villa fra le province di Vicenza e Treviso non sapendo che all’interno della stessa c’erano la ragazza e la madre. Uno dei due ha cercato di entrare salendo su una scala a pioli, ma è stato notato dalla giovane, mentre l’altro ha provato a forzare una porta d’ingresso. Le due donne hanno avvisato il 112 che ha dirottato sul posto nell’arco di pochi minuti tre pattuglie dell’Arma.

I due marocchini si sono nascosti nel garage, ma sono stati visti e quindi fermati: per loro sono scattate le manette per tentato furto. La minorenne ha riconosciuto i due “invitati”, che alla festa di due giorni prima erano arrivati accompagnati da un conoscente. Per loro era stato una sorta di sopralluogo prima del colpo tentato ieri.

http://www.gazzettino.it/province/nordest/tornano_a_rubare_nella_villa_in_cui_hanno_festeggiato_un_compleanno/notizie/274403.shtml

Mai far entrare in casa degli immigrati, avranno imparato la lezione?

Lezioni di vita: pensionato fa l’elemosina, rapinato del portafogli

Impietosendosi dinanzi ad una mendicante slava che chiedeva l’elemosina insieme ai suoi bambini, si è fermato per porgerle del denaro, senza accorgersi che uno dei piccoli della straniera, intanto, gli stava sfilando il portafogli. E’ accaduto sabato ad Agropoli, a Catello Nastro, scrittore e pensionato che ha raccontato su Facebook il furto subito, con profonda amarezza.

Lo scrittore Catello Nastro, rapinato da zingari slavi

“Tornando dal Centro Sociale Polivalente per anziani, nei pressi della Chiesa della Madonna delle Grazie e precisamente sul marciapiedi dell’asilo municipale, una donna mingherlina, con un bambino in braccio ed altri due al seguito, in totale di tre figli di un anno, tre anni e sei anni, mi chiede l’elemosina – ricorda Nastro – Le do cinquanta centesimi e dopo tante parole di carità frammiste a benedizioni varie, descrizioni del proprio stato di povertà, tiro fuori dal giubbino un altro euro e glielo offro. Di solito, come pensionato non posso offrire che 50 centesimi, ma questa volta faccio una eccezione. Che mi è costata cara”.

Dopo aver percorso una ventina di metri, infatti, lo scrittore si accorge che il suo portafogli, nella tasca dei pantaloni, è scomparso: tessere, appunti vari e quasi cento euro, dunque, sono stati rubati. “La disgraziata famigliola, non italiana, era subitaneamente scomparsa – continua lo scrittore-Nel mentre la madre implorava elemosina, la figlia, in età d’asilo o elementare, mi metteva le mani in tasca e si appropriava indebitamente del mio portafogli. Non so se questo episodio avrà conseguenze negative nella gestione del mio essere umano disposto alla tolleranza verso i simili (è qui l’errore, non sono simili ma diversi, i simili sono gli italiani come lei, ndr): ho superato i settanta anni ed è il primo furto del genere che subisco in vita mia – ha concluso- Per sfamare i propri figli il borseggio non è legale e nemmeno etico: ma in alcuni casi necessario.Però ai danni di un pensionato 1 euro può essere giustificato: 100 euro no”.

http://www.salernotoday.it/cronaca/furto-elemosina-agropoli-catello-nastro.html

http://www.agropolinews.com/tag/catello-nastro/