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Invasione: altri 300 clandestini a Siracusa, sono i ‘giovani’ che Letta non lascerà soli

Siracusa, sbarcati altri 253 invasori
nella città che, ‘grazie’ agli sbarchi,
si trova con 40mila siracusani portatori
di Epatite.

Sale a quasi 800 il numero dei clandestini
sbarcati in Sicilia negli ultimi due
giorni.

Ieri sera un barcone di 15 metri, con a
bordo 253 invasori, tra i quali alcuni
scudi umani, 8 minori e 46 donne,
è approdato al molo di Portopalo di
Capo Passero, nel Siracusano.
Era scortato da una motovedetta
dei cani da riporto degli scafisti
che aveva avvistato il natante al largo.
I ‘migranti’ sono in prevalenza somali ed eritrei.
Sempre ieri sono stati soccorsi altri
tre barconi.

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=923006&pagina=801&sottopagina=01

Sono questi i giovani che Letta non lascia soli.

Invasione: altre centinaia sbarcano, ne muoiono sei

Clandestini, sbarco a Catania: sei morti lettaalfan o
I corpi senza vita di sei clandestini sono
stati rinvenuti sulla battigia della
spiaggia del lungomare Plaia,a Catania.

Facevano parte di un gruppo di 98 invasori
che viaggiva a bordo di un pesche-
reccio arenatosi a pochi metri dalla
battigia. Tra loro anche i soliti scudi umani,
alcune donne e minori. La procura di Catania ha
aperto la solita inutile inchiesta.
Reato ipotizzato: omicidio colposo plurimo.

Altri 40 invasori sono stati invece soccorsi
al largo di Siracusa. Fra loro anche un disabile in cerca di pensione di invalidità.

Con i respingimenti, non solo non dovevamo subire l’arrivo di migliaia di stupratori e spacciatori, ma neanche moriva nessuno.
Non solo Alfano, Letta, la congolese e il Papa hanno sulla coscienza le vittime italiane dei reati ‘migranti’, ma anche questi morti causati dal loro stupido buonismo.

Romeni assaltano oleodotto: rischiata strage

E una conseguente strage. Due romeni trentenni infatti hanno tentato di rubare benzina gia’ raffinata , praticando un foro all’ oleodotto nei pressi di San Miniato, dove passa la vicina linea ferroviaria Firenze Pisa Livorno. Per fortuna l’ oleodotto non era in pressione altrimenti non si sa cosa ci sarebbe stato da commentare…. Probabilmente anzi sicuramente una strage , dovuta all’ assalto di una criminalita’ romena sempre piu’ violenta, che non esita a devastare impianti vitale per la Toscana e per il Paese come Oleodotti e Ferrovie, vedi furti di rame e metalli. Una criminalita’ romena sempre piu ‘ pericolosa che rischia con questi atti insensati e ” terroristici ” di creare delle spaventose stragi. Si e’ passato il limite, intervengano il ministro Alfano, il governo guidato dal Pisano On Letta, che non possono piu’ restare indifferenti alle politiche scellerate della regione Toscana, che favoriscono l’ insediamento di centinaia di migliaia di nomadi provenienti dai paesi dell’ Est Europa, con progetti fallimentari d’ integrazione come la costruzione di case a Coltano e Firenze, o la concessione di case popolari scavalcando famiglie toscane bisognose. E di fronte a sistematici sabotaggi di ferrovie, con furti di rame, di fronte al pericolo di gravi sciagure , come quella rischiata oggi a San Miniato, urge SOSPENDERE IL TRATTATO DI SCHENGEN come saggiamente in questi giorni ha fatto la Danimarca, per impedire l’ afflusso di criminali da Romania, Ungheria, Ex Jugoslavia, Albania, Macedonia, Polonia, una ” feccia ” criminale che assolutamente non deve piu’ entrare in Italia e soprattutto in TOSCANA
OSSERVATORE TOSCANO

 

http://voxnews.info/2013/05/22/assalto-all-oleodotto-di-san-miniato-rischiata-la-catastrofe/

Sconto di pena allo stupratore di Chiavari

Chiavari Sabastian Taky è in grado di intendere e di volere. E lo era anche la sera del 18 agosto 2011, quando sul lungo Entella, sponda lavagnese, tentò di violentare una donna di Carasco che pedalava sulla sua bici.

Gli stupratori sono bestie

È un anticipo di sentenza, la perizia letta in aula dallo specialista Maurizio Balestrino: Taky, ghanese di 24 anni da poco sbarcato in Italia quando si rese protagonista del tentato stupro, è stato condannato dal gup Fabrizio Garofalo a quattro anni di carcere. Col rito abbreviato, e dunque con uno sconto di pena.

Il via libera lo ha dato proprio la consulenza: lo smodato desiderio sessuale riscontrato nell’imputato non ha corrispondenza con l’incapacità cavalcata dalla difesa del giovane, intenzionata a chiedere grazie alla semi infermità mentale un ulteriore sconto.

L’esito dell’analisi ha però fornito un indirizzo preciso alla vicenda processuale, e il giudice ha agito con pugno di ferro: mandando in carcere il giovane africano pur con un anno in meno rispetto alla richiesta del pubblico ministero Giuseppe Longo.

http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2013/01/16/API9FwUE-entella_stupro_lungo.shtml

A noi pare un “guanto di velluto”.  Eterna vergogna sull’avvocato difensore: da quando in qua “lo smodato desiderio sessuale riscontrato nell’imputato” è una scusante allo stupro? Seguendo questo ragionamento lo “smodato desiderio di uccidere” condurrebbe all’assoluzione.

Se veramente l’immigrato aveva uno “smodato desiderio”, questo ne definisce ancor di più la pericolosità sociale: carcere e poi a casa. Sua.

Se volessimo affrontare l’argomento scientificamente, dovremmo ammettere che i sub-sahariani (una volta definiti “negri”) sono biologicamente differenti da noi. E’ il comprovato eccesso di “testosterone” a renderli “bombe a orologeria” nelle nostre città. Ma questi ragionamenti sono “anatema” nel paese dei balocchi moderno, le vittime si arrangino.