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Prostitute romene e trans la scambiano per ‘rivale’: trascinata in parcheggio e presa a sprangate

Roma , 21 settembre 2013 – Una ragazza 33enne ferma a lato della strada in attesa di un gruppo di amici, e due prostitute romene di 23 e 34 anni, scambiandola per una lucciola rivale che intendeva affermarsi su un nuovo territorio, l’hanno aggredita con l’aiuto di un/a transessuale di 24 anni, minacciandola affinché si allontanasse.
A niente sono servite le ‘giustificazioni’ della povera ragazza, che alla fine è stata trascinata con forza in un parcheggio ed è stata malmenata con un tubo metallico. Non contenti gli aggressori l’hanno anche rapinata della borsetta; alla fine la vittima è riuscita a divincolarsi e ad avvisare una pattuglia di Carabinieri, i quali si sono messi sulle tracce del gruppo violento, rintracciandolo poco dopo.
I tre sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali in concorso mentre la 33enne è stata soccorsa all’ospedale e dimessa con 5 giorni di prognosi.

http://www.articolotre.com/2013/09/roma-la-scambiano-per-una-prostituta-rivale-cosi-la-picchiano-con-un-tubo-di-ferro/207073

E’ il secondo episodio simile a Roma in pochi giorni.

I servi di Alfano portano altri 500 invasori a Siracusa: città martire dell’immigrazione

Un barcone con 425 invasori è stato
intercettato a circa 140 miglia dalla co-
sta sud della Sicilia.

Il barcone già da ieri era stato segna-
lato in gravi difficoltà. Raggiunto da
due motovedette della Guardia Costiera,
sono ancora in corso ma stanno termi-
nando, le operazioni di trasferimento a
terra, a Siracusa, città martire
dell’immigrazione con 40mila positivi alla
Tubercolosi ‘grazie’ agli sbarchi.

Ovviamente i clandestini sono ‘siriani’.

Intanto Alfano, il calabraghe,fa la voce
grosse con gli abitanti della Val di Susa.

E i tunisini sequestrano un peschereccio italiano.

E’ il ‘governo del fare’.

Firenze: cinesi acquistano friggitoria storica e la trasformano in letamaio

Firenze 07 settembre 2013 – I carabinieri dei Nas hanno messo i sigilli a una friggitoria cinese del centro di Firenze. Durante il sopralluogo la cappa della cucina è stata trovata incrostata, con difficoltà di aspirazione, ma nel locale c’erano anche barattoli di vernice, insetti morti e sono state trovate anche esche ratticide. La friggitoria è in via S.Antonino ed è una delle storiche friggitorie nei pressi del mercato centrale di San Lorenzo, poi passata di mano e ora gestita da imprenditori orientali insieme anche ad un locale sull’altro lato della strada. A chiedere l’intervento dei carabinieri sono stati i residenti della zona che hanno riferito di non poterne più dei miasmi di cucina che provenivano dal locale, probabilmente per i problemi di aspirazione dei fumi. Sull’altro locale sono invece in corso accertamenti, poiché svolgerebbe attività di ristorazione senza avere i permessi somministrando i cibi prodotti nella friggitoria.

http://www.firenzetoday.it/cronaca/chiusura-friggitoria-cinese-via-sant-antonino.html

 

Donna presa a pugni e sputi da immigrato che frequenta mensa Caritas davanti casa sua

Ancona, 26 luglio 2013 – AGGREDITA sul portone di casa sua in corso Mazzini, in pieno giorno. E’ accaduto mercoledì mattina a Fabiola Zolotti, impiegata, mentre stava rientrando nella sua abitazione dopo aver parcheggiato la sua Toyota Yaris in via Padre Guido, a due passi dalla mensa dei poveri. Un colpo alla testa, uno sputo in faccia. Il tutto davanti ad Antonella Bartozzi, titolare del negozio sull’altro lato della strada.
E’ solo l’ennesimo episodio di cui si rendono protagonisti alcuni frequentatori della mensa.
«Erano circa le 11,30 e stavo rientrando a casa in auto — racconta Fabiola Zolotti —. Purtroppo non trovando posto a volte sono costretta a parcheggiare l’auto vicino a casa, ma ho il permesso di transito in corso Mazzini. Dunque ho cercato e trovato posto in via Padre Guido, che percorro sempre a passo d’uomo. Non ero ancora scesa dall’auto che quest’uomo dall’accento dell’est si è avvicinato al finestrino e mi ha detto: ‘Hai visto cosa mi hai fatto? Mi hai colpito al braccio’. Sono espedienti, episodi che si verificano spesso in quella zona. Io ho cercato di sminuire la cosa, gli ho risposto: Sta tranquillo, non è successo niente, vai a pranzo. Quindi mi sono avviata verso casa pensando di aver risolto la cosa, ma lui dopo pochi secondi mi ha seguito, e quando sono entrata nel portone lui lo ha trattenuto e mi ha detto: ‘Ehi tu, non mi hai sentito?’ e ha ricominciato con quella storia. Gli ho detto che se ne doveva andare e che avrei chiamato la polizia. A quel punto mi ha detto: ‘No chiamo io la polizia’, invece mi ha colpito alla testa e mentre cercavo di spingerlo all’esterno del portone mi ha sputato in faccia».

CONFERMA tutto Antonella Bartozzi, testimone dell’episodio di violenza: «Mi trovavo fuori dal negozio e stavo parlando con un’amica. Quel tizio lo conosco di vista perché lo vedo passare tutti i giorni e guardavo verso Fabiola perché mi chiedevo cosa stesse facendo. Poi ho visto che l’ha seguita, e stavo andando anch’io verso di lei per capire meglio cosa stava accadendo, quando ho visto che l’ha colpita e le ha sputato. Già in passato abbiamo raccolto delle firme per fare spostare la mensa da qui, c’è già una struttura preposta e pronta. Sono episodi inqualificabili, che penalizzano il centro storico, i suoi abitanti, i suoi frequentatori».
Così conclude Fabiola Zolotti: «Se la struttura della mensa fosse adeguata magari questi episodi non si verificherebbero. Il problema si crea perché queste persone stazionano lì davanti sin dalle 11, finché non mangiano, perché dentro non c’è lo spazio per accoglierle».

http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2013/07/26/925344-donna-aggredita-vicino-mensa-padre-guido.shtml

Rissa con cric e spranghe, scattano arrestiIl motivo? Resta un mistero – Il Giorno


Il Giorno

Rissa con cric e spranghe, scattano arrestiIl motivo? Resta un mistero
Il Giorno
Rovello Porro, 13 luglio 2013 – Rissa con bastoni, spranghe e cric: scattano gli arresti. Tra Saronno e Rovello Porro ad affrontarsi nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno erano state due famiglie al completo. Da un lato una famiglia di origine

Firenze: picchia automobilista e gli ruba l’auto

Firenze, 10 giugno 2013 – E’ stato arrestato dalla polizia il peruviano di 21 anni che la scorsa notte ha aggredito un’automobilista colpendolo alla testa col braccio ingessato e con una lattina di coca-cola vuota, fuggendo e portando via l’auto. Vittima della rapina, avvenuta in via Allori, un suo connazionale, che è stato soccorso dal personale del 119 e che ha riportato otto giorni di prognosi per lividi e tagli al volto.

L’automobilista era fermo al lato della strada quando è stato avvicinato dal malvivente, che lo ha picchiato utilizzando il braccio ingessato e una lattina modellata in modo da essere tagliente, costingendolo ad uscire dalla macchina. Il rapinatore si è messo poi alla guida nonostante il gesso ed è fuggito, ma è stato catturato dopo un breve inseguimento.

altro »

“Sono immigrato, non mi fermo ai posti di blocco!”: e investe carabiniere

Si è salvato gettandosi in un fossato il carabiniere che ha rischiato di essere investito lunedì pomeriggio a Eia da un 24enne nigeriano  che in auto è sfuggito a un posto di controllo. Erano le 14 e i militari della  Stazione di San Pancrazio  erano a Eia – dove ultimamente si sono verificati diversi furti in abitazione durante il giorno – per una serie di controlli. Hanno visto arrivare la Honda Accord guidata dal ragazzo e hanno intimato l’alt. Ma il conducente, invece che fermarsi, ha accelerato tentando di investire un appuntato,  che si  è lanciato nel fossato a lato della strada per evitare l’impatto.

Ne è scaturito un inseguimento da parte dei due militari coinvolti che, nonostante avessero attivato i dispositivi luminosi ed acustici, non sono riusciti in nessun modo a fermare E. K. O.,  residente a Parma, operaio, regolare sul territorio nazionale. Grazie all’ausilio di due pattuglie della Compagnia di Salsomaggiore il 24enne è stato infine bloccato nel Comune di Noceto, dopo un inseguimento di circa 10 km, nel parcheggio di una ditta dove si era infilato provando a fuggire a piedi. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e l’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di via Burla con le accuse di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e guida senza patente.  L’appuntato che ha rischaito di essere investito ha riportato un trauma contusivo all’avambraccio destro con prognosi di  tre giorni.

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/191226/Eia_non_si_ferma_allalt_e_prova_a_investire_un_carabiniere%3A_arrestato_per_tentato_omicidio.html

L’assessore vuole legalizzare i rom che «svuotano cantine» – il Giornale


il Giornale

L'assessore vuole legalizzare i rom che «svuotano cantine»
il Giornale
Da un lato c'è da fare i complimenti alla giunta Doria. Perché gli assessori hanno quasi tutti la buona abitudine di rispondere, anche in tempi brevi, alle sollecitazioni dei consiglieri comunali, compresi quelli di opposizione. Cosa che nei passati

Nomadi, nasce un tavolo tecnico Ma non mancano le polemiche – La Nuova Provincia – Asti

Nomadi, nasce un tavolo tecnico Ma non mancano le polemiche
La Nuova Provincia – Asti
La presenza di nomadi in città è da sempre motivo di scontro politico Consiglio comunale ma anche di un vivace dibattito tra gli stessi cittadini: da un lato c'è chi ritiene che Asti non possa "permettersi" la presenza di così tante famiglie (tra

Ragazza aggredita e rapinata da Maghrebino

E’ stata colpita con una gomitata al volto da uno straniero e derubata del cellulare venerdì sera, una giovane di Portogruaro che camminava a lato strada a Borgo San Nicolò. La 28enne aveva il proprio smartphone in mano, intenta a inviare forse un messaggino, quando è stata avvicinata dall’aggressore, un uomo di origine magrebina.

Il ladro, in sella a una bicicletta, avrebbe dapprima puntato la propria vittima, che stava camminando per raggiungere l’auto, per poi avvicinarsi a colpi di pedali. Dopodiché ha strappato il cellulare dalle mani della derubata, la quale, senza perdersi d’animo, lo ha cercato di bloccare prima che potesse ripartire in sella al velocipede.

Per garantirsi la fuga, quindi, il malvivente ha sferrato una gomitata allo zigomo della donna, che ha dovuto lasciare la presa. L’uomo è quindi scappato a tutta velocità in direzione della stazione ferroviaria, facendo perdere le proprie tracce. Al pronto soccorso alla 28enne sarebbero stati diagnosticati due giorni di prognosi.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/donna-rapinata-picchiata-cellulare-portogruaro.html