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Lite multietnica con rissa, un ferito a Cattinara

Rissa in via Ponchielli, in pieno centro città, ieri poco prima delle 12.30. Tre persone sono venute alle mani al culmine di una lite innescata – come confermato dai carabinieri – da futili motivi. L’episodio è avvenuto presso il “Caffè Royale”.

Sul posto, per riportare la situazione alla normalità, sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale. E in via Ponchielli è giunto anche il personale sanitario del 118.

Protagonisti della rissa un cittadino di trent’anni nato in Siria e domiciliato a Trieste, A.M. le sue iniziali, il 37enne T.L., nato nell’ex Jugoslavia e a sua volta con domicilio in città, e G.F., 37 anni, anch’egli originario dell’ex Jugoslavia e domiciliato invece a Monfalcone.

Ad avere la peggio fra i tre, nel corso della rissa, è stato T.L., portato all’ospedale di Cattinara per le necessarie cure. I medici del nosocomio, al termine degli accertamenti sanitari, hanno giudicato le lesioni riportate dall’uomo guaribili nel giro di 25 giorni.

Romeni assaltano oleodotto: rischiata strage

E una conseguente strage. Due romeni trentenni infatti hanno tentato di rubare benzina gia’ raffinata , praticando un foro all’ oleodotto nei pressi di San Miniato, dove passa la vicina linea ferroviaria Firenze Pisa Livorno. Per fortuna l’ oleodotto non era in pressione altrimenti non si sa cosa ci sarebbe stato da commentare…. Probabilmente anzi sicuramente una strage , dovuta all’ assalto di una criminalita’ romena sempre piu’ violenta, che non esita a devastare impianti vitale per la Toscana e per il Paese come Oleodotti e Ferrovie, vedi furti di rame e metalli. Una criminalita’ romena sempre piu ‘ pericolosa che rischia con questi atti insensati e ” terroristici ” di creare delle spaventose stragi. Si e’ passato il limite, intervengano il ministro Alfano, il governo guidato dal Pisano On Letta, che non possono piu’ restare indifferenti alle politiche scellerate della regione Toscana, che favoriscono l’ insediamento di centinaia di migliaia di nomadi provenienti dai paesi dell’ Est Europa, con progetti fallimentari d’ integrazione come la costruzione di case a Coltano e Firenze, o la concessione di case popolari scavalcando famiglie toscane bisognose. E di fronte a sistematici sabotaggi di ferrovie, con furti di rame, di fronte al pericolo di gravi sciagure , come quella rischiata oggi a San Miniato, urge SOSPENDERE IL TRATTATO DI SCHENGEN come saggiamente in questi giorni ha fatto la Danimarca, per impedire l’ afflusso di criminali da Romania, Ungheria, Ex Jugoslavia, Albania, Macedonia, Polonia, una ” feccia ” criminale che assolutamente non deve piu’ entrare in Italia e soprattutto in TOSCANA
OSSERVATORE TOSCANO

 

http://voxnews.info/2013/05/22/assalto-all-oleodotto-di-san-miniato-rischiata-la-catastrofe/

Ottaviano, donne nomadi tentano furto in abitazione – ilmediano.it

Ottaviano, donne nomadi tentano furto in abitazione
ilmediano.it
Le due donne sono della ex Jugoslavia, domiciliate nel campo nomadi di Castelvolturno in provincia di Caserta, e già note alle forze dell'ordine. La Bacalanovic è attualmente agli arresti domiciliari per furto in abitazione, la Dvordevic, invece, per

Famiglie di Zingari dedite al crimine

ROMA – Pagine e pagine di precedenti – la sua specialità è il borseggio sui mezzi pubblici della Capitale – una lunga serie di arresti in flagranza di reato e altrettante gravidanze che l’hanno tenuta fuori dalla galera. Questa volta, però, per la “Mamma-Chioccia”, una ragazza nomade nata nell’ex Jugoslavia 31 anni fa, sono scattate le manette ai polsi in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma il 13 marzo scorso. Rintracciata dai Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo a bordo di un convoglio della metropolitana, alla fermata della linea A “Ottaviano”, la “Regina del borseggio” è stata portata in caserma dove i militari le hanno notificato il provvedimento: in virtù del suo curriculum, è stata condannata a 5 anni, 7 mesi e 29 giorni di carcere. La donna, in avanzato stato di gravidanza, è stata portata in ospedale dove è attualmente piantonata dai Carabinieri.

La 31enne, però, non è l’unico componente della sua numerosa famiglia ad essere conosciuto alle forze dell’ordine per il vizietto del borseggio: anche le prime figlie della “Regina”, una 13enne e una 14enne, sono già state pizzicate svariate volte dai Carabinieri di Roma “in azione” sui mezzi pubblici.