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Arrestati tre romeni per tentato furto in negozio sport – AGI – Agenzia Giornalistica Italia

Arrestati tre romeni per tentato furto in negozio sport
AGI – Agenzia Giornalistica Italia
Alla vista delle pattuglie dei militari allertati da un solerte cittadino, altri due complici, anche loro romeni, si sono dati alla fuga. Ma la loro latitanza e' durata davvero poco. Sono stati intercettati un istante dopo a Martinsicuro. A finire in

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Sudamericani litigano con italiani e distruggono locale, per sfogarsi

27 giugno 2013 – Tre sudamericani, dai 18 ai 21 anni, hanno passato una notte tra amici. Una come tante, di quelle dove si beve qualche birra di troppo e si raccontano le proprie esperienze. Qualcosa però deve essere andato storto. Il terzetto di amici infatti ha prima litigato con alcuni italiani, abituali avventori del bar di Spazio Arte in via Maestri del Lavoro, e poi si è diretta verso il pub Travel di via Cavallotti.

Qua, probabilmente per sfogare la rabbia del precedente litigio, i giovani hanno iniziato a tirare bottiglie sulle vetrine della birreria. Il proprietario allertato dal fracasso uscendo fuori ha subito anche un’aggressione. Immediatamente dopo i sudamericani si sono allontanati e, quando sembrava tutto finito, sono poi tornati con delle pietre che sono state tirate nuovamente sulla struttura del pub causandogli diverse migliaia di euro di danni. Qualche istante dopo è intervenuta una voltante della polizia di Sesto San Giovanni che ha prima calmato e poi denunciato i tre.

http://sesto-san-giovanni.milanotoday.it/ubriachi-distruggono-pub-travel.html

 

Bolzano: immigrato islamico assalta sexy shop al grido di “Allahu akbar”, vetrata distrutta

BOLZANO 26 magg 2013 –  Non ne poteva più di vedere quei manichini – simbolo della decadenza dei costumi occidentali – agghindati con “bustier” rossi, piume di struzzo, guanti lunghi e calze autoreggenti, così il giovane nordafricano si è portato da casa un pietrone, l’ha infilato nello zaino e in pieno pomeriggio l’ha scaraventato contro la vetrina del sexy shop, mandandola in frantumi. Poi si è messo ad inneggiare all’Islam immobile ed è rimasto ad aspettare che arrivasse la polizia a portarlo via. E’ accaduto venerdì pomeriggio in Piazza Verdi. Giovanni Lo Iacono, responsabile del negozio, tiene la pietra sul bancone: «Se mi arrivava in testa mi uccideva!».

Che è successo? «E’ successo tutto in un istante, neanche il tempo di rendersene conto… quel tipo mi ha fatto davvero paura. Ho la vetrina sfondata ma è andata bene, fuori era pieno di gente, il cristallo poteva anche cadere addosso a qualcuno. E’ pesantissimo, fatto con un doppio vetro antisfondamento, quando l’hanno montato c’è voluta la gru».

Ma come è andata? «E’ passato di qui quel musulmano integralista che evidentemente ce l’ha con la mia attività e con quel che rappresenta per la sua religione».

Che ora era?«Erano le 17.30 di venerdì pomeriggio, me ne stavo tranquillo in negozio a lavorare quando ho sentito una botta tremenda ed ho visto la vetrina esplodere. Ho pensato che una macchina l’avesse sfondata… sono qui poco prima dell’incrocio ed ho sempre pensato che un giorno sarebbe potuto accadere. Così sono uscito in strada per vedere meglio e mi sono accorto di una grossa moto ferma davanti. Ho chiesto al centauro se era stato lui… mi preoccupavo che si fosse fatto male. Ma quello si è tolto il casco e mi ha indicato un giovane uomo, un nordafricano che se ne stava immobile davanti alla vetrina. “Lui mi ha detto… è stato lui”. Io non capivo. Il motociclista è andato avanti a raccontare e mi ha spiegato di aver visto tutta la scena perchè era fermo al semaforo». E cosa le ha raccontato? «Il ragazzo è arrivato con uno zaino in spalla, si è fermato, l’ha aperto, ha tirato fuori la pietra, si è messo davanti alla vetrina e l’ha lanciata». Una scena surreale, in pieno pomeriggio, con Piazza Verdi piena di auto e di gente che camminava. «L’ho preso per un braccio e gli ho chiesto perchè l’aveva fatto, se per caso ce l’aveva con me, lui non mi ha risposto, mi ha chiesto se avevo da accendere e si è messo a fumare una sigaretta. Poi per fortuna è arrivata la polizia, l’ha caricato in macchina e se l’è portato via». I testimoni dicono di averlo sentito inneggiare all’Islam. Lo Iacono non ha più parole. «Ho molti amici nordafricani, hanno cultura e credenze differenti dalle nostre, ma sono persone squisite. Non so cosa gli è preso a quel tipo. Mi è venuto in mente quel pazzo che girava per Milano col piccone in mano ed ha ammazzato tre persone. C’è da aver paura».

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/05/26/news/assalto-al-sexy-shop-offende-l-islam-1.7131985

 

Immigrato svaligia casa, si fa un caffè e agli agenti: “Andatevene, questa è casa mia: il ladro è l’altro”

Si prepara un caffè in cucina dopo aver indossato gli abiti del proprietario di casa che dorme, il quale si accorge del ladro solo all’alba quando si sveglia per andare a lavoro.

Stanno creando una società caotica

Un 29enne straniero residente a Montecatini, aveva avuto il tempo di svaligiare la casa, mettendo la refurtiva in alcuni borsoni, andare in bagno e fare perfino colazione. E’ accaduto stamani nell’abitazione di un operaio lucchese di 52 anni, in via Buonamici a Sant’Anna. Quando si è accorto dalla luce accesa che qualcuno era entrato in casa, è sceso in soggiorno e ha visto il malvivente: indossava non solo il suo maglione e la giacca, ma perfino gli occhiali firmati. Il proprietario, confuso e spaventato, ha afferrato il telefono e ha chiamato i carabinieri, mentre il ladro sorpreso in flagrante ha iniziato a gridare. Un siparietto quasi comico se non fosse che il 29enne è considerato un pericoloso ladro dagli investigatori: quando i militari hanno fatto irruzione, ha perfino finto di essere lui il proprietario: “Andatevene, questa è casa mia: il ladro è l’altro”. Ovviamente, i carabinieri non gli hanno creduto e hanno fatto scattare le manette con l’accusa di furto aggravato.

I fatti. Sono le 5,30 di stamattina (12 febbraio). L’operaio si sveglia per andare a lavoro e va in bagno: c’è la luce accesa e capisce di non essere solo. In soggiorno c’era il malviventi che sembrava il suo alter ego: indossava la sua felpa, un giaccone e la sciarpa. Si era messo perfino i suoi occhiali da sole. Passa qualche istante: i due si fissano, come sbigottiti, poi il ladro comincia a gridare ma non ci pensa per nulla ad andarsene, così l’altro chiama i carabinieri: “Venite c’è un ladro in casa”. La pattuglia più vicina dei carabinieri del radiomobile di Lucca si precipita in via Buonamici: la porta dell’appartemento era stata forzata ed era ancora aperta. Quando i militari fanno irruzione il ladro dà inizio ad una messa in scena: “Questa è casa mia”, si affanna a sostenere: “Non sono io il ladro”. C’è voluto poco per chiarire la questione. Nelle borse che il malvivente aveva riempito c’era veramente di tutto: un modem, una bilancia, un rasoio, una penna usb, le chiavi dell’auto, una statua di Buddha e perfino un portamonete con dentro mille delle vecchie lire. Tutto, ovviamente, restituito sul momento al legittimo proprietario di casa.

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-49/item/5429-si-fa-il-caff%C3%A8-e-indossa-gli-abiti-del-proprietario-mentre-gli-svaligia-la-casa.html