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Magistratura folle: pesta uomo, sconto di pena perché ‘ha combattuto in Bosnia’

VICENZA. La guerra combattuta nei Balcani, negli anni drammatici del conflitto civile che lui ha vissuto in prima linea, hanno lasciato dei segni indelebili nella sua psiche. Per questo è sì in grado di intendere e di volere e di stare in giudizio, ma le sue capacità sono attenuate. Pertanto, è attenuata anche la pena: e il giudice gli ha inflitto 4 mesi, anzichè i 6 chiesti dalla procura (che pure aveva scelto una linea morbida), perchè gli ha concesso le attenuanti generiche.
La vicenda dell’immigrato serbo Bekim Bajramovski, 38 anni fra qualche giorno, residente a Valdagno in via Nazario Sauro, è quanto mai singolare. L’ha ricostruita in aula l’avv. Daniela Marchioro, che lo assisteva nel processo che si è celebrato davanti al giudice Barbara Maria Trenti. L’immigrato era stato arrestato a Valdagno il 22 dicembre del 2010: i carabinieri erano intervenuti per mettere pace tra inquilino e proprietario e avevano rimediato calci e pugni.

Se ne deduce che, visti i ‘traumi’, è un individuo pericoloso, quindi, a rigor di logica, dovrebbe essere rimandato in Bosnia. Invece potrà rimanere in Italia a pestare la gente perché è ‘traumatizzato’

Società multietnica: tunisino aggredisce ecuadoriano

Genova. La volante del Commissariato Cornigliano è intervenuta, ieri mattina, a seguito della segnalazione di un’aggressione a danno di una coppia di cittadini dell’Ecuador di 22 e 23 anni, da parte di un individuo che aveva utilizzato uno spray urticante.

Grazie alla testimonianza di un amico della coppia, che ha assistito ai fatti e fornito la descrizione dell’aggressore, gli agenti lo hanno immediatamente individuato all’interno di un bar ed accompagnato presso gli uffici della Questura.

L’uomo, un cittadino tunisino di 38 anni, che al momento del controllo non era in possesso di alcuno spray, a seguito della denuncia presentata dalla coppia aggredita è stato segnalato per il reato di lesioni aggravate. Le due vittime sono state medicate al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, dove gli è stata diagnosticata l’iperemia della congiuntiva.

http://www.genova24.it/2013/06/genova-aggredisce-coppia-con-spray-urticante-denunciato-52078/

Emergenza criminale in Liguria: 60enne aggredita da immigrato con bottiglia rotta

Albenga.  Secondo scippo in poche sere ad Albenga. Dopo una giovane derubata in viale Martiri da un malvivente armato con un vetro di una bottiglia rotta ora a farne le spese e’ stata una sessantenne che alle 22,30 mentre si trovava sul lungomare all’altezza dei Bagni Ingaunia e’ stata aggredita alle spalle da un individuo. L’uomo, uno straniero, l’ha strattonata per poi derubarla della borsetta contenente i suoi effetti personali.

La donna, caduta a terra, ha riportato la frattura dell’omero ed e’ stata trasportata con l’ambulanza della Croce Bianca all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove e’ stata giudicata guaribile in un mese.
Anche in questo caso i carabinieri hanno avviato indagini che al momento sono risultate infruttuose.

Piacenza, vietato andare in stazione: immigrati rapiscono persone

Piacenza 03 mag 2013 – Un sequestro durato più di due ore e poi la rapina. E’ la disavventura accaduta l’altro ieri a un medico cremonese di 38 anni che in stazione a Piacenza è stato avvincano da un individuo che, puntandogli un coltello, lo ha obbligato ad andare in casa per farsi consegnare oggetti di valore e successivamente, sempre sotto la minaccia del coltello, ha costretto il 38enne ad andare in banca a ritirare 1600 euro in contanti. I carabinieri della Compagnia di Cremona, che hanno condotto l’indagine lampo, grazie ai filanti ripresi dal sistema della banca e in stazione a Piacenza, hanno bloccato stamattina un tunisino pregiudicato di 20 anni senza fissa dimora.

Boldrini: "gli immigrati sono risorse"

Lo hanno raggiunto in un bar di piazzale Marconi e portato in carcere alle Novate, su fermo di polizia giudiziaria: è accusato di rapina e sequestro di persona. L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore di Piacenza Antonio Colonna. Stando al racconto che l’uomo ha reso davanti ai carabinieri, tutto è accaduto nel pomeriggio del 29 aprile, quando il medico cremonese è arrivato in auto a Piacenza per accompagnare i parenti a prendere il treno Frecciarossa in stazione. Nel ritornare verso l’auto, posteggiata nel parcheggio di viale Sant’Ambrogio, è stato avvicinato da uno straniero – che ha poi riconosciuto senza dubbio nel nordafricano arrestato – che puntandogli un coltello lo ha obbligato a salire in auto per tornare a Cremona. Qui ha costretto il medico a entrare in casa e a consegnargli oggetti di valore: due telefoni cellulari e un iPad.

Non contento, il rapinatore ha fatto in modo che la vittima si recasse in banca per prelevare 1600 euro in contanti. Alla fine si è fatto riaccompagnare a Piacenza e si è fatto lasciare nella zona della stazione. Rientrato a Cremona, l’uomo si è rivolto ai carabinieri che in 48 ore – grazie alle immagini riprese sia in banca a Cremona che in stazione a Piacenza – hanno individuato lo straniero e questa mattina sono andati ad arrestarlo in un bar di piazzale Marconi: deve rispondere di rapina aggravata e sequestro di persona.

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/sequestrato-rapinato-medico-stazione.html

 

Milano: scontri tra immigrati ubriachi in via Padova, si affrontano armati di bottiglie rotte

Armati di cocci di bottiglie, coltelli, cinte e mazze, 8 immigrati tra i 20 e i 40 anni – secondo il racconto di un testimone – hanno cominciato ad aggredirsi in mezzo alla strada, non lontano dall’angolo con via Angelo Mosso.

Il testimone, un italiano di 45 anni, prima di chiamare i carabinieri e il 118, ha cercato di sedare la rissa senza successo. Molti dei protagonisti fanno in tempo a dileguarsi prima dell’arrivo delle gazzelle.

Boldrini: "gli immigrati sono risorse"


Gli uomini dell’arma trovano ancora tre litiganti intenti a malmenare un quarto individuo. Bloccati, i quattro, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per rissa. Quello che ha avuto la peggio è un marocchino di 32 anni, per lui ferite da taglio e contusioni diffuse. E’ stato trasportato al San Raffale. Gli altri tre, sono un connazionale dell’aggredito e due egiziani. Anche per due di loro è stato necessario il trasferimento in ospedale per diversi tagli alle mani.

Mega-rissa in via Padova, si affrontano armati di bottiglie rotte

Genova violenta: ragazzina aggredita da Africano

Riccardi si complimenta con il 'migrante'

Non si ferma a Genova l’escalation di scippi e rapine. Giovedì alle due del pomeriggio, nei pressi della stazione ferroviaria di Sampierdarena, una ragazzina di 17 anni è stata aggredita e derubata del suo telefonino, un Iphone.

La ragazzina si trovava sulla scalinata che dà accesso alla stazione ferroviaria e stava parlando al telefono, quando è stata sorpresa alle spalle da un individuo, che lei ha descritto di pelle nera, presumibilmente un africano che è poi fuggito con un complice. La vittima ha addirittura riferito agli agenti di avere cercato di inseguire i due malviventi, gridando e chiamando aiuto, ma la coppia si è volatilizzata. In seguito la polizia ha tentato di rintracciare la posizione del telefono, ma senza esito.
Una donna di 48 anni, di Campomorone, ha denunciato ai carabinieri di essere stata aggredita in via Polonio, mentre si trovata ferma al semaforo sullo scooter. In due le si sono avvicinati e l’hanno minacciata con un coltello, inducendola a scendere e fuggendo poi a bordo della sua moto. Indagini sono in corso per risalire all’identità dei due rapinatori.

http://www.ilgiornale.it/news/genova/rubano-liphone-mentre-telefona-886336.html