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Arrestato in Albania il criminale Nik Mark Kodra – ArezzoWeb.it


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Arrestato in Albania il criminale Nik Mark Kodra
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Nella mattinata del 30 dicembre 2013, in Albania, nel distretto di Scutari, a conclusione di un'operazione internazionale di Polizia che ha visto impiegati gli uomini della Squadra Mobile di Arezzo, il personale italiano dell'Interpol e le Forze di
Arrestato in Albania il trentenne che partecipò alla sparatoria all gonews
Il superlatitante è stato tradito da facebook. Ecco tutti i retroscena La Nazione
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Roma: controlli straordinari a Tivoli, 45 multe e un arresto

Roma: controlli straordinari a Tivoli, 45 multe e un arresto
Durante le operazioni è stato arrestato un cittadino straniero: dopo i controlli di rito, l’uomo è risultato destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere mentre altre due persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria. Il primo, un minorenne straniero per il reato di rapina mentre l’altro, un italiano, per guida senza patente. Rintracciati anche tre stranieri privi di regolare permesso di soggiorno che sono stati accompagnati all’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza.

TIVOLI, CONTROLLO DEL TERRITORIO: 206 IDENTIFICATI, 193 L’osservatore lazialetutte le notizie (3) »

19enne albanese beccato con 17 chili di marijuana: arrestato – Italia chiama Italia

19enne albanese beccato con 17 chili di marijuana: arrestato
Italia chiama Italia
Predisposti dalla serata di ieri e per tutta la notte, servizi straordinari ad 'alto impatto' in alcune zone di Roma. Impiegati dalla Questura numerosi agenti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, del reparto Volanti e dei

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Rapine in Toscana: due immigrati scatenati tra Pisa e Empoli

Il pakistano 26enne Q.S. e il 30enne di origine portoghese, O.M.R., senza fissa dimora, ma con legami a San Miniato e Ponte a Elsa, arrestati con l’accusa di aver rapinato un negozio di parrucchiera, uno di abbigliamento e uno di prodotti naturali tra l’8 e il 10 gennaio scorsi in pieno centro a Empoli,hanno ricevuto altre due ordinanze di custodia cautelare in carcere dalla squadra mobile di Pisa: sono accusati di aver preso di mira una farmacia della città della Torre Pendente mettendo a segno due rapine in pochi giorni. I due sono sospettati di aver compiuto altri colpi.

I due sono stati identificati grazie alle testimonianze degli impiegati e alle immagini delle telecamere del negozio nonostante avessero agito con il volo parzialmente coperto. La polizia ha notificato loro le ordinanze di custodia cautelare mentre si trovavano già in carcere per altri reati. Il portoghese è a Sollicciano, dopo esser stato arrestato per una rapina a una farmacia di Empoli, mentre il pakistano, fermato per un normale controllo in Toscana e risultato privo del permesso di soggiorno era stato trasferito al Cie di Bari dove poi è stato arrestato e rinchiuso nel carcere della città pugliese.

I due, tossicodipendenti, agivano insieme e negli ultimi tempi, armati di coltello, si erano specializzati nelle rapine in farmacie in varie città toscane. A Empoli erano stati ritenuti responsabili dei tre colpi avvenuti nel pomeriggio di martedì 8 gennaio, intorno alle 17, alla parrucchiera Vanità, di fronte al semaforo di via Fabiani, il giovedì successivo, 10 gennaio, intorno alle 17 al punto vendita Benetton di via Ridolfi e poi al Natur House di via Leonardo da Vinci, all’ora di chiusura.

La dinamica era sempre la stessa: uno dei due che entra e minaccia con un coltello la commessa, l’altro all’ingresso del negozio a fare da palo, non hanno mai aggredito o ferito le donne minacciate.

Le due rapine a Pisa avevano fruttato loro circa 900 euro impiegati per l’acquisto di droga e per gli spostamenti in treno nelle diverse località dove si recavano per delinquere.
http://www.gonews.it/articolo_182416_due-rapinatori-del-centro-storico-accusati-anche-di-due-colpi-in-farmacie-Pisa.html

 

Venezia: i campi nomadi del Comune sono un covo di criminali

VENEZIA – Passati al setaccio stamani alcuni punti considerati “sensibili” da polizia e carabinieri a Mestre: si cercano armi, tant’è che nell’operazione tuttora in corso sono impiegati anche gli artificieri, ma probabilmente anche sostanze (presenti le unità cinofile) e di sicuro gli autori di alcuni reati contro il patrimoni e di micro-criminalità.
Le forze dell’ordine hanno ispezionato anche il campo nomadi sinti, realizzato dal Comune di Venezia, ed altri luoghi nelle zone di Favaro Marcon.

Link: http://www.gazzettino.it/nordest/venezia/caccia_a_criminali_e_armi_polizia_e_carabinieri_nel_campo_sinti_di_mestre/notizie/246258.shtml

Non è normale che le forze dell’ordine debbano ispezionare campi nomadi del Comune…Essendo responsabilità comunale, i reati commessi da chi viene lì ospitato e l’eventuale refurtiva lì recuperata, debbono essere ascrivibili anche al Comune.