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Rom aggredisce troupe di Striscia: nemesi per xenofili

Deruba la troupe di «Striscia», ma un cameraman lo filma: arrestato. In manette un 50enne rom del clan Deragna: individuato grazie alle immagini frammentate di una telecamerina.
IL CAMERAMAN – L’autore del furto, che appartiene al clan Deragna – rivali storici del clan Braidic di via Idro – è stato individuato grazie alla prontezza di un cameraman, che è riuscito a filmare con una telecamerina la targa dell’auto. Immagini frammentate, ma i carabinieri sono riusciti a risalire all’auto utilizzata dai responsabili, una Opel Astra Station Wagon. Il veicolo è risultato intestato alla compagna di Deragna.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/14_gennaio_28/deruba-troupe-striscia-ma-cameraman-filma-arrestato-36e5cac0-8813-11e3-bbc9-00f424b3d399.shtml

Furti in abitazioni, 13 arresti della Polizia a Salerno ed in altre 7 città – Salernonotizie.it


Salernonotizie.it

Furti in abitazioni, 13 arresti della Polizia a Salerno ed in altre 7 città
Salernonotizie.it
Si tratta del contrasto ad un diffuso gruppo delinquenziale composto da cittadini georgiani – in gran parte clandestini sul territorio nazionale – con collegamenti con altri analoghi gruppi presenti in altri Paesi europei. Le indagini hanno riscontrato
Blitz della Polizia: le immagini dell'arresto dei rapinatori georgiani NTR24
Furti in abitazioni da Latina fino a Trapani e Palermo: 13 arrestiLive Sicilia
Salerno: in manette la banda dei georgianiLa Valle Dei Templi
PalermoToday –TELESUD news –Luna Notizie – Latina – Notizie in tempo reale
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Soldi per il silenzio sul loro rapporto: convalida dell’arresto per la … – TorinoToday

Soldi per il silenzio sul loro rapporto: convalida dell'arresto per la
TorinoToday
Oggi è stato convalidato l'arresto della ricattatrice. Per evitare la divulgazione delle immagini, il parroco aveva consegnato alla sua ricattatrice, una donna di origine rom, 350mila euro. La vicenda si è svolta nel corso degli ultimi anni, ma la

TERNI: DUE NOMADI FERMATE PER TENTATO FURTO IN … – Terni in rete


Terni in rete

TERNI: DUE NOMADI FERMATE PER TENTATO FURTO IN
Terni in rete
TERNI: DUE NOMADI FERMATE PER TENTATO FURTO IN APPARTAMENTO. 20 Maggio 2013 16.50 – di Claudia Sensi – Fonte: Radio Galileo – cod.366650. Immagini (2); Video (0); Documenti (0)
Nomadi col vizio dei furti in casa bloccate dalla squadra volanteIl Messaggero

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Alcamo, rumeno tenta stupri su ragazze: magistrato folle lo manda ai domiciliari!

ALCAMO. Le indagini sulle recenti aggressioni ai danni di ragazze nel centro urbano alcamese sono approdate a un risultato, anche per mezzo di immagini registrate che hanno consentito ai carabinieri di Alcamo di individuare il presunto aggressore.
Il gip del Tribunale di Trapani, Lucia Fontana, ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’indiziato, nell’abitazione della sorella di quest’ultimo, ad Alcamo. Il procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola e il sostituto procuratore titolare dell’indagine, Antonio Sgarrella, accogliendo la richiesta dei carabinieri di Alcamo, coordinati dal capitano Savino Capodivento, avevano emesso un provvedimento di fermo nei confronti dell’accusato. Aurel Marusac, questo il suo nome. Si tratta di un romeno di 23 anni. Era stata richiesta, dalla Procura, la convalida del fermo e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari, in casa della sorella. Sul giovane pende l’accusa di essere il responsabile dei tre episodi di aggressione avvenuti ai danni di cinque ragazze ad Alcamo nel mese scorso. Al momento del fermo, avvenuto all’alba di ieri, il romeno si trovava alloggiato in un’abitazione del centro storico di Alcamo.

 

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/trapani/dettaglio/articolo/gdsid/252602/

Agricoltore 83enne massacrato da banda di “diversamente italiani”

Anche noi diversi anni fa abbiamo subito un furto. Non eravamo in casa, visto che questa abitazione la frequentiamo soprattutto quando fa più caldo. Ci portarono via tutto quello che c’era da prendere. Ora che, con passare degli anni, siamo sempre più spesso qui, abbiamo deciso di installare un impianto di videosorveglianza. Quattro-cinque telecamere per sentirci più sicuri. Il tecnico che deve sistemare le telecamere è venuto qui un mese fa e ci ha già fatto il preventivo. Tra qualche giorno dovrebbero partire i lavori”. Parla Salvatore M., residente nella villetta posta a ridosso del casolare di via Lamaria a Torre del Greco dove una rapina è finita in tragedia, con la morte di un anziano aggredito a schiaffi e immobilizzato da tre malviventi.

Nella zona tutti sono sconvolti: non c’é persona che non conoscesse Nunzio Prospero, coltivatore diretto in pensione che per arrotondare continuava a curare l’appezzamento di terreno posto nei pressi del suo casolare. Da anni invece si vedeva molto meno la moglie, 83enne, costretta su una sedia a rotelle. La coppia non aveva figli: i due erano accuditi da due nipoti nella donna. “Anche noi ‘abbiamo dato il nostro’ – dice il gestore di una rivendita di prodotti alimentari e per la casa – visto che anni fa abbiamo subito una rapina. Io e mia moglie, per farci proteggere, abbiamo messo dove una volta avevamo la licenza della nostra attività l’immagine di Gesù Cristo. Ogni giorno ci affidiamo a lui”.

BANDITI CON ACCENTO STRANIERO – L’anziana moglie di Nunzio Prospero avrebbe parlato di tre persone dall’accento straniero. I militari dell’Arma stanno anche concentrando la loro attenzione sugli impianti di videosorveglianza privati presenti in zona e che potrebbero avere catturato immagini utili a dare un nome e un volto ai tre malviventi entrati in azione ieri sera. Nella parte alta di via Lamaria, a ridosso delle aree protette del parco nazionale del Vesuvio, le rapine sono quasi all’ordine del giorno. Lo raccontano i residenti della zona. L’ultimo colpo ai danni degli abitanti di questa parte della città vesuviana era avvenuto appena la settimana scorsa. Le modalità sembrano simili al raid costato la vita a Nunzio prospero, l’80enne deceduto dopo essere stato aggredito all’esterno del casolare dove abitava con la moglie invalida di 83 anni. Anche in questo caso ad agire tre persone, volto coperto, a casa di un anziano che vive solo. L’uomo è stato ascoltato dai carabinieri per capire se potesse fornire elementi utili alle indagini.

Potrebbe interessarti: http://torredelgreco.napolitoday.it/nunzio-prospero-morto-ucciso-torre-del-greco.html

Cinese rubava le offerte dalle chiese

VERONA – Rubava le offerte dei fedeli dalle cassette di alcune chiese della provincia di Verona: un Cinese di 46 anni è stato arrestato dopo che era riuscito a mettere a segno almeno tre furti. L’uomo, che utilizzava un metro avvolgibile sulla cui parte finale aveva applicato del nastro biadesivo che catturava le monete lasciate come obolo dai fedeli, è stato incastrato anche grazie alle immagini della videosorveglianza installata in una chiesa parrocchiale della Lessinia. I carabinieri hanno restituito le offerte recuperate ai sacerdoti.

http://www.gazzettino.it/nordest/verona/rubava_le_offerte_in_chiese_scoperto_grazie_alle_telecamere_arrestato_46enne/notizie/253279.shtml

Massacrò un uomo durante una rapina, arrestato – Il Secolo XIX


Il Secolo XIX

Massacrò un uomo durante una rapina, arrestato
Il Secolo XIX
Per arrivare all'identificazione del moldavo di 34 anni autore della rapina nel market di via Prè a Genova, gli agenti della squadra mobile sono partiti da alcune immagini delle telecamere stradali ed hanno realizzato una sorta di screening tra
Arrestato un moldavo: aveva preso a calci un cingalese in via PrèCittà di Genova
Massacrò cingalese in una rapina Moldavo arrestato a VeronaL’Arena
Massacrò bengalese durante una rapina in via Prè: arrestato uno Genova24.it

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Incommentabile – Marocchino: violenta un cane



Aveva pure avuto ripetuti rapporti sessuali con un cane da caccia in una delle aziende prese di mira. Ad incastrarlo le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Protagonista un marocchino di 32 anni che aveva creato il panico nelle campagne acatesi dal novembre del 2011, quando aveva dato fuoco ad un impianto serricolo coltivato a pomodori di 3000 mq, in contrada Dirillo, di proprietà di un imprenditore agricolo di Vittoria, provocandone la distruzione parziale per un danno complessivo di 20.000 euro circa. A seguito di lunghe indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Acate, è stato rintracciato nella giornata di lunedì, in contrada Dirillo-Recinto, condotto presso la caserma di Via Neghelli e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Il marocchino è disoccupato, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, irregolare sul territorio nazionale. Il giovane è ritenuto responsabile anche di un altro atto incendiario compiuto nel mese di dicembre scorso, quando il giorno di Santo Stefano aveva appiccato il fuoco ad un’azienda agricola in contrada “Pezza di Fico” di proprietà di due fratelli vittoriesi, distruggendo un deposito in legno, con all’interno gli impianti di irrigazione, attrezzatura agricola varia, nonché due serre coltivate a pomodoro causando un danno complessivo di 10.000 euro circa. Tutti e due gli incendi erano stati appiccati con il semplice uso di un accendino. Ma a carico del marocchino ci sono altri reati. Si era reso, infatti, responsabile anche di una serie di furti di elettrodomestici, attrezzature agricole, indumenti e alimenti (anche galline e tacchini) compiuti presso le aziende agricole degli stessi coltivatori agricoli che avevano subito l’incendio, nonché nei confronti di un’altra azienda agricola ad Acate. E’ emerso che il fermato aveva lavorato alle dipendenze di una di queste aziende agricole, per pochi giorni, ed era stato mandato via a causa del suo scarso rendimento e dell’abuso di alcool, motivo per il quale è facile ipotizzare che il gesto sia da leggere come una ripicca per il suo licenziamento. Nel casolare dove il giovane è abitava, è stata trovata parte della refurtiva.

Droga: 28 arresti a Torino, sgominata banda di nigeriani – La Repubblica

Droga: 28 arresti a Torino, sgominata banda di nigeriani
La Repubblica
Droga: 28 arresti a Torino, sgominata banda di nigeriani. Con queste immagini, registrate attraverso una microspia nascosta in un televisore, i carabinieri di Torino hanno incastrato un'organizzazione di nigeriani trafficanti di droga che importava

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