Tag: il telefonino

Calci e pugni a donna: altro sconto

Ritocco del provvedimento afflittivo alla rumena Irina Mihalache, di 34 anni, arrestata lo scorso mese di settembre(poi ammessa ai domiciliari) insieme alla figlia minorenne, e rimessa in libertà in aprile con l’obbligo di presentazione giornaliera. Il Collegio Penale del Tribunale di Modica(Maggiore, Chiavegatti, Rada Scifo)ha accolto in parte la richiesta del difensore della donna, l’avvocato Andrea Caruso, ed ha ridotto a due sole volte settimanali l’obbligo di firma davanti alla polizia. Era finita in manette per una rapina in danno a una sua connazionale. Nei pressi della chiesa Santa Maria di Betlem, a Modica, le due congiunte, dedite solitamente alla questua per le vie del centro, avevano incontrato la connazionale che nascondeva il telefonino e una piccola somma di denaro all’interno del reggiseno. In maniera fulminea la Mihalache e la ragazzina l’avevano aggredita con calci e pugni, l’avevano sbattuta contro un’auto in sosta e dopo averle strappato il vestito ed il reggiseno, si erano impossessate del denaro dileguandosi per i vicoli. I magistrati due commercianti del posto che hanno confermato di avere assistito all’aggressione tra le tre donne ma di non avere visto prendere soldi. Secondo l’accusa, la Mihalache avrebbe minacciato di morte la vittima dicendole “Ti faccio investire con l’auto da mio marito e poi scappiamo in Romania e non ci trovano più”. Il problema era il “possesso del territorio”. L’imputata e la figlia avevano stabilito che la zona della chiesa di Santa Maria era di loro pertinenza. Alla Polizia, la minore aveva consegnato una banconota da 20 euro che aveva prelevato dalla tasca dei pantaloni. Alcune banconote erano state recuperate sul posto da un passante che aveva assistito all’aggressione.

http://www.radiortm.it/2013/05/21/modica-ridotto-obbligo-di-firma-a-presunta-borseggiatrice-rumena/

Giovane coppia accerchiata da branco di maghrebini: ragazza presa a pugni

MODENA – Questa volta le vittime non sono minorenni e non siamo in piazza Roma. Ma le similitudini sono evidenti: una giovane coppia che viene accerchiata dal branco, una scusa, in questo caso la richiesta di avere una sigaretta, per avvicinarsi il più possibile, gli spintoni e poi un forte pugno in faccia alla ragazza con relativa rapina del suo cellulare. È successo domenica sera, verso le 21.30, nella zona del parco che si trova dietro al teatro Storchi. Un ragazzo di venticinque anni era con la sua fidanzata di ventitrè: sono due giovani e stavano tranquillamente passeggiando nel lato di viale Fabrizi per finire la loro giornata insieme. Siamo in centro ma in una delle zone più a rischio: è in quest’area che si portano a termine, che si gestiscono gli affari di droga perché è praticamente la sede della banda dei viali gestita da tunisini spacciatori di piccolo e medio calibro. E, di sera, ad illuminare la zona non ci sono certo degli abbaglianti. Ma siamo in centro, a pochi metri dal via vai di via Gallucci, dal passeggio anche serale lungo i portici dell’Emilia centro e nelle piazze. Il branco è entrato in azione puntando a due vittime classiche, due giovani indifesi. La coppia è stata accerchiata da tre magrebini, tutti sui vent’anni: uno ha chiesto di avere una sigaretta, un’altro ha iniziato a spintonare il ragazzo. In breve è stato immobilizzato e alla ragazza è arrivato un forte pugno in faccia. Un colpo violento che le ha spaccato il labbro. I tre strappano il cellulare alla 23enne. Solo il telefonino, non prendono borsa, portafogli o soldi. Solo il cellulare e e scappano di corsi diretti verso via Gallucci. In breve fanno perdere le loro tracce, confondendosi tra i giovani avventori della zona. I due lituani rapinati intanto chiamano i soccorsi e sul posto arriva una Volante della polizia che raccoglie il loro racconto.
Un aiuto alle indagini, forse, potrà venire dalle telecamere in centro, in particolare quelle che hanno installato i negozi della “movida”. Ma sarà molto difficile trovare i responsabili di questa rapina violenta.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/04/30/news/pugno-in-faccia-per-rapinarle-il-cellulare-1.6979113

Immigrati aggrediscono ragazzina alla fermata del bus

Pisapia: "nessun problema sicurezza"

Rapinano una ragazzina alla feramta del bus ma vengono arrestati

Una ragazzina, rapinata del telefonino mentre si trovava in compagnia di un’amica, è riuscita a far catturare i propri aggressori. Infatti, dando subito l’allarme e descrivendo minuziosamente gli autori ne ha permesso l’arresto.E’ accaduto in piazzale Lotto, nella periferia Ovest della città, quando la giovane, che ha 15 anni ed era in compagnia di una coetanea, appena scesa da un autobus, è stata costretta a consegnare il cellulare a due sconosciuti che l’hanno minacciata strappandole il cellulare.Le due amiche, dopo un attimo di smarrimento, hanno fermato una volante della polizia di passaggio. Gli agenti, dopo pochi minuti di ricerche, hanno trovato i due, con ancora il telefonino, in metropolitana. Si tratta di un marocchino di 31 anni e di un algerino di 29, senzatetto con precedenti.

 

Rapinano ragazzina alla fermata del bus ma vengono arrestati – MilanoToday


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Rapinano ragazzina alla fermata del bus ma vengono arrestati
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Infatti, dando subito l'allarme e descrivendo minuziosamente gli autori ne ha permesso l'arresto. E' accaduto in piazzale Lotto, nella il telefonino, in metropolitana. Si tratta di un marocchino di 31 anni e di un algerino di 29, senzatetto con

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Como: donna sequestrata e stuprata da Algerino

COMO – La serata che doveva essere di festa si è trasformata in un dramma. Una coppia di Varese, che si stava recando lo scorso venerdì 8 febbraio al carnevale Rabadan di Bellinzona, è stata rapinata da un cittadino algerino, e la donna ha anche subito violenza sessuale.

I due  avevano deciso di recarsi al Rabadan con i mezzi pubblici. Per questo avevano raggiunto Como in pullman. Nella città sul Lario, riferisce QuiComo, si sono fermati in un bar, e l’uomo ha cominciato a sentirsi male. L’imprevisto ha fatto perdere loro la coincidenza con il treno che avrebbe dovuto portarli a Bellinzona. A questo punto un cittadino algerino, presente nel locale pubblico, si è offerto di accompagnarli in Ticino.

I due uomini si sono allontanati per andare a prendere l’auto, lasciando la donna nel bar. Dopo una lunga attesa si è presentato solo l’algerino, che ha detto alla donna che il suo compagno stava vomitando in un parco pubblico. Salita in auto, la donna ha provato a telefonare all’amico in difficoltà, ma si è accorta che il telefonino suonava nella tasca dell’algerino. A questo punto costui ha gettato la maschera: giunti in una zona boschiva di Grandate, pochi chilometri a sud di Como, lui l’ha costretta ad avere un rapporto sessuale, minacciandola e picchiandola.

La donna, dopo aver subito il furto della borsetta e del telefono, è stata abbandonata presso un’area industriale. Qui, grazie a una guardia giurata, è riuscita ad allertare i soccorsi. Trasportata in ospedale, i medici hanno accertato la violenza sessuale. Il suo amico, invece, era già stato ritrovato in stato d’intossicazione alcolica e trasportato presso un altro nosocomio comasco.

L’algerino responsabile della rapina e dello stupro è stato fermato nella notte di lunedì nei pressi della stazione ferroviaria di Como. Il suo arresto è stato confermato oggi, e attende il processo in carcere. I due varesini hanno sporto denuncia per rapina, e la donna anche per violenza sessuale.

http://www.tio.ch/News/Ticino/721774/Rapinata-e-violentata-mentre-andava-al-Rabadan/

Altre due vittime della loro “fiducia nell’immigrato”. La propaganda colpisce ancora.

Firenze: ragazzi rapinati da un immigrato

Ha aggredito un 15enne per rubargli il cellulare, ed e’ scappato. L’aggressore e’ uno straniero, che stanotte alle 3.50, in piazza della Repubblica, in pieno centro a Firenze, ha rapinato due italiani di 14 e 15 anni. L’uomo, dopo aver sottratto il telefonino a uno dei due, lo ha colpito con un calcio e si e’ dato alla fuga. Sul posto e’ intervenuta la polizia, che ha dato il via alle ricerche del malvivente.

Poco dopo, in zona Poggetto, sempre nel capoluogo toscano, intorno alle 4.05, una trentenne italiana pregiudicata e’ stata arrestata per furto, in quanto sorpresa a rubare portafogli, telefonini ed effetti personali ai clienti del locale ‘Flog’.

http://www.liberoquotidiano.it/news/1159766/Firenze-picchia-minorenne-e-gli-ruba-cellulare-caccia-all-aggressore.html