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Nuove culture: filippini importavano droga etnica, tradizione della loro terra

Modena magg 2013 – Un grammo vale 400 euro e con un grammo ci si possono ricavare una quarantina di dosi: allo stato “naturale” si presentai in cristalli, come fosse sale grosso, ma una volta sciolta questa dosa viene inalata, come se si dovesse fare un aerosol. Due, massimo tre inalazioni ed si “guarisce” dalla normalità: questa droga che si chiama shaboo è molto più potente dell’abituale cocaina che si trova in commercio, ha effetti allucinogeni, crea una forte euforia e anche una forte dipendenza.
E in breve tempo, non occorre essere degli abitudinari. In più è una metanfetamina, si tratta di un prodotto, di una droga del tutto sintetica, non c’è bisogno di tagliarla. È puramente devastante e, purtroppo, forse perché il mercato punta all’eccesso, sta prendendo piede. E Modena è già alla moda: sono già stati effettuati due importanti operazioni con sequestro di grossi quantitativi e relativi arresti.
L’ultimo l’altro giorno, ad opera dei Carabinieri, reparto operativo della Compagnia di Modena. I militari infatti hanno tenuto d’occhio alcune vecchie conoscenze legate al mondo della cocaina, hanno seguito i loro giri a e alla fine le tracce e gli elementi raccolti li hanno portati ad intervenire in un appartamento in via Giardini. Qui sono finiti nella rete quattro filippini: d’altra parte lo shaboo ha la doc, è una droga etnica, diffusa e consumata delle loro parti. Tre sono finiti in manette, il quarto, una donna in stato di gravidanza al sesto mese, è stata denunciata.
I carabinieri hanno complessivamente sequestrato 130 grammi di metanfetamina, per un valore d sessantamila euro. In via Giardini erano stati trovati subito venticinque grammi di shaboo: i due residenti avevano ricevuto la visita di due connazionali che provenivano dalla Spagna.
Erano due corrieri, incaricati di portare la preziosissima merce ai richiedenti modenesi. Non si fa tanta strada per soli 25 grammi, per quanto la droga sia carissima.
I due erano partiti da Barcellona, dove erano era saliti su un pullman, per non lasciare tracce, ed erano scesi a Bologna. A Modena alloggiavano in un albergo in via Vignolese. Ecco che i militari si portano allora nella stanza d’albergo e la perquisizione ha esito positivo: in un sottofondo del trolley vengono ritrovate le altre bustine con i cristalli di shaboo, 105 grammi. E anche 5mila euro in contanti, con ogni probabilità il compenso ricevuto per la consegna della droga.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/05/29/news/trovati-con-droga-per-60mila-euro-tre-arresti-e-una-denuncia-1.7157383

Reggio Emilia: lo spaccio parla straniero

Si chiamano Rachid Amar, 25enne residente a Milano, lo spacciatore, e Abdellatif Fatni, 30enne abitante a Sassuolo (Mo), la “sentinella”. Sono stati arrestati lunedì, alle 18, in via Radici a Veggia di Casalgrande dai carabinieri della stazione locale. All’attenzione dei militari dell’Arma c’era già una Fiat Punto nera a bordo della quale, si raccontava nell’ambiente dei consumatori di droga, negli ultimi tempi arrivavano nella frazione degli spacciatori, che avevano scelto Veggia come base strategica per il loro mercato illegale tra le due province di Reggio e Modena. I malviventi avevano anche adottato una modalità di spaccio particolare: utilizzavano cioè dei pali, vere e proprie vedette, che, dal cavalcavia ferroviario, erano in grado di dare loro l’allarme all’avvicinarsi delle gazzelle dei carabinieri.

Dunque lunedì sera l’arrivo a Veggia di una Fiat Punto nera con a bordo due persone non è passato inosservato. La macchina si è fermata e ha parcheggiato. Un uomo è sceso con il cellulare all’orecchio. Ma appena ha notato la presenza dei militari è scappato buttando a terra il cellulare e 5 dosi da un grammo l’una di cocaina. Altre sei dosi, nascoste in un ovetto di plastica, sono state trovate a bordo dell’auto sulla quale era rimasto il 25enne Amar.

E mentre il suo amico spacciatore riusciva a fuggire i carabinieri fermavano un terzo uomo, poi arrestato: Fatni. Era nascosto in un cespuglio nei pressi del cavalcavia ferroviario. Il collegamento tra lui e i due spacciatori è stato presto confermato dall’analisi del traffico telefonico dei cellulari in disponibilità dei due arrestati.

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2013/02/06/news/arrestati-spacciatore-e-sentinella-1.6484109

Genova, spacciavano eroina e metadone: due pusher in manette – Genova24.it


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Genova, spacciavano eroina e metadone: due pusher in manette
Genova24.it
Entrambi ecuadoriani 20enni, residenti a Genova, sono stati perquisiti ed è stato recuperato un grammo di “eroina” già suddiviso in dosi. Presso l'abitazione dello spacciatore, sita in via C. Reti, i militari hanno Altro arresto nel centro storico