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Kabobo in gonnella: anche le immigrate con la spranga

Voleva solo proteggere sua figlia e invece si è ritrovato a dover difendere se stesso.

Nella serata di ieri, un 38enne romano è stato aggredito a sprangate dalla sua ex moglie di origine romena e da due suoi connazionali. L’uomo aveva telefonato alla madre della bambina e quando parlandole si è accorto del suo evidente stato di ebrezza, si è recato nell’appartamento di via Svampa, vicino via Mattia Battistini, per accertarsi che tutto fosse sotto controllo. Una volta sul posto, ha preteso di poter portare via con sè la piccola ma i tre, dopo aver respinto le sue richieste, lo hanno aggredito con un casco, una mazza di ferro e coltelli. Fortunatamente, però, il mal capitato è riuscito a mettersi in fuga e a chiamare il 112. Arrivati a destinazione, i Carabinieri del nucleo radiomobile, lo hanno trovato con la faccia insanguinata e dopo l’irruzione nell’appartamento sono stati, a loro volta, aggrediti dalla donna con graffi e sputi.

Il padre della minorenne, medicato all’ospedale San Filippo Neri, è stato dismesso con venticinque giorni di prognosi per trauma cranico, frattura del naso e varie ferite al volto. I tre, che non hanno nessun precedente penale, sono stati arrestati con l’accusa di lesioni personali gravi, violenza privata, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

A base di tutta la vicenda, ci sarebbe un’antica faida portata avanti dai genitori proprio per l’affidamento della bambina che, dopo l’episodio di ieri, su disposizione del Tribunale per i minorenni è stata affidata ai nonni paterni.

http://www.theblazonedpress.it/website/2013/07/04/roma-tenta-di-recuperare-la-figlia-ma-lex-lo-aggredisce-a-sprangate/39705

Coppie miste…

Stupro: la abbranca e la scaraventa a terra

Tentativo di stupro in un locale del centro di Cecina, attorno alle 23 di giovedì sera. Un uomo, secondo le prime ricostruzioni di origine marocchina, ha aggredito una donna di 28 anni mentre era intenta a pulire le vetrine del locale dove lavora. L’ha strattonata e gettata a terra. Quindi ha tentato di violentarla. Lei, con il corpo pieno di ferite, è riuscita a divincolarsi e, in preda al panico, è corsa in mezzo alla piazza e ha cominciato a urlare. Per fortuna le sue grida hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti e dei titolari di altri locali della zona, che hanno bloccato l’uomo e chiamato la polizia. La giovane era in evidente stato di choc. Poi la rabbia ha preso il sopravvento.

Dai capannelli che si sono formati qualcuno ha cominciato a urlare contro l’uomo, che ha rischiato di essere picchiato a sangue. «Siamo arrivati sulla piazza in un attimo – racconta Sara Costagli, che con il marito è titolare delle pizzeria Drugstore – richiamati dalle urla di quella giovane. È stata una scena incredibile, la gente era attonita. Qualcuno ha fermato quell’uomo e abbiamo aspettato la polizia. Questa zona è diventata pericolosa, servono più controlli». Le forze dell’ordine sono arrivate in pochi minuti, riuscendo ad evitare che i passanti sfogassero la loro rabbia contro l’uomo. Sono arrivati anche i carabinieri. Un’ambulanza della pubblica assistenza ha preso in consegna la giovane, in evidente stato confusionale. La ragazza, che aveva escoriazioni, contusioni e graffi su tutto il corpo, è stata assistita dal personale medico e portata al pronto soccorso dove l’hanno raggiunta alcuni parenti.

http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2013/06/28/news/tenta-di-stuprare-una-ragazza-rischia-il-linciaggio-1.7334621

Linciaggio unica soluzione. Le Forze dell’Ordine smettano di rispondere agli ordini dello Stato e si schierino coi cittadini.

Rissa religiosa tra “nuovi italiani” per il velo

Una studentessa straniera di 14 anni ha strappato il velo a due compagne di classe che hanno reagito.

Ne è nata una rissa sedata dall’intervento dei bidelli. È successo ieri, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, in un istituto superiore di Bologna. Lo scontro, a suon di spinte, schiaffi e graffi, ha richiesto anche l’intervento delle volanti della polizia e dei sanitari del 118.

Protagonista una ragazzina marocchina, già nota ai docenti per qualche intemperanza, che all’uscita dall’aula per la ricreazione si è lanciata su due compagne, una tunisina e una bengalese, che stavano parlando e ha tentato di strappare loro il velo islamico che indossano abitualmente.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bologna-strappa-velo-alle-compagne-classe-scoppia-rissa-916225.html

Sembrerebbe una barzelletta – ci sono una marocchina, una tunisina e una bengalese – invece è la drammatica realtà dell’Italia nell’anno 2013. Questa società può solo implodere.

Firenze: picchia ragazzina e la trascina in giardino per violentarla

Dopo una serata passata tra amici al chiosco di piazza Puccini, una giovane di 16 anni è stata seguita da un Peruviano di 20 anni e raggiunta tra via Baracca e via Forlanini. Il ragazzo l’ha condotta con forza dietro una siepe per violentarla. Sono iniziati interminabili minuti di terrore per la minore, colpita ripetutamente da pugni alla testa e gettata a terra. Il giovane prova a baciarla, la palpeggia. Lei resistite ulrando con tutto il fiato che ha in gola. Provvidenziale una chiamata al 113 da parte di una residente nella zona che racconta agli agenti di aver udito urla disperate: “Basta, basta, lasciami stare”, gridava la ragazza. La volante interveniete immediatamente –  siamo intorno alle 3.30 – sorprende il balordo completamnete ubriaco addosso alla sua vittima. Viene neutralizzato e arrestato per violenza sessuale. La giovane, in stato di choc, viene asportata per accertamenti all’ospedale di Santa Maria Nuova, ha sul collo diversi graffi ed echimosi all’altezza del torace. L’incubo è finito. Intanto Renzi gioca al “politico internazionale”.

Il calciatore “francese” Dramè rapina prostituta e aggredisce trans

Il calciatore francese, infatti, avrebbe rubato la borsa a una prostituta nigeriana alla quale non aveva pagato la prestazione, e contestualmente avrebbe sgambettato, provocando contusioni e graffi, un transessuale che si trovava in zona che lo aveva ricorso per costringerlo a restituire il maltolto.

Ousmane Dramè, ventiduenne calciatore del Lecce arrivato a gennaio in prestito dall’Ascoli, e omonimo del suo collega del Chievo, è stato denunciato in stato di libertà per rapina e lesioni.

È stato lo stesso transessuale a segnalare al 113 il furto della borsetta della prostituta aggredita da Dramè. Quest’ultima ha riferito agli agenti di essere stata avvicinata dal giovane per una prestazione sessuale in cambio della quale le aveva promesso di darle un iPhone 5, ma che Dramè, prima della fine della rapporto, sarebbe fuggito in bicicletta dopo essersi ripreso il cellulare assieme alla sua borsetta. Il transessuale, usufruendo di un passaggio in macchina da parte di un passante, lo ha inseguito chiedendo l’intervento della polizia che l’ha poi bloccato in via Monteroni, nei pressi della caserma di cavalleria.
Quando il transessuale stava per raggiungere Dramè, lo stesso, con uno sgambetto, ha neutralizzato il suo inseguitore causandogli contusioni e graffi alla gamba destra ed al braccio destro.
Pronta la risposta della società: “Se i fatti dovessero essere confermati, l’U.S. Lecce esprime la propria più ferma indignazione per quanto accaduto e annuncia l’esclusione del suddetto giocatore da tutte le attività della squadra, riservandosi di richiedere la risoluzione del contratto con procedura d’urgenza. La stessa società valuterà, inoltre, la possibilità di intraprendere un’azione di risarcimento danni a tutela della propria immagine.”

http://www.canalenapoli.it/news/drame-deruba-una-prostituta-trans-lo-segue-e-lo-fa-arrestare-60466

Aggrediti da tre immigrati per questioni di viabilità

Insultano e picchiano due fratelli, rei, a loro giudizio, di aver fatto una manovra pericolosa. La Squadra mobile della Questura di Aosta ha denunciato per lesioni volontarie due nordafricani, residenti ad Aosta. Nel novembre scorso tre cittadini extracomunitari – J.L, 39 anni, D.A. 50 anni e J.H. di 38 – due delle quali donne, già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti di polizia, tagliavano la strada ad un furgone guidato da due fratelli di Aosta. I nordafricani e gli aostani si fermavano, quindi, in un parcheggio dove nasceva una discussione. In particolare secondo la ricostruzione degli agenti i due fratelli venivano aggrediti verbalmente e fisicamente, come dimostrato dai graffi e dagli abiti laceri degli stessi.

Dopo la querela dei due aostani è scattata la denuncia per due dei tre nordafricani.

http://www.aostasera.it/articoli/2013/01/28/25612/due-nordafricani-denunciati-per-lesioni-volontarie