Tag: governo

Cpa di Pozzallo all’attenzione del governo nazionale – La Gazzetta Iblea


La Gazzetta Iblea

Cpa di Pozzallo all'attenzione del governo nazionale
La Gazzetta Iblea
Una sequela di sbarchi che non si arresta, due cadaveri rinvenuti e due arresti effettuati, casi di meningite. E' questa la realtà quotidiana al centro di prima accoglienza di pozzallo, oggetto d'intervento della senatrice del Partito Democratico

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Gb. Coalizione di governo scossa da polemiche su immigrazione e … – Blitz quotidiano

Gb. Coalizione di governo scossa da polemiche su immigrazione e
Blitz quotidiano
Sugli enormi poster dell'Home Office, guidato dalla conservatrice Theresa May, viene detto agli immigrati clandestini: ”Andate a casa o sarete arrestati”. Non solo, viene anche indicato il numero di arresti compiuti in quella determinata zona, di

Nomadi, il consigliere della Lega: «Contro i barbanera serve l … – Il Messaggero


Il Messaggero

Nomadi, il consigliere della Lega: «Contro i barbanera serve l
Il Messaggero
VENEZIA – Contro i «barbanera», nomadi di etnia rom che a Venezia e in altre città venete usano «metodi» insistenti al limite della violenza per chiedere l'elemosina, scenda in campo l'esercito: la richiesta, da girare al governo, è del consigliere

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Hollande ei rom in Francia – Il Post


Il Post

Hollande ei rom in Francia
Il Post
Con l'arrivo della sinistra al governo e l'elezione nel maggio del 2012 del socialista François Hollande alla presidenza della Francia, le espulsioni di rom e le evacuazioni di accampamenti illegali sono continuate, come ai tempi di Sarkozy. Solo nelle

Picconate migranti: un altro italiano è morto

Per i medici dell’ospedale Niguarda, Daniele Carella, 21enne aggredito due giorni fa da un cittadino ghanese a picconate, è cerebralmente morto.

Intorno alle 10.50 di questa mattina il personale dell’ospedale Niguarda, dove era ricoverato, non lontano dal luogo dell’aggressione, ha dato l’annuncio.

Colpito alla schiena e alla nuca, mentre con il padre trasportava giornale per l’edicola, il ragazzo era stato ricoverato in condizioni gravissime. Sabato aveva subito due operazioni, durate oltre dieci ore.

Resta in condizioni gravi anche Ermanno Masini, un’altra delle persone ferite nell’attacco di follia del 31enne Mada Kabobo. Pensionato originario del Modenese, 64 anni, da tempo a Milano, è entrato in coma.

http://www.ilgiornale.it/news/milano/milano-ferito-picconate-cittadino-ghanese-morte-cerebrale-916706.html

Nuova vittima dell’integrazione e del governo.

Stupratore kosovaro ai domiciliari, il governo Monti applaude


Se fosse in vigore la legge targata Pd, questo crimine sarebbe stato commesso da "italiani"

Il ministro della Giustizia, la montiana Severino, difende la scelta della procura di non tenere in galere lo stupratore della 24enne incinta.

“Comprendo le tensioni perchè il caso è terribile, orrendo, aggravato ancor di più dallo stato di gravidanza della giovane vittima – ha spiegato la Guardasigilli – allo stesso tempo bisogna ricordare che il nostro codice prevede da sempre che si possa attendere la sentenza in carcere o ai arresti domiciliari, è una scelta tecnica del giudice”.

Appunto, una scelta che poteva e non poteva prendere, e che ha vergognosamente preso.

“Abbiamo applicato le norme del Codice di procedura penale”, ha spiegato nei giorni scorsi il procuratore Francesco Dettori facendo presente che le linee del Codice di procedura penale impongono certe linee di comportamento “Sono linee di operatività imprescindibili – ha continuato – bisogna capire che il pm non è un accusatore puro e semplice, ma è anche il tutore della legalità. Il Codice va utilizzato come si deve, non possiamo essere asserviti alle reazioni più o meno razionali dell’opinione pubblica. Nemmeno noi magistrati possiamo essere al di sopra della legge”, bizzarro, da parte di magistrati che interpretano sempre la legge a modo loro per favorire delinquenti e immigrati.

E’ vero che la Consulta – vergognosamente – un paio di anni fa giudicò incostituzionale la legge Maroni che imponeva il carcere per tutti gli stupratori, ma il Pm, se pensa vi sia pericolo di fuga o di inquinamento prove – e sappiamo come lasca sia l’interpretazione di queste eventualità – può decidere per il carcere. Il Pm non l’ha fatto, inutile cerchi scuse. La responsabilità è sua, sig. Francesco Dettori.

Nel frattempo il legale di Romaj è pronto – come da noi anticipato ieri notte – a chiedere il cambio di domicilio dopo che sabato sera, sotto la casa dell’immigrato kosovaro, si era raccolto un gruppo di duecento persone infuriate che avevano giustamente lanciato fumogeni, bottiglie e altri oggetti contro l’abitazione.