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FDI XV Municipio: “Di nuovo nomadi in via del Baiardo, Marino dove … – Vigna Clara Blog (Blog)

FDI XV Municipio: “Di nuovo nomadi in via del Baiardo, Marino dove
Vigna Clara Blog (Blog)
“I nomadi sono tornati al campo di Via del Baiardo da dove erano stati sgomberati il 6 luglio 2012 da parte della Giunta Alemanno dopo una difficile battaglia che era durata da anni” dichiarano in una nota Giuseppe Calendino, capogruppo FDI in XV 
Roma: Fdi XV Municipio, nomadi tornati a via del BajardoLiberoQuotidiano.it

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Agrigento, raffica di furti in abitazioni: espulsi quattro nomadi – Canicatti Web Notizie


Canicatti Web Notizie

Agrigento, raffica di furti in abitazioni: espulsi quattro nomadi
Canicatti Web Notizie
Bloccati sei nomadi appartenenti alla comunità dei “Caminanti”. Per quattro di loro, con alle spalle una sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio e la persona sono arrivati i fogli di via, firmati dal questore di Agrigento, Giuseppe Bisogno

Pestaggio in famiglia cinese

E’ scappata dalle botte del marito e si è rifugiata nel Circolo Arci di Sant’Andrea a Empoli.
Sono stati chiamati i carabinieri quando hanno visto la giovane con vari lividi entrare piangente nel locale.
E’ accaduto ieri, giovedì 30 maggio, in tarda serata.
Dopo aver ascoltato la ragazza orientale i militari hanno arrestato il marito, un 34enne, cinese, operaio e regolarmente residenti in Italia.

La coppia vive nella frazione e sono genitori di un bambino piccolo. Gli episodi di violenze e maltrattamenti andavano avanti da tempo.

L’ultimo episodio è stato talmente grave che ha portato la donna a fuggire in preda al panico dall’abitazione.

E’ stata poi medicata in ospedale, al ‘San Giuseppe’, dove le hanno riscontrato varie ecchimosi, dal pronto soccorso è uscita con una prognosi di 21 giorni.
L’uomo è stato trasferito in carcere a Sollicciano.

http://www.gonews.it/articolo_202458_Picchiata-dal-marito-scappa-si-rifugia-al-circolo-Arrestato-luomo.html

Parma: donna aggredita da tunisino – Video

ayoubPARMA – Ha tentato di rubare uno scooter in viale Villetta a Parma e quando la proprietaria, una donna di 50 anni, è uscita in strada per chiedergli cosa stesse facendo, invece di scappare l’ha aggredita, tentato di colpirla con due pugni e poi le ha palpeggiato il seno. Per questa aggressione un ragazzo di 19 anni è stato identificato dalla squadra mobile di Parma e infine arrestato per violenza sessuale e tentata rapina. L’episodio risale al 28 marzo scorso. In manette è finito il tunisino Ayoub Nasraoui, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Paola Artusi su richiesta del pm Giuseppe Amara, in base alle risultanze investigative della squadra mobile.
La mattina del 28 marzo la donna era appena arrivata al lavoro quando dalla finestra aveva visto il giovane armeggiare intorno al suo scooter.

Era corsa in strada urlando al ladro cosa stesse facendo e a quel punto il 19enne le aveva intimato di tornare al lavoro. Poi l’aveva spinta contro una porta a vetri, l’aveva palpeggiata ridendo e se ne era andato. Il rapinatore era salito su un’Opel Astra con a bordo due complici: la vettura aveva il lunotto posteriore infranto.
La signora, choccata per quanto avvenuto, aveva subito chiamato la polizia. Poco dopo la Opel aveva tamponato una vettura in via Spezia e poi era fuggita a tutta velocità. Dalla targa rilevata da un testimone si scopriva che la vettura era stata rubata a un parmigiano pochi giorni prima.

In seguito la sezione Antirapine della squadra mobile ha concentrato la sua attività su alcuni stranieri responsabili di una serie di reati. Il confronto con le immagini del sistema di videosorveglianza di via Villetta hanno consentito di identificare il 19enne, che è stato prima denunciato e poi raggiunto dall’ordinanza cautelare nel carcere di Parma (dove nel frattempo era finito per altri fatti).

http://www.parmaonline.info/notizie/2013/05/17/scopre-un-ladro-e-subisce-unaggressione-sessuale_34067#.UZZV2bXvhiY

Ladri traditi dalle scarpe "griffate": in manette due nomadi di Biella – La Stampa

Ladri traditi dalle scarpe "griffate": in manette due nomadi di Biella
La Stampa
Sono stati traditi dalle scarpe che indossavano al momento del furto e da una telecamera, che ha ripreso la scena. Due nomadi di Biella, Giuseppe e Alfredo Gugliermotti, 45 e 23 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Crevacuore su ordine del

Boldrinate: dietro l’omicidio di Cisterna un giro di permessi di soggiorno

Giornata dedicata all’interrogatorio di Raj Kumra e all’esame delle salme. Il duplice omicidio di Cisterna, madre e figlie uccise dal marito di Stefania Di Grazia che ha poi infierito anche su Martina Incocciati, entra nella fase degli ultimi accertamenti. Questa mattina il medico legale Saverio Potenza riceverà l’incarico dal magistrato per eseguire l’autopsia sulle salme di madre e figlia. I cadaveri sono stati portati dall’agenzia Ianiri di Cisterna al cimitero di Latina, dove si svolgeranno gli esami previsti. Subito dopo le salme saranno a disposizione dei familiari, funerali forse domani. Nelle stesse ore forse l’indiano di 36 anni, assistito dall’avvocato Benedetto Faralli, sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari Costantino De Robbio, anche se in serata il difensore non aveva ancora ricevuto la notifica. Sull’operaio – in stato di fermo – pende l’accusa di duplice omicidio, è reo confesso e ha spiegato al magistrato che segue la vicenda, il sostituto procuratore Giuseppe Miliano, di aver agito perché esasperato dalle continue richieste di denaro di Stefania. Poi ha ricostruito il delitto, ha detto che una volta uccisa lei ha dovuto eliminare anche la figlia, testimone scomoda dell’omicidio. «Era spaventato dalle minacce della donna che gli diceva continuamente che l’avrebbe fatto cacciare dall’Italia – spiega l’avvocato Faralli – sapeva che voleva soldi, sabato mattina aveva portato 100 euro, lei ne pretendeva almeno 500 e l’uomo ha reagito. Erano mesi che pagava». Gli investigatori avevano parlato di un debito di 8.000 euro riferito dallo stesso Raj Kumra.

LA RICOSTRUZIONE – I carabinieri del reparto crimine violento del Ros hanno lavorato a lungo anche ieri, insieme ai colleghi del comando provinciale, per non lasciare nulla di intentato. In particolare andranno consegnati dettagliatamente tutti gli spostamenti dell’indiano la mattina di sabato, quella del delitto. Grazie ai tabulati telefonici gli uomini del colonnello Giovanni De Chiara hanno scoperto che Raj aveva chiamato la donna il giorno prima, poi le «celle» dei telefonini lo hanno dato nella zona del delitto proprio nelle ore in cui si consumava il duplice omicidio. Altri accertamenti del reparto territoriale di Aprilia, con il maggiore Andrea Mommo, il capitano Ivano Bigica e il comandante della stazione di Cisterna, maresciallo Giovanni Santoro, hanno portato all’individuazione dell’indiano a Nettuno e alla ricostruzione dell’attività per la quale era stato ricattato. Arrivando fino a uccidere.
«Stiamo verificando – spiega il colonnello De Chiara – le pratiche aperte dalla donna presso l’Inps e con l’ufficio stranieri della Questura». Non si esclude, a questo punto, un giro più vasto legato ai permessi di soggiorno.

http://www.ilmessaggero.it/LATINA/madre_figlia_omicidio_cisterna_latina/notizie/263895.shtml

Tutto il nostro dispiacere è per la morte della povera ragazza. Solo per lei.

Georgiano arrestato dalle Volanti per furto – Newz.it


Newz.it

Georgiano arrestato dalle Volanti per furto
Newz.it
Un cittadino georgiano di 42 anni è stato arrestato dalla Polizia per furto ai danni di un grande magazzino ubicato in centro. L'uomo, rende noto l'Agi, è stato bloccato per strada dagli agenti delle Volanti dirette dal vice questore aggiunto Giuseppe

“Italiani bastardi”: immigrato ferisce Italiano mentre agenti lo tengono fermo!

Alle baby-gang, il Pd vuole svendere la cittadinanza

Gli  uomini della Squadra Volante della Questura di Ragusa hanno arrestato 4 persone responsabili del reato di rissa aggravata. Si tratta di Rachid Bettabghor, algerino di 38 anni, Christian e Giuseppe Sanna, di 26 e 33 anni, e Giuseppe Gurrieri, 38 anni, tutti residenti a Ragusa.
I fatti sono accaduti nella centralissima via Maiorana nei pressi del Palazzo di Giustizia.
Verso l’una della notte perveniva una telefonata alla Sala Operativa che segnalava degli extracomunitari che disturbavano all’interno di un bar.
Il personale delle volanti giunto sul posto trovava un gruppo di 4 extracomunitari che stava litigando verbalmente con dei giovani ragusani. In particolar modo si aveva contezza che le frasi erano particolarmente gravi in quanto gli extracomunitari all’indirizzo degli giovani ragusani dicevano che gli italiani erano dei bastardi e che li avrebbero ammazzati.
Gli agenti in un primo momento riuscivano a separare i due gruppi e, quando sembrava che tutto fosse finito, Bettabghor Rachid proferiva nuovamente frasi ingiuriose contro i giovani ragusani: “Italiani di merda, bastardi” e contestualmente si scagliava con un bottiglia in vetro raccolta a pochi metri dagli avversari. L’uomo rompeva la bottiglia ed approfittando degli agenti impegnati a tenere fermi gli altri presenti, colpiva uno dei ragazzi italiani. Nasceva una rissa con il coinvolgimento di numerose persone che ha visto gli agenti della Polizia di Stato impegnati a tenere separati i gruppi antagonisti.
Gli agenti, con non poche difficoltà, riuscivano ad identificare ed arrestare nelle immediatezze uno dei soggetti coinvolti mentre gli altri riuscivano a far perdere le loro tracce ma, in breve tempo, venivano rintracciati e tratti in arresto.
Uno dei partecipanti alla rissa, veniva ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale civile di Ragusa ma non è in pericolo di vita ed è attualmente piantonato presso il nosocomio. Gli altri arrestati sono stati già messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
In corso indagini per vagliare la posizione di altri soggetti coinvolti.

Bar Catelli, arrestati gli immigrati rapinatori: controlli a tappeto in città

LUCCA 15 febbraio 2013 – Nella tarda serata di martedì scorso, a Montecatini Terme, personale della Squadra Mobile della Questura di Pistoia, in stretto raccordo con la Sezione antirapina della Squadra Mobile della Questura di Lucca ha proceduto al fermo di indiziato di delitto a carico di Hoxhllaku Gerhard, cittadino albanese di 24 anni proveniente da Scutari, non in regola con le norme sul soggiorno e Qypi Arber, cittadino albanese 24enne proveniente da Elbasan, non in regola con le norme sul soggiorno. I due sono stati bloccati nella città termale mentre erano alla guida di una Mercedes 320 coupè oggetto di rapina consumata a Lunata la sera del 24 dicembre scorso ai danni di Giovanni Giuseppe Catelli, imprenditore proprietario della nota tabaccheria ricevitoria al “tondo” di S. Vito, da due soggetti di etnia albanese.

http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/2013/02/15/846029-catelli_arrestati_rapinatori.shtml