Tag: giocattoli

Donna aggredita da due romeni ubriachi

ANGRI – Paura per una donna che commerciante che vende giocattoli aggredita da due cittadini rumeni. I due, che probabilmente erano sotto l’effetto dell’alcool, avevano iniziato a litigare tra loro violentemente ma poi si erano recati vicino allo stand dell’angrese. Intorno alle 22, hanno aggredito la signora dello stand dei giocattoli all’ingresso dell’area di sosta Mcm dopo una lite verbale. Inizialmente i due si stavano picchiando a vicenda quando ad un certo punto si sono recati vicino allo stand di giocattoli allestito per la festa patronale chiedendo in maniera insistente di avere della merce. Erano visibilmente alticci e poco coordinati nei loro movimenti. Al rifiuto della donna che non ha voluto vendergli nulla, è iniziato il battibecco che è sfociato in un’aggressione contro la malcapitata. Attimi di vero terrore per alcuni passanti che hanno assistito alla scena manesca. Sono stati proprio alcuni testimoni, loro malgrado, ad evitare alla donna il peggio. Un vero shock per tutti. Subito sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale coordinati dal maggiore Anna Galasso che hanno identificato e fermato i due rumeni. Presenti anche i carabinieri della locale stazione. I due sono stati denunciati. La donna venditrice di giocattoli, invece, per fortuna non è rimasta ferita ma solo scossa dall’agguato. La festa di San Giovanni, quasi storicamente, trascina sempre con sé episodi di questo tipo. Domenica la violenta lite tra i due rumeni è stata davvero pericolosa per chi si trovava nei pressi del bar di Corso Vittorio Emanuele al momento dello scatto d’ira. Dulcis in fundo, l’aggressione alla donna non ha certo alleggerito il clima.

 http://www.positanonews.it/articoli/97960/angri_paura_sul_corso_vittorio_emanuele_in_due_aggrediscono_una_donna_denunciati.html

Ponte della Magliana sotto le arcate torna il campo nomadi – La Repubblica

Ponte della Magliana sotto le arcate torna il campo nomadi
La Repubblica
Rifiuti dappertutto. Di ogni tipo. Bottiglie di plastica, stracci, lattine, scarpe, elettrodomestici, bambole e altri giocattoli rotti. Escrementi, assorbenti. Vetri in frantumi. Ed un odore nauseabondo e acre che prende alla gola, accentuato dal caldo

Padova: inviati de “Le Iene” circondati e pestati a sangue da decine di cinesi

PADOVA, 17/04/2013 –  L’inviato della trasmissione tv Le Iene, Luigi Pelazza, è stato picchiato selvaggiamente durante la registrazione di un servizio. I fan del programma di Italia1 penseranno: avrà fatto i soliti reportage su droga e prostituzione dal Brasile o dalla Cambogia. E invece no, l’aggressione è avvenuta a Padova, in corso Stati Uniti, al Centro Ingrosso Cina. Il giornalista e la sua troupe (due autori che fungevano da operatori) hanno riportato ferite ed escoriazioni, dopo essere stati presi d’assalto da un gruppo di una ventina di cinesi, che s’è impossessato di una telecamera, mandandola in frantumi.

Luigi Pelazza, l'inviato de "Le Iene" pestato da immigrati cinesi

L’antefatto. Circa un mese fa due attori de Le Iene avevano acquistato (ovviamente senza ricevere lo scontrino) al Centro Ingrosso Cina dieci giocattoli. Dopo averli fatti analizzare, in sette di questi sono state trovate tracce di italati, composti chimici che, secondo alcuni studi, risulterebbero nocivi alla fertilità dei bambini. Ecco perché Le Iene sono tornate in azione, nel padiglione al civico 45. «Sono entrato nel capannone dove avevamo preso i giocattoli», racconta Pelazza, «e ho chiesto perché non li ritiravano dal mercato. Dopo aver ricevuto alcune risposte garbate, ci siamo ritrovati circondati da una ventina di cinesi sbucati dal nulla».

L’aggressione. Una vera e propria spedizione punitiva con i cinesi che, per prima cosa, hanno puntato alla telecamera, strappandola dalle mani dell’operatore e facendola cadere a terra. Mentre uno degli autori esce dal padiglione, alcuni orientali saltano sopra la telecamera per distruggerla completamente, prima che venga aggredito anche il giornalista. Un cinese strappa dal collo la collanina a Pelazza che inciampa, cade, e mentre è a terra viene circondato da sette ragazzi che iniziano a prenderlo a calci. Nella colluttazione cade anche l’operatore, prima che i due riescano ad uscire e chiamare i carabinieri. «Ce la siamo proprio vista brutta», ammette Pelazza. «Avevo paura che qualcuno sferrasse anche una coltellata. È stata impressionante la foga con cui venti persone si accanite contro noi tre. Ma soprattutto è incredibile come, appena cinque minuti dopo aver frantumato la telecamera, avevano già fatto sparire tutti i cocci. Attorno a noi c’era anche altra gente, cinesi e italiani, ma nessuno ha fatto nulla».

I soccorsi. Arrivano due pattuglie dei carabinieri, che identificano e denunciano quattro aggressori, tre uomini e una donna, per violenza privata e percosse. I militari ritrovano anche i resti della telecamera e la riportano alla troupe, che sta cercando di recuperare le immagini dalle schede di memoria. Pelazza è già tornato a Milano: «Dispiace per gli 8mila euro di danni. Il collo mi fa male forse oggi vado al pronto soccorso».

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/04/17/news/tv-che-da-fastidio-aggredite-le-iene-al-centro-ingrosso-cinese-1.6899436

Importiamo “geni”: ladro immigrato si incastra in porta girevole!

Ruba in un negozio poi si incastra nella porta girevole

Ha messo a segno un furto in un negozio, ma quando ha imboccato l’uscita per guadagnare la fuga è rimasto incastrato nella porta girevole. Così è stato arrestato dai carabinieri un georgiano di 39 anni. Il suo complice è riuscito a scappare con l’incasso del negozio.
L’episodio è accaduto ieri in un negozio di giocattoli in via Circondaria, a Firenze.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, mentre il trentanovenne distraeva la commessa con alcune richieste, l’altro ha aperto la cassa rubando il denaro presente, poi è andato via di corsa. La fuga del goergiano invece si è conclusa nella porta girevole.

Ruba,ma resta bloccato da porta negozioANSA.it
Via Circondaria, furto in un negozio: ladro rimane incastrato nella FirenzeToday

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Sequestrati prodotti pericolosi e cancerogeni a Bengalesi e negozi etnici

Sequestro di giocattoli freccette via Piave e via Dante a Mestre

Erano seminascoste tra gli scaffali di quattro negozi tra via Dante e via Piave a Mestre. Prosegue la guerra della polizia municipale ai “dardi luminosi” e a tutto il giro illegale che dietro alle freccette che illuminano le sere di piazza San Marco e dei luoghi più conosciuti del centro storico. Gli inquirenti stavolta non si sono limitati a requisire i prodotti sul posto, ma si sono messi a pedinare i venditori abusivi di nazionalità bengalese alla fine del loro “turno”.

Risultato: giovedì sono stati sequestrati duemila giocattoli pericolosi o venduti illegalmente. Oltre alle famose freccette, sono state tolte dal mercato anche numerose “smash water balls”, cioé delle palle colorate piene di liquidi che una volta scagliate a terra riconquistano la loro forma originale.

“I giocattoli sequestrati erano privi di qualsiasi indicazione su nome, ragione sociale e produttore e del marchio CE – spiega la sezione pronto intervento della polizia municipale – e non erano conformi ai previsti requisiti meccanici, fisici, elettrici e di sicurezza”. Ai proprietari dei quattro negozi sono state comminate multe per un totale di 8mila euro.

http://mestre.veneziatoday.it/centro/sequestro-giocattoli-via-piave-via-dante-mestre.html