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Integrazione: banda multietnica rapina 82enne

LAMEZIA TERME – Uno ha atteso come vedetta, l’altro ha agito prendendo di mira una signora di 82 anni alla quale ha tentato con violenza di strappare la catenina d’oro che portava al collo. Protagonisti dell’azione criminale sono stati, secondo le indagini dei carabinieri, Giuseppe Coccimiglio, 22 anni, e Mohamed Hajji, 21, entrambi arrestati con l’accusa di tentata rapina e lesioni.
L’attività investigativa dei carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme ha permesso di identificare gli autori della tentata rapina, avvenuta lo scorso 26 settembre a Lamezia Terme. L’anziana donna, di ritorno dalla spesa, era stata aggredita e fatta cadere rovinosamente a terra, al punto da procurarle alcune lesioni. Il rapinatore aveva dovuto desistere dal tentativo di rapina perché la vittima si era messa ad urlare, attirando l’attenzione dei residenti.
A quel punto sono scattate le indagini che hanno permesso di ricostruire l’accaduto e rintracciare gli autori, con Coccimiglio che avrebbe fatto da “palo”, mentre Hajji sarebbe stato l’autore materiale della tentata rapina. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/721835/Buttano-a-terra-anziana-per-rubare.html

Nell’ambito del crimine, l’integrazione funziona.

Siena: gang multietnica massacra 89enne, lasciato morire agonizzante

La morte di un 89enne che era parsa in un primo momento dovuta a cause naturali è stata invece conseguenza di una rapina compiuta da un quartetto di giovani, uno dei quali minorenni, tutti arrestati dai Carabinieri di Siena. E’ successo a Chiusi. I quattro, a volto coperto e armati di una scacciacani, hanno fatto irruzione in casa dell’anziano immobilizzandolo e picchiandolo per poi fuggire con 200 euro, spesi in un locale nel fine settimana.
A trovare il cadavere era stato un nipote dell’anziano. Secondo quanto appurato dalle indagini quando i giovani hanno concluso il loro violento raid l’uomo era ancora vivo, lasciato agonizzante a terra dai suoi aggressori. I quattro sono tutti residenti nella zona: un 23enne ed un 21enne originari della provincia di Foggia, un 24enne nato in Costa d’Avorio ed un diciassettenne. I primi tre sono in carcere, il quarto affidato alla struttura fiorentina di custodia di minori. I carabinieri sono riusciti a prenderli mentre stavano preparandosi ad allontanarsi dal Senese.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/toscana/articoli/1116803/siena-baby-gang-picchia-a-morte-un-anziano-per-rubargli-200-euro-arrestati.shtml

L’integrazione avanza. Ecco chi sono gli immigrati e chi frequenta gli immigrati. Ecco dove l’integrazione funziona: nel crimine. La Kyenge ha detto qualche giorno fa, durante la ‘foto opportunity con i milionari di Prandelli, che ‘il paese deve diventare come la nazionale’: questa banda ha seguito i suoi consigli.

Truffa del nano nella scrivania, – Corriere della Sera

Truffa del nano nella scrivania,
Corriere della Sera
Un grande classico, che però funziona ancora alla grande: la truffa del nano nella scrivania. Ci hanno provato tre nomadi, B. A. di 35 anni, N. M. di 25 anni e S. J. di 29. Proprio quest'ultimo nella truffa avrebbe svolto il ruolo di «nano
"Truffa del nano nella scrivania" sventata a MilanoMilanoToday

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L’integrazione funziona solo nel crimine: smantellata banda italo-maghrebina


La Stampa
Il primo assaggio di cocaina era gratis Blitz nel Pinerolese, 14 in
La Stampa
Sono partite nel luglio scorso le indagini dei carabinieri che hanno portato all’arresto di 14 persone, italiani e maghrebini, appartenenti a due organizzazioni criminali distinte che, da oltre dieci anni, detenevano il monopolio dello spaccio di altro »

Il fratello del Ghanese “Balotelli” si compra la scarcerazione

Quattro mesi di carcere per resistenza e violenza nei confronti di pubblico ufficiali. Questa la condanna inflitta a Enock Barwuah, fratello naturale di Mario Barwuah detto Balotelli, che era stato arrestato la notte tra il 22 ed il 23 dicembre scorso con l’accusa di aver aggredito tre carabinieri, chiamati ad intervenire per una rissa in un bar di Bagnolo Mella, nel Bresciano, e di averne danneggiato l’auto. La pena è stata sospesa perché il diciannovenne Enock Barwuah ha risarcito i militari.

http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/1171073/Aggredi-tre-carabinieri–Il-fratello-di-Mario–condannato-a-4-mesi-.html

Così funziona la (in)giustizia in Italia. Lo stupido sbruffone Corona condannato a 5 anni per avere “spremuto” qualche migliaio di euro ad un calciatore miliardario, l’Africano fratello di un altro calciatore miliardario nemmeno un giorno di galera per avere aggredito dei Carabinieri e averne danneggiato l’auto.
Oltretutto si configura una discriminazione: se il picchiatore fosse stato “povero”, e non avesse potuto risarcire gli agenti, sarebbe andato in carcere?