Tag: forze di polizia

Spari nella notte con una Beretta, un arresto al quartiere Rancitelli – abruzzo24ore.tv


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Spari nella notte con una Beretta, un arresto al quartiere Rancitelli
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Nei pressi del luogo venivano notati il figlio di FIORAVANTI ed un gruppo di rom, tutti celermente dileguatisi all'arrivo delle forze di polizia. Sono in corso accertamenti per dare una corretta interpretazione dei fatti accaduti a Rancitelli intorno

Zingara ‘croata’ guida contromano, senza patente e senza assicurazione. Era ai domiciliari.

PERUGIA, 18 AGO 2013 – A 18 anni, nota alle forze di polizia con 64 identità per reati contro il patrimonio, guidava senza patente e contromano un’auto priva di assicurazione intestata a un pregiudicato intestatario di 174 vetture sul quale sono in corso accertamenti: la giovane, nomade croata, è stata arrestata a Perugia perchè evasa dai domiciliari.In questura ha tentato di evitare il carcere perchè sta allattando una figlia di tre mesi, ma la struttura di Capanne è attrezzata per ospitare i bambini.

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/umbria/2013/08/18/Evasa-domiciliari-guida-senza-patente_9170011.html

Immigrato a caccia di italiani armato di manganello

Perugia  giugno 2013 – Un romeno girava per la città in auto con un manganello sempre a portata di mano. L’automobilista armato è caduto però in un controllo congiunto di Polizia municipale di Perugia, Polizia di Stato, Carabinieri ed Polizia provinciale. L’uomo non ha giustificato in nessun modo la presenza dell’arma che si è scoperto essere lo stesso utilizzato dalle forze di polizia, in particolare dall’ex Celere. Il romeno è stato denunciato in stato di libertà.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/controlli-strade-denunciato-romeno-manganello.html

Sommossa immigrati al Cara di Mineo: poliziotti feriti a sassate

Catania 14 giugno 2013 – Una ventina di immigrati originari del Mali, ospitati (sarebbe meglio dire mantenuti) nel Centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo, ha lanciato sassi contro gli agenti di polizia. Sei agenti sono rimasti feriti. E’ stato fatto uso di lacrimogeni per mettere in sicurezza il personale della struttura, che ospita (mantiene con i soldi degli italiani) 2.800 extracomunitari in attesa dello status di rifugiato politico. I rivoltosi hanno anche danneggiato alcune strutture e dato fuoco a cassonetti dell’immondizia. Motivo della sommossa il fermo di un connazionale accusato di aver aggredito alcuni esponenti delle forze dell’ordine, i tempi lunghi di attesa per il riconoscimento dello status di rifugiato.

”La situazione oggi è ben lontana da quella esistente al momento dell’inaugurazione – ha dichiarato il rappresentante del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia (Coisp), Gaetano Anastasio –  Questa inizialmente fu infatti ben accolta dai residenti locali che speravano in vantaggi economici e di visibilità. Speranze presto infrante dal clima di vero e proprio incubo che attualmente gli abitanti del luogo stanno vivendo”.

Anastasio sottolinea come all’interno del centro Cara di Mineo ”si assista giornalmente a tantissime anomalie e situazioni illegali causate dalla mancanza di attenzione sugli ospiti” sottolineando come la maggior parte di essi ”vive nell’ozio e non viene coinvolta in attivita’ di gruppo quali sport, scambi culturali e spesso il non far nulla si traduce in momenti di tensione che sfociano in vere e proprie rivolte mettendo a repentaglio l’incolumita’ sia degli abitanti del centro che di quanti, a vario titolo, vi lavorano”. ”E’ assurdo – dice Anastasio – che per controllare una comunita’ di circa 2.800 persone siano presenti soltanto 30 operatori di Polizia. Chiaramente lo stato d’animo dei poliziotti prestanti servizio e’ a terra e la situazione avvilente, considerato che sono troppo pochi e rischiano seriamente la propria incolumita’ fisica”. ”La vita – aggiunge il sindacalista – e’ molto difficile anche per quella gran parte di ospiti che continuamente subiscono angherie e soprusi di ogni genere a parte di altri individui che con arroganza e violenza dettano legge all’interno della struttura stessa: il tutto senza che le Forze dell’Ordine se ne accorgano ad eccezione di qualche caso in cui sono stati individuati i responsabili dei reati”. ”E questo – conclude – non a causa di negligenza da parte di queste ultime, ma per via della gravissima carenza di uomini”.

http://www.cataniatoday.it/cronaca/cara-mineo-protesta-feriti-14-giugno-2013.html

Chieti, rapinò il titolare di un supermercato: arrestato latitante … – CityRumors.it


La Goccia (Comunicati Stampa) (Blog)

Chieti, rapinò il titolare di un supermercato: arrestato latitante
CityRumors.it
L'uomo, ricercato da oltre quattro anni, circolava con un regolare passaporto, rilasciato dalla Repubblica albanese con le generalità di Nuklekaj Dritan, nominativo sconosciuto ai terminali delle Forze di Polizia nazionali. I militari, insospettiti
Arrestato a Chieti latitante albanese: nel 2007 rapinò titolare di un La Goccia (Comunicati Stampa) (Blog)
Rapinò un supermercato a Perugia, latitante albanese arrestato a Chietitoday
Rapinò il titolare di un supermercato di Perugia, preso a ChietiGiornale dell’Umbria

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Umbria senza italiani: cinese rapinato e preso a martellate in testa da un tunisino

Madonna Alta – Ha cercato di rapinarlo ma una volta che il commerciante cinese ha reagito, allora lo ha colpito con una martellata alla testa per fortuna senza creare un trauma particolarmente grave. L’aggressore è stato identificato e arrestato dalla Squadra Mobile: si tratta di cittadino tunisino REHIMI AOUKBA, del ’86 , già noto alle forze di polizia, autore della tentata rapina e violenza avvenuta ieri pomeriggio in Via Filzi a Madonna Alta. Lo straniero, è stato individuato grazie alla esperienza maturata dagli investigatori della Squadra Mobile i quali, dalle descrizioni del commerciante ferito e dalla testimonianza di due poliziotti di una volante, hanno individuato lo straniero nel giro di poche ore dal fattaccio. Proprio un equipaggio delle Volanti ieri pomeriggio aveva notato subito dopo la rapina, perlustrando il quartiere di Madonna Alta, in via Diaz, lo straniero in fuga che, alla vista della polizia ha tentato di nascondersi dietro una siepe, ma il veicolo della polizia è stato tamponato da un automobilista consentendo al tunisino di trovare una via di fuga momentanea. Ma stamattina dagli Investigatori della Squadra Mobile che lo hanno arrestato per il reato di rapina aggravata e portato al Carcere di Capane.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/madonna-alta-rapina-negozio-commerciante-colpito-martellata.html

Preso brasiliano che spacciava banconote false

Truffa, spacciava banconote false: arrestato

I militari della Stazione di Castel del Piano, in collaborazione con i colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, C.M., 23enne brasiliano, residente nel folignate, di fatto domiciliato nel capoluogo umbro, già noto alle forze di polizia, che smerciava banconote false. Una banconota da 100 euro utilizzata per il pagamento di alcune consumazioni effettuate all’interno di un noto locale da ballo della città. Una volta perseguito sono uscite fuori altre tre banconote dello stesso taglio, anch’esse alterate. Tutte le monete contraffatte sono state sequestrate. Il brasiliano è stato portato al carcere di Capanne.

Link Articolo: http://www.perugiatoday.it/cronaca/truffa-spaccio-banconote-false-castel-del-piano.html