Tag: finestre

Siena non è una città per donne: è allarme stupri

Qualche giorno fa ho raccolto la drammatica testimonianza di una giovare ragazza senese che, intorno alle 3 di notte di un tranquillo giovedì settembrino, è stata aggredita da due balordi che le hanno tentato violenza dopo averla immobilizzata. Fortunatamente la ragazza è riuscita a fuggire ma oltre alle escoriazioni provocate dalla colluttazione, nei suoi occhi si leggeva una grande rabbia per una città, Siena, che stenta a riconoscere.

Purtroppo Siena non è nuova a questi tristi eventi: ricordiamo tutti il tragico episodio di circa due anni fa, fuori Porta Pispini, quando una giovane ragazza senese viene brutalmente violentata per oltre due ore. Il colpevole venne arrestato dagli agenti dopo poche ore ma le ferite psicologiche che si aprono in queste sventurate non hanno una così rapida guarigione.

“Dove è finita la Siena che credevo di conoscere ?” mi ha chiesto sarcasticamente la ragazza, quando mi raccontava di aver urlato, inutilmente, senza che nessuno da quelle finestre anche solo si affacciasse a vedere cosa succedeva. Ed a fronte di queste tragiche notizie, come possono i genitori senesi stare tranquilli davanti ad una amministrazione praticamente immobile sul tema della sicurezza, troppo distratta tra “nomine e bilancio” ?

Forse qualcuno ancora vive nella illusoria percezione che “a Siena si sta bene” e che certi episodi, sporadici, non debbano comunque stravolgere le sonnacchiose consuetudini cittadine: io credo che non possiamo più permettercelo e che dobbiamo, per quanto doloroso sia, prendere atto che la città è cambiata e sta ancora cambiando, certo non in meglio. E dobbiamo anche reagire, perché questi tristi episodi sono dolorose ferite per la nostra bella città.

Per questo ho deciso di chiedere al Sindaco, ed alla Giunta, cosa intendono fare perché simili fatti non accadano più: vi è una evidente lassità nel presidio della città che potrebbe essere risolto, a breve termine, anche con l’uso di telecamere di videosorveglianza in alcune delle zone “cardine”. Sarebbe anche opportuna una visione di lungo periodo, con una serie di strategie atte a riavvicinare il più possibile i senesi al centro della città, ripopolandola, restituendo il territorio ai suoi cittadini.

Michele Pinassi, Consigliere capogruppo MoVimento Siena 5 Stelle

http://www.oksiena.it/pinassi-ragazza-aggredita-siena-non-%C3%88-pi%C3%99-sicura-come-una-volta-31485.html

Passeggia, tunisino la scambia per ‘prostituta’ e tenta stupro

Le sue grida hanno richiamato l’attenzione di passanti e vicini, che una volta affacciatisi alle finestre del palazzo l’hanno vista a terra, presa a schiaffi dal suo aggressore.
Una tentata violenza sessuale che ha avuto per teatro le sponde del fiume Mella, in città: vittima una ragazza di 27 anni, aggredita da un tunisino.
Scambiandola per una prostituta, l’uomo le si è scagliato contro spingendola a terra e stringendole le mani intorno al collo. La ragazza ha cercato di liberarsi, ha iniziato a gridare e a quel punto sono intervenuti i vicini, consentendole di scappare verso via Milano.
Lì ha trovato gli agenti della Volante, che l’hanno soccorsa e hanno poi arrestato il suo aggressore, completamente ubriaco.

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/tenta-di-violentarla-la-salvano-i-vicini-1.1757523

Picchiata e accoltellata da nordafricani: rischia di morire dissanguata, trasfusione

FIRENZE – Aggredita, picchiata al volto e ferita con un taglierino da due uomini che hanno tentato di portarle via scooter e borsa, ora è costretta a ricorrere ad una trasfusione del sangue a causa di copiose emorragie ematiche: la donna, 44 anni, fiorentina, ha infatti una rara patologia di origine genetica che le tiene bassi i livelli dell’emoglobina. Dopo l’aggressione violenta, infatti, ha perso molto sangue e, anche se non è in pericolo di vita, ha avuto uno choc ematico importante.
Il tentativo di rapina, denunciato ai carabinieri, si è verificato a Tavarnuzze, nel comune di Impruneta (Firenze), dove due malviventi l’hanno accoltellata alle braccia e picchiata al volto: dalle lesioni, anche da quelle al viso, è fuoriuscito molto sangue, al punto da renderla molto debole, tanto che solo stamani ha presentato denuncia, mentre la rapina è avvenuta due giorni fa. I carabinieri stanno cercando gli aggressori.

Lei comprende la rabbia degli immigrati.

Lei comprende la rabbia degli immigrati.

Sarebbero, in base al racconto della donna, due nordafricani che le si sono parati davanti costringendola ad una frenata brusca.
Un agguato vero e proprio, vicino a casa. Lei è caduta a terra ed è rimasta bloccata con una gamba sotto lo scooter. Uno dei due aggressori, nel tentativo di portarle via il mezzo, l’ha colpita con un ceffone e un pugno al volto che le hanno provocato immediatamente una forte emorragia; l’altro l’ha ferita a un braccio con un taglierino tentando di tagliare la tracolla della sua borsa. La donna ha gridato e i due sono fuggiti quando si sono accese le luci delle finestre di alcune abitazioni.

“Il mio primo pensiero era il sangue – racconta la stessa vittima -. Abito vicino, sono tornata subito a casa e ho preso i farmaci salvavita per bloccare l’emorragia. Il giorno dopo sono andata all’ospedale per farmi applicare dei punti di sutura. Ma non basta per guarire, ora mi serve una trasfusione di sangue”.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/06/22/news/aggredita_e_ferita_costretta_a_trasfusione-61663857/

Milano nella morsa degli Zingari. L’assessore: “vanno integrati…dare loro casa e lavoro”

Nome: Marina

Segnalazione: http://www.cronacamilano.it/approfondimenti/34546-sicurezza-zona-4-milano-incontro-tra-cittadini-e-assessore-granelli-la-situazione-shock-del-quartiere.html AIUTO c’è pieno di articoli così, basta scrivere “rom milano” su google

ANCORA L’ALLARME ROM, TUTTORA GRAVISSIMO ED IRRISOLTO – I 14 interventi effettuati dai cittadini della Zona 4 riguardavano richieste di urgenti azioni per quanto concerne la presenza di ben 5 insediamenti abusivi rom, tra i quali i campi di Via Pestagalli, Via Dione Cassio, Viale Forlanini, Via Fantoli.

IL CASO DELL’ACCAMPAMENTO IN VIA PESTAGALLI, AUMENTATO A DISMISURA –A proposito di Via Pestagalli, occorre evidenziare la situazione drammatica venutasi a creare da settembre 2012, con un insediamento Rom iniziale di 5 baracche, passate a 60 e una presenza di circa 250 persone, all’interno del quale vengono sgozzati maiali e viene bruciato di tutto di più.

Negli ultimi 6 mesi ci sono stati anche due incendi e, data la presenza nelle immediate vicinanze di una ditta farmaceutica – alla quale sono state spaccate diverse finestre -, la pericolosità è ulteriore, dettata anche dal fatto che all’interno di tale ditta sono presenti sostanze chimiche che a contatto con fonti eccessive di calore potrebbero arrecare danni anche ambientali.

L’AUMENTO ESPONENZIALE ANCHE DEI FURTI IN ABITAZIONE, BEN 21.591 NEL 2012 – Per non parlare poi delle numerose denunce di furto con scasso alle abitazioni dei cittadini (nel 2012 sono aumentate del 42,41%, secondo i dati della Questura di Milano, raggiungendo ben 21.591 colpi durante l’anno, per una media di 1800 al mese, ndr).

IL GRUDO D’AIUTO DEI CITTADINI E DEGLI IMPRENDITORI DI ZONA, COSTRETTI AD ANTICIPARE L’ORARIO DI USCITA DEI DIPENDENTI, PER MOTIVI DI SICUREZZA – Sconvolgente poi il continuo grido di aiuto lanciato da un cittadino, che ha la propria azienda in Via Pestagalli, e da diverso  tempo ha denunciato odori maleodoranti provenienti dall’insediamento Rom a seguito di improvvisati falò fatti a cielo aperto.

– Ma ancor più sconvolgente è stato apprendere che questo cittadino/imprenditore, per salvaguardare l’incolumità dei propri dipendenti, evidentemente costantemente sotto assedio e esposti a continui pericoli, ha concordato con gli stessi l’uscita serale anticipata dall’azienda.

 

Pisapia saluta le "tradizioni" dei fratelli "migranti"

LE RISPOSTE DELL’ASSESSORE GRANELLI: PROMESSE DI INTERVENTI FUTURI, MA DANDO LAVORO E INTEGRAZIONE PER I ROM –  Ora, di fronte a tutte queste interpellanze, l’assessore Granelli ha risposto che in alcuni casi gli interventi si possono fare solo in presenza di “flagranza di reato”, e che è comunque volontà di questa giunta effettuare interventi, come sgomberi ad insediamenti abusivi, ma preoccupandosi prima di dare un tetto ed un lavoro a questa gente in nome della coesione sociale.

– Ma se coesione sociale vuol dire integrarci al degrado, all’illegalità in tutte le sue forme, ebbene noi cittadini non vogliamo adeguarci a questo stile di vita!