Tag: fiat punto

Le razzie dei moldavi a Medolla e Mirandola – Gazzetta di Modena

Le razzie dei moldavi a Medolla e Mirandola
Gazzetta di Modena
Poche ore prima i carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale avevano infatti arrestato i due moldavi, per furto aggravato in concorso. I due, alla guida del Mercedes Vito e della Fiat Punto, sono stati fermati per un controllo in via Marco

"Pizzicati" a bordo di un’auto rubata: arrestati due marocchini – MilanoToday


MilanoToday

"Pizzicati" a bordo di un'auto rubata: arrestati due marocchini
MilanoToday
Stavano girando per le vie di Cornaredo a bordo di una Fiat Punto rubata. Pensavano di passare inosservati, ma hanno attirato l'attenzione di un residente che ha chiamato i carabinieri e così due uomini di origine marocchina sono stati arrestati per 

Dipendente romeno piazza autobomba sotto azienda

E’ un lavoratore interinale romeno, Ioan Dafinu Nini, 43 anni, che per un certo periodo ha lavorato per la Clementoni, l’uomo che attorno alle 7 di venerdì 28 giugno ha piazzato un’autobomba, una Matiz Daewoo imbottita di bombole di gpl e forse anche di liquido infiammabile, nel cortile dell’azienda, in contrada Fontenoce a Recanati, dando poi fuoco alla vettura. Il principio di incendio è stato subito spento con degli estintori da alcuni dipendenti della fabbrica.
I carabinieri sulle tracce dell’uomo – L’uomo è ricercato in tutta la provincia di Macerata. I carabinieri di Recanati e del Nucleo Operativo di Civitanova Marche rivolgono un appello ai cittadini perché segnalino ogni elemento utile a rintracciarlo. Gli investigatori temono che l’uomo, armato di un coltello a serramanico, possa commettere ulteriori gesti, anche autolesionistici. (nel secondo caso non ci sarebbero problemi)
Il rumeno ha usato un’auto rubata – Il rumeno è in fuga a bordo di una Fiat Punto rubata ad una maestra della scuola di infanzia che sorge a meno di cento metri dallo stabilimento. La donna, Alessandra Amichetti, era appena arrivata davanti alla scuola (i bambini non c’erano ancora): all’improvviso si è trovata di fronte l’aggressore, che per impossessarsi dell’utilitaria l’ha minacciata con un coltello e le ha gettato dello spray urticante sugli occhi e in bocca. La maestra è stata portata in ospedale ed è ancora al pronto soccorso.
L’operaio eroe racconta il suo gesto – “Sono arrivato al solito orario e ho parcheggiato dove parcheggio sempre. Appena sceso dalla macchina ho visto questa persona che scappava a piedi. Un attimo dopo non l’ho più visto: mi sono girato e dall’altra parte del capannone c’era una macchina, la Matiz, che stava prendendo fuoco”. A parlare è Fabio Meriggi, uno dei due addetti alla squadra antincendio della Clementoni di Recanati (Macerata), che ha insieme al collega Simone Lampa ha sventato l’esplosione dell’auto carica di bombole di gas e benzina condotta fin dentro il magazzino dei materiali di lavorazione da un ex operaio interinale dell’azienda, Ioan Nini, romeno di 44 anni, ancora in fuga.
L’auto piena di bombole di gas – “Sono andato là – racconta Meriggi ai cronisti – e c’erano già Simone Lampa e un altro ragazzo. Simone ha preso l’estintore e abbiamo spento il fuoco all’interno della vettura. Poi non sapevamo cosa fare. Siamo rimasti un po’ così…indecisi. Abbiamo aperto gli sportelli sul retro dell’auto e abbiamo visto che era piena di bombole di gas. A quel punto ci siamo allontanati, abbiamo chiamato i carabinieri, io ho chiamato la signora Patrizia Clementoni. Abbiamo fatto quello che penso chiunque avrebbe fatto. Noi ci viviamo qui, e questa per noi è come una seconda casa”. Meriggi non ha riconosciuto Nini: “No, assolutamente, non l’ho visto, anche perché correva, l’ho visto solo un attimo da dietro. E anche se lo conoscessi, non sarei mai riuscito a riconoscerlo. E’ successo tutto in un attimo”.
“Era una cosa abbastanza pericolosa” – “Appena ci siamo accorti delle bombole siamo andati via alla svelta, abbiamo capito che era una cosa abbastanza pericolosa”. “L’incendio – continua – è divampato dalla parte del guidatore”. Ed è andata bene come è andata anche perché “Nel capannone ci siamo arrivati per caso. Comunque potevamo anche arrivare prima…” conclude Fabio, che non vuole essere definito un ‘eroe’.

Tigliole: sorpresi con il kit del topo d’appartamento. Tre nomadi … – AT news


AT news

Tigliole: sorpresi con il kit del topo d'appartamento. Tre nomadi
AT news
La successiva perquisizione personale degli occupanti, tre nomadi di 21, 26 e 27 anni, tutti residenti presso il campo nomadi di San Damiano d'Asti, e della Fiat Punto, ha permesso agli operanti di rinvenire e sequestrare un vero e proprio kit del topo

Minorenni alla guida e con coltello: Marocchino rintracciato in un “centro di accoglienza”

Uno dei due per paura si accoltella
La Provincia
A bordo dell’auto – una Fiat Punto rossa targata Parma – c’erano due minorenni: un 14enne Minorene un 17enne marocchino. Il più giovane è stato subito tratto in arresto, l’altro è stato individuato e fermato in un centro d’accoglienza della città  

Reggio Emilia: lo spaccio parla straniero

Si chiamano Rachid Amar, 25enne residente a Milano, lo spacciatore, e Abdellatif Fatni, 30enne abitante a Sassuolo (Mo), la “sentinella”. Sono stati arrestati lunedì, alle 18, in via Radici a Veggia di Casalgrande dai carabinieri della stazione locale. All’attenzione dei militari dell’Arma c’era già una Fiat Punto nera a bordo della quale, si raccontava nell’ambiente dei consumatori di droga, negli ultimi tempi arrivavano nella frazione degli spacciatori, che avevano scelto Veggia come base strategica per il loro mercato illegale tra le due province di Reggio e Modena. I malviventi avevano anche adottato una modalità di spaccio particolare: utilizzavano cioè dei pali, vere e proprie vedette, che, dal cavalcavia ferroviario, erano in grado di dare loro l’allarme all’avvicinarsi delle gazzelle dei carabinieri.

Dunque lunedì sera l’arrivo a Veggia di una Fiat Punto nera con a bordo due persone non è passato inosservato. La macchina si è fermata e ha parcheggiato. Un uomo è sceso con il cellulare all’orecchio. Ma appena ha notato la presenza dei militari è scappato buttando a terra il cellulare e 5 dosi da un grammo l’una di cocaina. Altre sei dosi, nascoste in un ovetto di plastica, sono state trovate a bordo dell’auto sulla quale era rimasto il 25enne Amar.

E mentre il suo amico spacciatore riusciva a fuggire i carabinieri fermavano un terzo uomo, poi arrestato: Fatni. Era nascosto in un cespuglio nei pressi del cavalcavia ferroviario. Il collegamento tra lui e i due spacciatori è stato presto confermato dall’analisi del traffico telefonico dei cellulari in disponibilità dei due arrestati.

http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2013/02/06/news/arrestati-spacciatore-e-sentinella-1.6484109

In caserma per l’obbligo di firma: arriva in macchina, ma non ha mai avuto la patente

MONTEBELLUNA – Si è presentato alla caserma dei carabinieri di Crocetta del Montello guidando la macchina, ma la patente non l’ha mai avuta.
Il marocchino di 30 anni, pregiudicato e nullafacente, era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma in seguito all’arresto per una rissa avvenuta ad Altivole.
È arrivato dai carabinieri guidando una Fiat Punto, intestata ad un’altra persona, appunto sprovvisto del documento di guida, perché mai conseguito.
Non solo: il veicolo è pure risultato in stato di fermo amministrativo dal 12 gennaio.
In sua compagnia, inoltre, c’era un connazionale senza fissa dimora, risultato essere destinatario di rintraccio per notifica del rigetto dell’istanza di regolarizzazione sul territorio nazionale ed intimazione ad allontanarsi dallo Stato.
Nei confronti del primo dei due marocchini è scattata una denuncia per guida senza patente e violazione dei sigilli. L’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.

Link Articolo: http://www.oggitreviso.it/caserma-l%E2%80%99obbligo-di-firma-arriva-macchina-ma-non-ha-mai-avuto-patente-57073

GIOVANE ROM RAPINA UN ANZIANO AL PENNY MARKET – Legnanonews


Legnanonews

GIOVANE ROM RAPINA UN ANZIANO AL PENNY MARKET
Legnanonews
Ha atteso che un anziano salisse a bordo della sua Fiat Punto, dopo la spesa al Penny Market di Legnano, per poi rapinarlo: è salito a bordo dell'auto al lato passeggero e minacciando il vecchietto si è fatto consegnare il portafogli e le chiavi della

Albanese investe ragazzina e fugge: gravissima la piccola

Titolo: pirata della strada albanese la investe e fugge via. Ora lei sta morendo.

VERONA. È in gravissime condizioni una ragazza di 15 anni investita oggi a Verona da un’auto pirata mentre attraversava sulle strisce pedonali. La targa dell’auto, una Fiat Punto di colore blu, è stata però rilevata da alcuni testimoni e sulla base di questi elementi i carabinieri hanno scoperto che è intestata ad un cittadino albanese, residente a San Martino Buon Albergo; lo straniero è stato identificato e fermato poco fa dai carabinieri, nella sua abitazione. Sono però in corso accertamenti per stabilire che si tratti effettivamente dell’uomo che era alla guida. L’incidente è avvenuto a mezzogiorno in via Unità d’Italia. L’utilitaria, dopo avere travolto la ragazzina, ha continuato la sua marcia allontanandosi. Sul posto i sanitari del 118 hanno rianimato la 15enne, che ha riportato gravissimi traumi. Accolta in rianimazione all’Ospedale di Borgo Trento, la giovane è sottoposta in queste ore ad un delicato intervento chirurgico. La Polizia municipale ha raccolto le testimonianze di alcune persone che hanno assistito all’incidente.

http://www.larena.it/stories/dalla_home/458588_investe_una_quindicenne_sulle_strisce_e_poi_fugge/

Contrabbando. Un arresto a Vittoria – Ondaiblea

Contrabbando. Un arresto a Vittoria
Ondaiblea
Contestualmente all'operazione di cui sopra, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Vittoria hanno intercettato e fermato una Fiat Punto in Contrada Macconi, nei pressi di Marina di Acate, condotto da un cittadino di nazionalità anch'egli

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