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Grosseto, rissa multietnica: congolese manda agenti in ospedale

GROSSETO 21 settembre 2013 – Hanno iniziato prendendosi a spintoni, poi, in breve tempo, la lite è degenerata trasformandosi in una vera e propria rissa, con due che si prendevano a cazzotti e un terzo che tentava di fare da paciere. La rissa è iniziata verso le 21.30, proprio nel momento in cui una volante della Questura stava passando per i consueti controlli. Quando gli agenti sono scesi, quello dei tre che stava tentando di frapporsi tra i due è fuggito, mentre gli altri hanno continuato a darsele di santa ragione. I due agenti hanno tentato di fermare i due litiganti rimediando anche qualche cazzotto, nel frattempo, quello dei tre che era fuggito è tornato buttandosi nella mischia anche lui. Gli agenti sono riusciti a fermare un congolese di 27 anni e metterlo in auto, ma mentre andavano a dare manforte al collega rimasto a fronteggiare gli altri due, il congolese è fuggito dall’auto. Un agente per inseguirlo è caduto a terra riportando lesioni e abrasioni.

Gli altri due, un grossetano di 45 anni, e un tunisino di 21  sono stati portati in questura, mentre il congolese è stato riacciuffato da una pattuglia dei carabinieri. Una volta in caserma i tre, e in particolar modo il congolese, hanno continuato a dare in escandescenze, tanto che l’africano è riuscito a lussare il polso di uno degli agenti. Il bilancio della serata è che tre persone sono state denunciate in stato di libertà per rissa (peraltro per futili motivi, visto che stavano litigando sulla proprietà di una bicicletta), lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, nonché sanzionati per ubriachezza molesta, altre due, che erano seduti sulle scale del Duomo e che stavano assistendo alla scena, sono stati denunciati perché non in regola con le norme sull’immigrazione, mentre due agenti sono finiti al pronto soccorso e per un po’ non potranno tornare in servizio.

http://www.ilgiunco.net/2013/09/21/rissa-in-centro-tra-italiani-e-stranieri-scazzottata-sulle-scale-del-duomo-2-agenti-in-ospedale/

Zingare incinte scatenate: dal campo nomadi di Pisapia ai furti in centro

MILANO 21 settembre 2013 – Avevano rubato una borsa a una turista cinese il primo giorno della Settimana della Moda nel prestigioso negozio di scarpe Giuseppe Zanotti Design in via Monte Napoleone. Un colpo da molte migliaia di euro: la sola borsa di Hermès ne vale 9 mila, il portafogli all’interno 7 mila, più due iPhone e 10 mila euro in contanti. Le tre giovani donne nomadi, di cui una con un vistoso pancione e una con un bambino nel marsupio, hanno però commesso l’errore di ritentare la sorte venerdì, ripresentandosi in via Monte Napoleone: un vigilante le ha riconosciute e ha chiamato i carabinieri.

LA DINAMICA – Visualizzando le immagini si vede chiaramente la dinamica del furto: le tre donne si sono avvicinate al pouf al centro del negozio dove le clienti solitamente si siedono per provare i vari modelli di scarpe. Una delle tre ha poi fatto in modo di avvicinarsi il più possibile alla borsa della cinese con alcune borse in mano, tra cui una Gucci, e vi ha infilato il bottino. Le altre due complici intanto hanno distratto le commesse, tenendo d’occhio anche i movimenti della vittima. La cinese si è accorta del furto poco dopo, ma non in tempo per bloccare le ladre.

L’ARRESTO – Una guardia giurata, che aveva visionato accuratamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza dopo il furto, ha riconosciuto le tre donne quando, venerdì, si sono ripresentate in via Monte Napoleone, chiaramente in cerca di nuove occasioni di furto. Ha quindi avvertito il carabiniere di quartiere, che le ha bloccate in attesa dei militari della Compagnia Duomo. Quando sono state fermate, le tre ragazze avevano ancora la borsa di Gucci che avevano utilizzato per commettere il furto e un cosmetico esclusivo di Hong Kong, appartenente alla turista cinese.

PRESTO IN LIBERTA’ – Le tre giovani sono state fermate: abitano nel campo nomadi di Monte Bisbino. Una è incinta, un’altra ha un bambino di sei mesi. L’accusa è di furto aggravato. Ma bisogna ancora vedere se la Procura convaliderà il fermo, e di certo almeno la ragazza incinta tornerà subito in libertà. Il loro caso è molto simile a quello della «banda delle bosniache» che borseggia i viaggiatori in metrò: anche loro, tutte incinte o neomamme, vengono puntualmente rimesse in libertà.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_21/furti-via-monte-napoleone-fermate-nomadi-incinte-borsa-turista-cinese-zanotti-2223225224964.shtml

Metterle su un aereo e rimandarle in Bosnia, sarebbe razzismo.

MILANO, ALLARME SCIPPI IN CENTRO: DA INIZIO ANNO GIÀ 70 … – Leggo.it


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MILANO, ALLARME SCIPPI IN CENTRO: DA INIZIO ANNO GIÀ 70
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I due algerini di 39 e 40 anni che, attorno a mezzogiorno, hanno rovistato nelle tasche di un anziano a bordo del metrò 1 alla stazione Duomo, sono andati in manette per un misuratore di glicemia. Probabilmente lo hanno scambiato per uno smartphone o

Milano: Egiziano molesta ragazzine e donne sulla metro

Un egiziano di 30 anni, disoccupato, regolare ma con precedenti penali, è stato arrestato per violenza sessuale dalla polmetro

 

L'assessore si felicita di questa nuova manifestazione di "cambiamento"

Non è il primo caso che ha coinvolto nordafricani in questo genere di reati.

Secondo quanto riportato dalla questura, intorno alle 13.45, l’uomo è stato avvistato da due agenti in borghese gironzolare con fare sospetto nella stazione di Cadorna. I due poliziotti decidono di seguirlo.

Lo straniero segue un gruppo di ragazzine sul metrò. Si avvicina a loro, comincia a strusciarsi, ma le ragazzine (forse appena uscite da scuola, tra i 15 e i 17 anni) scendono a Pagano senza accorgersi di nulla. Si ferma anche l’egiziano, che cambia convoglio.

Qui “addocchia” una ragazza sui 20 anni, bionda, e ancora le va dietro cercando il contatto pelvico. Ma il metrò è poco affollato e desiste.

Riprende ancora il metrò, questa volta come “vittima” c’è una giovane mora, molto alta; il 30enne inizia a palparle i glutei e le parti basse. Mette la mano nei pantaloni e inizia a masturbarsi, sfruttando la calca. La donna, sotto choc, era impietrita dall’imbarazzo.

A questo punto gli agenti intervengono e lo fanno scendere a Duomo. Viene arrestato.

http://centro.milanotoday.it/arrestato-violenza-sessuale-duomo-6-febbraio-2013.html

Droga e degrado al Duomo, blitz della polizia: arrestato spacciatore – PadovaOggi


PadovaOggi

Droga e degrado al Duomo, blitz della polizia: arrestato spacciatore
PadovaOggi
Un pusher senza scrupoli, che ricorreva anche alle minacce con lo storditore elettrico nei confronti degli altri spacciatori con cui era in affari. Due delle 23 persone controllate e identificate nel corso del blitz, un 25enne ghanese e un 21enne

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Primo tentato omicidio del 2013: roba da Nordafricani a Milano

Pisapia saluta le "tradizioni" dei fratelli "migranti"

Una lite tra nordafricani, la scorsa notte, in Duomo, proprio poco dopo la mezzanotte, è quasi costata la vita a un egiziano, accoltellato da un marocchino minorenne che poi è stato inseguito e bloccato da un poliziotto e un pompiere fuori servizio, che si trovavano tra la folla a festeggiare con amici e parenti e che hanno assistito alla sua fuga.

Il ferito, di 18 anni, è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli ma non si troverebbe in pericolo di vita. Il feritore, di 17, dopo l’arresto ha passato il resto della notte di Capodanno nel carcere per i minorenni Beccaria con l’accusa di tentato omicidio. Quando è stato arrestato, il ragazzo aveva ancora con sé il coltello usato, sporco di sangue. Non si conoscono le cause dell’aggressione, ma è probabile che la lite sia avvenuta per motivi futili e sia degenerata per l’alto tasso alcolico dei presenti.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/01/news/capodanno_egiziano_accoltellato_dopo_una_lite_nel_duomo-49760034/