Tag: donna incinta

Terrore: auto donna incinta circondata e sballottata da ‘profughi’ appena sbarcati

“Non scorderò facilmente quelle risate e gli schiamazzi di quegli uomini – dice la malcapitata -, i calci verso la mia macchina che ha subìto evidenti danni alla carrozzeria. Ma tantissima è stata la paura … non so ancora come sono riuscita a far ripartire il veicolo e scappare. Non voglio pensare a cosa sarebbe potuto accadere se avessero aperto la portiera. Io e miei familiari siamo ancora sotto shock!”.

Paura ieri pomeriggio, venerdì 7 marzo, per una giovane donna di Scicli, mentre percorreva la Pozzallo-Marina di Modica, nei pressi dello svincolo per Maganuco è stata accerchiata da un gruppo di immigrati ospiti del CPA di Pozzallo.

La donna che viaggiava con la propria autovettura e con a bordo i suoi genitori, in direzione Scicli, è stata costretta a rallentare la marcia sino ad arrestarsi trovando la corsia occupata da circa 20 persone, tutti immigrati, che hanno accerchiato il veicolo e hanno iniziato a dare calci e pugni, nella carrozzeria, nei vetri, a ridere e urlare …

Sono stati attimi di grande paura per la giovane donna, N.F. (le iniziali) e per i suoi parenti; dopo qualche attimo di smarrimento è riuscita a ripartire e mettersi in salvo.

“Non scorderò facilmente quelle risate e gli schiamazzi di quegli uomini – dice la malcapitata -, i calci verso la mia macchina che ha subìto evidenti danni alla carrozzeria. Ma tantissima è stata la paura … non so ancora come sono riuscita a far ripartire il veicolo e scappare. Non voglio pensare a cosa sarebbe potuto accadere se avessero aperto la portiera. Io e miei familiari siamo ancora sotto shock!”.

http://www.novetv.com/?p=49390&fb_source=message

Intanto protesta la sezione provinciale di Forza Nuova che prepara una manifestazione di protesta.

Marocchino pesta a sangue donna incinta

Milano, 23 settembre 2013 – Un altro episodio di violenza sulle donne. Lei lo aveva lasciato nel 2006 sporgendo una querela per maltrattamenti poi ritirata per timore di ritorsioni, ma domenica sera lui e’ tornato all’attacco per l’ennesima volta.
E’ successo attorno alle 20 in via Nicola Palmieri, zona Famagosta, dove A.Z., 41 anni, nazionalita’ marocchina, nullafacente con precedenti, ha aggredito a calci e pugni A. D., 37 anni, cittadina romena incinta. La radiomobile dei carabinieri e’ intervenuta dopo una chiamata della donna, l’aggressore e’ stato immobilizzato e arrestato. La vittima e’ finita al Policlinico, dove e’ stata giudicata guaribile in 10 giorni dalle contusioni riportate.

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/09/23/954525-violenza-donna-incinta.shtml

Ah, che bella la società multietnica. Dove un marocchino mette incinta una romena e poi la massacra di botte.
Indovinate chi, in questo tipo di società, manterrà il figlio del marocchino? Stiamo allevando una coorte di disadattati stile banlieus.

Boom di furti a Pescara

PESCARA. «Si è persa la figura del portiere, quella che rappresentava la prima sicurezza, che faceva da filtro, che conosceva chi entrava nei palazzi: è anche per questo che i furti nelle case aumentano». Racconta il questore Paolo Passamonti che il portiere dei palazzi – un mestiere in via di estinzione – rappresentava un forte deterrente per i ladri che, soprattutto d’estate, entrano nelle case rubando, rispetto all’inverno, almeno con una percentuale superiore al 10, 15 per cento.
Perché i furti aumentano d’estate? C’è una tipologia di ladro estivo? «Intanto aumentano perché c’è più gente in giro e le case sono meno abitate», illustra il questore, «perché le precauzioni prese dalle persone sono ancora basse e non c’è più molta solidarietà tra i condomini. Poi, certo, la crisi è un altro fattore legato all’aumento dei furti». Rispetto al trimestre aprile-giugno dello scorso anno i furti sono quasi raddoppiati passando, complessivamente, dai 484 del 2012 ai 783 di quest’anno. A entrare nelle case nel periodo estivo, racconta Passamonti, sono soprattutto i rom provenienti anche da altre regioni.
«Spesso sono in due: una donna incinta accompagnata da un minore perché sono le categorie che rischiano di meno. Alcuni provengono da Roma, dai campi stanziali, arrivano qui e ripartono prendendo l’autobus». Sono 18 in più rispetto allo scorso anno i furti registrati dalla questura quest’anno, ladri che entrano negli appartamenti soprattutto alla ricerca di soldi e oro giallo. A cambiare, negli ultimi anni, è stata anche la refurtiva perché, illustra il questore, «di questi tempi i ladri cercano solo soldi liquidi e, caso mai, lasciano titoli, oggetti tecnologici o d’arte». Le zona più colpita continua a essere il centro della città e nel raffronto tra i due trimestri i dati della questura dicono che i furti nelle case sono passati da 97 a 115 mentre a salire esponenzialmente sono i furti nelle auto: nel 2012 è stato rubato in 64 macchine in sosta e nel 2013 in 159 auto in sosta, mentre i motorini sono passati da 26 a 52.
Tra le categorie più colpite ci sono sempre gli anziani più facilmente raggirabili come nel caso della donna che a metà luglio è stata derubata in casa da un finto tecnico che, assieme a due complici, le ha portato via 24mila euro in contanti conservati all’interno di un baule. «I soldi devono essere custoditi nella cassaforte», ricorda il questore, «ma il problema è che deve essere montata o dal titolare o da una persona strettamente di fiducia altrimenti le chiavi iniziano a girare e quel posto non è più sicuro». Ma anche il social-network Facebook, come ricorda il decalogo della polizia da seguire quando si parte per le vacanze, può rappresentare un’insidia. Accade spesso che, infatti, vengano pubblicate fotografie di quando si è in vacanza che potrebbero offrire il destro al ladro che sa che troverà una casa vuota. Sembrano scemati, invece, nell’ultimo periodo i furti in villa dove, comunque, ricorda il questore «bisogna stare sempre attenti al personale che si fa entrare in casa».
È stata una banda organizzata quella che, a fine maggio, ha violato la villa- bunker di Carlo Toto, l’imprenditore teatino leader nel settore delle costruzioni di opere pubbliche e attuale co-gestore delle autostrade A24 e A25. Una banda che, evidentemente, aveva ben studiato il furto finalizzato a portare via, come è di fatto avvenuto, «solo» le autovetture della famiglia Toto, vale a dire due Porsche Cayenne e un’Audi A8 custodite nella struttura utilizzata, all’interno dell’ampio giardino, come rimessa della villa supersorvegliata dell’imprenditore attigua al centrale parco Florida.

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2013/08/29/news/cresce-la-piaga-dei-furti-in-appartamento-1.7656837

Con questori di questo tipo, gli immigrati possono dormire sonni tranquilli. Non sarà, signor questore, che l’aumento dei furti è correlato all’aumento della presenza di immigrati e zingari? Nooo! Sicuramente è per l’assenza dei portieri.

Non sarà dovuto, questo boom, alle leggi permissive che permettono alle zingare incinte e minori di rubare quanto vogliono, tanto loro in galera non ci vanno?

Pesta la moglie perché incinta di femmina: condannato con ‘calma’, ora è latitante

Picchia la moglie perché incinta di una Femmina: condannato ma non si trova

E’ stato condannato ad un anno e mezzo di carcere il siriano che picchiava la moglie perché “rimaneva incinta di sole femmine”. Adesso bisogna trovarlo. E’ latitante. Auguri.

Nel 2001 il matrimonio: una ragazza italiana sposa Hulmi S.. Tutto sembrava potesse andare per il meglio. Ma il matrimonio si è trasformato rapidamente in un inferno per la ragazza costretta a subire vessazioni continue e persistenti da parte dell’uomo. La donna, che ha avuto due bambine dall’uomo, è stata insultata e maltrattata anche per non aver partorito un figlio maschio.

Durante il processo la donna ha raccontato che il marito “non voleva una femmina perché sarebbe stata una poco di buono come me… una merdaccia”. Dopo che la prima figlia muore ancora neonata, a causa di una malformazione, la donna rimane incinta di un’altra bambina. E l’uomo riprende a picchiare la donna.

Un giorno, durante una delle tanti liti, l’uomo ha detto alla donna: “Io sono dio, anche se arrivano i carabinieri non possono farmi nulla”. A quel ponto la donna lo lascia, fa la denuncia e torana a vivere dai genitori. L’ex marito non si dà per vinto e minaccia di dare fuoco a lei e ai suoi genitori.

Poi, d’improvviso, l’uomo torna in Siria. E ora non si trova.

 

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FURTI IN CASA NEL TERAMANO FERMATE DUE ROM, UNA … – Abruzzoweb.it


abruzzo24ore.tv
FURTI IN CASA NEL TERAMANO FERMATE DUE ROM, UNA
Abruzzoweb.it
PINETO – I carabinieri della stazione di Pineto (Teramo) hanno arrestato in flagranza per furto aggravato in concorso una 17enne e denunciato un'altra zingara al settimo mese di gravidanza entrambe residenti a Roma. Le due donne, stamane all'alba, dopo
Donna incinta e una minorenne rubano in una casa: sorprese dai PrimaDaNoi.it

tutte le notizie (3) »

Genova: Indiano pesta donna incinta

GENOVA. 17 MAG. Ieri notte una volante del Commissariato Cornigliano è intervenuta presso il pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi in ausilio di una giovane donna, al settimo mese di gravidanza, che poco prima era stata aggredita da un indiano di 30 anni.

La donna ha raccontato agli agenti che poco prima aveva avuto un diverbio con il suo convivente il quale si scagliava contro di lei colpendola con una ciabatta.
La gestante, che per fortuna non ha riportato problemi alla gravidanza, è stata comunque ricoverata per precauzione in quanto presentava un piccolo livido all’addome.
Il 30enne, che si trovava anche lui al pronto soccorso, è stato denunciato per aggressione.

http://www.ligurianotizie.it/donna-incinta-viene-aggredita-dal-compagno-indiano-in-ospedale/2013/05/17/88219/

Livorno, 37enne incinta pestata dal convivente marocchino: ha perso il bimbo

Picchiata dal compagno marocchino perde il bambino. È successo ieri sera, sabato, a una donna di 37 anni del posto. I due vivono insieme alla Scopaia. Erano in casa quando è scoppiata la lite.

Sposi un immigrato? E' la fine che farai

In base a quanto appreso, lui l’avrebbe colpita ripetutamente e poi scaraventata a terra. La donna si è sentita male e ha cominciato a perdere sangue. A quel punto per lei è stato necessario il trasferimento alpronto soccorso dove i medici si sono accordi che era incinta.

Dopo i primi accertamenti, la brutta notizia: il feto non aveva più battito, e non c’è stato niente da fare. I medici hanno chiamato la polizia e sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti. La polizia ha denunciato l’uomo un marocchino 35 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per fatti legati alla droga. Dell’episodio è stato avvisato il pubblico ministero di turno, che ha disposto il congelamento del feto per fare gli accertamenti di legge. L’obiettivo dell’indagine è capire se la morte del feto sia legata alle percosse ricevute dalla donna, che sarà operata nei prossimi giorni. Il 35enne marocchino intanto è stato indagato per percosse e lesioni.

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/04/28/news/picchiata-dal-compagno-donna-incinta-perde-il-bambino-1.6965696

http://www.imolaoggi.it/?p=48401

 

Fiumicino: donna incinta pestata a sangue da immigrati

<strong>Roma </strong>- Una donna incinta è stata aggredita da due stranieri, un uomo e una donna, al Parco Leonardo, a scopo di rapina. Gli aggressori le hanno spaccato la faccia e rotto il naso colpendola al volto con il casco. La donna è stata ricoverata all’ospedale Grassi, dove i medici le hanno diagnosticato 20 giorni di prognosi ed hanno accertato che il bambino sta bene.

http://voxnews.info/2013/04/26/donna-incinta-aggredita-a-fiumicino/

Nuovo scandalo giudiziario: 4 anni allo stupratore della donna incinta, che perse il bimbo

BERGAMO, 11 APR – Quattro anni di reclusione e 20 mila euro di risarcimento provvisionale. E’ la condanna inflitta oggi a Vilson Ramaj, il kosovaro di 32 anni arrestato per una violenza sessuale ai danni di una ragazza avvenuta lo scorso gennaio, a Bergamo. La donna, portata in ospedale dopo l’aggressione, scopri’ durante le visite mediche di essere incinta. La giovane, dopo poche settimane, perse il bambino.

Magistratura eversiva

Stessa condanna inflitta a chi ha scritto i propri pensieri sul web. E’ la magistratura italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.imolaoggi.it/?p=46789

Cosenza: donna incinta sequestrata e stuprata da un romeno

SAN FILI (COSENZA), 9 APR 2013- I carabinieri hanno arrestato a San Fili un romeno, Daniel Dumitru, 23 anni, con l’accusa di avere sequestrato e violentato una donna in stato di gravidanza.
La donna è l’ex compagna dell’uomo, anche lei romena. Dumitru, domenica scorsa, si e’ introdotto nell’abitazione dell’ex compagna ed ha abusato di lei, tenendola segregata in casa. La prigionia della donna e’ durata fino ad oggi, quando, approfittando di un momento di distrazione di Dumitru, e’ riuscita a telefonare ai carabinieri.

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2013/04/09/Violenta-ex-compagna-arrestato-romeno_8526296.html