Tag: denuncia ai carabinieri

Percosse e minacce alla ex convivente da 24enne marocchino

Percosse e minacce alla ex convivente: 24enne marocchino
L’uomo è stato bloccato e tratto in arresto dalla polizia ed ora dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni. A carico del 24enne la ex convivente aveva già sporto denuncia ai carabinieri nel novembre scorso dopo una serie di percosse e 
Ha picchiato l’ex convivente davanti alla polizia, arrestato Rsvn.ittutte le notizie (3) »

Tunisino sbarca a Lampedusa: tenta subito di stuprare bambina

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) 26 agosto 2013 Un tunisino minorenne, sbarcato recentemente a Lampedusa, avrebbe tentato ieri sera di abusare di una tredicenne di Milano, in vacanza sull’isola. Sull’episodio i parenti della giovane hanno presentato una denuncia ai carabinieri. La ragazza era in barca, ormeggiata in porto, in compagnia di un amico minorenne, anch’egli di Milano. Mentre i due stavano attendendo l’arrivo di alcuni parenti, l’immigrato è salito a bordo e dopo una colluttazione ha chiuso nel bagno il giovane, tentando di violentare la ragazzina. Quando l’amico si è liberato, è riuscito a mettere in fuga il tunisino, che oggi sarebbe stato riconosciuto dai due nella caserma dei carabinieri, alla presenza di un magistrato. L’immigrato è stato fermato.

http://livesicilia.it/2013/08/26/tenta-di-violentare-una-13enne-fermato-un-tunisino-a-lampedusa_363653/

Sono i famosi ‘profughi’ bambini che Boldrini vaneggia. Quelli salvati dai nostri marinai della GC.

Ragazzina stuprata per un anno intero, arrestato immigrato romeno

Cattolica (Rimini), 21 agosto 2013 – Oltre un anno di incontri clandestini a base di sesso e minacce. A Cattolica è stato arrestato un operaio romeno per aver avuto, in modo continuativo, rapporti sessuali con una ragazza 13enne, anche lei di Cattolica, ma originaria dell’est Europa.

I due si sono conosciuti due anni fa, poi l’uomo, con la scusa di portarla a fare una gita in mare, la fa entrare in casa sua. Da quel giorno, la ragazza era ancora 12enne, i due continuano a vedersi e ad avere rapporti sessuali.

Ad ottobre di quest’anno la minorenne rimane incinta, la madre la porta nel suo paese di origine per farla abortire. La famiglia della ragazza cerca di allontanare il 24enne romeno, ma non c’è nulla da fare. A questo punto, e siamo ad inizio agosto, la nonna decide di sporgere denuncia ai carabinieri. Una volta ricostruita la storia è scattata l’emissione di un’ ordinanza di custodia cautelare per reati a sfondo sessuale.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/08/21/937492-arrestato-24-anni-romeno-abusi-13-enne-denuncia-nonna-cattolica.shtml

Marocchini fanno irruzione in chiesa: defecano e urinano sull’altare

SERRAVALLE luglio 2013 –  Prima si sono intrufolati nella canonica di Libiola e hanno rubato i soldi delle quote versate dai bambini del Grest; poi, non contenti, hanno raggiunto la vicina chiesa che, dal terremoto dell’anno scorso, è una semplice tensostruttura di plastica e, accanto all’altare hanno defecato e urinato. Un atto sprezzante, vandalico e sacrilego. I responsabili sarebbero anche stati individuati, perché una donna li ha visti uscire dalla tenda. Si tratterebbe di quattro ragazzi di origini marocchine, uno residente a Serravalle, gli altri tra Ostiglia e i paesi vicini.

Il fatto è successo giovedì pomeriggio, ma il parroco, don Eugenio Ferrari, ha formalizzato solo ieri la denuncia ai carabinieri. Quel giorno la casa parrocchiale di Libiola, abitate dalle due suore, era vuota e chiusa a chiave perché le religiose, insieme con lo stesso parroco, erano andate in gita con i bambini del Grest, gita di solo un giorno in una località di montagna. Indisturbati, quindi, i malviventi hanno rotto la serratura di una porta sul retro e sono entrati. Sono saliti al piano di sopra e hanno forzato anche la serratura della stanza da letto della suora superiora. In un borsello chiuso in un cassetto c’erano circa ottanta euro, le quote della terza settimana di Grest, più una parte del ricavato di una risottata organizzata dal gruppo estivo con bambini e genitori. Compiuto il furto, il gruppetto non si è accontentato di allontanarsi. Ha voluto lasciare un segno. Un vandalismo, che nel luogo dove è stato compiuto, assume anche il significato di una provocazione, di uno sfregio voluto e inqualificabile.

Senza alcuna difficoltà, i malviventi hanno tagliato il bordo di plastica della tenda utilizzata come chiesa e, una volta dentro, hanno lasciato gli escrementi accanto all’altare. Nel tendone non c’è assolutamente nulla da rubare, quindi terminati i bisogni organici, i ladri-vandali se ne sono andati. A quanto pare, una signora del posto li ha visti scappare e ne ha riconosciuto uno, quello che abita a Libiola. Agli altri tre complici, sarebbero arrivati i carabinieri che hanno ricevuto la denuncia del parroco. Al momento sarebbero state individuate quattro persone, quattro ragazzi di origini marocchine residenti a Libiola e nei dintorni di Ostiglia, ma nei loro confronti ancora non sono stati presi provvedimenti perché le indagini non sono concluse. Intanto si sfoga, amareggiato, don Eugenio: «Se fossero venuti a rubare dei soldi perché hanno fame, non avrei neanche fatto denuncia; li avrei perdonati. Ma quello che hanno fatto in chiesa è un gesto su cui non si può sorvolare, è inqualificabile». «Mi dispiace, anche perché, come sembra, il fatto è stato compiuto da quattro ragazzi marocchini – va avanti don EugenioHanno dimostrato sprezzo nei confronti della nostra religione. Ma se io facessi la stessa cosa in una loro moschea, mi taglierebbero il collo, o no?».

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2013/07/23/news/rubano-in-canonica-e-insozzano-la-chiesa-1.7465862

Esatto, le taglierebbero la gola.

Firenze è città impura: segregata in casa da immigrato

Tiene rinchiusa la moglie in casa perché “Firenze è una città impura“. Questa è stata quanto spiegato da un 36enne egiziano che ha costretto alla prigionia la moglie marocchina di 31 anni. La donna, segregata e maltrattata, da circa due anni non aveva più contatti con l’esterno e veniva picchiata dal marito. Secondo quanto si è appreso, oltre alle elucubrazioni sulla “città impura”, la follia dell’uomo si è scatenata per piccole “disobbedienze” della moglie, come una cena non gradita.

La denuncia – Poche settimane fa, dopo un ennesimo sopruso, la donna ha avuto il coragggio di rivolgersi ai carabinieri e denunciare i maltrattamenti. L’uomo era entrato nella camera da letto dei figli, si era acceso una sigaretta, la moglie aveva protestato. Per tutta risposta l’uomo ha spento la cicca sulle mani della donna, per poi andarsene di casa. La donna, questa volta, però ha reagito: dopo aver telefonato a un’amica a sporto denuncia ai carabinieri.

L’arresto – L’egiziano è stato fermato dal comando provinciale di Borgognissanti con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e violenza sessuale continuata. L’arresto è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari, ed è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere motivata con la “piena credibilità della parte offesa che risulta aver reso dichiarazioni logiche e coerenti, prive di accenni polemici nei confronti del marito”.  Dichiarazioni che sono “segnate dalla sopraffazione e dalla violenza psichica e psicologica”. I maltrattamenti subìti dalla donna, inoltre, sono stati confermati alle forze dell’ordine anche dall’amica che l’ha accompagnata a sporgere denuncia.

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1273050/Firenze–marocchino-tiene-la-moglie-segregata-in-casa—Una-citta-impura-.html

Ragazzini italiani schiavizzati da “nuovi italiani”

ROMA – I Carabinieri di Roma hanno notificato 6 provvedimenti cautelari a una banda di giovani criminali spietati, tra cui un maggiorenne e 5 minorenni figli di stranieri, che hanno terrorizzato per anni dei loro coetanei. I sei minacciavano e picchiavano chi non dava loro i soldi, 100-300 euro alla volta, telefonini, profumi, bracciali in oro, scarpe, giubbini, cinture e altri oggetti di valore. Un ragazzino venne addirittura costretto a rubare due braccialetti dalla cassaforte che i genitori tenevano in casa.

Alle baby-gang, il Pd vuole svendere la cittadinanza


Con la violenza veicolata anche attraverso i social network, i sei immigrati di seconda generazione avevano ridotto le loro vittime in una condizione di completa sudditanza. Le vittime si comportavano quindi come loro servi, eseguivano i loro ordini più disparati come accompagnarli dove e quando volevano loro, recarsi negli esercizi commerciali a comprare da bere e da mangiare per loro.
I bulli umiliavano le loro vittime assoggettandole a subire altre violenze fisiche e psicologiche, ingiurie, soprusi e vessazioni di ogni tipo nel timore di poter subire ancora più gravi conseguenze. In più occasioni sono stati realizzati i video dei pestaggi e le vittime costrette ad affermare in video che non valevano nulla. Questi comportamenti hanno prodotto una condizione di soggezione talmente profonda da protrarsi per anni, interrotta, solo dalla decisione di presentare denuncia ai Carabinieri.

http://voxnews.info/2013/04/04/immigrati-di-seconda-generazione-riducevano-ragazzini-italiani-in-schiavitu/

Macerata: tentato stupro ai giardinetti, si cerca un Africano

MACERATA – Ci sono ingadini in corso sul grave episodio di tentata violenza sessuale vicino al parco di Fontescodella. Una ragazza che camminava vicino ai giardinetti, nel cuore della città, è stata afferrata e gettata sul prato tra cespugli e alberi da un immigrato che ha cercato di spogliarla.
La donna ha reagito gridando e opponendo resistenza tanto che lo straniero è scappato. La giovane ha presentato denuncia ai carabinieri di Macerata ed ha riferito che ad aggredirla è stato un Africano.
L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì, intorno alle ore 19 quando era già buio: la strada che costeggia il parco è illuminata da lampioni pubblici. Sono in corso le indagini per rintracciare l’aggressore di cui è stato fatto un identikit.

Secondo quando denunciato dalla ragazza, lo straniero l’ha afferrata e trascinata a terra, stendendola sull’erba del parco di Fontescodella. Poi l’aggressore ha tentato di toglierle i vestiti e di violentarla. La ragazza, terrorizzata, ha trovato la forza per divincolarsi e gridare aiuto. Le urla sono state udite da alcuni passanti che nel frattempo si sono avvicinate per vedere cosa stava accadendo. L’aggressore è scappato velocemente. Anche i due testimoni hanno notato un uomo africano.

http://www.ilmessaggero.it/marche/macerata_parco_stupro_violenza/notizie/249361.shtml

Perseguita, minaccia e aggredisce la ex

Libera circolazione

Un romeno di 33 anni e’ stato arrestato dai carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca a Roma per aver molestato, minacciato e aggredito, in piu’ occasioni, la sua ex moglie di 22 anni, anche lei romena. Dal mese di giugno 2011 i due avevano interrotto la loro storia sentimentale, ma l’uomo non si era mai rassegnato e aveva aggredito e perseguitato la donna.

Infatti in piu’ occasioni, oltre ad averla seguita con continui appostamenti, l’uomo aveva colpito la ex moglie con calci e pugni su tutto il corpo mandandola in ospedale e varie volte anche con spray urticante al peperoncino. Inoltre, a novembre del 2011, l’uomo era stato arrestato dai carabinieri poiche’ aveva tentato di colpire la donna con un cacciavite.

In seguito a tutte queste violenze la donna, lo scorso dicembre, ha presentato denuncia ai carabinieri e l’autorita’ giudiziaria, constatato il pericolo di piu’ gravi conseguenze per la vittima, ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti del 33enne che si trova ora rinchiuso presso il carcere di Regina Coeli con le accuse di tentato omicidio, lesioni personali e stalking.

http://www.liberoquotidiano.it/news/1158223/Roma-aggredisce-e-perseguita-la-ex-moglie-fermato-stalker.html