Tag: conoscenti

Gruppo di marocchine pesta marocchina: per ‘amore’

MODENA – Domenica da incubo per una ragazza di 30 anni, aggredita e picchiata da due donne di poco più grandi. Intorno alle 13 la vittima, di nazionalità marocchina, si è trovata davanti le due conoscenti (e connazionali) di 35 anni che prima l’hanno aggredita verbalmente, poi sono sono passati alle vie di fatto. Le hanno dato un pungo in faccia prima di spruzzarle negli occhi uno spray urticante. La vittima ha raccontato ai carabinieri anche il possibile movente: il suo attuale fidanzato è infatti l’ex compagno di una delle due donne poi identificate e denunciate dai militari.

http://www.modenaonline.info/notizie/2014/02/10/modena-donna-aggredita-e-picchiata-dalla-ex-del-fidanzato_50290#.UvkUNUA01VM

Roma: zingare predano turisti ai Fori Imperiali

Ecco il momento in cui la zingara rovista nel borsello del turista mentre quest'ultimo è distratto a far foto con un tablet...

Ecco il momento in cui la zingara rovista nel borsello del turista mentre quest’ultimo è distratto a far foto con un tablet...

PINOscippoforiA2Il Colosseo e i Fori Imperiali sono un patrimonio archeologico che – fuor di retorica – nessun’altra città sulla faccia del pianeta può vantare e appunto da tutto il mondo ogni anno milioni di turisti arrivano a Roma per visitarli immergendosi in una storia lunga oltre venti secoli. Troppo spesso però la loro esperienza è rovinata dai borseggiatori che infestano la zona.Specialmente per chi arriva dall’estero, subire il furto dei documenti, del denaro o delle carte di credito, equivale automaticamente a compromettere la vacanza irrimediabilmente. Una vera piaga che andrebbe sanata, rappresentando per la città un danno di immagine (e quindi economico) esorbitante: coloro che serbano ricordi del genere difficilmente sono propensi a tornare e probabilmente sconsiglieranno un soggiorno nella Città Eterna ai propri conoscenti o sui siti specializzati in resoconti di viaggio.

Un esempio di quanto accade quotidianamente è la sequenza fotografica scattata nei giorni scorsi da uno dei tanti visitatori dell’area e che ritrae due borseggiatrici intente a derubare un turista tutto preso dal proprio tablet: indossando abiti casual per non dare nell’occhio, una gli svuota il borsello mentre l’altra tiene d’occhio la situazione.

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L’autore degli scatti aveva però nel frattempo avvisato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, ai quali ha mostrato le immagini (i vantaggi della fotografia digitale!). I militari hanno immediatamente fermato le due delinquenti – risultate due zingare minorenni provenienti dal campo di Tor San Lorenzo – trovandole in possesso di qualcosa come 2.400 euro e 1.400 dollari americani (oltre ad altra valuta estera).

C’è poco da stare allegri, però: la più grande, diciassettenne in stato di gravidanza, è stata solo denunciata a piede libero. Per l’altra addirittura nemmeno si è potuto procedere penalmente perché troppo giovane per essere imputabile ed è quindi stata portata dai genitori (ossia da chi si presume la manda in giro a delinquere). Chiedendosi dove siano nel frattempo quei servizi sociali così solerti in altri casi a togliere l’affido di minori, non resta che continuare a tenere gli occhi aperti e le mani ben ferme sul portafogli.

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Bologna: attenti agli abbracci degli immigrati


Il Sindaco di Bologna

Lo abbraccia in autobus, ma per sfilargli il cellulare: arrestato 27enne
Sull’autobus sfila il cellulare dalla tasca di un passeggero
E’ successo domenica sera all’interno di un autobus: ha abbracciato un passeggero e, distraendolo con una scusa, il cellulare, gli ha sfilato il cellulare dalla tasca. Alla scena hanno assistito due conoscenti della vittima che, tentando di bloccare l’uomo, sono stati spintonati e insultati dal ladro che, in un pirmo momento, è riuscito quindi a guadagnarsi la fuga forzando le porte del mezzo pubblico, ma è stato raggiunto e bloccato.

A finire in manette per rapina impropria un algerino di 27 anni, già gravato da precedenti. Gli agenti lo hanno anche denunciato perché inottemperante ad un ordine di espulsione dal territorio italiano.

 

 

Treni e stupri: impossibile viaggiare sicure con gli immigrati in giro

VOGHERA. Treni pericolosi, soprattutto di notte. Stazioni trasformate in terra di nessuno e parcheggi a rischio, in particolare per le donne. L’altra notte una ragazza di 29 anni è stata violentata da tre immigrati sul treno regionale 20251, che parte per Voghera a mezzanotte e mezza da Milano Centrale. I carabinieri del nucleo radiomobile di Voghera hanno arrestato subito dopo i fatti uno dei suoi assalitori: Alexandre Popescu, un romeno di 23 anni abitante a Voghera. Gli altri due sono stati identificati il giorno dopo e denunciati dagli stessi carabinieri. L’accaduto getta però un’ombra di insicurezza sui treni utilizzati dai pendolari per muoversi fra casa e posti di lavoro.
«Ho letto questa storia sulla Provincia – afferma Gloria, una mamma di 42 anni che ogni giorno fa la spola fra Voghera e Milano Rogoredo – Per fortuna io lavoro in un ufficio e non torno mai a casa dopo l’ora di cena, come fanno invece alcune mie conoscenti, operaie che hanno i turni. Due anni fa, però, mi è capitato un episodio analogo, anche se meno grave. Quel pomeriggio mi ero fermata un po’ di più in ufficio perchè avevo del lavoro arretrato e quindi verso le 20 dovevo ancora arrivare a Voghera. Ero al piano superiore di una carrozza a due piani e non c’era nessuno, ma io non ho pensato che potesse essere una situazione pericolosa. Ad un tratto sono arrivati quattro o cinque ragazzotti (ndr. parola in codice per “immigrati”), avranno avuto sui 17 o 18 anni, che mi hanno circondato. Non ho capito se miravano alla mia borsetta oppure se ero io il loro obiettivo. Stavo per gridare quando mi sono accorta che nel frattempo il treno era arrivato in stazione: sono riuscita a divincolarmi e a scendere di corsa. Per fortuna sul marciapiede c’erano altri viaggiatore e quindi quei giovani non mi hanno seguito. Ma non oso pensare a cosa sarebbe accaduto se invece di scendere a Voghera fossi scesa a Lungavilla o in un’altra delle stazioncine ormai disabilitate e quindi senza personale».
«Questo è uno dei problemi più grandi fra quelli legati alla sicurezza – afferma Armando Accardo, portavoce del coordinamento provinciale pendolari – Da molti anni le stazioni minori sono in abbandono. Per risparmiare personale sono state automatizzate e non ci sono più ferrovieri cui chiedere aiuto in caso di necessità, qualcuno che telefoni al 118, alla polizia o ai carabinieri. Mettiamoci nei panni di una donna che scende da sola da un treno dopo il tramonto, oppure che deve aspettare un treno su un marciapiede buio perchè non c’è più nemmeno una sala d’aspetto illuminata. Queste stazioni spesso sono in mezzo alla campagna deserta, troppo esposte ai malintenzionati. Abbiamo già fatto presenti a Trenitalia e Trenord le nostre preoccupazioni in materia di sicurezza».
«Per fortuna i nostri treni,quelli delle fasce diurne, sono abbastanza tranquilli – spiega Simone Verni, anche lui del coordinamento pendolari – La direttrice 22, e cioè la Voghera – Lungavilla – Pavia – Milano non ha mai dato particolari problemi di sicurezza. Vista la vetustà dei materiali ci sono piuttosto preoccupazioni per l’incolumità dei viaggiatori: finestrini che non si chiudono, porte di comunicazione fra i vagoni rotte, sedili che ballano e quant’altro. Noi pendolari sappiamo però bene che queste situazioni di pericolosità latente sono state provocate dalla politica di tagli al personale perseguita da Trenitalia e Trenord. Anche di giorno è raro vedere un controllore che passa a verificare i biglietti: e questo provoca un’elevata presenza di “portoghesi” sistematici sui treni. Sui convogli più corti spesso ci sono solo un macchinista e un capotreno che non esce dalla cabina di guida, anche per la sua incolumità. Capita frequentemente che il capotreno, anche di notte, sia una donna da sola. Come si può chiederle di affrontare da sola gruppi di uomini senza biglietto, spesso prepotenti o addirittura violenti? La mancanza di ferrovieri che percorrono il treno viene percepito come un “liberi tutti”, che dà il permesso ai malintenzionati di fare tutto ciò che vogliono. La Polfer? Si vedono pattuglie sugli intercity, ma sui treni regionali, soprattutto di notte, non se ne vedono». Intanto interviene la mamma di Popescu. «Mio figlio non ha fatto nulla – afferma – Non è tipo da molestare le ragazze. Forse saranno stati gli altri, i suoi amici».

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/03/23/news/tentato-stupro-di-notte-viaggiare-fa-paura-1.6747768

Quanti bla bla bla, per non dire l’unica parola: IMMIGRAZIONE.

Picchiata e stuprata dal convivente

TIVOLI, IMMIGRATO PICCHIA E VIOLENTA CONVIVENTE CHE SCOPRE SUO TRADIMENTO: ARRESTATO

La vicenda ha avuto inizio alcuni giorni fa, quando l’uomo è rincasato e la convivente gli ha detto di volerlo lasciare, perché aveva scoperto la sua relazione con un’altra donna. Lui ha cercato di giustificarsi, ma vista l’insistenza della donna, è andato su tutte le furie e ha iniziato a picchiarla, con una tale ferocia che la donna presto si è ritrovata sul letto senza forze. Dopo qualche ora l’uomo si è svegliato chiedendo alla compagna di avere un rapporto sessuale, ma al suo rifiuto, lui le si è avventato addosso abusando di lei. Il giorno successivo, al risveglio, la donna, approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, è riuscita a scappare dall’appartamento e si è rifugiata all’interno di un garage del palazzo. Qui la donna è stata trovata e soccorsa da alcuni conoscenti che, in un primo momento l’hanno ospitata in casa vista la reticenza di lei ad andare in ospedale per paura delle ritorsioni del suo aggressore, ma successivamente si è decisa a causa dei forti dolori che aveva su tutto il corpo.
F.P. stamattina è stato sottoposto dagli investigatori a fermo di indiziato di delitto di violenza sessuale, lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia, e poi accompagnato nel carcere di Rebibbia in attesa di giudizio.