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Colpita alla schiena da un barattolo di latta lanciato da Marocchino

Una donna marocchina di 61 anni, H.E., è stata aggredita con una scatola di ceci, di quelle di latta, che il fidanzato connazionale le ha lanciato sulla schiena, colpendola all’altezza dell’attaccatura delle spalle. E’ accaduto, intorno alle 17.30, di ieri, fuori dal supermercato Eurospin, di via San Francesco.

Sul posto è subito intervenuta la polizia, mentre la centrale del 118 ha inviato un equipaggio di Emergenza Riviera, il cui personale ha stabilizzato la donna, portandola in ospedale. Dai primi accertamenti, si tratterebbe di un’aggressione conseguente a una lite per motivi passionali. L’uomo è già stato individuato e rischia una denuncia per lesioni.

http://www.riviera24.it/articoli/2013/02/16/149620/donna-di-61-anni-aggredita-con-una-scatola-di-ceci-sulla-schiena-dal-fidanzato-a-sanremo

Appello all’Onu e all’Unione europea: fermare le politiche anti-Rom . Ma quali?

Appello all'Onu e all'Unione europea: fermare le politiche anti-Rom
articolo21
Il Gruppo EveryOne lancia un drammatico appello affinché abbia fine la persecuzione del popolo Rom in Italia. Dal 2007 a oggi l'Italia è stata colpita da migliaia di sgomberi, nei quali si sono verificati innumerevoli abusi. Maltrattamento di uomini

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Aspetta il treno: accoltellata da Marocchino

Se fosse in vigore la legge targata Pd, questo crimine sarebbe stato commesso da "italiani"

Genova – Una giovane di 24 anni è stata aggredita e ferita con una coltellata a un gluteo ieri sera alla stazione della metropolitana di Brin a Genova.

La giovane ha detto di essere stata ferita da un cittadino marocchino con il volto coperto da un cappuccio che l’ha colpita mentre stava aspettando il treno.

La donna è stata curata all’ospedale Villa Scassi dove i medici le hanno diagnosticato ferite guaribili in una quindicina di giorni. Sull’accaduto stanno indagando gli agenti della Questura.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/01/13/AP1FSdSE-accoltellata_mentre_aspetta.shtml

Cingalese pesta donna a colpi di catena

Riccardi si complimenta con il 'migrante'

LUCCA, – Non ha accettato la separazione dalla moglie e l’ha aggredita al mercato a Lucca. E’ stato denunciato dalla Squadra Mobile della questura di Lucca un uomo cingalese, di 52 anni, residente a San Vito e di professione operaio che, adesso, dovrà rispondere dei reati di minacce, ingiurie e lesioni aggravate dall’uso di un oggetto atto a offendere.

L’uomo da tempo vive in Italia e ha sempre condotto una vita tranquilla, lontano dai problemi con la giustizia. Da più di un anno, però, si è separato dalla moglie, una connazionale di 48 anni che vive a Capannori: la decisione è stata della donna che non ce la faceva più a sopportare quel marito dispotico e violento.

A quel punto, l’uomo, invece di rassegnarsi alla fine della storia con la moglie, ha iniziato a minacciarla, arrivando perfino ad aggredirla per la strada. La Procura, visto quello che era accaduto, ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari che l’uomo non potesse avvicinarsi alla ex moglie.

Una restrizione già abbastanza pesante, ma che non è bastata ad arrestare l’ira dell’uomo: qualche settimana fa, in un giorno di mercato, l’uomo ha incrociato fuori Porta Elisa la ex e, non appena l’ha vista, ha iniziato a offenderla pesantemente e minacciarla di morte. Immediata la reazione della donna che ha chiamato il 113 con il cellulare, ma l’operaio, per paura di beccarsi un’altra denuncia, si è rapidamente allontanato dal posto e ha preso la direzione del centro.

La donna si è tranquillizzata e ha deciso di farsi la sua passeggiata al mercato. Non sono passati nemmeno 20 minuti, che ha incontrato nuovamente l’ex marito che l’ha colpita al collo con una catena per poi darsi rapidamente alla fuga.

La quarantottenne è stata soccorsa e al Pronto Soccorso l’hanno giudicata guaribile in alcuni giorni dal forte colpo subito. Ovviamente ha sporto denuncia e, al termine degli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile di Lucca, l’uomo è stato di nuovo denunciato e ora rischia che il provvedimento già preso nei suoi confronti si inasprisca ulteriormente.

http://www.loschermo.it/articoli/view/49197

Coppie Miste: massacra la moglie e rapisce bambino per portarlo in Marocco

Rivoli: Marocchino picchia e sottrae il figlio alla moglie

I Carabinieri hanno arrestato un 34enne residente a Rivoli dopo la chiamata della moglie appena aggredita dall’uomo. La donna è stata colpita in testa con un cassetto dal marito che poi è fuggito con il figlio di due anni. Voleva portarlo con sé in Marocco, paese di cui è originario.
La corsa è durata però poco. Lo stesso padre di famiglia si è recato dai Carabinieri per raccontare le sue intenzioni, motivando il tutto con l’imminente scadenza del permesso di soggiorno (il 13 gennaio). I militari dell’Arma non hanno potuto fare altro che arrestarlo, avendo da poco ricevuto la telefonata-denuncia della moglie.

Le manette sono scattate con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e spendita di monete false. Nella sua auto sono infatti state trovate alcune banconote contraffatte. L’aggressione di oggi non è la prima che vede la donna come vittima. Le precedenti denunce sporte dalla compagna dell’uomo, tra il 2008 e il 2012, erano state invece per percosse, lesioni, sequestro di persona e violenza sessuale.

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