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Marocchino minaccia inquilini con l’ascia: ai domiciliari nello stesso palazzo!

L’episodio che aveva scosso l’intero quartiere intorno alle case Aler di via Marsala 64, risale al primo pomeriggio del 26 luglio. La lite era iniziata nei garage tra il 38enne italiano e il maggiore dei fratelli marocchini. Inizialmente erano volati calci e pugni. A quel punto erano intervenuti il padre dell’italiano, di 64 anni, e il fratello dell’altro, 26enne. Quest’ultimo brandendo un’ascia aveva colpito alla gamba il trentottenne. A quel punto era iniziata la fuga del ferito e l’inseguimento a piedi degli altri. L’italiano 64enne aveva invece in mano una sprangacon la quale aveva colpito il ventiseienne alla testa lasciandolo in un lago di sangue. Prima che arrivassero i carabinieri, nel parcheggio davanti alla scuola Collodi, il marocchino ha cercato di disfarsi dell’ascia, gettandola nel cortile, mentre l’anziano correva in casa a prendere una pistola scacciacani per finire l’opera. Ma lì era stato arrestato insieme agli altri.

feriti erano stati soccorsi e portati in ospedale. I carabinieri inizialmente avevano contestato il tentato omicidio per l’uomo armato di ascia e le lesioni gravissime per gli altru, ma alla fine il reato contestato è stato quello di rissa aggravata. Tre dei protagonisti della vicenda erano rimasti in carcere alcune settimane e poi inviati ai domiciliari. Proprio in quella casa dove le vecchie ruggini sono maturate in tanti anni e dove adesso rimarranno per un bel po’.

Negli stessi appartamenti, a piani diversi di quel palazzo di via Marsala dove lo scorso 26 luglio era scoppiata una rissa a colpi di ascia. I giudici hanno ridotto a rissa un episodio di violenza inaudita, dettata da vecchi rancori tra vicini e che