Tag: cinque giorni

I nuovi barbari: banda di ‘migranti’ terrorizza donna

Rapina a mano armata nella tarda serata di ieri in contrada Sant’Anna, a Sant’Agata de’ Goti. Verso le 22:30 tre individui con il volto coperto e accento straniero – dei quali uno armato di fucile e due di pistola – hanno fatto irruzione nell’abitazione di una casalinga 45enne.

Una volta in casa, i malviventi hanno minacciato la donna facendosi consegnare il denaro contante posseduto, circa 500 euro, nonché alcuni oggetti in oro, per un valore stimato di 700 euro circa.

Afferrato il bottino, si sono dileguati scappando a bordo di un’auto. Sul posto i Carabinieri della locale Stazione e quelli Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio che hanno avviato le indagini per far luce sull’episodio e, unitamente agli altri reparti del Comando Provinciale, hanno effettuato una immediata battuta tesa al rintraccio dei rapinatori.

IL PRECEDENTE – Con questo ennesimo episodio, che segue quello dell’altra sera a Solopaca, si registra un vero e proprio allarme sicurezza in alcune zone del Sannio: solo cinque giorni prima contrada Sant’Anna, a Sant’Agata dei Goti, era già finita nel mirino della criminalità.

In quell’occasione due malviventi con il volto nascosto, approfittando della porta di ingresso aperta e della presenza dei proprietari all’esterno dell’abitazione, entrarono in una casa.

Con un’arma verosimilmente giocattolo, poi, minacciarono il proprietario, N.C., 57enne del luogo, facendosi consegnare la somma di 100 euro e vari oggetti in oro.

La rapina dei due balordi fu favorita anche dal fatto che la contrada è in una zona isolatissima e scarsamente frequentata.

http://www.ntr24.tv/it/news/cronaca/santagata-de-goti-banditi-armati-entrano-in-una-casa-e-rubano-soldi-e-oro-paura-per-una-casalinga.html

Rimini fuori controllo: nuovi disordini etnici in spiaggia tra senegalesi e bengalesi


Il Resto del Carlino

Rimini, 6 agosto 2013 – LA TREGUA in spiaggia è durata solo cinque giorni. Un’altra maxi rissa tra vu’ cumprà si è consumata ieri pomeriggio al bagno 67, il ‘Tortuga Beach’, dove è andata in onda la stessa terribile scena cosumatasi il 30 luglio, al 137. Anche qui botte da orbi con le mamme terrorizzate che trascinavano i bambini via dalla spiaggia.

ANCHE questa volta la sfida è stata tra bengalesi e senegalesi. Una guerra in atto da settimane per un posto sulla battigia, due etnie, raccontano, che ogni giorno si fronteggiano per occupare il pezzo migliore. Ieri il pandemonio si è scatenato poco prima delle 16,30, prima sono volate le parole, poi hanno cominciato con i cazzotti. In un attimoc’erano 30-40 persone che se le stavano dando di santa ragione, scappando in mezzo agli ombrelloni, sfiorando donne e bambini. I turisti scappavano via spaventati, e soltanto l’intervento di altri extracomunitari che hanno separato i due gruppi, hanno impedito che le cose finissero ancora peggio. Quando sono arrivati i carabinieri, la situazione era ormai sotto controllo.
«SIAMO arrivati al limite — dice sconsolato Roberto Santoniche lavora al 67 — quello che sta succedendo è allucinante e la scena di oggi è stata tremenda. Se andavano avanti, succedeva un macello. Uno aveva già preso un ferro in mano e stava per colpirne un altro, ma sono riuscito a intervenire in tempo sennò gli spacca la testa. Ho visto mamme che trascinavano via i bambini dalla spiaggia, non è un bello spettacolo. Ma qui, noi non possiamo farci più niente. Comandano loro, e ce lo dicono anche in faccia. Qualche giorno fa hanno fatto spostare la brandina di due turiste perchè lì dovevano metterci la merce. Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? Ogni giorno aumentano, 70-80-100 vu’ cumprà che ogni mattina calano sull’arenile, ormai non basta più nemmeno la spiaggia. Qui la gente viene in vacanza e per rilassarsi, non può assistere a guerriglie del genere. Già siamo ridotti male, se poi facciamo scappare i turisti a causa dei vu’ cumprà, tanto vale che chiudiamo i battenti».

Perugia: preso rapinatore seriale di donne, è tunisino

PERUGIA – Tradito dai bermuda verdi. Così belli, per lui, e piacevoli da portare per cinque giorni a fila.
Ma al tempo stesso così vistosi da non poter non passare inosservati tanto alle cinque vittime delle sue rapine, quanto alle telecamere interne dei due compro oro in cui ha provato a rivendere le collane appena assaltate e strappate dal collo di altrettante anziane.
Seguite, studiate, prese silenziosamente di mira. Fuori della Asl di piazzale Europa, lungo via Bonazzi o fuori dalla chiesa a Ferro di Cavallo. Aggressioni improvvise, collane e catenine d’oro strappate dal collo, poi la fuga al primo compro oro per la monetizzazione immediata. Cinque colpi in cinque giorni, due a pochi minuti di distanza, per ribadire il concetto che se le forze dell’ordine sono riuscite in qualche modo a mettere un freno sull’attività droga, balordi e delinquenti vari si sono tuffati nell’attività alternativa di strappo.
Con tutta la cattiveria e la spietatezza possibili. Non solo per il fatto di colpire ultra sessantenni, ma per la assoluta mancanza di riguardi. Anche quando una delle vittime ti supplica, mentre lotta per non farsi portare via ciò che ha di più prezioso: «Prenditi la collana, ma lasciami il ciondolo che è appeso» lo ha implorato l’ultima donna aggredita, lunedì scorso ancora dalle parti di piazzale Europa. Alla fermata del pullman.
Niente da fare. Il bandito dai bermuda verdi ha strappato quel che c’era da strappare e se ne è andato, assieme al suo compare. Proprio come avevano fatto mercoledì 26 giugno in via Bonazzi, venerdì 28 in piazzale Europa e il giorno dopo a Ferro di Cavallo, quando in pochi minuti ne assaltano e rapinano due.
La caccia della squadra mobile diretta da Marco Chiacchiera è partita dalle descrizioni delle vittime. Da quei pantaloni verdi ricorrenti, i cappellini, l’accento straniero. E, in particolar modo nel caso dell’ultimo assalto, dal personale e dalle telecamere dei compro oro nella zona di piazzale Europa. Visitati uno a uno, finché “bermuda verdi” è saltato fuori. Tunisino, venti anni, nelle immagini registrate in un compro oro si vede entrare, tirare fuori la collanina appena strappata e offrirla alla dipendente. Ma l’offerta è bassa e lui se ne va. Stessa situazione in un altro esercizio. Elementi decisivi per risalire a lui, stanarlo, far vedere la foto alle altre vittime che lo riconoscono (il compare ancora non è stato catturato) e dare l’imput al pm Adragna per chiedere l’arresto. «Il consiglio, in particolar modo per le signore, è quello di rendere meno visibili in assoluto oggetti preziosi quando si trovano in strada e di fare sempre molta attenzione» conclude Chiacchiera.

http://www.ilmessaggero.it/UMBRIA/perugia_scippo_collana_oro/notizie/299980.shtml

A1, sequestrati 65 kg di hashish: arrestato albanese – Cinque Giorni – Cinque Quotidiano


Cinque Quotidiano

A1, sequestrati 65 kg di hashish: arrestato albanese – Cinque Giorni
Cinque Quotidiano
L'operazione ha portato all'arresto di un cittadino di origine albanese K.R., regolarmente residente in Italia, ed al sequestro dei 65 Kg. di hashish, rinvenuti all'interno di un veicolo Nissan nonché di denaro contante e titoli. Il conducente del
Roma Sud, controlli al casello: in macchina 65 kg di hashishRomaToday

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Termini, tenta rapina in megastore: arrestato cittadino georgiano – Cinque Giorni


Cinque Giorni

Termini, tenta rapina in megastore: arrestato cittadino georgiano
Cinque Giorni
E' entrato in un “megastore” di via dello Statuto e approfittando della distrazione del personale ha tentato di rubare il denaro da una delle casse. M.L., 32enne di origini georgiane, è stato arrestato ieri per il reato di tentata rapina impropria, dai
Via dello Statuto: tenta rapina al megastore, arrestatoRomaToday
Roma: tenta di rapinare cassa di un megastore, arrestatoAgenzia di Stampa Asca

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Controlli al campo nomadi “Foro Italico” – Cinque Giorni


Cinque Giorni

Controlli al campo nomadi “Foro Italico”
Cinque Giorni
Una denuncia a piede libero, 122 persone identificate tra cui 30 con precedenti e 3 già sottoposti agli arresti domiciliari, 7 veicoli sequestrati e 3 bossoli, due calibro 40 ed uno calibro 45, inviati al laboratorio della Sezione Balistica del RIS di

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Immigrati scatenati: furti in appartamento tra Talenti e Monteverde


Cinque Giorni
Furti in appartamento, 2 arresti tra Talenti e Monteverde
Cinque Giorni
Sempre nella serata di ieri un altro straniero è stato arrestato per il tentativo di furto in un appartamento di via Troiani nella zona di Monteverde. Sono stati un finanziere e un poliziotto, liberi dal servizio, a intercettare il ladro, di altro »

Centro storico, controlli “antifurto” dei carabinieri: 6 arresti e una … – Cinque Giorni


Cinque Giorni

Centro storico, controlli “antifurto” dei carabinieri: 6 arresti e una
Cinque Giorni
La denuncia invece è scattata per una 14enne nomade di origine bosniaca sorpresa dai carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, in via Alessandria, mentre tentava di aprire, tramite una lastra di plastica il portone di un appartamento.

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Badante prende a pugni anziano

 

Una badante di 52 anni dell’Est europa è stata denunciata dalla squadra Mobile con l’accusa di lesioni nei confronti del pensionato di S. Concordio che da poche settimane era stata chiamata ad assistere. I dissapori erano nati dalla gestione delle spese per le cure mediche contestata anche dal figlio dell’anziano. Al culmine di un litigio, stando all’accusa, la donna aveva iniziato a inveire contro il pensionato – che tra l’altro lei sostiene non aver versato alcune indennità – e poi era uscita per strada mettendosi alla guida della sua utilitaria per fuggire. L’anziano, che nel frattempo aveva chiamato la polizia, ha cercato di seguirla mettendosi in mezzo alla strada per impedire che se ne andasse. Ma la badante è scesa dall’autovettura e accecata dall’ira lo ha colpito con una serie di pugni alla schiena facendolo cadere a terra e cagionandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. L’anziano così si è rivolto alla polizia e ha denunciato l’ex badante per lesioni.

http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2013/02/12/news/badante-litiga-con-l-anziano-e-lo-prende-a-cazzotti-1.6522432

Termini, aggrediscono 22enne a uscita banca: 4 nomadi in manette – Cinque Giorni


Cinque Giorni

Termini, aggrediscono 22enne a uscita banca: 4 nomadi in manette
Cinque Giorni
I carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato quattro nomadi di età compresa tra i 30 ed i 39 anni con l'accusa di tentata rapina. Le donne, tutte domiciliate nell'insediamento di Castel Romano, insieme ad una ragazzina di 13 anni, non

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