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Indiano ruba cavallo e chiede soldi per restituirlo

ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE), 19 GIU 2013 – Un cittadino straniero di nazionalita’ indiana, Singh Jasvider, di 33 anni, e’ stato fermato dai carabinieri a Isola Capo Rizzuto per furto e tentata estorsione. L’uomo ha chiesto la somma di 4.000 euro ad un addestratore di animali del circo ‘Monte Carlo’ di Salerno, fermatosi a Le Castella, per restituirgli un cavallo che aveva rubato nei giorni scorsi. La vittima ha deciso di denunciare l’accaduto ed i carabinieri hanno fermato l’indiano.

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2013/06/19/Tenta-estorsione-circo-fermato_8896764.html

Chiede l’elemosina al bar, ma insiste troppo e picchia i vigili. Arrestato – Il Giornale di Vicenza

Chiede l'elemosina al bar, ma insiste troppo e picchia i vigili. Arrestato
Il Giornale di Vicenza
Successivamente identificato per Uyigwe Mathew Omo, ghanese di 32 anni, con precedenti di polizia, domiciliato a Padova e irregolare in Italia, l'uomo è stato quindi arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e infine assicurato nei

Perugia arrestati tre pusher tunisini. Un altro in carcere chiede di … – Umbria 24 News


ANSA.it

Perugia arrestati tre pusher tunisini. Un altro in carcere chiede di
Umbria 24 News
Storie di droga che vedono per protagonisti giovani tunisini. Tre arrestati per droga mentre un quarto che era in galera ha chiesto di essere rimpatriato ed è stato accontentato. E' il primo detenuto tunisino che dalle carceri di Perugia e Spoleto
Braccati dai controlli in centro: vanno in missione a Sant'Erminio per PerugiaToday
Città al setaccio e tre spacciatori in manette in un solo giornoCorriere dell’Umbria
Stranieri arrestati per spaccio eroinaANSA.it

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Tassi: «I nomadi si paghino l’acqua che consumano, basta disparità … – IlPiacenza


IlPiacenza

Tassi: «I nomadi si paghino l'acqua che consumano, basta disparità
IlPiacenza
Il consigliere del Pdl Marco Tassi presenta in consiglio una mozione che chiede che l'Amministrazione non contribuisca più a pagare l'acqua al campo nomadi di via Torre della Razza. Foti: «Il campo di sosta va chiuso, era una soluzione temporanea»,

Monza: peruviano si masturba all’asilo davanti a genitori e bimbi

"Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile"

“Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile”

Monza, 23 maggio 2013 – Parcheggiava davanti all’asilo, in pieno centro di Monza, e in auto si masturbava sotto gli occhi di bambini e genitori che attorno alle 8 di mattina gli passavano di fianco. Per questo, un peruviano di 37 anni è stato arrestato in via Parravicini.

Numerose erano state le segnalazioni dei genitori stufi e preoccupati della sua presenza. I carabinieri lo hanno colto in flagrante, l’uomo ha tentato la fuga ma e’ stato subito raggiunto e arrestato.

Strage di Milano: sempre gravissimo il 21enne

 Picconate Milano: 21enne resta grave
"Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile"

“Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile”

 E' uscito dalla sala operatoria il gio-
 vane 21enne aggredito questa mattina in
 zona Niguarda a Milano da un ghanese di
 31 anni, che ha colpito a picconate 5  
 persone, uccidendone una.              

 Il ventunenne, aggredito mentre accom- 
 pagnava suo padre a scaricare i giorna-
 li, era stato ricoverato per i colpi   
 ricevuti alla nuca e alla schiena, all'
 ospedale Niguarda in condizioni dispe- 
 rate. Conclusa l'operazione, i medici  
 non ritengono che il giovane sia fuori 
 pericolo, pertanto la prognosi resta   
 riservata.

Forlì: nordafricano tenta di stuprarla in stazione e le strappa il seno

Forlì 06 mag 2013 – Teatro della violenza sessuale è stata una stazione ferroviaria completamente deserta, poco dopo le 21,30 di sabato sera. E’ qui che una giovane studentessa universitaria fuori sede  è stata palpeggiata e ferita da un marocchino trentenne, senza fissa dimora e clandestino. Per la ragazza ferite giudicate guaribili in 15 giorni, un forte choc psicologico e tanta paura, per il suo aggressore, invece, si sono aperte le porte del carcere  per il grave reato di violenza sessuale, oltre che di lesioni e atti osceni.

"Dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, ce lo chiede la società civile"

La giovane, una studentessa universitaria fuori sede, nella serata di sabato è andata in stazione per prendere un treno in direzione nord, perdendolo per pochi minuti. Si è quindi creata la classica situazione che è meglio non vivere di sera: tutti i viaggiatori salgono sui rispettivi convogli e la stazione rimane completamente deserta. La ragazza, circa 20 anni, decide quindi di attendere il treno successivo, che sarebbe passato dopo circa un’ora.

Ma nel mentre è comparso un uomo, visibilmente alterato dall’alcol (aveva anche una bottiglia di birra in mano) e inizia con decisione un “approccio” fatto di atti osceni, insulti e riferimenti sessuali. Abbastanza per far scappare via la vittima, che tuttavia nelle scale che dal primo binario  conducono al tunnel e quindi all’atrio della stazione si è trovata “agguantata” dalla stretta violenta del marocchino, ad un seno. Sono passati interminabili secondi in questa situazione, fino a che la giovane è riuscita a divincolarsi e a scappare via dalla stazione, allertando i soccorsi.

La pattuglia del 113 della polizia, che si trovava nelle vicinanze, è intervenuta con tempestività sul luogo dell’accaduto e ha trovato l’aggressore mentre cercava di nascondersi nel gruppo di alcuni viaggiatori che nel frattempo si era formato sul binario 2. Tuttavia, sia la descrizione fornita, sia il pronto riconoscimento da parte della vittima, in quel momento sotto le prime cure del personale del 118 giunto sul posto con un’ambulanza ha permesso di raccogliere sufficienti prove per far scattare le manette col reato di violenza sessuale. La studentessa è stata soccorsa, era sanguinante al petto e mostrava graffi e altre ecchimosi. Portata al pronto soccorso le è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni per la completa guarigione.

http://www.forlitoday.it/cronaca/violenza-sessuale-forli-stazione-ferroviaria.html

 

 

Rimini: gli immigrati palpeggiano donne che non pagano pizzo per parcheggiare

Rimini apr 2013 – Se non danno l’«obolo» ai parcheggiatori abusivi, corrono il rischio di venire palpeggiate. Quelli, nelle ultime settimane sembrano essersi moltiplicati come funghi, e dopo le molte segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine, Questura e Polizia municipale hanno organizzato qualche giorno fa un blitz nei parcheggi cittadini, soprattutto in piazzale Gramsci, dove sono comparsi molti i nuovi ‘arrivi’.

Boldrini: "gli immigrati sono risorse"

Appena hanno visto le divise, c’è stato un fuggi fuggi generale. Gli abusivi travolgevano ogni ostacolo che trovavano sulla loro strada, cercavano di seminare le divise correndo sui tetti della macchine, ammaccandoli. Hanno cercato di infilarsi dentro il mercato coperto, rischiando di travolgere qualche anziano. Alla fine, dopo un inseguimento sfrenato, polizie e vigili sono riusciti a bloccarne quattro, tutti senegalesi, che sono stati portati negli uffici della questura per gli accertamenti.

LA PIAGA dei parcheggiatori abusivi, con l’estate sta raggiungendo livelli preoccupanti. Oltre che in piazzale Gramsci, soprattutto nella zona di piazza Malatesta e al Ponte di Tiberio. Molti i cittadini che si sono lamentati del fatto che non si limitano più a chiedere qualche soldo, ma li pretendono. Qualcuno parla di minacce, ma l’ultima ‘novità’ è quella dei palpeggiamenti di cui sarebbero state vittime alcune donne che si erano rifiutate di pagare il ‘dovuto’. Appena quelli si sono sentiti rispondere picche, avrebbero allungato le mani. E’ stato segnalato più di un episodio, e non è così certo che si tratti sempre della stessa persona.

Polizia raccomanda prudenza, ma soprattutto chiede che le persone che vengono molestate o minacciate dai parcheggiatori abusivi, si rivolgano subito alle forze dell’ordine e sporgano denuncia, così che le divise possano procedere nei confronti degli extracomunitari che li minacciano o, peggio, molestano le donne che si rifiutano di pagare. Servizi anti-parcheggiatori sono previsti anche nei prossimi giorni, ma è un problema che difficilmente si riuscirà a eliminare. Sono talmente tanti che quando scappano da un parcheggio, finiscono per riempirne un altro subito dopo.

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2013/04/20/876518-molestate-se-non-pagano-parcheggio.shtml

Lo sfogo di una mamma: “ha pestato mia figlia, libero il giorno dopo”

LATINA – Dopo l’aggressione subita dalla figlia che aveva cercato di fermare un ladro all’interno dello store Benetton di Via Diaz a Latina, Daniela Claretti, nota commerciante del capoluogo, e titolare del negozio, si sfoga in una lettera inviata ai media.  Pubblichiamo qui la sua lettera. 

LA LETTERA – Sono Daniela Claretti, titolare del negozio Benetton di Latina, ma scrivo questa lettera-sfogo non in qualità di imprenditrice, ma di mamma e di cittadina, che ha a cuore famiglia e la città dove lavora, che ama profondamente.

I fatti: venerdì pomeriggio 19 aprile un ragazzo rumeno si aggira per gli scaffali del negozio di via Diaz, prova diversi capi d’abbigliamento fino a quando mia figlia, Simona, gli chiede gentilmente se può essergli utile, questo la tratta a malo modo e le getta addosso il vestiario che stava provando nel camerino, vestiario rovinato e abraso per via  dell’antitaccheggio strappato e fatto sparire. Ne nasce un’animata discussione verbale tra i due, fino a quando il ragazzo afferra alcune magliette e scappa fuori dal negozio, mia figlia lo rincorre e lo raggiunge: lì, il ragazzo colpisce con un violento pugno mia figlia che cade sull’asfalto svenuta, poi arrivano dei ragazzi che lo bloccano fino all’arrivo della Polizia.

Fin qui scene di ordinaria amministrazione, si potrà dire, la gravità maggiore, secondo me, arriva dopo l’arresto del ragazzo.

Il magistrato ne chiede i domiciliari, il gip invece pende per un’altra soluzione e riesce a far ottenere soltanto l’obbligo di firma al ragazzo, fino al giorno dell’eventuale processo in programma a fine maggio. La delusione per questa palese ingiustizia si consolida il giorno dopo, domenica 21 aprile, quando il ragazzo assieme ai suoi amici si ritrova sotto i portici di via Diaz fronte negozio a bighellonare lì per gran parte del tempo con l’intento di sbeffeggiare chi ha aggredito appena due giorni prima. Se questa è la punizione per chi trasgredisce che senso hanno le leggi? Se chi punisce sa perfettamente che la pena non arriverà mai se non attraverso una forma di rimbrotto, non siamo forse davanti a uno stimolo a delinquere?

La domanda che adesso vorrei porgere al gip è la seguente: «Se lui ha una figlia che rincasando sorprende i ladri e questi per fuggire la colpiscono violentemente, lui come si comporterebbe? Darebbe l’obbligo di firma o i domiciliari a  chi non ha rispetto delle persone, delle cose e della morale?».

http://www.radioluna.it/news/2013/04/latina-aggressione-da-benetton-lo-sfogo-di-daniela-claretti-quel-ragazzo-e-gia-libero/

 

«Sono immigrata, il biglietto non lo pago!»

A gente come questa il Pd vuole svendere la cittadinanza

ROVERETO. Come ogni giorno, la capotreno sale sul convoglio e inizia a controllare i biglietti dei passeggeri. Questa volta sale a Verona. Tra due ore raggiungerà Bolzano. A un certo punto, fra il Veneto e il Trentino, ferma una donna africana (sui trent’anni) che ha in braccio un neonato. Chiede, come a tutti gli altri passeggeri, di esibire il biglietto. Ma l’extracomunitaria non ha il biglietto.

Come è prassi in questi casi, visto che la “portoghese” dice di non avere documenti con sé, la capotreno ha l’obbligo di far scendere alla prossima stazione la donna.

E così è, mentre continua ad inveire contro la capotreno. Infatti alla stazione di Mori l’extracomunitaria scende con il bimbo, ma rimane ferma sui binari, davanti al treno regionale. Scende anche la capotreno, che deve accertarsi che tutte le porte siano chiuse per poter far ripartire il regionale. E mentre svolge gli ultimi controlli prima del via libera, la donna africana improvvisamente si avvicina e afferra il borsello della capotreno. Quest’ultima, però, riesce a fermarla. Le toglie la mano e la invita ad allontanarsi, perché il treno deve ripartire.

Mentre sale gli scalini, l’africana insiste e la afferra nuovamente dal borsello e la tira giù violentemente dal treno. La trascina letteralmente per alcuni metri sul binario. La capotreno sbatte la testa. Riporta varie ferite su tutto il corpo. Alcuni viaggiatori si accorgono dell’accaduto e cercano di aiutarla.

La straniera fugge subito dopo. Invece, di bloccare il treno per far arrivare l’ambulanza, la capotreno, pur dolorante e ferita, decide di proseguire e una volta arrivata a Bolzano si fa accompagnare in ospedale. La prognosi è di venti giorni per ferite e contusioni in varie parti del corpo.

La polizia ferroviaria nel frattempo ha attivato le ricerche. La dipendente di Trenitalia, intanto, ha presentato denuncia. L’aggressione potrebbe costare all’extracomunitaria, che sembra sia già stata individuata, una denuncia per violenza e lesioni personali a pubblico ufficiali. Ultimamente la Polfer di Bolzano, coordinata da Vincenzo Tommaseo, ha intensificato i controlli con Trenitalia, proprio perché è salito il numero di persone che viaggiano senza biglietto. Molte volte si tratta di extracomunitari senza documenti personali e di viaggio, come è accaduto giorni fa sul treno regionale.

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2013/03/30/news/la-capotreno-aggredita-e-picchiata-1.6789334