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Spacciatore in fuga si getta nel fiume, per salvarlo chiamano elicottero!

Per sfuggire alla cattura da parte della polizia, che lo inseguiva, non ha esitato a gettarsi nelle gelide acque del Brembo. Nel fiume, trascinato dalla corrente, è rimasto per almeno mezz’ora. Per salvarlo sono stati mobilitate le forze dell’ordine, i pompieri e anche l’elicottero del 118.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 17,45 a Bonate Sopra, nella zona delle Ghiaie. Nel corso di un’operazione di polizia – secondo quanto è stato possibile sapere – è stato individuato un sospetto. Che, vistosi scoperto, è fuggito.

Per non farsi catturare l’uomo, che avrebbe origini marocchine, ha tentato di tutto. Accerchiato, ha preferito gettarsi in acqua.

E’ stato subito trascinato via dalla corrente e rischiava di essere sopraffatto, anche per colpa del rischio di ipotermia. Sono stati mobilitati poliziotti e carabinieri, vigili del fuoco , mezzi e medici del soccorso sanitario 118.

L’uomo in balia dell’acqua è stato avvistato numerose volte in vari punti del fiume: alla fine è stato ripescato, dopo quasi mezz’ora, nel territorio del Comune di Curno. Soccorso dal personale medico, è stato giudicato fuori pericolo, almeno da un punto di vista medico.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/inseguito-si-lancia-nel-brembo-ma-la-polizia-lo-ripesca-a-curno_1049537_11/

 

Vicenza: nordafricani seminano terrore, sangue e feriti

VICENZA 31 agosto 2013 –  Prima le provocazioni, poi gli spintoni, i pugni e i coltelli. Torna la paura in viale Milano, dove ieri a tarda ora una rissa tra cinque nordafricani è finita nel sangue. Teatro dell’episodio il Bar Gioia, a un centinaio di metri da Campo Marzo, invaso dalle giostre e dai bambini, e a pochi passi di distanza dal futuro ufficio dell’assessorato alla sicurezza del Comune.

Sindaco di Vicenza festeggia la rielezione, i Vicentini sono soddisfatti del degrado.

Sindaco di Vicenza festeggia la rielezione, i Vicentini sono soddisfatti del degrado.

Tutto accade poco prima delle 22. I cinque nordafricani sono seduti all’interno del bar. Chiacchierano, ridono e discutono. La situazione, secondo quanto raccontano i testimoni, improvvisamente inizia a scaldarsi. I cinque escono dal bar, si spintonano ma è solo l’inizio. Poco dopo, schiaffi e pugni: la rissa si sposta nuovamente all’interno del locale. Qui uno dei cinque tira fuori un coltello e colpisce al braccio un compagno. I titolari del bar cercano di dividerli ma non c’è niente da fare. Vengono coinvolti anche loro; nel frattempo qualcuno tenta di scappare all’esterno del locale. Ma non riesce ad andare troppo distante. Ancora una volta un nordafricano sfodera un coltello e colpisce con decisione il connazionale, scaraventandolo su un furgone parcheggiato in via Firenze. 

I titolari del bar Gioia chiamano la polizia. In via Milano arriva anche l’ambulanza del San Bortolo ma in quattro riescono a darsi alla fuga. Solo un nordafricano viene trovato fuori dal locale; ha una ferita lieve al braccio e viene trasportato al pronto soccorso. Ma non è finita. Poco dopo un’altra telefonata al Suem: un uomo barcolla sanguinante in via Gorizia con un taglio profondo alla coscia e uno alla guancia. Ancora una volta l’ambulanza torna dalle parti di Campo Marzo e porta il giovane nordafricano in ospedale. 

Fonte: ilgiornaledivicenza.it

Invasori chiamano, Guardia Costiera arriva: altri 58 invasori ‘soccorsi’

Canale Sicilia, soccorsi 58 invasori

Soccorsi durante la notte nel canale di
Sicilia, con due interventi distinti
della Guardia Costiera, 58 migranti.

Una barca in difficoltà, con a bordo 41
eritrei fra cui una donna, è stata soc-
corsa al limite fra le acque italiane e
quelle maltesi da una motovedetta che
ha trasferito i migranti a Pozzallo(RG)

Il secondo intervento si è reso neces-
sario a 4 miglia da Lampedusa, dove so-
no stati soccorsi 17 pseudo-siriani, fra cui
che si trovavano a bordo di un gommone in avaria.

La Guardia Costiera collabora in sostanza con i trafficanti.

Da Boston a Londra, terrorista porta accanto – ANSA.it


ANSA.it

Da Boston a Londra, terrorista porta accanto
ANSA.it
Da Boston a Londra, terrorista porta accanto. di Claudio Accogli. Gli 007 di tutto il mondo li chiamano 'homegrown mujaheddin': sono i terroristi della porta accanto, gli immigrati di seconda generazione che aderiscono al jihad. E ancora Naser

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Giovane coppia accerchiata da branco di maghrebini: ragazza presa a pugni

MODENA – Questa volta le vittime non sono minorenni e non siamo in piazza Roma. Ma le similitudini sono evidenti: una giovane coppia che viene accerchiata dal branco, una scusa, in questo caso la richiesta di avere una sigaretta, per avvicinarsi il più possibile, gli spintoni e poi un forte pugno in faccia alla ragazza con relativa rapina del suo cellulare. È successo domenica sera, verso le 21.30, nella zona del parco che si trova dietro al teatro Storchi. Un ragazzo di venticinque anni era con la sua fidanzata di ventitrè: sono due giovani e stavano tranquillamente passeggiando nel lato di viale Fabrizi per finire la loro giornata insieme. Siamo in centro ma in una delle zone più a rischio: è in quest’area che si portano a termine, che si gestiscono gli affari di droga perché è praticamente la sede della banda dei viali gestita da tunisini spacciatori di piccolo e medio calibro. E, di sera, ad illuminare la zona non ci sono certo degli abbaglianti. Ma siamo in centro, a pochi metri dal via vai di via Gallucci, dal passeggio anche serale lungo i portici dell’Emilia centro e nelle piazze. Il branco è entrato in azione puntando a due vittime classiche, due giovani indifesi. La coppia è stata accerchiata da tre magrebini, tutti sui vent’anni: uno ha chiesto di avere una sigaretta, un’altro ha iniziato a spintonare il ragazzo. In breve è stato immobilizzato e alla ragazza è arrivato un forte pugno in faccia. Un colpo violento che le ha spaccato il labbro. I tre strappano il cellulare alla 23enne. Solo il telefonino, non prendono borsa, portafogli o soldi. Solo il cellulare e e scappano di corsi diretti verso via Gallucci. In breve fanno perdere le loro tracce, confondendosi tra i giovani avventori della zona. I due lituani rapinati intanto chiamano i soccorsi e sul posto arriva una Volante della polizia che raccoglie il loro racconto.
Un aiuto alle indagini, forse, potrà venire dalle telecamere in centro, in particolare quelle che hanno installato i negozi della “movida”. Ma sarà molto difficile trovare i responsabili di questa rapina violenta.

http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/04/30/news/pugno-in-faccia-per-rapinarle-il-cellulare-1.6979113

Disordini etnici a Milano: agenti feriti a coltellate

Pisapia: "nessun problema sicurezza"

MILANO – Due distinte e violente risse, che hanno coinvolto un numero elevato di persone, si sono verificate la scorsa notte a Milano. In uno dei due episodi sono rimasti feriti duecarabinieri. Lo ha comunicato il Comando provinciale dell’Arma. I due militari non sono gravi. Secondo quanto si è appreso i due militari feriti hanno riportato uno la frattura di un braccio e l’altro una coltellata non profonda a una gamba. I carabinieri del Nucleo radiomobile, intervenuti in forze, hanno arrestato in tutto 14 persone, prevalentemente nordafricani. I due episodi si sono verificati intorno all’una e alle 4, nella zona tra la Stazione Centrale e viale Monza.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_24/risse-carabinieri-feriti-nordafricani%20-212320355139.shtml
Le chiamano “risse”: sono disordini etnici in stile banlieus. Per gli agenti è tempo di sparare ad altezza uomo.