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Faceva prostituire minorenne ‘sotto casa’ del Papa, arrestata romena

Castel Gandolfo (Roma), 15 set. – Prostituzione minorile. E’ il reato contestato dai carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo a una prostituta 24enne romena, arrestata con l’accusa di aver fatto a sua volta prostituire, nell’interno dell’appartamento in cui la ospitava da qualche mese, una connazionale di 17 anni appena compiuti. La minorenne e’ stata affidata ai locali servizi sociali per essere immessa nei circuiti di accoglienza di una casa famiglia, in attesa che le autorita’ del suo Paese riescano a rintracciarne i genitori.
Entrambe sono state anche proposte per l’allontanamento dal territorio nazionale.
La triste storia e’ emersa l’altra sera quando i militari del Nucleo operativo della Compagnia, insospettiti dall’andirivieni di uomini facoltosi da uno stabile di Via Nettunense, hanno fatto irruzione nell’abitazione delle due, “impegnate” al momento con altrettanti clienti. La 17enne ha esibito ai carabinieri una carta di identita’ falsa dalla quale si sarebbe dovuto evincere che era maggiorenne ma non c’e’ voluto molto per capire che si trattava di un documento grossolanamente contraffatto. I successivi accertamenti al database informatico hanno confermato cio’ che gia’ appariva evidente. E i militari hanno anche verificato che le utenze cellulari della ragazza erano le stesse fornite quale utenze di contatto su molti siti internet dedicati alle “accompagnatrici”.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201309151226-cro-rt10021-castelgandolfo_a_clienti_piu_ricchi_la_prostituta_minorenne

Un altro esempio di ‘immigrazione’ e di chi la vuole. Francesco, quando sarai in vacanza a Castel Gandolfo, affacciati alle finestre: l’immigrazione è sfruttamento e distruzione delle società ospitanti.
Leggiamo:sono state anche proposte per l’allontanamento dal territorio nazionale
. Proposte. Paese allo sfascio. Ma si sa, sono risorse.

Terrore a Roma: donna ostaggio di immigrati per ore

ROMA – Tre eterne ore di terrore in balìa di quattro rapinatori che l’hanno malmenata per farsi consegnare denaro e preziosi custoditi in casa. Ancora una rapina in villa, questa volta a Castel Gandolfo nella tarda serata di mercoledì.
La vittima è la moglie sessantenne di un imprenditore del settore della distribuzione dei giornali. La donna, che lavora nell’azienda di famiglia, era sola nella villa a due piani in un complesso residenziale molto riservato tra la via Appia e il centro storico che si raggiunge attraverso una strada sterrata. Nel complesso, a ridosso di numerosi istituti religiosi, abitano anche il figlio, in un edificio attiguo a quello preso di mira dai banditi, e il marito. I rapinatori sono entrati in azione poco dopo le 22, quando sui Castelli imperversava un nubifragio: aiutati anche dallo scrosciare della pioggia che ha coperto ogni altro rumore, i malviventi sono entrati nella villa, dotata di tre accessi e priva di allarme e di inferriate alle finestre, forzando la porta della cucina.

LA DINAMICA
I quattro, con il volto coperto da passamontagna, hanno sorpreso davanti al televisore la donna che, per il rumore del temporale, non si era accorta di nulla. Da quell’istante è iniziato l’incubo per lei che, oltre alla propria vita, ha temuto per quelle del figlio, che si trovava nella casa a fianco, e del marito, che poteva rientrare da un momento all’altro. Una raffica di ceffoni si è abbattuta sulla donna mentre ogni stanza della villa veniva messa a soqquadro. I banditi, che non hanno mai esibito armi, sono apparsi molto sicuri e con ogni probabilità erano in contatto con un “palo” sulla strada. Hanno trovato banconote, nascoste in due o tre posti, per un valore di circa 4mila euro, gioielli e alcuni pezzi di argenteria.

I RISCONTRI
Dalle poche frasi pronunciate i rapinatori sono dell’Europa dell’Est e hanno dato l’idea di voler attendere il rientro del marito per impadronirsi anche della sua vettura. Intanto il tempo passava e più volte la donna, di fronte all’impazienza dei banditi, si è sentita perduta. Solo dopo l’una i rapinatori hanno desistito e sempre sotto la pioggia battente si sono allontanati chiudendo la vittima in uno dei bagni. Sono state le grida di aiuto della donna a richiamare l’attenzione del figlio, che l’ha subito liberata. E nel giro di qualche minuto è giunto anche il marito. I carabinieri, arrivati dalla stazione distante poche centinaia di metri, hanno immediatamente attivato le ricerche.

Il raid di Castel Gandolfo si aggiunge alle rapine in villa compiute negli ultimi mesi ai Castelli. Dopo quella ai danni del giornalista Sergio Zavoli, a Monte Porzio Catone, era toccato alla titolare di una gioielleria di Frascati che abita nella zona del Tuscolo.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/castel_gandolfo_rapina_in_villa/notizie/283459.shtml

Roma, controlli a tappeto dei carabinieri: arrestati 24 immigrati

Cento uomini impegnati per un totale di ventiquattro arresti. E’ questo il bilancio dei controlli a tappetto che negli ultimi due giorni hanno interessato la periferia sud est di Roma. Da Tor bella Monaca a Tor Vergata, da Ponte di Nona a Morena, i militari hanno messo in piedi una vasta rete di controlli per contrastare furti e rapine, fenomeni particolarmente di rilievo in quel quadrante della Capitale.

In particolare 14 i cittadini di nazionalità romena trovati in possesso di merce, del valore di circa 30mila euro, sottratta fraudolentemente all’interno di negozi ed esercizi commerciali, dell’area commerciale Anagnina e Romanina, già interamente restituita.

Altri 4 cittadini romeni sono stati arrestati a Morena, sorpresi a compiere furti all’interno di cantieri edili. Anche in questo caso i militari sono riusciti a recuperare molta refurtiva, del valore di circa 130mila euro che è stata in parte restituita. Tra la refurtiva recuperata ci sono, 180 litri di carburante aspirato dai serbatoi da automezzi parcheggiati lungo le strade e travasati in taniche, e anche grondaie e fasce in rame.

I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo nel quartiere della Romanina a seguito di mirato servizio, hanno recuperato all’interno di un furgone condotto da un cittadino bosniaco di etnia rom, materiale edile tra cui costosissimi misuratori laser per un valore complessivo di 100mila euro. L’uomo per compiere il furto si era avvalso di un connazionale 12enne, che è stato riaffidato alla madre.

I Carabinieri della Compagnia di Tivoli e Frascati hanno invece arrestato 4 cittadini romeni per furto di gomme, asportate da diverse auto parcheggiate sulla strada.

I Carabinieri stanno pianificando altri servizi da attuare nei prossimi giorni con le medesime finalità.

http://www.romatoday.it/cronaca/24-arresti-roma-sud-est.html

 

Armi e droga, due giovani albanesi in arresto – Castellinews.it


Castellinews.it

Armi e droga, due giovani albanesi in arresto
Castellinews.it
(Albano Laziale – Cronaca) – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato, nella notte, due 2 giovani albanesi incensurati trovati in possesso di droga e di una pistola clandestina. I due ragazzi, di 24 e 25

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