Tag: casa

Autista circondato da africani: pestaggio selvaggio – VIDEO

Quando finiremo di farci sottomettere a casa nostra?

Posted by Forza Nuova Vicenza on Martedì 7 aprile 2015

Gruppo di ragazze aggredite a sprangate da immigrati

"Profughi"

Avevano appena lasciato la discoteca quando la loro corsa è stata bruscamente interrotta da una banda di stranieri.
Il gruppetto composto da quattro ragazze e un ragazzo di San Donà di Piave aveva passato la serata al locale “Casa di Caccia” e verso le 3, ha deciso di avviarsi verso casa, percorsi pochi metri, allo stop sono stati assaliti da sei nordafricani, uno dei quali armato di un arnese simile a un piede di porco.
Questi ha spalancato la portiera dell’auto dal lato del conducente e ha tentato di trascinarlo fuori, sferrandogli anche alcuni pugni. Ma la cintura di sicurezza, fortunatamente, ha ancorato il giovane al sedile che, a fatica, è riuscito a chiudere la portiera.
L’aggressore però non si è fermato lì e si è avventato con la spranga sul parabrezza, il lunotto e uno dei finestrini dell’auto.
Alla fine i ragazzi, terrorizzati, sono riusciti a chiamare il 112 e a mettersi in salvo.

http://voxnews.info/2012/12/25/monastier-ragazzi-aggrediti-alluscita-dalla-casa-di-caccia/

Lite in famiglia di immigrati: barricate e casa imbrattata di sangue


Lite in famiglia degenera, un arresto per tentato omicidio a Bollate
Adnkronos/IGN
Giunti sul posto, i militari hanno trovato barricate in una casa, in disordine e imbrattata di sangue, tre persone, tra cui la vittima, L.D., classe 1983, peruviano, con la testa insanguinata a causa delle ferite infertegli dal cognato S.G.J.S., nato
Cerca di spaccare la faccia al cognato con una coppa di vetroMilanoTodaytutte le notizie (3) »

In casa con mezzo chilo di marijuana, arrestati due albanesi – FirenzeToday


FirenzeToday

In casa con mezzo chilo di marijuana, arrestati due albanesi
FirenzeToday
Due albanesi, di 18 e 21 anni, sono finiti in manette con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La polizia ha rinvenuto in casa dei due giovani, nella zona di Campo di Marte, mezzo chilo di marijuana e 12 grammi di cocaina. La
Mezzo chilo di marijuana in telo da mare. Arrestati due albanesi a Il sito di Firenze

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Taranto: scoperta in centro ennesima casa a luci rosse, un arresto – LiberoQuotidiano.it


ManduriaOggi

Taranto: scoperta in centro ennesima casa a luci rosse, un arresto
LiberoQuotidiano.it
(Adnkronos) – Un cittadino cinese di 38 anni, Lin Kui, e' stato arrestato nel pomeriggio da agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto, per sfruttamento della prostituzione e per aver favorito la permanenza clandestina di cittadini
Taranto, casa a luci rosse arrestato Lin KuiZazoom Blog

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Romeni: arrestati con 50mila euro di refurtiva

In casa refurtiva per 50mila euro, fermati quattro rumeni http://www.oggitreviso.it/casa-refurtiva-50mila-euro-fermati-quattro-rumeni-54846

89enne picchiata e legata: presi due Albanesi

Anziani in balìa degli immigrati

Avevano legato e rapinato una 89enne e stavano fuggendo dalla casa, i due albanesi arrestati dai carabinieri di Vicenza a Costabissara. Nella zona l’Arma aveva istituito un servizio di prevenzione, con 30 pattuglie, di cui 20 ‘civetta’. Una di queste ha visto due persone, con il volto coperto da un passamontagna, saltare il muretto di una casa. I militari in borghese hanno rincorso e bloccato i malviventi, mentre un terzo e’ fuggito. Nella casa e’ stata trovata legata l’anziana.

http://www.ilnord.com/2012/11/26/vicenzaanziana-picchiata-e-rapinata-in-casaarrestati-due-albanesi/

Terrore a Milano: 19enne aggredita e molestata nell’androne di casa

Un'altra vittima dell'integrazione

MILANO – Una ragazza di 19 anni è stata aggredita all’alba di sabato nell’androne del suo condominio, mentre rientrava a casa dopo una serata passata in discoteca. E’ riuscita, con la forza della disperazione, a respingere il suo aggressore e a chiudergli in faccia il portone, per poi rifugiarsi in lacrime tra le braccia dei genitori. E’ successo alle 3.20 di sabato in via De Pisis, a Quarto oggiaro. La 19enne aveva passato la serata con gli amici, che l’hanno riaccompagnata fino a casa e hanno aspettato che varcasse il cancello per salutarla. L’aggressore però era in agguato nel condominio, e le ha messo le mani addosso non appena lei ha aperto il portone. L’uomo, all’apparenza un immigrato 40enne, di origini slave, ha cominciato a palpeggiarla mentre lei si divincolava furiosamente. Alla fine la ragazza con un calcio è riuscita ad all0ntanarlo e a spingerlo fuori, chiudendogli il portone in faccia. Poi è corsa su in casa, dove è scoppiata in lacrime davanti ai genitori. E’ stata trasportata in ambulanza alla clinica Mangiagalli, dove in medici le hanno riscontrato un forte stato di choc. Dell’aggressore, per ora, nessuna traccia.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_novembre_24/violenza-sessuale-ragazza-aggredita-slavo-androne-casa-2112860275189.shtml

Comune di Padova regala casa ai rom


href=”http://www.gazzettino.it/nordest/padova/la_protesta_degli_abitanti_di_chiesanuova_casa_del_comune_regalata_ai_rom/notizie/232690.shtml”

Storie di ordinaria immigrazione: 16enne stuprata dal “vicino” nigeriano

Riccardi si complimenta con il 'migrante'

ROVIGO Stuprata e messa incinta dal vicino di casa nigeriano dove si recava a fare la baby sitter e poi costretta ad abortire. L’aguzzino, un nigeriano 46enne, è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale e sarà processato il 23 febbraio.Il nigeriano, difeso d’ufficio dall’avvocato Dania Pellegrinelli, è stato rinviato a giudizio dal giudice Carlo Negri; la vittima è una 16enne assistita dall’avvocato Paola Malasoma. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Stefano Longhi.

Tutto si è svolto nel marzo scorso in un’abitazione di un centro nei dintorni del capoluogo e la ricostruzione si basa su quanto denunciato dalla vittima ai carabinieri: l’imputato anche ieri mattina non si è presentato. Ogni mattina la 16enne si reca nella casa dei vicini nigeriani per accudire le due figliolette della coppia. La madre esce di casa prestissimo per recarsi al lavoro, così la 16enne alza, pulisce, veste, prepara la colazione alle due bambine che poi sono portate all’asilo del padre. Il tutto in cambio di circa 200 euro al mese. Ma un giorno l’uomo, quando la 16enne entra nella stanza delle figliolette per prendere un calzino, le balza alle spalle, chiude la porta, la getta sul letto e la violenta. Un rapporto completo, tanto che la giovane rimane incinta.

Una violenza interrotta solo dal pianto di una delle bambine. L’uomo si riveste, raccoglie le figlie, dice alla giovane «bevi un bicchiere di acqua e sale per evitare un’eventuale gravidanza», ed esce minacciandola: «Non dire niente a qualcuno, taci». La 16enne ritorna a casa e non racconta nulla dello stupro.

Ma dopo poche settimane scopre di essere incinta e racconta tutto alla madre, la donna si rivolge subito ai carabinieri ai quali la ragazzina denuncia lo stupro subito nell’abitazione del vicino di casa. I militari informano il sostituto procuratore Sabrina Duò e scatta l’inchiesta che giunge all’udienza preliminare di ieri mattina, con la particolareggiata ricostruzione fornita dalla 16enne che viene ritenuta molto attendibile in ogni fase della vicenda giudiziaria. Oltre a rivolgersi ai carabinieri, la madre chiede l’intervento degli assistenti sociali e la figlia viene seguita nel delicato percorso che giunge sino all’interruzione di gravidanza effettuata all’ospedale civile cittadino.

Il 23 febbraio la vicenda verrà sviscerata davanti ai giudici del Tribunale, una storia delicata e con con alcuni aspetti da chiarire; compreso il fatto che, nonostante quanto avvenuto, vittima e stupratore siano ancora vicini di casa e l’uomo sembra che spesso importuni la 16enne.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/babysitter_minorenne_incinta_violentata/notizie/231896.shtml