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Verona: fingevano handicap per impietosire passanti

La Polizia municipale di Verona ha individuato nella zona dell’ospedale di Borgo Trento due accattoni stranieri che chiedevano elemosine agli automobilisti in transito, facendo loro credere che i soldi servissero a curare un bambino malato di leucemia.
I due erano in possesso di cartelli simili a quelli già sequestrati in precedenti occasioni nei mesi scorsi.
La Polizia municipale consiglia a tutti i cittadini di diffidare di questo tipo di richieste, che nulla hanno a che vedere con situazioni reali, ma che vengono messe in atto al solo scopo di raccogliere denaro cercando di impietosire i passanti.

http://www.tgverona.it/index.cfm/hurl/contenuto=361690/cronaca/chiedono_elemosina_simulando_malattie.html

Torino, immigrati marciano su città e occupano anagrafe: “Lavoro e casa o sarà il caos”

Torino, 19/04/2013 – Una cinquantina di aspiranti “profughi” ha occupato poco prima delle 12,30 la sede dell’anagrafe centrale a Torino in via della Consolata. Cartelli, striscioni e un coro ritmato: lavoro, casa, residenza. Chiedono il riconoscimento dei propri diritti, promettono di proseguire l’occupazione a oltranza. L’anagrafe ha di fatto interrotto il servizio ed è stata presidiata in forze dalla polizia.

L’assessore all’Anagrafe, Stefano Gallo, ha parlato ai clandestini che chiedono il diritto alla residenza per poter trovare un lavoro e accedere a tutti i servizi sanitari: «Ho concordato con il coordinatore della segreteria del sindaco di indire la prossima settimana un incontro con una delegazione di immigrati. Insieme all’assessore alle Politiche sociali Elide Tisi cercheremo di affrontare le due questioni residenza e casa», ha detto loro. Secondo le prime ipotesi la riunione potrebbe esserci già martedì o mercoledì pomeriggio. Dopo aver parlato con l’assessore, gli immigrati hanno spiegato che sono pronti a occupare l’anagrafe, interrompendone i servizi, finché non saranno ascoltati.

Il gruppo si è poi spostato in corteo lungo via della Consolata, corso Regina e piazza della Repubblica dove hanno consegnato agli immigrati che bivaccano ai bar e al mercato di Porta Palazzo volantini contenenti le loro richieste. Il corteo si è poi sciolto in corso Regina angolo via XX settembre. L’appuntamento è alle 16 all’ex villaggio olimpico per l’assemblea pubblica degli immigrati d’Europa.

http://www.lastampa.it/2013/04/19/cronaca/profughi-occupano-l-anagrafe-centrale-fIGktpRNxfIbCQks83oXQM/pagina.html

Varese: è allarme mendicanti violenti, ma il comune ha deciso che devono essere tollerati

VARESE – La Pasqua si avvicina e, come nel periodo natalizio, aumenta il numero di questuanti in città. Rom, uomini con cartelli che parlano di disoccupazione e povertà, venditori di rose e accendini, persone che dicono “auguri” e poi porgono il cappello nella speranza di ricevere una moneta.
In tre giorni di controlli a tappeto sul territorio, la polizia locale di Varese ha effettuato 12 violazioni amministrative agli incroci e 25 interventi di allontanamento.
«Abbiamo riscontrato una presenza massiccia di zingari, che hanno preso il posto dei cingalesi – dice Carlo Piatti, assessore alla Polizia Locale – Rispetto al passato sono diventati più aggressivi. Per esempio entrano in chiesa a San Vittore e pretendono la carità, anche con la “forza”». Nello specifico, entrano in chiesa e aggrediscono verbalmene i fedeli, puntando sul senso di colpa e di pietà. Dicono cose tipo, «se sei un bravo cristiano devi darmi i soldi perché io non ho da mangiare». Nella basilica di San Vittore una vecchietta è stata strattonata per un braccio per farsi dare i soldi. E il suo caso non è destinato a rimanere isolato visto che, complice la crisi, il fenomeno della questua è in forte aumento.
«Nel centro storico la questua non è perseguibile – spiega Piatti – Il Comune ha deciso che la questua nel centro storico, se non è pedante, deve essere tollerata. Ai semafori, invece, va combattuta. Detto questo, la questua in città sta diventando insistente e aggressiva. La carità viene fatta con coercizione mentale». «Noi facciamo i controlli anche con agenti in borghese – scandisce l’assessore – Una volta intercettato il questuante, dopo che lo si è sanzionato e che gli è stato confiscato il guadagno, ritorna al suo posto. Il tutto avviene in appena mezzora, cosa che la dice lunga su come sia difficile combattere il fenomeno». E dunque che fare? «L’invito che faccio è quello di non dare mai denaro» ribadisce l’assessore, ripetendo un consiglio dato anche nel periodo natalizio.

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Homepage/362460_questuanti_anche_in_basilica_attenti_sono_molto_aggressivi/