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“Sono immigrato, dammi iPhone”: calci e pugni a passeggero del bus

19 sett – È stato grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima in sede di denuncia a permettere alla Polizia di individuare l’uomo autore di una rapina la sera dello scorso 16 settembre. Nella circostanza, un passeggero di un mezzo pubblico era stato aggredito e rapinato del suo telefono cellulare; il malvivente era poi fuggito minacciando anche l’autista, costringendolo ad aprire le porte.
La vittima si era poi recata negli uffici del Commissariato Fidene-Serpentara – diretto dal dr. Francesco Maria Bova – per sporgere denuncia. Nel raccontare agli investigatori quanto gli era accaduto, la vittima ha fornito una ben precisa descrizione del malvivente. Abiti, altezza, corporatura, colore dei capelli; tutte caratteristiche risultate poi decisive per la sua individuazione. Ieri pomeriggio infatti la Volante del Commissariato – durante il consueto pattugliamento della zona – ha notato un uomo molto somigliante alla descrizione dell’aggressore in questione.
Fermato per un controllo, l’uomo è stato poi accompagnato in ufficio per ulteriori accertamenti. Identificato per G.E, cittadino Kosovaro, è stato riconosciuto dalla vittima, presente in quel momento per dare ulteriori notizie in merito all’aggressione. L’uomo sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria per il reato di rapina, è stato condotto presso il carcere di Regina Coeli.

http://www.imolaoggi.it/2013/09/19/rapina-un-passeggero-e-minaccia-autista-sul-bus-kosovaro-arrestato/

Segregata, picchiata, bruciata e molestata dai genitori albanesi

FAENZA – Botte, bruciature, offese, sputi, pedinamenti, minacce di morte. Questo quello che è stata costretta a sopportare una ragazzina da parte dei genitori albanesi per un periodo di tre anni. A portare alla luce questi abusi, andati avanti fino all’aprile scorso, sono state le indagini degli agenti del commissariato di Faenza, in collaborazione con i colleghi di Imola. Al termine dell’operazione, coordinata dal pm del tribunale di Ravenna Angela Scorza, i genitori della ragazzina sono stati arrestati. Il gip ha infatti emesso un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, un 51enne albanese, rinchiuso nella casa circondariale di Faenza; la moglie, di 45enne, è stata invece sottoposta agli arresti domiciliari.

Le indagini sono partite ad aprile. La ragazzina, ancora minorenne quando sono cominciate le violenze, è riuscita a sfuggire al controllo ossessivo dei genitori ed è corsa al pronto soccorso, dove le sono state riscontrate lesioni guaribili in 25 giorni. La giovane ha raccontato prima ai sanitari, poi alla polizia nel frattempo allertata, di come si era procurata quelle ferite. Gli agenti hanno così fatto qualche verifica e, una volta accertata l’attendibilità del racconto, sono scattate le indagini più approfondite e contemporaneamente avviate le procedure di protezione.

Terribile il quadro emerso durante le indagini. La ragazza, oggi maggiorenne, veniva infatti ripetutamente maltrattata e sottoposta ad un cruento e crudele sistema di controllo, segregazione e sopraffazione, tanto da venire picchiata (anche con oggetti contundenti), da sopportare bruciature alla cute e ai capelli, da ricevere offese e sputi, da essere controllata a vista negli spostamenti. I genitori erano arrivati anche a sequestrarle i documenti di identità e minacciarla di morte, anche con tentativi di strangolamento. In seguito alle percosse le venivano persino negate le cure negli ambulatori pubblici. La ragazzina era costretta a giustificare i segni visibili o i lividi come conseguenza di cadute accidentali.

http://www.romagnanoi.it/news/cronaca/1188047/Ragazzina-picchiata–segregata-e-minacciata.html

Moldavo sorpreso a rubare crema per capelli, picchia il commesso: preso

Si è intascato una crema per capelli, del valore di appena cinque euro. E non è esattamente quello che si definisce un bene di prima necessità. Ma quando si è visto scoperto dai commessi del supermercato appena derubato, invece di consegnare la refurtiva e arrendersi all’evidenza, ha reagito con violenza, picchiando un uomo al punto da mandarlo all’ospedale.

E’ quello che è successo al CL Market di via Pasteur.

Sabato sera, il 25enne cittadino moldavo Stefan Lupu, è entrato all’interno del negozio con l’apparente intento di fare la spesa. Sembrava un normale cliente, invece ben presto ha rivelato le sue vere intenzioni.

Una volta dentro, infatti, è stato visto nascondere sotto ai vestiti un barattolo. Senza però presentarlo alla cassa al momento di uscire dal negozio di San Maurizio.

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Stupri a Milano: Africano trascina donna fuori dall’auto per i capelli

Milano, 18 ottobre 2012 – Sono stati minuti di terrore quelli passati, la scorsa notte, a Milano, da una ragazza di 28 anni aggredita da un immigrato che ha cercato di trascinarla nel parco e violentarla. Alla fine lei e una sua amica sono riuscite a metterlo in fuga, cavandosela con escoriazioni ed ecchimosi. L’episodio è avvenuto alle 2.30 in via Cancano, una traversa della periferica via delle Forze armate, a Milano, e che conduce al Parco delle Cave, un’ampia zona verde già nota per spaccio e aggressioni.
La 28enne e una sua amica, di 29 anni, stavano chiacchierando dopo aver trascorso una serata insieme quando uno sconosciuto, nordafricano, ha aperto la portiera lato passeggero e ha trascinato la 28enne fuori dall’abitacolo. Tirandola per i capelli ha cercato di costringerla a seguirla nel parco, ma lei si è difesa a schiaffi e calci ed in suo soccorso è uscita anche l’amica. L’uomo le ha entrambe prese a pugni, ma alla fine è fuggito.

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/10/18/788695-Aggredita-Parco-Cave-Scappa.shtml