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Marocchini tentano di dare fuoco a vigile urbano e carabiniere

ALBA ADRIATICA luglio 2013 – Extracomunitari buttano benzina addosso ad un vigile urbano e ad un carabiniere, minacciandoli con un accendino. E’ stata un’aggressione che poteva sfociare in tragedia quella avvenuta sabato pomeriggio nel comando della polizia municipale di Alba Adriatica.

La vicenda ha avuto inizio con un furgone in divieto di sosta multato dagli agenti, che hanno provveduto a chiamare anche il carro attrezzi per la rimozione. Nel frattempo è arrivato il proprietario, un marocchino che tornava dalla spiaggia con due sacchi di merce. I vigili l’hanno fermato e controllato, provvedendo a sequestrare le mercanzie. Lo straniero, molto alterato per il sequestro e la multa di circa 150 euro che avrebbe dovuto pagare, è ripartito con il furgone in maniera brusca, colpendo di striscio uno dei vigili.

Successivamente gli agenti sono tornati al comando ma poco si è presentato l’uomo insieme al fratello, chiedendo di avere indietro la merce sequestrata. I due (di 28 e 22 anni, residenti uno a Mosciano e l’altro a San Ferdinando di Puglia) avevano in mano due bottiglie di benzina. Gli agenti hanno cercato di calmarli e nel frattempo sono stati avvisati i carabinieri che sono subito intervenuti. Ai ripetuti dinieghi di restituzione delle mercanzie, i due marocchini si sono cosparsi di benzina e ne hanno gettata addosso anche a un vigile e ad uno dei carabinieri presenti. Poi hanno estratto un accendino minacciando di appiccare il fuoco. Ne è scaturito un parapiglia e gli agenti sono riusciti a fermare ed immobilizzare i due stranieri, che sono stati arrestati con l’accusa di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Uno dei carabinieri, ferito nella colluttazione, è stato trasportato in ospedale per le cure del caso ed ha avuto una prognosi di 20 giorni.

http://www.rivieraoggi.it/2013/07/14/168950/cospargono-di-benzina-i-vigili-urbani-minacciandoli-con-un-accendino/

Picchiata e accoltellata da nordafricani: rischia di morire dissanguata, trasfusione

FIRENZE – Aggredita, picchiata al volto e ferita con un taglierino da due uomini che hanno tentato di portarle via scooter e borsa, ora è costretta a ricorrere ad una trasfusione del sangue a causa di copiose emorragie ematiche: la donna, 44 anni, fiorentina, ha infatti una rara patologia di origine genetica che le tiene bassi i livelli dell’emoglobina. Dopo l’aggressione violenta, infatti, ha perso molto sangue e, anche se non è in pericolo di vita, ha avuto uno choc ematico importante.
Il tentativo di rapina, denunciato ai carabinieri, si è verificato a Tavarnuzze, nel comune di Impruneta (Firenze), dove due malviventi l’hanno accoltellata alle braccia e picchiata al volto: dalle lesioni, anche da quelle al viso, è fuoriuscito molto sangue, al punto da renderla molto debole, tanto che solo stamani ha presentato denuncia, mentre la rapina è avvenuta due giorni fa. I carabinieri stanno cercando gli aggressori.

Lei comprende la rabbia degli immigrati.

Lei comprende la rabbia degli immigrati.

Sarebbero, in base al racconto della donna, due nordafricani che le si sono parati davanti costringendola ad una frenata brusca.
Un agguato vero e proprio, vicino a casa. Lei è caduta a terra ed è rimasta bloccata con una gamba sotto lo scooter. Uno dei due aggressori, nel tentativo di portarle via il mezzo, l’ha colpita con un ceffone e un pugno al volto che le hanno provocato immediatamente una forte emorragia; l’altro l’ha ferita a un braccio con un taglierino tentando di tagliare la tracolla della sua borsa. La donna ha gridato e i due sono fuggiti quando si sono accese le luci delle finestre di alcune abitazioni.

“Il mio primo pensiero era il sangue – racconta la stessa vittima -. Abito vicino, sono tornata subito a casa e ho preso i farmaci salvavita per bloccare l’emorragia. Il giorno dopo sono andata all’ospedale per farmi applicare dei punti di sutura. Ma non basta per guarire, ora mi serve una trasfusione di sangue”.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/06/22/news/aggredita_e_ferita_costretta_a_trasfusione-61663857/