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Domus Nostrae: trova ladro albanese in casa e lo uccide

Trova ladro in casa, spara e lo uccide
Un uomo ha sorpreso un ladro nella sua
abitazione a Serle, nel Bresciano e,
armato di pistola, lo ha inseguito.
Nella colluttazione è partito un colpo
che ha ucciso il malvivente, di origine
albanese.

Sul posto i carabinieri di Brescia per
chiarire la dinamica dei fatti. L’uomo
che ha sparato è sotto shock.

http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=943840&pagina=801&sottopagina=01

Nigeriano pregiudicato e regolare (!) sfonda porta caserma e aggredisce militari

In preda ai fumi dell’alcol un nigeriano di 29anni, regolare e già noto alle forze dell’ordine, prima se l’è presa con gli avventori del bar quindi, all’arrivo dei carabinieri anche con i militari e, una volta portato in caserma, ha dato in escandescenze, sfondando una porta.
La “notte brava” dell’immigrato ha preso il via lunedì 5 agosto, alle 2, a Bagnolo Mella, nel Bresciano, all’ “African choice» di via 26 aprile. Il nigeriano non voleva lasciare il bar all’orario di chiusura e quando ha iniziato a litigare con un cliente, il proprietario ha chiamato gli uomini dell’Arma di Verolanuova. Alla vista delle divise, il nigeriano ha ingaggiato una colluttazione e un carabiniere è rimasto ferito. Per lui una prognosi di sette giorni.
Portato in caserma, l’extracomunitario, ha preso a calci una porta. E’ stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento.

http://www.quibrescia.it/cms/2013/08/07/ubriaco-aggredisce-cc-e-sfonda-porta-caserma/

Bergamo: lavoratore italiano bastonato e rapinato da sette immigrati

Bergamo 05 giugno 2013 – Ancora pochi minuti e sarebbe salito sull’autobus che l’avrebbe portato a Boario, nel Bresciano, per una visita al padre. Invece la tappa a Bergamo per un pasticciere quarantaquattrenne nativo del Veronese ma residente a Milano si è conclusa con un pestaggio e una rapina, messa a segno da un gruppo di 7 immigrati di origine nordafricana, che l’hanno circondato e malmenato – anche con un bastone – proprio alla pensilina del bus, la numero 9. Il fatto lunedì sera, attorno alle 21.

All’improvviso due cittadini nordafricani, uno dei quali armati di coltello, si sono avvicinati all’uomo e con un pretesto banale hanno cominciato a insultarlo, minacciandolo anche di morte. Il pasticciere ha così estratto, d’istinto, uno spray lacrimogeno antiaggressione che aveva in tasca, riuscendo a utilizzarlo verso uno dei due nordafricani. Si sono così avvicinati altri cinque che lo hanno preso a calci, pugni e bastonate. La banda si è così impossessata del cellulare del quarantaquattrenne, di un iPhone 4S nuovo e che la vittima avrebbe dovuto regalare al padre a Boario, il portafogli con mille euro in contanti, un trolley con alcuni capi d’abbigliamento e uno zainetto con un paio di scarpe.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/380594_sette/

Piacenza: alpino pestato e rapinato da tre immigrati, mano fratturata

Piacenza  10 mag 2013 – Pestato da tre immigrati e rapinato. La vittima è un alpino di Brescia di 42 anni che all’alba di questa mattina è stato aggredito da tre giovani: uno è stato arrestato dai carabinieri del Radiomobile di Piacenza. Si tratta di un marocchino di 31 anni, pluripregiudicato e uscito dal carcere di Piacenza da pochi giorni per altri fatti simili. Ora si trova in carcere alle Novate in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto. I militari, coordinati dalla Procura di Piacenza, stanno ora cercando gli altri complici. L’alpino è stato invece portato in ospedale dove gli è stata diagnosticata la frattura di una mano: per lui una prognosi di circa tre settimane.

Tutto è accaduto intorno alle 6 del 10 maggio in via Cremona. L’alpino, un bresciano di 42 anni, era da solo a piedi in via Cremona. All’improvviso si è trovato circondato da tre giovani stranieri che hanno iniziato a picchiarlo. Lui ha cercato di difendersi ma la superiorità numerica degli aggressori ha prevalso. I tre stranieri gli hanno poi preso i soldi e sono scappati, mentre nel frattempo da un locale lì vicino altre persone sono accorse in aiuto dell’uomo che si è messo a gridare. In breve sul posto è arrivata una pattuglia del Nucleo radiomobile di Piacenza che, raccolta una descrizione degli aggressori, ha individuato poco lontano il marocchino 31enne che è stato riconosciuto e arrestato: è accusato di rapina aggravata in concorso.

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/alpino-pestato-e-rapinato-da-tre-stranieri-uno-e-stato-arrestato-caccia-ai-complici.html

Mattanza senza fine: ne hanno stuprata un’altra

Ovviamente chiunque avesse detto a questa sconsiderata, – perché nessuna mente sana frequenta maghrebini, infatti quasi tutti i frequentatori di questi individui sono tossicodipendenti – di non frequentare Marocchini, sarebbe stato denunciato a quell’ente parassitario e danno chiamato Unar.
E’ un’altra vittima dell’immigrazione e delle propaganda del “siamo tutti uguali”.
Non siamo tutti uguali e prima ce ne renderemo conto, meglio sarà. Intanto la mattanza continua.

Brescia, 24 marzo 2013 – Rifiuta le avances, la prendono con la violenza. I carabinieri di Rovato, insieme ai colleghi del nucleo operativo radiomobile di Chiari, nel bresciano, hanno arrestato due marocchini di 26 e 32 anni per violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una ragazza che risulta residente nel mantovano, ma che vive a Brescia.

Ieri la giovane aveva accettato di trascorrere la serata in un locale a Rovato insieme a uno dei due marocchini, che già conosceva, e ai suoi tre amici. Il gruppo, dopo aver consumato alcolici, si è spostato in un parco pubblico, dove la ragazza è stata poi aggreditaUno dei due uomini l’ha violentata mentre il secondo, al tentativo di lei di reagire e difendersi, l’ha picchiata selvaggiamente.

La ragazza, dopo essere riuscita a chiedere aiuto, è stata trasportata all’ospedale di Chiari da dove è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni in quanto ha riportato anche traumi alla testa, al viso e alla schiena.

Scappano in Italia per non finire in cella!

La Polizia di Ravenna ha intensificato i servizi di prevenzione e controllo del territorio avvalendosi anche di personale di rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna. Nel corso di tali servizi, svolti nelle ultime due settimane, sono state identificate 1029 persone, controllati 147 autoveicoli, 7 esercizi commerciali, sequestrate 2 autovetture, ed effettuate 3 perquisizioni. Otto le persone denunciate alla Autorità Giudiziaria.

Mercoledì gli Agenti di una Volante hanno rintracciato un giovane rumeno 24enne residente nel bresciano, colpito da un mandato di cattura internazionale per una rapina in villa commessa in concorso con altri 2 connazionali e per la quale era stato condannato a due anni di reclusione nel 2011 dal tribunale rumeno. Per sottrarsi alla carcerazione era fuggito in Italia. Lo stesso è stato associato al carcere cittadino in attesa di essere estradato per espiare la pena in Romania.

http://www.ravennatoday.it/cronaca/per-sfuggire-al-carcere-scappa-dalla-romania-e-si-rifugia-in-italia.html

 

Marocchino ruba bici e scooter minacciando i conducenti

Prima ha rubato una bici, poi ha rapinato lo scooter all’amico del ciclista, il quale si era lanciato sulla Vespa all’inseguimento del ladro.
Un 29enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Carpenedolo al termine di una movimentata mattinata.
L’episodio, anzi il duplice episodio (furto e rapina) si è consumato intorno alle 10 di lunedì a Visano, nel Bresciano, dove l’immigrato aveva appena rubato una due ruote di proprietà di un 70enne.
Ad accorgersi dell’accaduto un amico del derubato che si è messo in sella al motorino per raggiungere il malvivente, raggiungendolo. Il nordafricano ha però estratto un coltello a serramanico e, minacciando l’uomo, si è fatto consegnare il mezzo.
Dopo una quarantina di minuti il magrebino è stato raggiunto dai militari ed arrestato.

http://www.quibrescia.it/cms/2013/02/05/visano-ruba-una-bici-e-rapina-uno-scooter/

Il fratello del Ghanese “Balotelli” si compra la scarcerazione

Quattro mesi di carcere per resistenza e violenza nei confronti di pubblico ufficiali. Questa la condanna inflitta a Enock Barwuah, fratello naturale di Mario Barwuah detto Balotelli, che era stato arrestato la notte tra il 22 ed il 23 dicembre scorso con l’accusa di aver aggredito tre carabinieri, chiamati ad intervenire per una rissa in un bar di Bagnolo Mella, nel Bresciano, e di averne danneggiato l’auto. La pena è stata sospesa perché il diciannovenne Enock Barwuah ha risarcito i militari.

http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/1171073/Aggredi-tre-carabinieri–Il-fratello-di-Mario–condannato-a-4-mesi-.html

Così funziona la (in)giustizia in Italia. Lo stupido sbruffone Corona condannato a 5 anni per avere “spremuto” qualche migliaio di euro ad un calciatore miliardario, l’Africano fratello di un altro calciatore miliardario nemmeno un giorno di galera per avere aggredito dei Carabinieri e averne danneggiato l’auto.
Oltretutto si configura una discriminazione: se il picchiatore fosse stato “povero”, e non avesse potuto risarcire gli agenti, sarebbe andato in carcere?