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Rapina: banda di immigrati massacra cagnolina che difendeva i padroni

Svaligiano l’appartamento del vice direttore del Brico di San Martino e bastonano a sangue la sua cagnolina.
Il colpo l’altro pomeriggio in via Raffaello mentre Massimo Atzeni, cagliaritano 41enne, era al lavoro al negozio di bricolage di via Vittorio Veneto, a neanche cento metri da casa.

I ladri durante l’incursione, sono stati affrontati dalla cagnolina dei proprietari. «Faceva freddo ed è stato l’unico giorno che l’abbiamo lasciata in appartamento», spiega ancora il vicedirettore, «la povera bestiola ha cercato in tutti i modi di difendere la casa dagli intrusi, ma loro hanno preso una scopa e l’hanno picchiata selvaggiamente, così tanto da spezzare il manico in due». Quando il dirigente è rientrato a casa ha trovato l’animale in stati pietosi. «Le uscivano lacrime di sangue», testimonia, «tanto da dover ricorrere alla cure del veterinario. È ancora molto scossa dalla violenza che ha subìto».

«Ci hanno ripulito dell’oro, erano tutti i ricordi di famiglia», dice sconsolato il dirigente.Il colpo è stato messo a segno tra le 15 e le 19.30. Per entrare i malviventi hanno scardinato la finestra sul retro della cucina al primo piano. «Hanno rovistato ovunque», racconta Il manager «da un armadio in camera hanno arraffato bracciali, anelli, collane. I gioielli avevano un grosso valore affettivo, erano ricordi di anniversari importanti».

La banda, composta da alcuni stranieri, probabilmente dell’Est, ha tentato di rubare anche al piano inferiore della villetta. È riuscita a strappare la zanzariera da una finestra ma è stata disturbata dall’arrivo della proprietaria.Oltre al furto in casa Atzeni, i banditi hanno tentato di entrare in altre cinque abitazioni della zona. «Siamo molto allarmati per questa nuova ondata di furti», dicono i residenti di San Martino. I raid sono stati denunciati ai carabinieri di Vittorio Veneto, ma finora nessuna traccia dei banditi.

http://voxnews.info/2013/02/03/irrompono-in-abitazione-per-rapina-e-massacrano-la-cagnolina-che-difendeva-i-padroni/

Banda di immigrati depredava il territorio: pene ridicole

SAN GIORGIO. A sgominare la banda di immigrati accusata di aver messo a segno una raffica di furti fra la Bassa friulana e il Goriziano nel settembre scorso erano stati i carabinieri di Latisana. I quattro componenti dell’organizzazione, capace di neutralizzare cassaforti e inferriate a colpi di flex e martinetti idraulici, erano finiti in carcere a Venezia in attesa di giudizio. Ieri il responso: 8 anni di reclusione e 4 mila euro di multa. Questa la pena complessiva decisa ieri dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Udine Paolo Lauteri che ha accolto l’istanza di patteggiamento avanzata dal loro avvocato Stefania Pattarello.Dovranno scontare due anni in carcere il cittadino serbo Arian Ghenade di 37 anni, gli albanesi Edmond Zefi 22 anni e Fatjon Frroku 26 anni, mentre per Alban Kurti, 29 anni, anche lui albanese, la pena è stata sospesa. Il primo di una lunga serie di colpi a loro attribuiti risale al 14 settembre scorso, quando avevano fatto irruzione in un’abitazione a Cervignano. Secondo le accuse sostenute dal pm Andrea Gondolo, avrebbero messo fuori uso il sistema di allarme e scassinato i serramenti per poi rubare foto e documenti. Il giorno successivo sarebbero entrati in azione nella sede della ditta Bit Lam Srl di San Giorgio di Nogaro, impossessandosi di una cassaforte che conteneva materiale informatico. Lunga la serie di colpi che avrebbero messo a segno fra il 23 e 24 settembre, quando avrebbero fatto razzia nelle villette a San Canzian d’Isonzo. Immutato il modus operandi che li avrebbe visti neutralizzare il sistema di allarme e scassinare i serramenti, utilizzando attrezzi da scasso e perfino la flex. In un caso avrebbero fatto sparire contanti per 1.500 euro più 60 dollari, oltre a un decoder digitale, in altri casi avrebbero rubato orologi, fedi nuziali, anelli, bracciali e collane d’oro e ancora, una serie interminabile di preziosi. Nei loro confronti anche l’accusa di ricettazione per l’Audi A4, utilizzata per mettere a segno i furti, che è risultata rubata a un cittadino austriaco fra il 24 agosto e il 14 settembre scorso. Dopo un paziente lavoro di intercettazioni e pedinamenti, supportato dalla documentazione fornita dai sistemi di videosorveglianza, i carabinieri di Latisana sono arrivati a loro. Il 27 settembre è poi scattato il blitz nelle loro abitazioni e Mira in provincia di Venezia durante le quali sono spuntati gioielli, arnesi da scasso e contanti per 10 mila euro.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/01/25/news/furti-nella-bassa-8-anni-ai-componenti-della-banda-1.6411871