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Rom rapinava a colpi di sciabola: ‘Sono la spada della Valacchia’

È stato arrestato dai carabinieri di Pavia un 34enne di origini nomadi. L’uomo, con diversi precedenti penali alle spalle, era conosciuto con il nome “La spada della Valacchia” per via delle numerose rapine commesse imbracciando una sciabola. Il 34enne era ricercato anche dall’Interpol.

(Adnkronos) – Sorpreso nel corso di un controllo, prima di essere accompagnato in carcere, l’uomo ha chiesto di telefonare alla sorella alla quale ha promesso che non appena sara’ in Romania cerchera’ di evadere per riprendersi la spada, rimasta nascosta sottoterra in Italia.

In Italia l’uomo aveva costruito attorno a sè una doppia attività. Da tempo investiva i soldi delle rapine per “acquistare” ragazze da portare, in Italia, in particolare nella zona di Milano, di Brescia e di Piacenza e lì ‘proteggerle’. “Velea quindi -spiegano i carabinieri- considerato un boss del mondo del lenocinio in tutta la Lombardia, di giorno era uno sfruttatore di ragazze dedite alla prostituzione sulla strada, mentre la notte aveva organizzato assieme ad altri quattro connazionali, tra cui il conducente dell’autovettura su cui è stato fermato, una banda dedita ai furti in abitazione”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/11560005/Pavia–armato-di-sciabola-rapinava.html

Favori sessuali al vigile urbano: nomi eccellenti nella rete del boss … – Il Gazzettino

Favori sessuali al vigile urbano: nomi eccellenti nella rete del boss
Il Gazzettino
nell'inchiesta che ruota attorno al "boss" cinese di via Piave a Mestre, Luca Keke Pan, arrestato lo scorso gennaio con l'accusa di aver promosso e diretto un'organizzazione dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e della prostituzione.

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Arrestato un boss del narcotraffico albanese: su di lui c’era un … – gonews

Arrestato un boss del narcotraffico albanese: su di lui c'era un
gonews
L'arrestato, considerato un narcotrafficante di spicco, era al vertice di un sodalizio criminale che aveva il monopolio e il controllo di ingenti quantitativi di droga che dall'Albania raggiungevano, via mare, l'Italia. Il latitante aveva anche diversi

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Latitante, preso il boss dei nigeriani: riforniva di droga Perugia di … – PerugiaToday


PerugiaToday

Latitante, preso il boss dei nigeriani: riforniva di droga Perugia di
PerugiaToday
Dopo 4 anni di ricerce alla fine è stato catturato in Grecia il capo-clan di un cartello della cocaina che importava dalla Nigeria per smerciare in particolare in provincia di Perugia e in Veneto. In manette è finito EJIOFOR Kenneth che era a capo di

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«E’ quello degli spari per la droga» preso uno dei boss della stazione – Il Messaggero

«E' quello degli spari per la droga» preso uno dei boss della stazione
Il Messaggero
Affittato da una giovane peruviana che a sua volta lo ha sub affittato in nero e per 200 euro al mese a un nigeriano che in quella casa confezione e spaccia eroina. Lui arrestato. Lei, operaia, denunciata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Arrestato Re Diego, latitante e capo del campo nomadi di via Idrio – MilanoToday


MilanoToday

Arrestato Re Diego, latitante e capo del campo nomadi di via Idrio
MilanoToday
Braidic, 34enne italiano di etnia sinti, meglio noto tra i suoi come 'Re Diego' era il capo del campo nomadi di via Idro a Milano. L'uomo era ricercato dal 2010 per una pena di 8 anni e 5 mesi da scontare. A suo carico c'è un elenco lunghissimo di
Via Idro, arrestato il latitante boss del campo nomadiIl Giorno

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Mestre: guerra tra bande rivali di immigrati, cecchini sui tetti

VENEZIA – Armati. Braccati dalle forze dell’ordine e dai connazionali che avevano aggredito e intimidito a colpi di pistola. Nascosti in un appartamento in pieno centro a Mestre. Pronti a tutto per fuggire all’estero. Con gran parte della refurtiva razziata nelle abitazioni della Riviera del Brenta. Una situazione ad altissima tensione quella in cui hanno operato i carabinieri che l’altro ieri pomeriggio hanno catturato Zef Papaj e Nikoll Telaj, due degli albanesi coinvolti nella violenta rissa culminata con l’esplosione di alcuni spari avvenuta domenica a Chirignago in via Ivancich, di fronte all’Alternative Pub.

A descrivere le fasi concitate del blitz di via Giardino è il maggiore Carmelo Graci, capo del Nucleo investigativo provinciale dell’Arma: «Avevamo la necessità di agire in fretta perché temevamo ritorsioni fra i componenti delle due bande che si sono fronteggiati, i quali come abbiamo visto non hanno esitato a sfidarsi in mezzo alla gente pistole in mano. Avuta la certezza che i due fossero in quell’abitazione, che ci risultava occupata da una famiglia albanese con due bimbi piccoli. Il tutto in un contesto densamente popolato quindi non abbiamo trascurato alcuna precauzione. A partire dall’utilizzo di tiratori scelti dislocati nei punti strategici e di un negoziatore nell’eventualità che i ricercati si potessero barricare in casa».

Per fortuna tutto si è risolto senza conflitti a fuoco o coinvolgimento di altre persone. A giocare a favore dei militare, due circostanze fortuite: il fatto che i due erano soli e che una connazionale è arrivata per fare loro visita suonando il campanello. Quando Papaj è sceso è scattata la trappola. Non ha avuto nemmeno il tempo di realizzare cosa stesse succedendo. Lo stesso per il complice rimasto dietro la porta d’ingresso che è stata sfondata. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa congiunta fra Arma e polizia a sottolineare la collaborazione e la condivisione delle informazioni che – come ha sottolineato il maggiore Salvino Macli, alla guida della compagnia di Mestre – sono state la carta vincente che ha assicurato alla giustizia due pericolosi delinquenti nel giro appena di 24 ore dall’episodio dallo scontro etnico.

I primi a intervenire in via Ivancich, infatti sono stati gli agenti delle Volanti: «La nostra priorità nell’immediatezza dei fatti – spiega la vicecomandante Erika Veronica Di Francesco – che si raccolgono gli indizi decisivi. Nel giro di mezz’ora abbiamo rintracciato il ferito all’ospedale dell’Angelo e avevamo il nome di Papaj perché ella colluttazione aveva perso il portafoglio e la barista nella foto del documento lo aveva riconosciuto come uno degli aggressori».

http://www.gazzettino.it/nordest/venezia/cecchini_sui_tetti_per_catturare_due_boss_il_blitz_evita_una_guerra_fra_bande_rivali/notizie/249574.shtml

Ruba in una villetta disabitata: arrestato ghanese – PUPIA


PUPIA

Ruba in una villetta disabitata: arrestato ghanese
PUPIA
CASTEL VOLTURNO. Gli agenti della squadra volanti del commissariato di Castel Volturno, diretto dal vicequestore Davide Della Cioppa, nei giorni scorsi ha tratto in arresto, in flagranza di reato di furto in appartamento, il ghanese Boss Mensah, 47

Espulso boss albanese dello spaccio arrestato con quattro chili di … – Il Messaggero


PerugiaToday

Espulso boss albanese dello spaccio arrestato con quattro chili di
Il Messaggero
Ieri mattina è stato l'Ufficio Immigrazione che ha eseguito la prima espulsione del 2013 nei confronti di un detenuto albanese scarcerato da Spoleto. Lo straniero è arrivato in Italia nel 2001 è stato arrestato più volte per stupefacenti . Nel 2009 è
Ordine Pubblico, primo espulso 2013: via spacciatorePerugiaToday
E' uno spacciatore albanese recluso a Spoleto il primo rimpatriato tuttoggi.info
E' un albanese il primo straniero rimpatriato del 2013La Goccia (Comunicati Stampa) (Blog)

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Arrestato boss albanese con 1,2 kg di coca – La Provincia


La Provincia

Arrestato boss albanese con 1,2 kg di coca
La Provincia
CREMONA – Arrestato con un chilo di cocaina purissima. Quando sono scattate le manette ai polsi, pare che l'uomo abbia detto ai carabinieri: "Bravi, mi avete