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Immigrato picchia la moglie e lei fugge con le due figlie


Modenaonline

MIRANDOLA (Modena) – Violenze insostenibili, tanto da essere costretta alla fuga. Una donna di origine marocchina è fuggita dal marito portando con sé le due figlie di 3 anni e 9 mesi. Un gesto di disperazione dopo le continue violenze psico-fisiche. La straniera, B. N., si è messa alla guida dell’auto di famiglia facendo perdere le sue tracce. Martedì il marito, H. M., ha contattato la polizia denunciando la moglie per aver sottratto le figlie. Sono bastati alcuni accertamenti degli agenti per capire che lo scenario era molto diverso e ancor più preoccupante. La polizia ha scoperto che la donna era fuggita dopo una violenta lite famigliare sfociata in un’aggressione fisica. La violenza del marito avrebbe infatti sconvolto a tal punto la donna da fuggire, cercando di proteggere anche le due figlie

Dopo le ricerche attivate dalla polizia la donna e le due bambine sono state trovate a Ravenna in buono stato di salute. La vittima ha confermato agli agenti le violenze subite. Madre e figlie sono state indirizzate, per l’assistenza, ai settori specializzati della rete provinciale di contrasto alla violenza sulle donne e famigliare. A spese nostre.
Il marito non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità, ritirando la denuncia nei confronti della moglie. Per evitare nuove violenze l’uomo è stato diffidato per evitare nuove aggressioni.

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Pesta la moglie perché incinta di femmina: condannato con ‘calma’, ora è latitante

Picchia la moglie perché incinta di una Femmina: condannato ma non si trova

E’ stato condannato ad un anno e mezzo di carcere il siriano che picchiava la moglie perché “rimaneva incinta di sole femmine”. Adesso bisogna trovarlo. E’ latitante. Auguri.

Nel 2001 il matrimonio: una ragazza italiana sposa Hulmi S.. Tutto sembrava potesse andare per il meglio. Ma il matrimonio si è trasformato rapidamente in un inferno per la ragazza costretta a subire vessazioni continue e persistenti da parte dell’uomo. La donna, che ha avuto due bambine dall’uomo, è stata insultata e maltrattata anche per non aver partorito un figlio maschio.

Durante il processo la donna ha raccontato che il marito “non voleva una femmina perché sarebbe stata una poco di buono come me… una merdaccia”. Dopo che la prima figlia muore ancora neonata, a causa di una malformazione, la donna rimane incinta di un’altra bambina. E l’uomo riprende a picchiare la donna.

Un giorno, durante una delle tanti liti, l’uomo ha detto alla donna: “Io sono dio, anche se arrivano i carabinieri non possono farmi nulla”. A quel ponto la donna lo lascia, fa la denuncia e torana a vivere dai genitori. L’ex marito non si dà per vinto e minaccia di dare fuoco a lei e ai suoi genitori.

Poi, d’improvviso, l’uomo torna in Siria. E ora non si trova.

 

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Uccisa a coltellate dal marito albanese: bimbe assistono all’omicidio

SAN GIOVANNI 19 giugno 2013 – Una lite furibonda, le grida, le accuse reciproche poi è spuntato il coltello. Lulzmin Hadai, 36 anni, cittadino di nazionalità albanese residente a San Giovanni al Natisone, ha ucciso a coltellate la moglie Irma Hadai, di 32 anni, anche lei cittadina albanese.

È successo ieri sera in una casetta a due piani in via Palmarina. È stato lui a telefonare ai carabinieri poco prima delle 22. Nel frattempo, il vicino di casa, attratto dalle grida all’interno dell’abitazione, ha bussato alla porta ed è entrato. Nel corridoio c’erano tracce di sangue e in cucina, dove i segni di quel massacro erano evidenti sulle pareti e sui mobili, c’era il corpo della donna riverso a terra in un mare di sangue. L’uomo era chino su di lei. «Non mi interessa se vado in carcere – ha detto –, almeno l’ho fatta finita».

La donna è stata colpita a morte da una serie di fendenti calati sul suo corpo sotto gli occhi esterrefatti delle figlie, due bambine di 8 e 5 anni. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, lei era ormai priva di vita, è toccato al medico legale Carlo Moreschi constatare il decesso. Quindi sono arrivati i Carabinieri del Norm di Palmanova, del Nucleo radiomobile, coordinati dal comandante Fabio Pasquariello e dal magistrato Monica Loffredo, sul posto anche la polizia.

L’uomo è stato condotto alla caserma di San Giovanni al Natisone e sottoposto a un lungo interrogatorio. Lui, muratore, ultimamente era rimasto senza occupazione, ma si dava da fare facendo lavoretti; lei faceva le pulizie alla casa di riposo e in un locale. Fra i due, stando ai racconti dei vicini, non c’erano particolari liti, solo qualche discussione, come normalmente accade nelle coppie, ultimamente però lui sembrava sofferente e nervoso.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/06/19/news/uccisa-dal-marito-davanti-alle-figlie-foto-1.7285317

Terrore: banda di immigrati sequestra famiglia, padre pestato davanti bimbi 9 mesi

Caserta – Una rapina stile arancia meccanica è stata messa a segno l’altra notte in un’abitazione di Cervino

Oltre tre ore di paura e torture. Vittima delle violenze un uomo, picchiato davanti alla moglie e alle figlie, due gemelline di appena nove mesi.
Nella tarda serata di venerdì, cinque banditi dal marcato accento dell’est, hanno preso in ostaggio una famiglia. Come ricostruito dagli inquirenti sembra che conoscevano bene i luoghi e la vittima: cercavano le armi che la famiglia, secondo le loro informazioni, avrebbe dovuto custodire all’interno dell’abitazione.

Un colpo mirato. Ma volevano anche soldi, preziosi e soprattutto oro. Le armi, però, non c’erano nonostante il porto d’armi. Al diniego hanno reagito nel modo più scomposto e violento possibile colpendo l’uomo ripetutamente con il calcio della pisola alla testa. Ferite che gli sono valse numerosi punti di sutura.

Poi è andata in scena, tra le grida della moglie e il pianto delle bambine, tutte e tre rinchiuse nel bagno, l’ispezione dell’abitazione. Gli aggressori sono entrati nella casa incappucciati e con guanti di lattice per non lasciare impronte. Secondo le prime ricostruzioni, la terribile incursione ha fruttato solo pochi oggetti in oro e soldi in contanti.

http://www.ilmattino.it/caserta/caserta_cervino_arancia_meccanica/notizie/273769.shtml