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Sequestrati ai rom quattro supercar, tre lussuosi alloggi e milioni di euro

Teramo, 28 giu. – La Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine, in collaborazione con la Squadra Mobile di Teramo, ha sequestrato beni per un milione di euro al clan rom Spinelli. I sigilli sono stati apposti ad un immobile di 8 vani, ad un altro di 7 situati a Martinsicuro, ad un appartamento ad Alba Adriatica (Teramo) a 4 autovetture di grossa cilindrata, a 15 rapporti finanziari tra conti correnti e depositi postali. Una delle auto sequestrata e’ stata assegnata alla questura come auto di servizio. Il provvedimento di sequestro prevenzionale patrimoniale (cui dovra’ seguire la confisca) e’ stato emesso dal gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano nei confronti di Sante Spinelli, 50 anni, residente a Martinsicuro (Teramo) accusato di reati contro il patrimonio, ricettazione, danneggiamento ed altri. Spinelli si trova in carcere dal 18 maggio per tentata rapina ed e’ anche accusato, in concorso anche con altri componenti del suo stesso nucleo familiare, di numerosi furti perpetrati in provincia di Teramo ed in altre regioni. Il sequestro e’ frutto della proposta del questore di Teramo, Amalia Di Ruocco, alla magistratura a conclusione di un’intensa attivita’ di indagine sull’intero patrimonio di Spinelli, sia immobiliare che finanziario. I beni erano in parte intestati a lui stesso ed altri a prestanomi di famiglia. L’indagine riguarda il tenore di vita condotto dai rom della provincia di Teramo che risultano essere senza lavoro e senza reddito. Altre proposte di sequestro sono state depositate alla magistratura che dovra’ decidere.

Coppie Miste: immigrato massacra la moglie incinta

Malmenata, spinta, picchiata nonostante fosse incinta di ormai quattro mesi. Autore delle violenze il convivente serbo con il quale la donna aveva instaurato una relazione da ormai due anni portando con sè anche i figlio avuto dal primo matrimonio.

Succede a Treviso, tra le case di Santa Maria del Rovere, dove venerdì pomeriggio gli agenti della polizia sono intervenuti a sirene spiegate per una – purtroppo l’ennesima – lite in casa di coppie miste registrata i questi giorni. A chiamare la polizia è stata la stessa donna, quarantenne, sconvolta. «Correte mi vuole ammazzare» avrebbe detto la telefono con il centralinista della questura salvo poi abbassare la cornetta e richiamare trascorsi alcuni minuti chiedendo di ritirare l’intervento.

La polizia però è intervenuta ugualmente, e quando è arrivata a casa ha trovato l’abitazione sottosopra e degli zoccoli lanciati in giro per casa, forse dall’uomo, forse dalla donna stessa nel tentativo di difendersi.

Lei era in lacrime, choccata, ha raccontato le difficoltà dell’ultimo periodo, le liti, le incomprensioni e le violenze, ma si è rifiutata di sporgere querela o chiedere un ammonimento come suggerito dagli agenti, anche dopo essere stata condotta in ospedale per degli accertamenti. Perché? Forse paura, forse timore di aggravare le cose. La stessa identica decisione presa a San Zeno sempre venerdì da un’altra donna, sposata in via di separazione, dopo la lite che aveva portato il marito e prenderla per il collo e picchiarla. Anche in quel caso sono stati gli agenti della polizia a intervenire dopo la chiamata dei vicini che avevano sentito le urla. Ma anche in quel caso lei, nonostante i lividi, si è rifiutata di esporsi almeno per ora. Ha raccontato le liti, i «dispetti» fatti dall’uomo che le nascondeva le chiavi dell’auto impedendole di uscire o rubandole i vestiti dall’armadio per il gusto di rovinarle la giornata. Ha descritto le parole usate contro di lei anche in presenza di altre persone, e poi gli scontri fisici che anche venerdì pomeriggio le avevano lasciato alcune escoriazioni. La questura ribadisce: «Le donne non abbiano paura di raccontare e denunciare, solo così possiamo aiutarle a evitare maltrattamenti o altri eventi ben peggiori».

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Quelli che il marocchino di Manildo vuole integrare.

Borseggia una donna sull’autobus: arrestato – gonews

Borseggia una donna sull'autobus: arrestato
gonews
Ieri pomeriggio, lunedì 27 maggio, gli uomini della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino algerino di 45 anni resosi autore di un borseggio consumato ai danni di una donna di 60 anni su un autobus di linea. Lo straniero – regolarmente

BORSEGGIA UNA DONNA SULL’AUTOBUS: ALGERINO … – MET – Provincia di Firenze (Comunicati Stampa)

BORSEGGIA UNA DONNA SULL'AUTOBUS: ALGERINO
MET – Provincia di Firenze (Comunicati Stampa)
Ieri pomeriggio gli uomini della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino algerino di 45 anni resosi autore di un borseggio consumato ai danni di una donna di 60 anni all'interno di un autobus di linea. Lo straniero -regolarmente soggiornante in

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Terni: marocchino picchia e accoltella la moglie, arrestato

 Perugia, 26 apr. – Botte, ingiurie e perfino una ferita con il coltello nei confronti della moglie davanti ai tre figli piccoli. Per il reato di maltrattamenti in famiglia, stamani i carabinieri di Terni hanno arrestato, in applicazione di ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Terni, un 34enne di nazionalita’ marocchina, pregiudicato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo, in presenza dei tre figli minori, in varie circostanze, tra novembre e gennaio, si e’ reso autore di maltrattamenti nei confronti della convivente, minacciandola, ingiuriandola, percuotendola e in una occasione colpendola con un coltello a una spalla tanto da procurarle una ferita lacero contusa. L’ordinanza e’ stata eseguita in carcere poiche’ l’uomo e’ gia’ detenuto per rissa. .

Enna – Arrestato cittadino romeno autore di furti – Start TV


Start TV

Enna – Arrestato cittadino romeno autore di furti
Start TV
Si tratta di SULIC Cosmin Aristotele, nato in Romania nel 1987, residente a Canicattì (AG), il quale è stato tratto in arresto dagli uomini della sezione “reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile di Enna – diretti dal Vice Questore Aggiunto dr

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Massacrò un uomo durante una rapina, arrestato – Il Secolo XIX


Il Secolo XIX

Massacrò un uomo durante una rapina, arrestato
Il Secolo XIX
Per arrivare all'identificazione del moldavo di 34 anni autore della rapina nel market di via Prè a Genova, gli agenti della squadra mobile sono partiti da alcune immagini delle telecamere stradali ed hanno realizzato una sorta di screening tra
Arrestato un moldavo: aveva preso a calci un cingalese in via PrèCittà di Genova
Massacrò cingalese in una rapina Moldavo arrestato a VeronaL’Arena
Massacrò bengalese durante una rapina in via Prè: arrestato uno Genova24.it

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Umbria senza italiani: cinese rapinato e preso a martellate in testa da un tunisino

Madonna Alta – Ha cercato di rapinarlo ma una volta che il commerciante cinese ha reagito, allora lo ha colpito con una martellata alla testa per fortuna senza creare un trauma particolarmente grave. L’aggressore è stato identificato e arrestato dalla Squadra Mobile: si tratta di cittadino tunisino REHIMI AOUKBA, del ’86 , già noto alle forze di polizia, autore della tentata rapina e violenza avvenuta ieri pomeriggio in Via Filzi a Madonna Alta. Lo straniero, è stato individuato grazie alla esperienza maturata dagli investigatori della Squadra Mobile i quali, dalle descrizioni del commerciante ferito e dalla testimonianza di due poliziotti di una volante, hanno individuato lo straniero nel giro di poche ore dal fattaccio. Proprio un equipaggio delle Volanti ieri pomeriggio aveva notato subito dopo la rapina, perlustrando il quartiere di Madonna Alta, in via Diaz, lo straniero in fuga che, alla vista della polizia ha tentato di nascondersi dietro una siepe, ma il veicolo della polizia è stato tamponato da un automobilista consentendo al tunisino di trovare una via di fuga momentanea. Ma stamattina dagli Investigatori della Squadra Mobile che lo hanno arrestato per il reato di rapina aggravata e portato al Carcere di Capane.

http://www.perugiatoday.it/cronaca/madonna-alta-rapina-negozio-commerciante-colpito-martellata.html

Schiaffeggiarono e rapinarono anziana: nomadi in carcere – Romagna Noi


ForlìToday

Schiaffeggiarono e rapinarono anziana: nomadi in carcere
Romagna Noi
FORLI' – Avevano schiaffeggiato e rapinato un'anziana nell'aprile scorso. Ora, dopo mesi di indagine, i carabinieri di Forlì sono riusciti ad arrestare due nomadi ritenuti autore della rapina. La donna è stata malmenata una mattina in via Ravegnana
Chiedono l'elemosina, poi scatta la rapina: arrestati due nomadiForlìToday

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Cinese ruba panchina e se la mette sul terrazzo

Nuoro, 9 gen. – Ha rubato una panchina dalla strada e l’ha piazzata sul balcone di casa. Autore dell’insolito furto, compiuto a Orosei, un cinese di 20 anni che, pero’, e’ stato scoperto e denunciato. Sono stati i carabinieri che, notata la panchina del Comune sul terrazzo dell’abitazione del giovane, hanno accertato che era stata rubata. Il cinese, messo alle strette, ha confessato. Ora deve rispondere di furto aggravato.