Tag: armato

Immigrato a caccia di italiani armato di roncola

Firenze giugno 2013 – Una passeggiata in centro, a Firenze, non fa mai male. Che sia in pieno giorno o nel fresco della notte (con qualche occhio in più). Il problema arriva quando la camminata è accompagnata da una grossa roncola e da troppo alcol che scorre su e giù per il corpo. Come è successo ieri notte in piazza Santa Maria Novella ad un trentenne di origine marocchina: ubriaco, camminava brandendo la grossa roncola e portando con sé una borsa con cacciaviti e altri oggetti da scasso. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri. I militari sono stati avvisati da alcuni passanti che si erano spaventati alla vista dell’uomo. Identificato, il nordafricano è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere e multato per ubriachezza.

http://www.firenzetoday.it/cronaca/ubriaco-cammina-roncola-santa-maria-novella.html

 

Follia “migrante”: accoltellati da tunisino per un commento ironico

CATANZARO 22 giugno 2013 – Due fratelli di 16 e 20 anni avevano notato a voce alta la somiglianza di un giovane straniero con il calciatore brasiliano Ronaldinho e questo ha scatenato una violenta rissa che si è conclusa con l’accoltellamento del ventenne. Per il ferimento gli agenti della Squadra mobile di Catanzaro hanno fermato Farid Hamdi, 19 anni, tunisino. L’episodio è avvenuto il 17 giugno sulla spiaggia di Catanzaro Lido dove i due fratelli si trovavano per fare il bagno e prendere il sole.

Hamdi è passato casualmente sulla spiaggia ed i due fratelli hanno commentato a voce alta la somiglianza del giovane con il calciatore. Le parole dei due fratelli hanno scatenato la reazione violenta del tunisino che, armato di un coltello, ha rincorso i due ragazzi. Inizialmente ha colpito con calci e pugni il minorenne e quando il fratello di quest’ultimo è intervenuto lo ha accoltellato. Le numerose persone presenti in spiaggia hanno allertato e la polizia di Stato ed hanno cercato di soccorrere i due fratelli. Il tunisino è poi fuggito.

Il ragazzo di venti anni è stato portato in ospedale con una ferita giudicata guaribile in quindici giorni, mentre il sedicenne ha riportato solo lievi ferite. Dalla descrizione fornita dalle due vittime gli agenti della squadra mobile hanno identificato il tunisino che è stato sottoposto a fermo su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro.Nell’abitazione di Hamdi i poliziotti hanno trovato e sequestrato 8 grammi di droga ed un bilancino di precisione.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/catanzaro-sei-uguale-ronaldinho-lui-1600670/

Milano: immigrato con forcone a caccia di italiani

A spasso nella notte armato di forcone: arrestato un cinese
il Giornale
Per qualche minuto è tornata a Niguarda l’incubo Kabobo, il ghanese che due mesi fa, nello stesso quartiere, uccise tre passanti con un piccone. L’altra notte infatti, un’automobilista passando davanti al pronto soccorso di Ca’ Grande in via Donatelli altro »

Sbarco immigrati a Porto Kaleo, arrestato scafista dopo inseguimento – CN24TV

Sbarco immigrati a Porto Kaleo, arrestato scafista dopo inseguimento
CN24TV
Due militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza hanno inseguito un cittadino greco armato datosi alla fuga a seguito di un controllo. I militari, liberi dal servizio, avuta notizia di uno sbarco nei pressi del villaggio turistico

Venezia: 56enne aggredita e rapinata da “giovane dalla pelle scura”

Armato di coltello rapina una 56enne all’alba: ladro in fuga a Venezia

Ancora rapine a Venezia e attimi di terrore per una 56enne. L’allarme è scattato lunedì scorso, all’alba, nei dintorni dell’imbarcadero di San Zaccaria. La vittima, una donna di origine ucraina, stava partendo in vaporetto per arrivare in aeroporto quando è stata aggredita, minacciata e derubata della borsetta da un giovane. Il ladro le si è avvicinato e, coltello in mano, ha intimato alla signora di consegnare la borsa: ad una prima reazione il ladro si è indispettito ed era pronto a chissà cosa pur di scappare con il bottino. Raggiunto il suo obbiettivo, è fuggito verso Riva degli Schiavoni lasciando la donna impietrita.

Sul posto sono giunti i poliziotti delle Volanti che hanno raccolto la testimonianza della vittima e diramato l’identikit del rapinatore: si tratterebbe di un giovane 20enne dalla pelle scura con uno zaino dalle cuciture bianche. Ingente, come spiega il Gazzettino, il bottino del colpo: avrebbe fruttato almeno 4800 euro in contanti (la donna stava partendo per raggiungere la madrepatria).

Potrebbe interessarti: http://www.veneziatoday.it/cronaca/rapina-signora-56enne-san-zaccaria-alba-venezia-30-maggio-2013.html

Ancona: sorprendono immigrati a rubare, presi a coltellate e sprangate

Brutale aggressione ieri in Corso Amendola, presso l’attività del parrucchiere Guido Bacchiocchi: il professionista si era allontanato un momento per prendere un caffè assieme ad un cliente, T. T., di 40 anni, e quando i due sono tornati al negozio si sono imbattuti in due ladri che li hanno assaliti con spranga e coltello.

Il fatto è accaduto attorno alle 18 e 30: Bacchiocchi e il cliente, salendo al primo piano del civico 39 per raggiungere il locale, hanno visto la coppia di criminali, due stranieri, forse originari dello Sri Lanka, che stavano uscendo dalla porta dell’attività: il primo dei due, armato di coltello, si è fatto sotto al parrucchiere, che alzando la mano per difendersi è rimasto ferito dalla lama. L’altro ha cercato di buttarsi sul cliente, forse per spingerlo giù dalle scale: il 40enne è riuscito a guadagnare il portone ma è inciampato su un gradino ed è caduto. Finito a terra è stato colpito alla testa con la spranga dal ladro, che gli ha procurato uno squarcio di 7 centimetri e lo ha lasciato privo di sensi.

Fortunatamente i due criminali non hanno infierito ma si sono subito dati alla fuga, mentre commercianti e passanti cominciavano ad accorrere, dopo aver sentito le grida degli aggrediti.

I due aggressori sono stati però riconosciuti: erano già stati visti nei giorni precedenti, forse si trovavano in zona per studiare la scena e preparare il colpo, attirati anche dal fatto che il portone del palazzo si apre a richiesta, premendo un semplice pulsante, e pensando così di attendere il momento buono e compiere un furto facile e veloce.

Sulla vicenda indaga la polizia, che è sulle tracce dei due malviventi.

http://www.anconatoday.it/cronaca/aggressione-parrucchiere-guido-bacchiocchi-corso-amendola-14-maggio-2013.html

 

 

Strage di Milano: i morti diventano tre, uccisi da picconatore ghanese

MILANO – E’ salito a tre vittime e due feriti (entrambi dimessi) il bilancio della terribile mattina di follia omicida avvenuta sabato scorso in un quartiere periferico di Milano ad opera di Mada ‘Adam’ Kabobo, il ghanese irregolare e con precedenti di 31 anni che, armato di un piccone, ha ferito cinque persone (una sesta Antonio Morisco, un imbianchino campano di 57 anni, era sfuggito al suo attacco). Dopo Alessandro Carolé, disoccupato di 40 anni aggredito davanti a un bar-gelateria, e Daniele Carella, di 21, il giovane al lavoro con il padre a distribuire giornali, colpito mentre cercava di scappare, è morto anche Ermanno Masini, il pensionato di 64 anni che era stato assalito mentre portava a spasso il cane, in un giardinetto. Altri due feriti, invece, si sono salvati: Francesco Niro, l’operaio di 50 anni ferito alla testa, che è stato dimesso dall’ospedale domenica, e Andrea Canfora, di 24 anni, dipendente di un supermercato, che ha riportato una frattura a un braccio.

Mada Kabobo, 31 anni, il ghanese  autore della strage di italiani

Mada Kabobo, 31 anni, il ghanese autore della strage di italiani

Ermanno Masini è deceduto stamani intorno alle 7 all’ospedale Policlinico. Era stato sottoposto anche a un’operazione chirurgica, ma le lesioni riportate erano troppo gravi. Il pensionato era stato aggredito intorno alle 6.20, nei giardinetti in via Adriatico, a poca distanza dai luoghi delle altre aggressioni. L’uomo, di origine modenese, stava portando a spasso il cane e, dalle prime ricostruzioni dei carabinieri, aveva cercato di sfuggire alla furia omicida di Mada Kabobo, che però lo ha raggiunto e colpito ripetutamente,alle spalle.

“Encefalogramma piatto”. Su queste due parole si sono spente le speranze dei genitori di Daniele Carella, il ragazzo di 21 anni colpito alla testa. I medici hanno comunicato la notizia alle 10.50 ma ci sono volute altre sei ore per l’ufficialità. Un tempo tecnico che è servito ai famigliari per prendere una decisione drammatica: l’espianto di cuore, polmone, reni, fegato e pancreas, ma anche tessuti, tratti vascolari e cornee.

Una scelta che, come ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale Niguarda, Giuseppe Genduso, “é stata presa nella convinzione che questa sia l’unica risposta in favore della vita che continua” e che “il bene vince sul male”.

Quel male che all’alba di lunedì si è impossessato dell’extracomunitario, scorrendo nelle sue mani attraverso una spranga e poi un piccone trovato in un cantiere, con il quale ha ammazzato Alessandro Carolé, disoccupato di 40 anni, e aggredito altre quattro persone, compreso il 21enne. Daniele Carella era in via Monte Rotondo per consegnare i giornali assieme al padre, con il quale tutti i giorni era in giro prima dell’alba. Il genitore, sotto choc, ha raccontato di essersi distratto un momento e di aver visto subito dopo il ghanese accanirsi sul corpo ormai esanime del figlio con una violenza tale da spaccare il piccone.

E’ stato l’ultimo a vedere Kabobo prima dell’arresto dei carabinieri. Stamattina il gip del Tribunale di Milano, Andrea Ghinetti, ha convalidato l’arresto dopo aver ascoltato il 31enne nel carcere di San Vittore per circa un’ora e mezza alla presenza del suo legale d’ufficio, Matteo Parravicini. Sebbene sia apparso lucido e calmo, Kabobo ha fatto intendere di “sentire delle voci” nella sua testa, un dettaglio che dovrà essere verificato da successivi test specifici. La comunicazione con l’arrestato, comunque, è stata molto difficoltosa poiché parla un dialetto del Ghana e un inglese stentato. Pare abbia trascorso la notte prima del raptus nei ruderi di Villa Trotti, un edificio abbandonato, a poca distanza dall’area dove ha colpito. Intanto, la scorsa notte sono state trovate 4 molotov in via Antonio Fortunato Stella 5, davanti a una sede della Fondazione Progetto Arca Onlus, che si occupa di persone senza fissa dimora, anziani, famiglie in difficoltà, persone con problematiche di dipendenza, rifugiati e richiedenti asilo politico.

Quattro bottiglie contenenti benzina accanto ad altrettanti stracci che sarebbero serviti come miccia, abbandonati all’ingresso della cucina della onlus, dove ogni giorno vengono preparati i pasti per diversi centri d’accoglienza milanesi. Il presidente della Fondazione, Alberto Sinigallia, ha chiarito che “in nessun centro gestito da Progetto Arca a Milano abbiamo mai avuto minacce di questo genere” e che non ci sono elementi che lasciano ipotizzare un legame tra quanto accaduto attorno a piazza Belloveso (distante dalla cucina tre chilometri) e il ritrovamento delle molotov.

I carabinieri hanno fatto sapere che il gesto non è stato rivendicato, ma hanno anche parlato di un tentativo di intrusione nel corso della notte. In tal proposito l’Arca ha spiegato che i vicini hanno sentito dei rumori e quando si sono affacciati per vedere, hanno notato persone scappare in tutta fretta. E’ dunque possibile che siano le stesse persone che, per motivi ancora sconosciuti, hanno lasciato al civico 5 le bottiglie incendiarie.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/05/11/colpi-piccone-ferisce-3-uomini-milano-preso_8687808.html

Trovato in un appartamento armato di piccone, arrestato – Gazzetta di Reggio

Trovato in un appartamento armato di piccone, arrestato
Gazzetta di Reggio
L'uomo è stato identificato: si tratta di Fathi Samor, un ragazzo di 28 anni di nazionalità algerina. Secondo gli agenti intervenuti, con quel piccone aveva sfondato la porta principale dello stabile. Poi stava tentando di aprire anche quella

Armato di piccone, tenta furto: arrestato – Reggionline


Reggionline

Armato di piccone, tenta furto: arrestato
Reggionline
Grazie al rapido intervento della volante, il malvivente è stato arrestato: si tratta del 28enne algerino Samor Fathi, finito nei guai per tentato furto aggravato. A chiamare il 113, nella notte tra venerdì e sabato, è stato uno dei residenti nel

Tenta rapina a rumena, arrestato marocchino – La Repubblica

Tenta rapina a rumena, arrestato marocchino
La Repubblica
I carabinieri di Napoli hanno arrestato per tentata rapina aggravata, resistenza e lesioni un 37enne, marocchino, senza fissa dimora. L'uomo è stato visto in sella a uno scooter, con la targa parzialmente nascosta, mentre, armato di pistola, ha

altro »