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Reggio Calabria, tentano di rubare in un appartamento: due … – MNews.IT


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Reggio Calabria, tentano di rubare in un appartamento: due
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Nella mattina di ieri, i “Falchi” della Squadra Mobile, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, VARANO Domenico, classe 1982, con pregiudizi di polizia per reati in materia di stupefacenti e ALIEVI Phridoni, georgiano classe 1980

Zingarolandia: c’è crisi, rubare non mi basta più e così spaccio!

Quelli che "gli Zingari non sono delinquenti"

ANCONA – Sorpresa con 46 grammi di cocaina nascosta in mansarda, finisce in manette con l’accusa di spaccio la rom Giulia Spinelli, 46 anni, volto noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti soprattutto per furto.La donna è stata arrestata mercoledì pomeriggio nel suo appartamento di via Fuà a Brecce Bianche. «Mi servivano i soldi per mantenere la famiglia. E’ un periodo di crisi, mio marito non lavora e il Governo ci ha messo in ginocchio con le tasse. Di solito per sbarcare il lunario commetto qualche furto, questa volta ho provato con la droga e mi è andata male», ha candidamente raccontato la 46 enne ai carabinieri del Reparto operativo che hanno fatto scattare le manette ai suoi polsi.

I militari tenevano d’occhio la nomade già da qualche tempo, insospettiti da strani movimenti e via vai di persone conosciute nell’ambiente delle sostanze stupefacenti nelle vicinanze della palazzina in cui vive. Di qui l’altro ieri, dopo un periodo di controlli e appostamenti, la decisione di effettuare il blitz. Convinti che la Spinelli tenesse la droga in casa, i carabinieri hanno atteso che rientrasse. Intorno alle 17 l’hanno fermata davanti al portone condominiale, per poi salire insieme nell’appartamento.

Una volta entrati, gli investigatori hanno ispezionato ogni angolo della casa senza trovare nulla, ma non si sono arresi. Sicuri che la rom nascondesse la droga da qualche parte, i militari hanno deciso di controllare anche il sottotetto adibito al magazzino, dove hanno scovato la cocaina. Occultata all’interno di un borsello nero custodito all’interno di un armadio c’era una busta con 46 grammi di polvere bianca. Trovati anche materiale da confezionamento e un bilancino di precisione, non sono saltati fuori soldi o agendine con nomi di clienti e contabilità.

In ogni caso la Spinelli ha praticamente ammesso di spacciare nella zona di Ancona, spiegando di essersi vista costretta dalle difficoltà economiche che starebbe attraversando la sua famiglia.

http://www.ilmessaggero.it/marche/ancona_spaccio_ladri_malavita/notizie/245040.shtml

Piccoli paesi assediati: anziani aprono la porta di casa e tre slave fanno irruzione

Fino a non molti anni fa i piccoli borghi italiani erano delle oasi di pace e tranquillità, regnava la legalità e l’armonia tra i cittadini i quali si fidavano gli uni degli altri e non vi era timore ad aprire la porta a chiunque avesse bisogno di aiuto. L’immigrazione e la proliferazione dei campi nomadi, da cui probabilmente provenivano le tre slave protagoniste di questo odioso crimine, hanno distrutto tutto.

SOLETO (Lecce), 16/01/2013 – Aperta la porta ad una sconosciuta che chiedeva indicazioni, la loro buona fede è stata tradita, e così sono stati costretti a subire un furto, escogitato con tecnica semplice e già collaudata in altri casi di ruberie e persino rapine. Vittime, due 70enni di Soleto, marito e moglie, pensionati, che ieri sera, intorno alle 19, hanno visto entrare nella loro abitazione che si affaccia su via Caduti Soletani, nel centro del paese, una donna, che si esprimeva in un italiano un po’ stentato, con inflessione straniera, forse slava, (zingare?) seguita da altre due complici. Tutte erano vestite di nero. La prima donna ha letteralmente circuito con le parole i due anziani. Ha chiesto indicazioni su una via da raggiungere, per trovare alcuni parenti, e nel frattempo anche una penna per annotare tutto su di un foglio. Il tutto, scandendo le parole in più occasioni, perché gli anziani stentavano a comprendere il suo italiano. E mentre la prima donna portava avanti la messinscena con gesti teatrali, le altre due, leste, s’infilavano nel piccolo appartamento, girando le stanze e rovistando in alcuni cassetti, fino a racimolare del denaro contante, non più di 150 euro. Ma, al di là del valore, è proprio il tipo di furto a creare allarme: in questo caso, le ladre hanno sottratto pochi soldi, in altre situazioni, la razzia potrebbe essere ben superiore, quindi è bene fare molta attenzione a frodi e raggiri, e, come sempre, è sconsigliabile aprire la porta a persone sconosciute, che già dall’atteggiamento (spesso tradiscono nervosismo ed una certa fretta) possono apparire sospette. Tant’è. Tutta l’azione, in questo caso, è durata pochi minuti, quelli necessari per rovistare e fuggire con il bottino. La vicenda è stata denunciata ai carabinieri della stazione locale, che hanno avviato le indagini.

http://www.lecceprima.it/cronaca/scusate-un-indicazione-le-ladre-s-infilano-in-casa-scappando-con-i-soldi.html

 

 

Furti in appartamento, arrestate due donne in pieno centro – SalernoToday


SalernoToday

Furti in appartamento, arrestate due donne in pieno centro
SalernoToday
Stavano per mettere a segno un colpo in un appartamento in pieno centro cittadino quando sono state fermate e tratte in arresto dagli agenti di polizia. E' accaduto ieri mattina: due donne nomadi di etnia rom sono state sorprese dagli agenti all
In trasferta da Napoli per rubare nelle caseLa Citta di Salerno
Salerno: furti in abitazioni, arrestate due donne rom. Una delle due Salernonotizie.it

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Ospitava stranieri e clandestini, arrestato per favoreggiamento – gonews

Ospitava stranieri e clandestini, arrestato per favoreggiamento
gonews
Un pachistano di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nel suo appartamento, in via Roma a Tavarnelle Val di Pesa, i militari hanno trovato 6 romeni e 7 cittadini pachistani, tutti

Furti in appartamento, 4 georgiani arrestati e un bulgaro denunciato – BariSera

Furti in appartamento, 4 georgiani arrestati e un bulgaro denunciato
BariSera
L'arresto è stato possibile grazie a una chiamata al 113 in cui un cittadino ha segnalato la presenza di due individui sospetti nei pressi di un condominio di piazzale Locchi. Arrivati immediatamente sul posto, due equipaggi delle Volanti sono entrati

Immigrato: Picchia la moglie davanti alle bambine

Un uomo di 49 anni originario delle isole Mauritius è stato arrestato dai carabinieri, a Milano, per maltrattamenti in famiglia e lesioni. La vittima è la moglie di 38 anni, connazionale, soccorsa dai carabinieri in un appartamento di via Metauro dopo la chiamata dei vicini che avevano sentito grida di aiuto.

La lite sarebbe scoppiata per futili motivi nell’ambito di tensioni nella coppia, accentuate dallo stato di alterazione alcolica dell’uomo. Questi, operaio regolare in Italia, ha colpito la moglie davanti allo sguardo delle figlie di cinque e nove anni, procurandole un trauma facciale che i medici dell’ospedale San Paolo hanno giudicato guaribile in sette giorni. Il 49enne non sarebbe nuovo a questo genere di azioni, come ha raccontato la donna ai militari. Secondo la sua versione, le vessazioni andrebbero avanti da molto tempo.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/04/news/picchia_la_moglie_davanti_alle_bambine_un_quarantanovenne_finisce_in_carcere-49902299/

Torino: donna aggredita da banda di Romeni

Aggredita donna delle pulizie in corso Giulio Cesare

Un’altra storia di ordinaria follia arriva dal quartiere borgo Dora. Una donna, sorprendendo per puro caso i ladri durante un tentativo di irruzione in una casa, ha sì impedito il furto ma ha finito la sua giornata all’ospedale San Giovanni Bosco. Una mattinata di follia per una operatrice di un’impresa di pulizie che è stata aggredita da una banda di malviventi dall’accento straniero, forse un gruppo di rumeni secondo la ricostruzione fornita da alcuni testimoni di passaggio. L’episodio ha avuto luogo al quinto piano di un edificio presente al civico 14 di corso Giulio Cesare.

La donna, intenta a pulire le scale del palazzo, ha notato per caso due uomini intenti ad aprire con alcuni attrezzi la porta di un appartamento. Ed è bastato uno sguardo di troppo a scatenare le ire dei furfanti che si sono subito avventati contro la donna nel tentativo di spaventarla e di non farla scappare. Ma le cose sono andate diversamente. Le grida della vittima, infatti, hanno irritato i componenti della banda che hanno deciso di malmenare a calci e pugni l’operatrice prima di scappare in fretta e furia lungo le vie di Porta Palazzo.

Un residente giunto sul posto ha poi soccorso la donna che si è vista costretta alle cure dei sanitari a causa di alcuni colpi riportati sul viso. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i carabinieri che hanno interrogato la povera vittima nel tentativo di dare un nome ed un cognome ai delinquenti.
Panico tra i negozianti del corso e tra i residenti del palazzo. “Abbiamo visto due uomini e una ragazza scappare via – racconta un esercente -. Ma non potevamo certo pensare che fossero dei malviventi”. Increduli i residenti. “Sono arrivato davanti al portone due minuti dopo il fattaccio – esclama Francesco, un passante. -. Ho visto quella povera donna, spaventata e in lacrime. In volto portava chiaramente i segni delle botte subite. Per fortuna le sue urla hanno spaventato anche quei balordi che se la sono data a gambe levate senza riuscire a rubare nemmeno un euro da quell’appartamento”.

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Fano: il Capodanno da incubo di una famiglia ostaggio degli Zingari


Vivere Jesi
Fano: Zaffini denuncia un ‘Capodanno da incubo per colpa dei Rom
Capodanno da incubo per la Famiglia Mantoni residente a Fano in Viale Piceno. Da tempo sono presi di mira dai numerosi Rom, che risiedono in un condominio attiguo, solo per il fatto che tempo fa si erano lamentati con loro. Questi da quel giorno hanno iniziato un continuo lancio di sassi verso la loro casa danneggiandone i muri. A Capodanno è stata l’apoteosi perché oltre ai sassi si son visti piovere contro i muri e le finestre della loro dimora grossi fuochi d’artificio e potenti petardi. E nonostante la richiesta di smettere per la precaria salute della moglie, questi hanno continuato a lanciare di tutto tra le risate.

E’ possibile che il Mantoni ex camionista di 83 anni e la moglie invalida con grave patologia cardiaca debbano subire tali azioni che potevano causare anche danni irreversibili? E’ possibile che i Vigili Urbani gli rispondano che non c’è niente da fare ne contro questi continui lanci di sassi ne contro questi comportamenti violenti e strafottenti e che si devono rivolgere ad un avvocato? Non solo, gli è stato anche riposto che  “chi dice che i sassi” che il Mantoni non sposta a testimonianza degli attacchi “siano tirati dai Rom?”

A questo punto, oltre che danneggiati ci si sente anche offesi e presi in giro. Da una parte abbiamo i Rom, ai quali non gli si può dir niente se no ti rendono la vita impossibile, dall’altra parte ti dicono.. arrangiati!

Ma come siamo messi? E’ questa la solidarietà che diamo ai nostri cittadini e ai nostri anziani in difficoltà e che chiedono aiuto? Se poi come qualcuno sospetta, che i nomadi siano stati collocati in quel appartamento “dai preti” ci chiediamo se la carità verso chi fa continuamente del male premeditato agli altri abbia un senso cristiano!altro »